20 ottobre 2010

Lodo Alfano retroattivo. PD:legge vergogna!


Con 15 voti a favore e 7 contrari la commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama ha approvato l’emendamento che rende “retroattivo” il Lodo Alfano: così, i procedimenti giudiziari a carico del Presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se relativi a fatti antecedenti all’assunzione della carica, potranno essere sospesi previa deliberazione delle Camere.
Durissimo il commento del segretario del PD, Pier Luigi Bersani: “Mi sembra che viaggiamo ai limiti dell'assurdo – ha osservato il segretario del Pd - qui non si parla di un astratto presidente del Consiglio ma di Silvio Berlusconi: si vuole fare una legge costituzionale ad personam, retroattiva, un salvacondotto indecente. È assolutamente indecoroso e vergognoso – ha aggiunto Bersani - pensare di procedere ad assoluzioni per via parlamentare e costituzionale. Daremo battaglia, faremo barriera con tutte le forze che abbiamo”. (...qui per continuare)

Il Consiglio di stato ferma il riconteggio in Piemonte. La Lega esulta.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Cota sospendendo la sentenza del tar per il riconteggio delle schede in Piemonte.

Bresso:” Attendiamo di capire la sentenza». In ogni caso, ha detto, «le sentenze si rispettano». «Valuteremo nel merito - ha aggiunto - quando si conosceranno le motivazioni dell’ordinanza emessa dalla quinta sezione».

La Lega esulta e si placa. Il Governo di B. archivia il problema soddisfatto per lo scampato pericolo.

19 ottobre 2010

Nucleare: opposizione durissima del PD in Lombardia.


La Regione chiarisca senza reticenze, la Lombardia non ha bisogno del nucleare.

E' necessario ascoltare i cittadini.

A proposito delle dichiarazioni di ieri del ministro Romani circa l'insediamento nella nostra regione di una centrale nucleare, interviene il segretario regionale del PD Lombardo Maurizio Martina.

“È fondamentale che nelle prossime ore la Regione chiarisca la sua posizione senza alcuna reticenza – spiega Martina - Dalle prime dichiarazioni notiamo una confusione preoccupante fra Pdl e Lega e non vorremmo che il gioco delle parti alla fine producesse un fatto di così notevole impatto, passando ancora una volta sulla testa dei cittadini. Se così sarà noi ci opporremo con tutte le nostre forze mobilitando i territori e i cittadini e adotteremo tutte le azioni possibili per evitare insabbiamenti e omissioni.”

Martina fa il punto anche sulle priorità energetiche della Regione. “La Lombardia è sostanzialmente autosufficiente dal punto di vista energetico - aggiunge - e non ha quindi bisogno di intraprendere alcuna avventura nucleare. La nostra regione ha invece un’altra priorità, che è quella di ridurre la dipendenza dal petrolio e dai suoi derivati, da cui oggi proviene il 32% dell’energia prodotta in Lombardia. Lo si può fare investendo sulle fonti rinnovabili e sulla promozione del risparmio energetico in edilizia come nell’industria. Diminuire la quota di energia prodotta con gli idrocarburi significa abbattere le emissioni in atmosfera e contribuire ad espandere modalità di produzione di energia a costi più contenuti. A maggior ragione, quindi, l’incursione del ministro Romani non è giustificata dalle necessità della nostra Regione”.

Nucleare in Lombardia.


Il neo ministro allo sviluppo economico Romani dice che sarà molto probabile la costruzione di una centrale nucleare in Lombardia, e aggiunge di aver raccolto anche una disponibilità da Formigoni. La scelta della Lombardia si giustifica dal fatto che siamo la regione più bisognosa di energia.


Formigoni in campagna elettorale sosteneva il contrario.

«In Lombardia – ha spiegato Formigoni durante un incontro a Milano – siamo vicini all’autosufficienza quindi non c’é bisogno di centrali in questo momento».

Qualcuno mente o qualcun altro ha cambiato idea.





Attività in provincia MB n°. 25/10

Report del Consiglio Provinciale
Settimana dal 11 al 15 ottobre 2010
a cura del congliere Vittorio Arrigoni.

