9 dicembre 2020

"Avanzi Popolo 2.0": contro lo spreco di cibo serve più comunità

di Anna Spena della Rivista VITA 

Per contrastare lo spreco alimentare a Bari un gruppo di amici ha lanciato il progetto Avanzi Popolo 2.0 che mette in relazione i donatori e gli enti caritatevoli avendo cura che il cibo possa compiere il tragitto più corto possibile dal donatore al beneficiario. «Dal 2015 abbiamo raccolto oltre 26.500 chilogrammi di cibo», spiega Marco Ranieri, tra i fondatori dell'iniziativa. «Abbiamo anche attivato due biciclette dotate di un piccolo carrello che stanno girando in due quartieri della città raccogliendo le eccedenze alimentari di tanti piccoli esercizi commerciali e lanciato una piattaforma di foodsharing, soluzione innovativa per chi sa di non poter consumare un prodotto e non vuole che finisca in pattumiera»

La storia del progetto Avanzi Popolo 2.0 inizia in Puglia, a Bari. E inizia dalla capacità di un gruppo di amici di scavare dentro i numeri, decomporli e poi ricostruirli in un’immagine concreta. Inizia da questi in particolare: ogni anno nel mondo vengono gettate 1.3 miliardi tonnellate di cibo, un terzo della produzione alimentare mondiale. Una quantità di cibo che, da sola, sarebbe in grado di sfamare 868 milioni di persone che soffrono la fame. Solo in Europa si parla di 89 milioni di tonnellate di cibo sprecato a qualsiasi stadio della catena alimentare, dalla produzione al raccolto, dal consumo domestico a quello legato alla ristorazione.

Le conseguenze ambientali e sociali prodotte da questo disequilibrio sono sotto gli occhi tutti. Nel mondo 36 milioni di persone muoiono per fame, 29 milioni per patologie correlate all’eccesso di alimentazione. Il numero di bambini in sovrappeso è maggiore di quelli in sottopeso. La povertà aumenta, ma il cibo continua a rappresentare una quota importante dei nostri rifiuti. Il Parlamento Europeo ha richiesto un’azione collettiva immediata per dimezzare lo spreco alimentare entro il 2025 e la Commissione Europea lavora per questa riduzione entro il 2020, essendo il cibo una delle maggiori priorità nella sua ‘Roadmap to a resource efficient Europe’.

8 dicembre 2020

Editoriale di Brando Benifei, plenaria 23-26 Novembre 2020

3 dicembre 2020

In questi mesi complicati, procede con caparbietà a Bruxelles il lavoro per reagire alla crisi, e per trovare un accordo finale su NextGeneration EU e sul bilancio, assicurando risorse adeguate alle politiche dell’Unione per i prossimi sette anni.

Mentre Orban e Kaczyński si rifiutano di accettare le regole sullo stato di diritto, mettendo in opera un ricatto sul bilancio e minacciando di bloccare programmi utili a tutti i cittadini europei (compresi i loro), il Parlamento Europeo è impegnato in una serie di importanti triloghi, cioè le negoziazioni con Commissione e Consiglio, per chiudere accordi fondamentali per i programmi UE.

In questa fase così delicata, rinforzare la dimensione sociale dell’Europa in ogni ambito è la chiave per uscire dalla crisi e governare i cambiamenti in atto. Io stesso, in queste settimane, sto partecipando ad esempio a quello sul Single Market Programme, dove stiamo riuscendo a confermare una serie di misure per legare la crescita del mercato interno agli obiettivi di sviluppo sostenibile, alla protezione dei consumatori, oltre che al controllo del mercato a tutela di imprese e cittadini (si pensi alla contraffazione).

7 dicembre 2020

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Cattive abitudini

Nel giorno che segna il record dei morti in Italia dall’inizio della pandemia, il tema dominante è la possibilità o meno di fare visita ai parenti nel giorno di Natale.
Ci stiamo abituando a tutto: basta che la morte e la malattia riguardino altri e non vengano a disturbare la nostra famiglia e il nostro diritto a non essere privati delle poche soddisfazioni che ci rimangono e che decidiamo di trasformare in diritti intangibili.
Mettiamo sullo stesso piano cenoni di Natale, riapertura degli impianti da sci e la fatica di chi si trova a dover lottare tra a vita e la morte in un reparto di rianimazione. I dati dell’epidemia, più che indicazioni per evitare maggiori sofferenze, diventano incentivi ad abbandonare la prudenza, perché, se a morire è il 12% dei ricoverati in terapia intensiva contro il 50% della scorsa primavera, significa che possiamo stare tranquilli.
La gente è stanca di restrizioni, questo è certo, così come è evidente che molte persone sono in grande difficoltà economica, ma questo dovrebbe chiamare tutti a una maggiore responsabilità nell’indicare la necessità di evitare ulteriori fiammate pandemiche. Per abbassare il numero dei contagi servono settimane di sacrifici, basta un giorno di “liberi tutti” per farli esplodere nuovamente.
Ci stiamo abituando a tutto: anche all’idea che i morti siano un effetto collaterale del diritto a festeggiare il Natale o alla mediocrità di chi governa la regione e continua a dire che la Lombardia ha gestito meglio di tutti gli altri la pandemia.

