1 luglio 2010

Democratici in festa 2010.

Festa del Partito Democratico di Carnate Bernareggio.

Ieri sera a Bernareggio al Ctl 3 in via Cattaneo alcuni amici del Circolo Pd di Sulbiate si sono incontrati per cenare insieme. E’ stata una bella serata, serena e piacevole. Abbiamo molto apprezzato la buona cucina dei volontari di Carnate e Bernareggio e trascorso insieme un paio d’ore lontani dalle questioni e dalle accese discussioni che spesso animano gli incontri del Circolo, in particolare negli ultimi tempi.



Uno dei progetti ambiziosi a lungo termine del nostro Circolo è quello di poter organizzare un momento di Festa del PD anche a Sulbiate. Le informazioni che alcuni di noi hanno raccolto per verificare la possibilità di una sua realizzazione, però, in questo momento sono sconfortanti. Mancano mezzi, risorse, e probabilmente un numero di volontari preparati e sufficiente per sostenere l’impegno ed il lavoro che un iniziativa del genere comporta.

Però per il futuro non disperiamo. Non è detto che il nostro Circolo possa allestire in paese qualcosa di simile e di meno impegnativo, perché questo è l’unico modo per acquisire esperienza e conoscenze necessarie per superare tutte le difficoltà.

Con un minimo di sana invidia…complimenti ai democratici di Carnate e Bernareggio!

29 giugno 2010

Comunicato stampa dalla sede provinciale

La Provincia di Monza compie un anno. Per PD centrodestra deve fare di più
Poche iniziative concrete su lavoro e welfare. Ponti: “Brianzoli in difficoltà aspettano ancora il milione di euro varato all’unanimità dal Consiglio provinciale nel dicembre scorso”

Monza, 28 giugno 2010 – “Si può fare di più”. Con questo slogan il PD ha brindato oggi al primo anniversario della nuova Provincia di Monza e Brianza, che cade il 30 giugno prossimo a un anno dall’insediamento del primo Consiglio provinciale, sollevando però critiche all’amministrazione di centrodestra.

“La nuova Provincia deve fare la differenza su lavoro e welfare – ha detto Gigi Ponti, capogruppo PD in una conferenza stampa oggi a Monza – utilizzando le risorse di cui dispone per sostenere lavoratori e famiglie colpite dalla crisi. Fino ad oggi non l’ha fatto e attendiamo ancora che la giunta Allevi finanzi il Fondo anticrisi con il milione di euro chiesto all’unanimità dal Consiglio provinciale nel dicembre scorso. Il PD vuole una provincia utile”.

A partire da stasera a Vimercate e nei prossimi due giorni il Partito Democratico, che per l’occasione ha prodotto un volantone per rilanciare le proprie richieste e sottolineare i pochi risultati del centrodestra, incontrerà i cittadini in una decina di comuni brianzoli.

“Chiediamo una provincia più di sostanza e meno di apparenza – ha aggiunto Ponti: va bene la presenza del presidente Allevi sui tetti con gli operai ma bisogna intraprendere iniziative di più ampio respiro. Noi siamo disponibili a sostenerle, come dimostrano le nostre proposte e le richieste sostenute insieme alla maggioranza, come appunto l’istituzione del fondo anticrisi da un milione di euro o la difesa del GP di Monza o l’ingresso della Provincia nel consorzio per il recupero della Villa Reale di Monza”.

Per Ponti anche il centrodestra al governo del Paese latita: “Aspettiamo ancora i decreti attuativi per l’istituzione della Prefettura promessi dal ministro Maroni per l’inizio di giugno, l’Inail, il potenziamento delle forze dell’ordine e della Guardia di finanza”.

Per il vicepresidente del Consiglio provinciale Vittorio Pozzati (PD) il primo anno del nuovo ente ha prodotto “scarsi risultati. Difficile fare di più con questa giunta – ha detto – e anche la maggioranza ha dimostrato di essere più capace a perdere tempo con ordini del giorno inutili, come quello a difesa degli esuli cubani, che con provvedimenti capaci di cambiare in meglio la vita dei brianzoli. Mancano ancora la pianificazione territoriale e ambientale”.

Critico anche il presidente della Commissione bilancio e controllo Domenico Guerriero (PD): “Lo stesso colore politico delle amministrazioni provinciali di Milano e Monza non produce risultati: sono ancora in forse infatti i 7,5 milioni di euro che Palazzo Isimbardi deve alla nuova provincia e il trasferimento di personale necessario al nostro ente”.

L’Ufficio stampa

28 giugno 2010

Firme per il Referendum Acqua



I CANTIERI DELLA DISCORDIA.