1)Lunedì 11 ottobre ’10 in Commissione 7 il presidente dell’ UNITALSI di Monza, dott Vittorio Biassoni ci ha illustrato i compiti e gli obiettivi della sua associazione.
Questa, nata 107 anni fa, aveva ed ha ancora come compito principale il trasporto degli ammalati a Lourdes ed agli altri santuari mariani.
A questi compiti l’Unitalsi ha aggiunto l’assistenza domiciliare agli anziani e alle persone sole in difficoltà. Nella provincia l’associazione è presente con 43 gruppi e con circa 1.500 volontari.
I suoi finanziamenti derivano dai contributi dei soci e dei cittadini e dal sostegno delle parrocchie.
L’Unitalsi di Monza gestisce una casa alloggio a Borghetto S. Spirito, in Liguria, in cui ospita soprattutto ragazzi disabili per turni di vacanza. Questa casa si gestisce soltanto con volontari, non vi è personale dipendente.
L’associazione chiede alla Provincia di MB di poter proporre aglio studenti delle scuole superiori la propria esperienza di volontariato a servizio dei più bisognosi, cioè gli ammalati.

2)Martedì 12 ottobre ’10 in Commissione 8 l’assessore Sala ha illustrato la delibera di modifica dello statuto della Fondazione del Distretto tecnologico H.T. della Brianza Est (vimercatese) che consistono nell’ampliamento dei compiti alle energie rinnovabili, nel trasferimento della sede legale a Monza, nell’ampliamento della sua operatività all’intero territorio della Provincia di MB, nell’aumento dei componenti del CdA di due membri a favore di Confindustria e della Camera di commercio di Monza e nella contemporanea riduzione dei rappresentanti dei comuni da tre a uno. Queste modifiche sono state condivise con l’ Associazione dei comuni del vimercatese e lo statuto modificato è in corso di approvazione da parte dei consigli comunali interessati.
I consiglieri PD sono stati determinanti per votare il passaggio della pratica all’esame del consiglio provinciale.

In Commissione 9 il presidente Guerriero ha illustrato i prossimi impegni della commissione con la discussione dell’assestamento del bilancio ’10 e del bilancio revisionale del ’11. Ha annunciato che prossimamente avremo in audizione il presidente di ASAM e che successivamente incontreremo i presidenti di altre società partecipate dalla Provincia di MB.
Dovremo affrontare poi i compiti che verranno attribuiti con le scelte derivanti dalla discussione in corso in consiglio provinciale sul tema della legalità.
Sulla proposta di modifica del regolamento di contabilità formulate dal consigliere Gavazzi sentirà il parere dell’ufficio legale della Provincia.

3)Giovedì 14 ottobre ’10 si è svolto il consiglio provinciale, aperto dal vice presidente Gavazzi che ha commemorato la morte dei quattro alpini caduti in Afganisthan.
Il consigliere P. Pilotto (PD) ha stigmatizzatola proposta di legge in corso di perfezionamento per far costruire nuove scuole a cura e spesa dei privati che poi affitterebbero gli edifici ai comuni o alle province. Questa scelta, che toglie agli enti locali una delle competenze storiche più preziose che li rapporta profondamente ad una delle esigenze più sentita dai cittadini, non può essere accettata dalla provincia di MB.
Arrigoni ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto da tutto il gruppo PD, sulle iniziative necessarie alle aziende high tech del Vimercatese attualmente in crisi. In particolare Bames/Sem, Linkra/Compel e Numonyx-Micron. Vedere il testo dell’odg qui allegato.
Poletti ha ricordato il giovane Martis, lavoratore morto un anno fa sul lavoro ad Agrate per carenze ai sistemi di sicurezza ed ha anticipato la volontà di presentare un apposito odg per stimolare la provincia di MB ad assumere iniziative atte a migliorare la sicurezza sui posti di lavoro.

Il consiglio ha poi approvato una convenzione tra la Provincia MB, il comune di Monza e la Camera di Commercio di MB per la gestione di alcuni sportelli turistici in città.
L’opposizione ( PD e IdV) si è astenuta perché la maggioranza e l’assessore leghista Monti non hanno accettato un emendamento che prevedeva nel comitato di gestione la presenza di due consiglieri uno di maggioranza ed uno di opposizione, come già deciso all’unanimità nella competente commissione del comune di Monza.