Un Natale diverso Il nuovo Dpcm e le regole in vigore fino al 15 gennaio

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6 dicembre 2020

Rubrica "Giovani e Ambiente". L'ex Lombarda Petroli

Scritto da Davide Ricci del PD Monza

Cari/e lettori/trici, con le successive righe apriamo la stagione della “discussione pubblica” del Partito Democratico di Monza, cercando di introdurre sia benpensanti che malpensanti in una tematica molto attuale ed effervescente, come la situazione “AMBIENTALE”.

In data, 20 Novembre 2020, tramite piattaforma multimediale si è tenuta la videoconferenza relativa alla situazione della “Lombarda Petroli” di Villasanta, che ormai appare come un ecomostro caduto nel dimenticatoio dei differenti consigli comunali. Le principali controparti relatrici dell’incontro sono state due: da un lato troviamo la fazione apartitica dei “Fridays for Future”, i quali avevano la figura principale nel sig. Francesco Vecchi, l’altro lato è stato rappresentato dal sig. Marco Fraceti, direttore presso l’Osservatorio Antimafia di Monza e della Brianza “Peppino Impastato”. La videoconferenza verteva sull’argomento spinoso e contorto del disastro ambientale-economico-sociale causato sul territorio brianzolo dall’ex raffineria , la quale tutt’ora è situata nella zona limitrofa tra i comuni di Villasanta e Monza.

5 dicembre 2020

I concerti di Natale in streaming

di Riccardo Luna- la Repubblica
Le prove della Cavalleria rusticana al San Carlo di Napoli: lo spettacolo sarà trasmesso in streaming
Qualche giorno fa il concerto online di Dua Lipa, 25 anni, cantautrice inglese di notevole successo, ha raccolto oltre cinque milioni di spettatori: il calcolo è un po' generoso, ma se contiamo soltanto gli utenti unici (263 mila, più 2 milioni fra Cina e India dove l'evento era gratuito), il senso non cambia. Stasera la Cavalleria Rusticana che apre la stagione lirica del San Carlo di Napoli viene trasmessa su Facebook: a pagamento. Il prezzo è simbolico, 1 euro e 9 centesimi, il risultato no: alcune migliaia di persone hanno comprato i biglietti, così tanti spettatori nel teatro napoletano non ci sono stati mai. Il 12 dicembre dal Regio di Parma si terrà in mondovisione, ma in fondo il web è sempre in mondivisione, l'attesissimo show di Natale di Andrea Bocelli, uno spettacolo immersivo, dicono, con moltissime telecamere che faranno sentire gli spettatori accanto all'artista: i biglietti hanno prezzi diversi a seconda dal continente da dove vengono acquistati, in Italia fra 22 e 40 euro, negli Usa 25 dollari. Infine da stasera su Amazon Music iniziano le music sessions di Natale: si parte con i Negramaro, poi Lil Nas X, Miley Cyrus e i Foo Fighters. In questo caso non ci sono biglietti, paga tutto Amazon sperando di aumentare gli abbonati al suo servizio streaming.

3 dicembre 2020

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Proposte per il mondo post-Covid
Tratto da Sara De Carli di Aggiornamenti sociali

Per il 3 dicembre l'Onu quest’anno ha scelto il tema “Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid -19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. Ma come riempiano di contenuto concreto quel titolo, in un anno in cui le persone con disabilità hanno visto saltare servizi e diritti? Da dove ripartire? Con quali priorità?  

La Giornata Internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre quest’anno ha per tema “Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid -19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”.

Ma come riempiano di contenuto concreto quel titolo, in un anno in cui le persone con disabilità hanno visto saltare servizi e diritti? Si è detto spesso che il Covid19 ha ricacciato indietro decenni di sforzi per l’inclusione: da dove ripartire? Quali sono le priorità oggi? Lo abbiamo chiesto ai presidenti delle maggiori associazioni impegnate per l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità.

Il progetto personalizzato di vita come livello essenziale di un nuovo modello di welfare
Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas

2 dicembre 2020

E la «migliore politica»?

Tratto dall'intervista di Aggiornamenti sociali          


E la «migliore politica»?
L’altra via indicata dal Papa è la «migliore politica», quella cioè sostenuta da un’anima ideale ed etica, orientata a cercare il bene comune del popolo. Si distingue, perciò, dalla «politica senz’anima», che è quella vissuta come professione più che come vocazione e, anziché servire il popolo, se ne serve, sfociando nel populismo.

1 dicembre 2020

La coscienza dell’Europa

Se ripenso alla settimana appena trascorsa, mi pare sia stata lunga e densa di emozioni. La paura per il virus, passi avanti nella sperimentazione del vaccino e una luce che si cominci a intravedere alla fine del tunnel.