Terminati i cantieri di Via Madre laura e di Via Don Mandelli la viabilità torna alla normalità.

Recentemente due cantieri stradali di via Madre Laura e di via Don Mandelli sono stati oggetto di pesanti attacchi della minoranza che comprensibilmente appena può non perde l’occasione di creare difficoltà alla nostra Amministrazione.
Ora che i cantieri sono terminati, la viabilità è tornata regolare, e l’enfasi con sui sono stati pesantemente criticati ci sembra sopita, il Partito Democratico di Sulbiate interviene per alcune precisazioni.

Rispetto alla data di delibera i lavori sono iniziati in ritardo a causa del cattivo tempo, variabile rispetto alla quale qualsiasi buon amministratore non può nulla, sempre che non si prenda per buon il famoso detto: “piove governo ladro!” Se non si fosse scelto di procedere contemporaneamente il disagio per i cittadini sarebbe stato di molto superiore, perché la deviazione delle autolinee pubbliche avrebbe richiesto indicativamente un tempo pari a due mesi. Inoltre è inimmaginabile che interventi di questo tipo, in tutti i comuni, possano essere eseguiti contemporaneamente nel mese di Agosto. Le imprese e gli operatori, purtroppo non sono dotati del dono dell’ubiquità.

Inoltre non conoscendo esattamente la data di inizio esecuzione opere, perché le imprese pur pianificando gli interventi non sono in grado di indicare il giorno preciso, è del tutto aleatorio richiedere un preventivo preavviso di 7 gg da anticipare alla cittadinanza. Preavviso in ogni modo impossibile quando gli interventi hanno la caratteristica della estrema urgenza e necessità.

Anche il danno arrecato ai commercianti, non essendo i due tratti di strada forniti di parcheggi, ci sembra sia stata una denuncia eccessiva. Il traffico pedonale non è stato in alcun modo interrotto ma protetto e garantito da un percorso riservato. Forse ha provocato irritazione il dover sospendere per circa 10/15 gg per alcuni cittadini abitudini quotidiane. Certo si può chiedere scusa, ma anche auspicare da parte dei residenti una maggior tolleranza, pazienza e comprensione. Immaginare per questo motivo di essere esenti da critiche è troppo, ma oggettivamente non ravvisiamo che il disagio provocato sia stato così insostenibile e gravemente lesivo.

Il percorso alternativo da noi cronometrato procurava un impegno di tempo non superiore a due minuti per raggiungere dalle interruzioni tutti i punti desiderati. Il tempo di bere una tazza di caffè o di doversi fermare ad un semaforo rosso!

E’ vero la segnaletica non è stata precisa ed adeguata alla situazione, specialmente per chi arrivava a Sulbiate senza conoscere il paese, quindi in difficoltà nella ricerca di facili percorsi alternativi. Da questo punto di vista si sono manifestate delle inefficienze, e per il futuro sarebbe auspicabile una maggior precisione. Non è corretto, però, imputare colpe agli uffici tecnici comunali per omesse adeguate segnalazioni. I responsabili del servizio hanno fatto tutto quello che hanno potuto, con le risorse e i mezzi a loro disposizione (purtroppo pochi!!!) consentendo di risolvere problemi che altrimenti ancora oggi attenderebbero una soluzione. Per le condizioni in cui devono operare non si può che esprimere parole di ringraziamento.

Infine una breve riflessione: ridurre i mezzi che transitano per il paese non ci sembra una prospettiva priva di interesse per il bene e la qualità della vita dei nostri concittadini. L’idea di riservare il passaggio ai soli residenti, terminata la sistemazione della viabilità, è obiettivo che merita di essere realizzato. L’indirizzo politico, da noi sostenuto, è fare di Sulbiate un paese a misura di pedoni e biciclette limitando e allontanando dal centro l’inquinante, rumoroso, e pericoloso traffico automobilistico.