Il presidente Allevi ha poi illustrato le modifiche da apportare allo statuto della fondazione del Distretto tecnologico h.t. della Brianza Est che si chiamerà Distretto green e high tech di Monza e Brianza. Le modifiche previste sono quelle illustrate in Commissione 5 lunedì 11 c.m., come sopra indicato. Poletti ed Arrigoni sono intervenuti nel dibattito dichiarando come questa scelta dimostri che la provincia condivida l’utilità del Distretto come strumento di promozione e di sviluppo industriale. L’aumento della presenza dell’Associazione industriali e della Camera di Commercio di Monza si deve tradurre in aumento del loro contributo finanziario necessario al funzionamento del distretto stesso. La provincia di MB con gli stanziamenti del bilancio ’11 dimostrerà se crederà concretamente nel Distretto. Vedremo con la finanziaria del ‘11 se il governo nazionale intenderà incentivare lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili nella misura in cui prevederà ancora le detrazioni fiscali del 55% per chi attua interventi di riduzione dei consumi termici. Queste agevolazioni sono essenziali per sostenere le produzioni delle industrie del settore fonti energetiche rinnovabili e risparmio energetico verso cui il Distretto è chiamato ad operare in modo significativo.
Abbiamo inoltre chiesto alla GP di operare con decisione per chiedere alla Regione Lombardia il riconoscimento del Distretto affinché questo possa accedere con più facilità ai bandi ed ai finanziamenti regionali e ministeriali.
Arrigoni e Poletti hanno dichiarato la loro perplessità circa la riduzione della rappresentanza comunale nel Distretto considerato il ruolo di marketing territoriale che i comuni sono chiamati a svolgere continuamente.
Le modifiche allo statuto del Distretto sono state approvate con 33 voti favorevoli.



Vimercate, 18 ottobre 2010
AV

La lettera di Bersani a Tremonti.

Caro Ministro,
il dato saliente della crisi oggi si chiama lavoro. Non avremo crescita senza uno stimolo alle attività economiche ed all’occupazione attraverso riforme incisive e coraggiose. La più urgente fra le riforme è quella fiscale: alleggerire impresa, lavoro e redditi familiari per stimolare investimenti, consumi ed occupazione e richiamare risorse da una lotta efficace all’evasione fiscale e dal contributo della rendita. Troppo spesso il fisco è stato usato per la propaganda. Davanti alla crisi servono fatti.

Di seguito pubblichiamo la sintesi delle proposte di riforma fiscale del documento approvato a Varese 8/9 ottobre.

Fisco 20, 20, 20: la road map per liberare il lavoro, le famiglie, le imprese.

I
l Pd propone la riscrittura del patto fiscale per liberare il lavoro, per sostenere i produttori, lavoratori, professionisti ed imprese, per l’equità e lo sviluppo sostenibile.

Le riforme proposte dal Pd hanno l’obiettivo di riequilibrare il prelievo fiscale: a) da chi paga a chi non paga; b) dai redditi da lavoro alla rendita; c) da chi ha di meno a chi ha di più, in particolare favorendo la famiglia con figli e monoreddito; d) da attività “verdi” ad attività inquinanti; e) dalla dimensione nazionale al territorio.

L’aliquota del 20 per cento è l’aliquota di riferimento per la tassazione dei redditi da lavoro, dei redditi di impresa e dei redditi da capitale/rendita.

Irpef 20 per cento:

L’imposta sui redditi delle persone fisiche: riduzione della prima aliquota dal 23 al 20 per cento; riduzione delle aliquote intermedie per sostenere i redditi bassi e medi; revisione delle detrazioni, modulate in base all’età oltre che al reddito a vantaggio dei giovani sotto i 35 anni e degli ultra-settantacinquenni.

Aumento delle detrazione e recupero fiscal drag per i dipendenti. La cancellazione del recupero del fiscal drag da parte del governo di centrodestra ha penalizzato i lavoratori dipendenti. Oltre a prevedere il miglioramento dello detrazioni per i dipendenti, il Pd prevede di reintrodurre il meccanismo che evita un aumento della pressione fiscale dovuto all’inflazione.


