di Carlo Giacobini (Vita)
Già il primo intervento normativo, all’esordio della pandemia, aveva previsto una forma di protezione per quelli che poi, nell’arco di qualche mese, sarebbero stati indicati come “lavoratori fragili”. L’ormai storico decreto “Cura Italia” (decreto legge 17.03.2020, n.18) ne aveva delineato i profili attorno ad una condizione di maggior rischio. E quindi: persone con immunodepressione o esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Erano sussunti nella stessa categoria i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, legge 104/1992).
22 marzo 2021
Decreto Sostegno, le novità per i lavoratori fragili
21 marzo 2021
SettegiorniPD in Regione Lombardia
La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia
20 marzo 2021
Il mio Partito Democratico
È sempre più evidente che esistano due partiti all’interno del PD.
Uno è sicuramente quello di cui parla Nicola Zingaretti: capicorrente, poltronari, un partito decisamente non edificante, animato da un ristretto gruppo di persone e che, francamente, non mi rappresenta.
Però, il mio partito è diverso.
Non è quello di cui parla Zingaretti.
Il Partito in cui milito, che dirigo in un comune capoluogo, è formato da donne e uomini che dedicano il loro tempo e le loro energie per il bene comune senza chiedere nulla in cambio.
È formato da amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari che, magari, saltano meno agli onori della cronaca, ma ogni giorno si impegnano per il territorio in cui vivono e, da un anno a questa parte, lo fanno ancora più alacremente, cercando di dare risposte e rassicurare i cittadini in un momento decisamente complesso.
È formato da militanti che si consumano le suole delle scarpe per le vie dei loro comuni, che animano i gazebo in strada, che non hanno mai mancato un appuntamento elettorale: pioggia, sole, vento e, ultimamente anche neve, non sono mai stati un problema.
La gola secca a furia di parlare ma l’entusiasmo negli occhi.
Questo è il mio Partito Democratico, ben lontano dalle logiche dei palazzi romani.
Questo è il Partito in cui da tempo milito, cercando di costruire ogni giorno, insieme a tante donne e tanti uomini un domani migliore.
Quando sentite parlare di poltrone, di lotte intestine, di gruppi di interesse più o meno ampi, fatemi un favore: ricordate che c’è molto altro e che il Partito Democratico è molto meglio di così.
Il PD di cui ogni anno rinnovo la tessera è un partito di cui essere orgogliosi… Altro non mi rappresenta.
14 marzo 2021
Enrico Letta: “Un nuovo Pd per vincere insieme”
13 marzo 2021
Abbiamo salvato e rimesso il PD in campo. Ora si può continuare
Negli ultimi due anni il Partito Democratico, dopo la drammatica sconfitta del 2018, è tornato politicamente centrale, è salvo e più forte, ha governato l'Italia con risultati positivi e, grazie a donne e uomini straordinari, è tornato a vincere in molti Comuni e Regioni. Un Pd autonomo e forte in coalizioni competitive. Questa è stata ed è la strategia da perseguire. La vocazione maggioritaria che dobbiamo coltivare, non significa isolamento o settarismo.
Ciò che si è realizzato in questi anni costituisce un patrimonio di tutti.
Eppure puntuali, quando le cose stavano migliorando, sono tuttavia tornati i soliti rumori di sottofondo e permanenti. Nessuna reale proposta politica alternativa, ma un lungo e strisciante lavorio distruttivo che stava allontanando il PD dalla realtà. Non c'entra niente il pluralismo o la collegialità, che rappresentano condizioni essenziali di un partito e che anzi in questi due anni hanno avuto nel PD una nuova cittadinanza: quello che si è affermato è stato il rifiuto di sviluppare il confronto nelle sedi proprie per poi promuovere continue polemiche pubbliche. Mentre gli altri partiti rilanciavano il loro progetto, noi rischiavamo di implodere.
Non si poteva andare avanti così.
8 marzo 2021
SettegiorniPD in Regione Lombardia
La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia
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5 marzo 2021
Il PD non può rimanere fermo
Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l'ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull'Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere.
Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd.
Visto che il bersaglio sono io, per amore dell'Italia e del partito, non mi resta che fare l'ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L'Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili.
Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie.
Ciao a tutte e tutti, a presto.
4 marzo 2021
TROPPA CARNE AL FUOCO!
Associazione Minerva, LabMonza, DESBri, GASpaccio, Koinè - Nati per discutere, nati per unire: un percorso di informazione, confronto e sensibilizzazione. I temi che saranno sotto i riflettori sono legati alla produzione e al consumo di carne: nutrizione e salute, diritti animali, impatto degli allevamenti intensivi sull'ambiente.
3 marzo 2021
Per un partito di donne e uomini
Ma non c'è dubbio che ora è opportuno comprendere bene le caratteristiche di ciò che è accaduto in questi anni e trovare insieme temi, contenuti e visioni di un nostro ruolo. La nostra idea dell'Italia e dell'Europa.
Dovremo cioè scommettere sul PD, un partito di donne e di uomini, suscitare orgoglio rilanciando il suo ruolo nella democrazia italiana, ripensare e radicare la nostra forza nei territori, ripensare una strategia e una proposta adeguata per battere le destre, e governare.
Questo sarà l'obiettivo dell'assemblea del 13 e 14 marzo ma la discussione di oggi, sul ruolo e la funzione delle donne ne è parte integrante.
Come dovrà essere parte integrante dell'impegno che dovremo mettere nel sostenere il governo Draghi.
Ora l'Italia è in buone mani. Il PD sostiene con lealtà e spirito di collaborazione totale questo tentativo di cambiare l'Italia che vede Draghi protagonista.
26 febbraio 2021
SettegiorniPD in Regione Lombardia
La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia
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