22 febbraio 2011

LEGA NORD: i furbetti del latticinio. Pagano i malati di tumore e la collettività.


Il milleproreghe blindato dalla fiducia passerà con la necesaria approvazione della "Lega nord... buongiorno padania libera, olè".

Hanno finto di spaventare il premier ospitando il Segretario Bersani sul tema del federalismo forse semplicemente per ottenere più facilmente ragione delle proprie richieste.
Si sospendono le multe sulle quote latte fino al 30/06/2011 per pochi pochissimi PRIVILEGIATI produttori. Un manipolo di allevatori "ribelli" alle leggi europee da anni protetto dalla Lega.
E' un insulto per i 40.000 che hanno invece aderito al programma di rateizzazione del 2003 e che stanno pagando la settima tranche.

Il capo gruppo al Senato canta inni di vittoria! Briccolo :"La maggioranza è compatta ha dato risposte concrete al territorio".

POCHI furbetti del latte beneficeranno della proroga.

A finanziare la dilazione saranno i malati di tumore!
Infati i 5 milioni necessari saranno prelevati da un fondo istituito dalla Finanziaria 2011 per «interventi urgenti finalizzati al riequilibrio socio-economico, allo sviluppo dei territori, alle attività di ricerca, alle attività di assistenza, ricerca e cura dei malati oncologici e alla promozione di attività sportive, culturali e sociali».

VERGONA! STATE PROTEGGENDO POCHI FURBETTI CONTRO L'INTERESSE DI TUTTA LA COMUNITA'.

LEGA DI ROMA... LEGA LADRONA!

Intanto ieri Radio Padania ha annullato all'ultimo momento il programma in diretta dell'Annunziata che avrebbe dovuto dare voce al popolo leghista.
Secondo la giornalista il partito del carroccio temeva i commenti della base.
A estremi mali, estremi rimedi.

IL POPOLO "LIBERO" PADANO
CENSURATO PADRONE...MA A CASA SUA!






ATTIVITA’ IN PROVINCIA DI MB n°6/’11

Settimana dal 14 al 18 febbraio 2011

a cura del Consigliere Vittorio Arrigoni.

1)Lunedì 14 febbraio ’11 in Commissione 5 gli assessori Colombo ed Elli ci hanno illustrato il Piano Provinciale sul lavoro e la formazione professionale per il 2011/2012, come previsto dalle Leggi Regionali n° 22/2006 e n° 19/2007.

Per il lavoro sono previsti interventi per le politiche attive per il lavoro, il sostegno ad AFOL, l’Osservatorio lavoro, il collegamento con la formazione professionale ed il sostegno alle imprese.

Per la formazione professionale sono previsti interventi per migliorare la qualità della FP media ed alta, mentre la FP di primo livello è già di buona qualità. L’istruzione tecnica è carente e trascurata.

Si prevede di qualificare un certo numero di aziende per l’alternanza scuola-lavoro.

Il piano prevede non solo dichiarazioni di indirizzo, ma anche azioni operative e ha come obiettivo la pianificazione coordinata degli interventi tra lavoro e formazione professionale.

Abbiamo chiesto di riportare l’esame del piano ancora in commissione per un ulteriore approfondimento.

In Commissione 7 il comandante della Polizia provinciale, dott. Zanardo, ci ha illustrato il lavoro svolto dal corpo nel corso del 2010. L’organico è costituito da 20 agenti e 4 amministrativi.

Gli interventi più significativi sono stati: 183 di polizia ambientale, 65 di polizia giudiziaria, coordinate 22 guardie ecologiche. Gli interventi hanno riguardato: abbandono di rifiuti, ispezioni presso produttori di rifiuti, comunicazioni di reati ambientali. Ripopolamento e cattura di selvaggina, trappolaggio, ispezioni presso centri di revisione autoveicoli, sorveglianza cantieri stradali. Con le limitate risorse umane sono state svolti molti interventi in ambiti diversi: per la commissione è stato fatto un buon lavoro.

2)Martedì 15 febbraio ’11 in Commissione 8 il dott. Mangone ci ha illustrato il sistema informativo e telefonico della provincia di MB. Il server principale è nella sede di p.za Diaz, come pure la centrale telefonica. Nella sede di via T. Grossi è in corso di applicazione una rete wi-fi che potenzierà il sistema informatico provinciale con l’obiettivo di distribuire meno documenti su carta.

In Commissione 9 l’assessore Grisi ci ha aggiornato circa le tariffe e le aliquote delle imposte previste per il 2011. Il tributo ambientale è pari al 5% del riscosso del Comune sulla tassa raccolta e smaltimento rifiuti, mentre l’accisa sull’energia elettrica è pari a 11,40 euro per ogni 1.000 Kwh consumati da utenti di media potenza (artigiani, aziende, ecc.). L’IPT per gli autoveicoli è pari alla tariffa base di 153 euro aumentata del 30%, mentre sull’RCAuto è prevista un imposta del 12,50%.

Il sistema delle imposte per la Provincia è molto soggetto all’andamento dell’economia esterna e quindi poco stabile per permettere all’ente di garantire i servizi istituzionali.