Bonus figli. Per il sostegno alla famiglia si introduce il “bonus per i figli”, per dipendenti, parasubordinati, indipendenti (autonomi, professionisti, imprenditori).


Lavoro femminile. Per incentivare il lavoro femminile e sostenere la famiglia, si introduce una consistente detrazione fiscale ad hoc per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori.


Tassazione del lavoro autonomo, professionale ed impresa al 20 per cento

Si elimina gradualmente l’Irap sul costo del lavoro.

La tassazione del lavoratori autonomi, dei professionisti e delle imprese è la parte più innovativa. Si premia chi scommette sulle sue capacità imprenditoriali e sulla sua azienda, chi re-investe nella sua attività. In una fase di difficile accesso al credito e scarsi investimenti si premia chi patrimonializza l’impresa o la sua attività: si porta a zero l’Irpef o l’Ires sulla parte di capitale re-investita nella propria attività o impresa. Inoltre, la parte prevalente del reddito d’impresa o di lavoro autonomo o professionale quando diventa reddito personale o viene distribuita ai soci viene tassata come il reddito da capitale, ossia con imposta sostitutiva del 20 per cento.

Tassazione dei redditi di capitale al 20 per cento, esclusi i titoli di Stato


Ambiente in primo piano

Negli ultimi anni, grazie ai governi del centrosinistra, si sono fatti importanti passi avanti in termini di fiscalità ambientale. Il governo Berlusconi ha bloccato il cammino. Vogliamo riprendere il cammino seguendo il principio della “responsabilità condivisa” e del “chi inquina paga”. L’obiettivo è comprendere nel conto il costo di risorse naturali scarse e non rinnovabili e le emissioni di agenti inquinanti, spostare il carico fiscale dal lavoro alle risorse ambientali utilizzate nei processi produttivi e dai consumi nocivi ai consumi sostenibili


Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale

Una sostanziale riduzione dell’evasione e dell’elusione fiscale è condizione necessaria per realizzare le riforme proposte. Non possiamo avere livelli di imposizione europei e livelli di evasione sudamericani, dato il nostro debito pubblico. L’obiettivo di medio periodo, ossia la durata ordinaria di una legislatura, dovrebbe essere portare l’evasione italiana ai livelli medi dell’area euro. Il termini quantitativi vorrebbe dire dimezzarla e arrivare al recupero di 40-50 miliardi di euro l’anno.
Per realizzare tale ambizioso, ma non impossibile obiettivo, si dovrebbe procedere lungo due strade: i controlli a posteriori attraverso l’uso efficiente e sinergico delle informazioni già a disposizione delle amministrazioni pubbliche; l’innalzamento della fedeltà nel pagamento delle tasse attraverso un’azione preventiva. Il governo Berlusconi ha prima eliminato i provvedimenti per combattere l’evasione fiscale, poi ha fatto i condoni per i grandi evasori (lo scudo) e infine, costretto dalla realtà, ha reintrodotto qualche pezzo di intervento contenuto nei provvedimenti di contrasto all’evasione che erano stati cancellati. La ricetta del governo ha fallito.

18 ottobre 2010

Lavoratori Precari: un futuro senza pensione?


La rivolta dei lavoratori precari in rete. Il presidente dell’INPS, ha dichiarato che per evitare il rischio di sommovimenti sociali non consentirà a questi lavoratori di poter verificare on line una “simulazione” della loro situazione.

Non si sente parlare di questa notizia nei media tradizionali.

La protesta cresce su intenet.(Clicca qui).

Progetto Territorio: l'assemblea pubblica del 15/10.

Sulbiate - Presso il centro civico, venerdì 15/10, si è svolto l'incontro aperto alla cittadinanza organizzato dalla minoranza del C.C., per confronto e discussione circa i temi "caldi" recentemente prodotti dal lavoro dell'opposizione.


Non è stato aggiunto niente di nuovo rispetto a quello che si sapeva già, sia dalle sedute del C.C., sia da quanto riportato dai giornali locali.
Pur apprezzando l'impegno volto a favorire un momento di approfodimento e di riflessione con i cittadini che tratti principalmente questioni e argomenti che riguardano il nostro paese, dobbiamo registrare, anche in questo caso, se si escludono gli "addetti ai lavori", una scarsa partecipazione.