26 giugno 2010

Pd Info - 25 giugno 2010

Cari Circoli,

questa settimana si è conclusa all’insegna della vicenda Expo 2015. Lucio Stanca, infatti, si è dimesso da Amministratore Delegato dell’evento dopo 14 mesi di polemiche sul suo doppio incarico (è anche Deputato) e sul relativo doppio stipendio. Molte volte è stato chiesto a Stanca di optare per l’impegnativo compito di preparare l’appuntamento del 2015, eppure le dimissioni sono state da Expo: quindi prima Stanca ha condiviso tutte le decisioni del Cda, senza mai contestare alcunché, e poi si è dimesso davanti alle forti perplessità su di un “business plan” tutto da rivedere in tempi di crisi. L’Expo pare quindi più terra di conquista che ambito di lavoro amministrativo e politico.
L’ormai ex Amministratore Delegato restituirà i 14 mesi di stipendio presi senza aver prodotto il benché minimo risultato, come ha chiesto Filippo Penati? Si assumerà la responsabilità del fallimento del centrodestra davanti alle questioni della proprietà delle aree o delle metropolitane 4 e 5 che non saranno pronte per il 2015? Temiamo che non farà né l’una né l’altra cosa. Questa vicenda rappresenta simbolicamente, ci pare, il “modo” con cui Pdl e Lega governano a Roma, un modo di cui altro esempio eclatante è la nomina di un ulteriore ministro con deleghe al Federalismo, il quale compie il proprio primo atto istituzionale avvalendosi del legittimo impedimento per il processo che lo coinvolge.

Intanto in Regione Lombardia Pdl e Lega pensano che il vero problema del nord siano i venditori ambulanti. La maggioranza ha infatti votato la mozione illustrata da Renzo Bossi per aumentare la burocrazia a carico di un settore che proprio in tempi di crisi sta cercando di rimanere a galla, composto per la stragrande maggioranza da società unipersonali che mantengono questo status per tutto il tempo della loro attività. Eppure si tratta di una categoria fatta dei tanti commercianti che troviamo nei nostri mercati nei rioni, nei piccoli paesi, nelle piazze, e forse occorre dire che non è questa la risposta che si aspettano i cittadini davanti alla crisi, alle sempre più vuote promesse di autonomia e federalismo, a una Finanziaria che pesa e peserà sulle spalle dei soliti.

E’ anche per questo che il Pd ha partecipato con convinzione, oggi, alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Milano cui è stato presente, con un gesto che segna la forte attenzione del Pd verso la questione settentrionale, il segretario Bersani: la crisi c’è, è pesante, è stata negata dalla destra fin che ha potuto salvo poi preparare una Manovra che non tocca un centesimo nelle tasche dei ricchi mentre scarica tutto addosso ai lavoratori, alle famiglie, ai pensionati, ai Comuni, alle Regioni. Ci sembra che sia necessario dirlo con forza ed è per questo che siamo scesi in piazza a fianco di chi lavora ed è stanco di promesse non mantenute.
Certo occorre proporre, dire cosa si vuole fare: il Pd lo sta dicendo, come vi abbiamo scritto nelle scorse settimane. Le nostre proposte sono pubblicate nei nostri siti, sono concrete e alternative a quelle che il Governo ha messo in campo. Adesso è necessario che tutti noi, in ogni Circolo, lo si dica a voce alta. Perché la misura, francamente, è colma.

Con amicizia,

Maurizio Martina
Segretario regionale Partito Democratico lombardo

Roberto Rampi
Responsabile Organizzazione PD Lombardo

24 giugno 2010

PEDEMONTANA SMASCHERATA

Ancora una volta ci hanno preso per il naso!

Il cambio del progetto della pedemontana, che ha visto sparire il tratto in galleria in prossimità del paese, era stato giustificato come una imposizione tecnica delle ferrovie.
ORA SCOPRIAMO CHE E' UNA BALLA!
Infatti all'ultimo incontro con i rappresentanti del territorio con tema la Pedemontana era finalmnete presente anche un tecnico delle ferrovie.
Il rappresentante delle ferrovie ha ufficialmente smentito l'imposizione dei livelli al progetto della pedemontana.
Cade tutto il castello di menzogne con cui era giustificato il progetto della pedemontana.
Perciò, se la motivazione del cambiamento del progetto non è tecnica, ragionevolmente non può essere che politico-economica.

SIAMO STUFI

Cittadini, è il momento buono di far sentire ancora più forte la vostra voce, facendo pressione ai personaggi al potere in provincia, in regione al governo.
Tutti i partiti facciano la loro parte, anche quelli che dichiarano di avere un progetto per il territorio, anche quelli che sbandierano un federalismo parolaio.
Facendo un po' tremare qualche cadreghino i politici diventeranno sensibili anche alle nostre giuste richieste.

Comitato Osservatorio Ambientale Pedemontana

23 giugno 2010

Facciamolo sapere in giro!

Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato
l'emendamento 1707, quello che introduceva il termine di "Violenza
sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione
dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei
confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".

Poi, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl)
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania)
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl)
sen. Roberto Centaro (Pdl)
sen. Filippo Berselli (Pdl)
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania)

Per la cronaca:

- il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per
chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi
palpeggia una bambina);

- il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al
sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...);

- il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

- mentre il sen. Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).