3)Mercoledì 16 febbraio ’11 in consiglio provinciale si è svolta la discussione generale sul bilancio di previsione per il 2011 della provincia con gli interventi di tutti i consiglieri del PD.

Gli interventi generali più politici sono stati svolti dal capogruppo Guerriero che ha illustrato la controproposta del PD che prevedeva uno spostamento di 2,3 milioni di euro di spesa corrente a favore delle politiche sociali, a sostegno delle famiglie e delle piccole imprese in difficoltà, dell’ambiente, dei trasporti e della cultura. Poi è intervenuto Gigi Ponti, segretario provinciale PD, sviluppando considerazioni politiche sulla gestione inadeguata della provincia da parte della destra.

Successivamente sono intervenuti Arrigoni sui temi del lavoro, delle attività produttive e della sicurezza; Poletti sulle infrastrutture; Pozzati su cultura, biblioteche, carcere; Ghioni su trasporti, ecologia ed ambiente;Veneziano su villa reale, eventi culturali e mobilità sostenibile; Limonta su gestione del territorio; Fiorito su politiche sociali e scolastiche, sulla dignità delle donne; Pilotto su scuola, università, sport e turismo.

Sono intervenuti anche i due consiglieri dell’IdV esprimendo critiche al bilancio. Per la maggioranza sono intervenuti a sostegno i consiglieri Petrucci e Gavazzi.

IL presidente Allevi, in chiusura del dibattito, ha respinto le critiche dei consiglieri PD con una spiccata animosità, procurata forse dai 1638 emendamenti e dai 104 odg presentati dal PD.

4)Giovedì 17 febbraio ’11 in consiglio provinciale il gruppo PD ha avviato la presentazione degli emendamenti contingentati in due giorni e senza la votazione, come deciso a maggioranza dai capi gruppo e come votato dal consiglio. Il tutto confermato dal segretario generale della provincia. Il gruppo PD ha espresso la sua contrarietà sulla procedura e si è riservato di ricorrere nelle sedi più opportune.

L’illustrazione della prima parte degli emendamenti si è protratta fino alle ore 21,00 circa con un impegno corale e costante di tutti i consiglieri PD.

5)Venerdì 18 febbraio ’11, in apertura del consiglio provinciale, il capo gruppo PD Guerriero leggeva una lettera ben argomentata di contestazione delle procedure imposte per l’illustrazione e la votazione degli emendamenti, lettera poi consegnata al presidente del consiglio provinciale.

Poi è continuata l’illustrazione degli emendamenti, da parte dei consiglieri del PD, emendamenti con contenuto propositivo e non pretestuosi.

Ciononostante i consiglieri del PdL brillavano per il loro disinteresse, mentre il presidente e gli assessori erano presenti a turno. A tarda ora veniva terminata l’illustrazione degli emendamenti e si è proseguiti con le operazioni di voto di ogni emendamento.

Le votazioni sono state sospese verso le ore cinque di sabato mattina su proposta del gruppo PdL e con il voto contrario del PD e dell’IdV. Una bella battaglia che proseguirà la prossima settimana. Vedremo come andrà a finire.

Vimercate, 21 febbraio 2011

AV

Esercizio libero di "Mignottocrazia". by Virus

Questo è un breve campionario fotografico di Parlamentari eletti come recita la Costituzione "senza vincolo di mandato" in pieno esercizio di "Mignottocrazia".



Dall'alto in basso da sinistra a destra:

PAOLO GUZZANTI - A lui si deve il neologismo "mignottocrazia". Da Forza Italia a Forza Gnocca ora inpegnato a vendere il suo libro da neo-responsabile. Per far parlare di se e per promuovere meglio il suo libro il giorno della fiducia il suo voto fu in bilico fino all'ultimo.

DOMENICO SCILIPOTI - Da dipietrista convinto a berlusconiano illuminato. Silvio gli ha regalato una cravatta. Ora cena regolarmente a palazzo Grazioli, èesperto nel reggere cornette del telefono qualora improvvisamente dovesse chiamare il presidente.

ROBERTO ROSSO - Fuggì indignato dal PDL al grido: "siamo tutti camerieri in livrea di chi ci nomina". Si dice che il suo ritorno all'ovile sia giustificato da nostalgia e fascino della divisa.

GIAMPIERO CATONE - Lasciò il PDL il 03/09 in piena crisi morale. Questione risolta il 03/12. 70 giorni di profonde rifelssioni e pensieri per chiarirsi le idee.

MARIA GRAZIA SILIQUINI - A Mirabello con Fini in prima fila, poi accanto a Granata e Caselli in un convegno sulla giustizia, attualmente grintoso difensore della dis-onorabilità del Premier.