In un momento in cui per i cittadini, purtroppo, la politica non sembra essere argomento particolarmente gradito, questo risultato non ci lascia affatto sorpresi. Anche le inziative pubbliche da noi proposte in passato,non sono mai state coronate da un sorprendente numero di partecipanti.
Siamo convinti però che non si debba desistere, ma perseverare in questa direzione, perchè sono momenti di conoscenza e di incontro molti importanti, per favorire la partecipazione, ed offrire la possibilità, e l'occasione, ai Sulbiatesi di avvicinare, conoscere, e capire le questioni in essere della politica locale, e sviluppare quella realazione interpersonale diretta, altrimenti difficilmente realizzabile, tra cittadini che si occupano in prima persona di politica locale, e cittadini semplici elettori o sostenitori.

Interessante, invece, l'intervento preciso, puntuale, e molto tecnico, dell'ex Sindaco Giampiero Cavenago (Sindaco che non fu riconfermato al secondo mandato nel 1999 in favore del candidato di Comune Aperto Marina Giorgi per soli 15 voti - Giorgi voti 748 - Cavenago voti 733.) in merito all'area ex scuola, relativa convenzione Irte, e suoi parametri indicati. Argomento simile era già stato trattato anche da uno dei "misteriosi" quaderni del "Grillo", ancora ad oggi, anonimo "comitato sulbiatese di cittadinanza attiva".

Soprendente, perchè inaspettato, il ritorno sulla scena politica locale del sig. Calvani che, nel suo intervento, ha esortato il centrodestra di Sulbiate ad occuparsi di argomenti di ben altro respiro rispetto a quelli della serata. Peccato che abbia citato: la nomina del nuovo responsable del CEM,(questione, però, che a noi risulta ormai risolta), e quella del Presidente del Parco del Rio Vallone (carica non più disponibile dopo il ritiro delle dimissioni di Varisco). Calvani in passato,a Sulbiate, è stato referente di Forza Italia. Ha partecipato alle precedenti elezioni Amministrative in squadra con la Lista Civia Si Sulbiate Insieme - 1184 SI. Non fu eletto tra i consiglieri perchè raccolse solo 17 preferenze. Tutti i candidati di F.I., nel precedente mandato in squadra con Stucchi M. non riuscirono ad entrare in C.C.. Alla serata si è presentato dicendo di essere un Responsabile PDL di livello superiore a quello comunale. Luca Sanità Capogruppo P.T. e attuale referente del PDL locale, però, ha dichiarato, sopreso, di non essere informato.


Per la cronaca segnaliamo infine tra i presenti anche due Assessore della precedente Giunta che non si sono ricandidati alle ultime Amministrative: Daniela Mattavelli (dimessasi recentemente anche dal Ruolo di Coordinatore dell'Osservatorio Minori di Sulbiate) e Pierangelo Brioschi.

Manifestazione pacifica da rispettare ed ascoltare.




Quella di sabato dei metalmeccanici a Roma, nonostante le preoccupanti e allarmanti anticipazioni del Ministro dell’interno che paventavano gravi possibilità di scontri ed incidenti, è stata una delle più grandi manifestazioni di cittadini in condizioni di gravi ed urgenti difficoltà, corretta e pacifica.

La GGIL in mancanza di risposte non esclude la convocazione di uno sciopero generale.

Il Governo invece di unire il mondo del lavoro, con i Ministri Sacconi e Brunetta ha attaccato la piazza descrivendola ricettacolo di odio e violenza.

Rosy Bindi: “Può darsi che la piazza di oggi non rappresenti tutte le risposte necessarie e utili per fronteggiare la crisi e le profonde trasformazioni che la globalizzazione ha prodotto anche in Italia. Ma pensare di poter costruire l’alternativa a Berlusconi senza questa piazza è semplicemente illusoria”.

Casini UDC:"Se l'idea del PD è quella di creare un altermativa partendo da piazza S. Giovanni allora siamo fritti. Il UDC non si allea con il PD se queste sono le loro posizioni".

Qui l'articolo dal sito nazionale del PD.

Il segretario Bersani: l'intervista a Repubblica.