Vedo la speranza che un virus a portata pandemica possa essere sconfitto dall’uomo. Stiamo combattendo una battaglia difficilissima. Lo stiamo facendo a un costo altissimo. Di vite, di affetti, di gabbie di solitudine e isolamento, di incertezze sul futuro. Questa settimana ci ha consegnato anche due fatti di cronaca, l’uno lo specchio dell’altro. Il primo è lo sciopero “al contrario” indetto dai braccianti agricoli lo scorso 12 novembre.

Uno sciopero indetto contro la schiavitù. Contro l’assenza di minime condizioni di sicurezza sul lavoro, incluso il diritto all’igiene personale e ai dispositivi di protezione individuale.

Eppure i braccianti hanno annunciato che il loro sciopero si sarebbe svolto continuando a lavorare, garantendo il cibo sulle nostre tavole, ma rinunciando alla paga. Un gesto da giganti. Poi c’è l’altra notizia, che mi ha spezzato il cuore, per l’indifferenza di tanti. È quella dei nuovi morti per naufragio nel Mediterraneo e di uno straziante salvataggio da parte della Open Arms. Ci sono le urla di una madre disperata, che chiede incessantemente: “Cercate il mio bambino! Ho perso il mio bambino”. Quel bimbo, Youssef, di appena sei mesi, non si è salvato ed è stato sepolto a Lampedusa. Guardare quelle immagini è stato peggio di un pugno allo stomaco.

Ne ho viste tante, di quelle madri. Le ho viste sbattere la testa per terra, sui muri, cercare la morte per raggiungere i figli ingoiati dalle onde.

30 novembre 2020

Vaccini antinfluenzali: è di nuovo stallo


La campagna di vaccinazione antinfluenzale in Lombardia è di nuovo in stallo. In quasi tutti i territori le agende delle prenotazioni sono state chiuse per mancanza di dosi. Molte Ats hanno annunciato che i vaccini ancora attesi arriveranno solo la seconda settimana di dicembre. E’ cosi all’Ats dell’Insubria, che comprende i territori di Varese e Como, come a Lecco, dove fino ad oggi sono state somministrate solo la metà delle dosi previste. A Mantova e a Cremona è stato sospeso l’invio delle dosi aggiuntive ed è ormai chiaro che non ci saranno i vaccini per gli under 65. A Pavia, ma è accaduto anche a Varese, le poche dosi sono state consegnate senza aghi, il che ovviamente significherà ulteriori ritardi.

Annullamenti e cancellazioni sono all’ordine del giorno. In alcune aree, poi, si riusciranno a vaccinare solo le persone cha hanno già fissato un appuntamento entro il 30 novembre. Tutti quelli che invece avevano prenotato il vaccino a dicembre dovranno attendere, e sperare, in una conferma.

“Quello che sta succedendo – afferma il consigliere regionale Gianni Girelli, presidente della Commissione regionale d’inchiesta sul Covid – lascia davvero sconcertati. Ma mette anche in allarme. Non solo perché la Lombardia, che per anni si è vantata di avere la sanità migliore del Paese, sta dimostrando tutta la sua incapacità organizzativa e di programmazione, ma anche perché oggi pare difficile immaginare cosa succederà con i vaccini anticovid che stanno per arrivare. Se la Regione non è riuscita a gestire nemmeno la profilassi antinfluenzale, pensiamo davvero sia pronta per una campagna più impegnativa?”

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Qui troverete tutto quel che abbiamo scritto e prodotto a proposito del vaccino antinfluenzale in Lombardia: comunicati, post, atti e rassegna stampa 

29 novembre 2020

SettegiorniPD in Regione Lombardia

   La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Il punto giusto

“Il punto interrogativo è forse l’interpunzione più importante, perché la lingua del potere è una lingua pericolosa, gelida e insofferente all’interrogazione”. Torna in mente questa folgorante frase di Gianrico Carofiglio nel suo “Della gentilezza e del coraggio” di fronte alle reazioni della maggioranza regionale alla proposta di portare finalmente il confronto sulla modifica della legge sanitaria in una sede istituzionale come la commissione sanità. Lega e Forza Italia si scandalizzando del fatto che il PD faccia delle proposte e delle domande e, piuttosto che rispondere con un’apertura al confronto, attaccano la presunta arroganza dell’opposizione.
Gelidi e insofferenti, forse anche pericolosi, sono stati gli atteggiamenti di chi da mesi si sente sotto assedio a Palazzo Lombardia, al punto che anche la riflessione sull’opportunità o meno di anticipare il passaggio della Lombardia in zona arancione diventa complotto contro la migliore regione italiana e qualsiasi proposta o domanda su vaccini, tamponi, tracciamento, medicina territoriale diventa un affronto a chi sta già facendo tutto al meglio.
Qualche punto interrogativo in più sarebbe importante per provare a risolvere le questioni e non semplicemente tentare di addossarne la responsabilità ad altri.
Noi continueremo a fare domande e a farci domande su come uscire da questa maledetta crisi sanitaria, economica e sociale. Continueremo a dare voce a chi in Lombardia crede che si debba usare un grande punto esclamativo da mettere dietro a una sola parola rivolta a chi governa la regione: basta!

Per una nuova sanità in Lombardia La riforma che vogliamo, la proposta del Pd

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