PDL DI SULBIATE: SUPERFICIALI, DISTRATTI, O PIU’ SEMPLICEMENTE FRUSTRATI?

PDL DI SULBIATE:
SUPERFICIALI, DISTRATTI, O PIU’ PIU’ SEMPLICEMENTE FRUSTRATI?

LA RISPOSTA al documento del PDL : “A SULBIATE METODI STALINIANI”

Cari Sulbiatesi gli amici del il PDL, accusano il PD di intolleranza verso il pensiero altrui, se espresso in forma anonima, e di incoerenza di alcune nostre dichiarazioni.

Sono accuse false, e indimostrabili dettate probabilmente da un comprensibile senso di frustrazione di chi ha perso molti voti nelle ultime amministrative e siede tra i banchi della minoranza, in un territorio come quello della Brianza, purtroppo prevalentemente amministrato dalla destra.

La prima accusa (intolleranza verso l’anonimato) è già stata ben spiegata dal nostro documento appeso più di una settima fa in bacheca. Forse per distrazione o per mancanza di tempo il PDL non lo conosce. Non abbiamo da aggiungere altro. Criticare la scelta dell’anonimato non significa essere intolleranti. Perché i contributi che favorisco ed arricchiscono il confronto ed il dibattito politico, anche se anonimi, ci interessano. Dispiace solo non potersi confrontare, da persona a persona, con gli autori di questi pensieri.

Per quanto riguarda l’accusa di incoerenza, invece, il ragionamento è semplice anche se un po’ più articolato, e chiediamo gentilmente al PDL maggior attenzione e minor superficialità nell’esprimere giudizi affrettati. Confidiamo di chiarire una volta per tutte la questione.

La Lista civica Si Sulbiate Insieme è Lista civica di programma. Nel suo Logo non vi sono simboli di partito. La nostra lista Civica non è una lista di centrosinistra. E’ lista civica senza altri aggettivi. Forse grazie a noi semplicemente più orientata al centro sinistra ma niente di più.

Il Partito Democratico, ha contribuito alla scrittura e condiviso con il Sindaco Stucchi il programma vincente alle ultime elezioni. Programma che ha convinto, a quanto pare, analizzando i risultati delle ultime amministrative, anche molti “infedeli” elettori di PDL e LEGA.
So che la cosa non può fare piacere a chi immagina di poter vincere le elezioni esclusivamente con la forza di un simbolo o solo esibendo nello stesso a caratteri cubitali il nome del “padrone”.
E’ andata così; che se ne facciano una ragione!
Le elezioni non si vincono a tavolino, ma con idee, progetti, programma, e persone credibili capaci di realizzarli. A Sulbiate gli elettori gli elettori del PDL lo hanno ben compreso, e con maturità politica superiore alla media di quella di buona parte della Brianza non li hanno votati. Hanno preferito noi, o meglio, la lista Civica che anche il Pd ha deciso pubblicamente di sostenere!

Una lista Civica che correttamente è fatta di persone non di partiti.
Solo cinque di queste persone, tre consiglieri e due assessori, sono nostra diretta espressione politica. Sono state scelte e proposte da noi, per competenza, capacità, passione.
La nostra presenza in questa lista quindi non è d’apparenza ma di sostanza. Il nostro impegno insieme al sindaco Stucchi ed alle altre persone che fanno parte della squadra, è di sostenere, difendere, e contribuire a realizzare il Programma condiviso per il quale ci siamo impegnati. Essendo Lista Civica è necessariamente plurale. Sono presenti nel suo interno sensibilità politiche profondamente diverse. Assicuriamo che, se la cosa può far piacere al PDL , alcune, anche con ruoli importanti, sono certamente molto vicine al centrodestra. Per il bene di Sulbiate siamo talmente tolleranti da riuscire a collaborare anche con loro.

E’ per questa lapalissiana ragione che i comunicati, gli articoli, firmati Lista Si non possono sempre esprimere e rappresentare il pensiero politico del Partito Democratico.
Spesso sono frutto di confronto, mediazione, sintesi dei diversi contributi.
Se necessario immaginiamo siano approvati democraticamente a maggioranza.
Vi informiamo che le cinque persone proposte dal Pd non sono la maggioranza della Lista Si.

Onorati di sapere il PDL così interessato alla conoscenza delle idee e del pensiero del PD di Sulbiate, lo esortiamo a consultare più spesso la nostra bacheca politica e lo invitiamo a visitare il sito “indirizzo del sito” dove peraltro accogliamo anche post a libero commento dei vari contenuti, sempre che non siano offensivi e rispettosi delle idee e della onorabilità altri.
Solo in questi spazi pubblici si trovano i nostri doc ufficiali. Solo qui è possibile conoscere, consultare, misurarsi, e confrontarsi con le nostre idee. E’ gradita la partecipazione di tutti. Anche della minoranza.

Possiamo solo prendere atto di questo inutile sforzo polemico, tendente a dividere le nostre persone dal Sindaco Stucchi, nel tentativo di far emergere possibili contraddizioni, attriti, e difficoltà : per il futuro informiamo che provocazioni immotivate ed inconsistenti non saranno da noi colte se non per denunciarne la loro falsità.

Chiediamo al PDL, piuttosto, di essere una seria, preparata, informata e competente opposizione, utile a Sulbiate ed alla crescita della Democrazia nel nostro Comune. E’ chiedere troppo?

Grazie.

CIRCOLO PD SULBIATE


Attendiamo invece di sapere cosa sta facendo concretamente il PDL , presso i livelli superiori (Provincia, Regione, Governo) per sostenere il lavoro svolto dall’Osservatorio Ambientale Pedemontana a tutela del territorio di Sulbiate.

Cara Lega...

Lega… dove sei ??

per anni avete fatto credere che stavate lavorando per il
FEDERALISMO,
che la soluzione di molti problemi italiani poteva essere più semplice perseguendo questo obiettivo.

Ed ora ?

La manovra dei 25 miliardi di euro, impostata dal governo Berlusconi,
cancella di fatto i presupposti per un reale federalismo
perchè impoverisce le regioni e
annichilisce i bilanci comunali,
impedendo così una gestione locale.

Tra il 2004 e il 2009 la spesa complessiva al netto degli interessi
è aumentata del 10,7% nei comuni,
del 6,8% nelle province e
del 29,9% nelle amministrazioni centrali (ministeri)

Perché la manovra congela i bilanci solo dei comuni e
non riduce i costi dei ministeri ?
Nel 2012 nei comuni sarà paralisi !!!

La manovra è in aperta contraddizione con il federalismo fiscale:
dov’è finita la concertazione preventiva con gli enti locali
degli obiettivi di finanza pubblica?
Perché è stata cancellata la premialità per gli enti virtuosi?
Quanto è sostenibile il permanere del blocco totale dell’autonomia impositiva?

Una presidenza in Regione o una poltrona di Ministro valgono tanto ?

Giù la maschera !!!

18 giugno 2010

Manovra disabili

Manovra disabili, Baio (PD): Il Governo ammette di aver sbagliato

"È stata definita iniqua, ignobile, penalizzante, scandalosa, discriminatoria e disumana. Di fatto è sbagliata". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio.
"Stiamo parlando dell'articolo 10 della manovra, che per colpire i fasi invalidi, toglie diritti ai veri invalidi. Parliamo di 2 milioni e 700 mila persone.
Oggi in commissione finanze Il Governo ha ammesso di aver sbagliato. Finalmente! Il sottosegretario Giorgetti ha infatti dichiarato che serve modificare questo articolo.
È una incivile norma manifesto, perché di fatto non consente di raccogliere ingenti risorse. Si parla di 10 milioni nel 2011, 30 milioni nel 2012 e 40 milioni nel 2013. Sarebbe sufficiente individuare e scoprire il 2% dei falsi invalidi per far recuperare allo Stato gli stessi soldi che il Governo vuole tagliare ai veri invalidi. Non sono questi dati a bloccare la competitività e neppure a impoverire il bilancio dello Stato. Obiettivo di civiltà è rintracciare i falsi invalidi e i falsi attestatori.
Esistono proposte concrete che possono far bene alle casse dello Stato e anche ai disabili, quali per esempio: ridurre il numero delle commissioni attestatrici e dei medici presenti nelle stesse, così da ottenere un doppio risparmio, i costi diretti per i gettoni di presenza, ma anche quelli indiretti per pagare i sostituti dei medici presenti in commissione.
Ma non solo. Le associazioni dei veri invalidi hanno ricordato che c'è una norma che farebbe contenere molto i costi, reintrodurre il ricorso amministrativo da presentare direttamente all'INPS. Ci sono 350 mila cause sull'invalidità civile con un giro d'affari di oltre 2 miliardi. È così che lo Stato soccombe perdendo soldi e il bandolo della matassa.
Speriamo che il ministro Tremonti corregga realmente l'articolo 10 non dimenticando la massima del padre dell'economia moderna Adam Smith: 'La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro'".