SILVANO MOFFA - L'uomo del giorno, tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Nesuno prima aveva mai avuto notizia della sua esistenza politica. Ora referente e animatore del nuovo Gruppo di Iniziativa Responsabile che responsabilmente, appunto, veste i panni del salvatore della patria e appena può dichiara:" “Siamo una grande area di responsabilità che può dare una svolta al Paese, qualcosa di estramemente serio, un coagulo politico e culturale che si è sedimentato nelle coscienze…”

LUCA GIORGIO BARBARESCHI - Pochi giorni fa diceva “ci tratta come sudditi” e “ha trasformato lo Stato in un bordello”. Recitò, da esperto attore quale egli è, il manifesto dei futuristi accompangato dalla musica di Monricone. Partecipata interpretazione: commosse tutti e forse anche se stesso (ma la sua professione a questo punto desta qualche sospetto sulla sincerità di quelle lacrime). E' uno degli ultimi ad aver cambiato nuovamente idea.

Lapidario il commento di Gianfranco Fini:"BUFFONE!".

VIRUS: Perchè in tale consesso anche un cartone animato può fare la sua porca figura!

21 febbraio 2011

DESIO IN 500 SCRIVONO A NAPOLITANO: NO A QUESTA PEDEMONTANA.

Avranno sicuramente altro a cui pensare, Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi, eppure un nutrito gruppo di cittadini di Desio pensa, e spera, che possano trovare un attimo di tempo anche per ascoltare le loro richieste. Quali? Di fermare, o almeno variare in maniera considerevole, la Pedemontana. (...)
fonte MBNEWS

OFFICINA DELLA POLITICA. III° sessione - Burago- .

Il 18/02/'11 si è svolto a Burago, secondo programma, il penultimo incontro del Workshop "Officina della Politica e dell'Amministrazione locale sostenibile" seminario di incontri pensato, organizzato, e in fase di realizzazione da una rete di Circoli PD del Vimercatese.

All'appuntamento ha partecipato un pubblico attento e motivato, che ha seguito le relazioni di Colombo Sindaco di Mezzago, che ha introdotto i principali aspetti e problemi che riguardano il Bilancio Comunale, e il dott. Castelli, (già conosciuto nella precedente sessione di Cavenago di Brianza), che ha paralto di comunicazione.

Un breve interessante stralcio della relazione del dott. Castelli




La prima fase di questo workshop terminerà con il prossimo appuntamento che si svolgerà a Sulbiate Venerdì 04/03/'11.
In questa occasione sarà presente anche il Segretario Provinciale GIGI PONTI.

Di seguito la locandina dell'evento.



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AUGURI ITALIA!

Una bellissima cartolina evocativa ed emozionante.



Nota del Mattino del 21/02/'11

A cura dell'Ufficio Nazionale Circoli del PD.

1. BERLUSCONI LINEARE: STA ZITTO SUI CECCHINI DI GHEDDAFI E CANNONEGGIA LA COSTITUZIONE. NAPOLITANO E’ L’ARGINE. IL PD A DIFESA DELLE REGOLE DELLA COMUNITA’. CIVISMO E RIPRESA SONO DUE FACCE DI UNA STESSA MEDAGLIA.
Gheddafi fa sparare sulla folla? Silenzio: “Non vorrei disturbare”, ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Perfino Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ieri è stato costretto a giustificare questa stravagante quanto grave affermazione del premier, spiegando che l’Italia chiede il rispetto dei diritti civili, ma non vuole fare ingerenza.
La realtà è che in questo momento potrebbe crollare il mondo, Italia compresa: l’unica cosa che interessa Berlusconi è la possibilità di non presentarsi ai processi che lo aspettano (la libertà che conta è solo quella dei potenti): Mediaset (28 febbraio, è accusato di frode fiscale); 5 marzo (Mediatrade, è accusato di appropriazione indebita e di frode fiscale); 11 marzo (Mills, è accusato di corruzione in atti giudiziari); 6 aprile (Ruby, è accusato di concussione e prostituzione minorile). Con buona pace di coloro secondo i quali si sta parlando soltanto di storie spiate dal buco della serratura.
Non a caso il primo appuntamento della settimana politica è la riunione di questa mattina degli avvocati difensori di Brlusconi. Il summit ha due obiettivi. Il primo: decidere dove utilizzare il legittimo impedimento, in modo da far passare tempo e giovarsi (considerate le scadenze ravvicinate) della prescrizione. Il secondo: capire come bloccare, far ritardare, impastoiare il processo di Milano per direttissima nel caso Ruby. Le opzioni sono due: l’invocazione della non procedibilità (l’art.96 della Costituzione prevede un voto parlamentare nel caso in cui il presidente scaduto abbia commesso reato nello svolgimento delle proprie funzioni); la seconda opzione è l’invocazione del conflitto di attribuzione (si vuole andare presso il tribunale dei ministri), che dovrebbe passare sempre per un voto parlamentare, ma è più complicata perché la procedura prevede il benestare dell’ufficio di presidenza della Camera, dove Pdl e Lega non hanno la maggioranza, e perché la Corte Costituzionale potrebbe passare poi la pratica alla Corte di cassazione.
Tutto il resto, per il momento, è solo minaccia, pressione, intimidazione. Compresi gli scossoni sulla riforma della giustizia. Domani dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri per varare la ormai famosa riforma della giustizia, con la separazione delle carriere (da un lato i pm, cioè i magistrati che indagano e accusano, dall’altro i giudici), due Consigli superiori della magistratura, un freno alle intercettazioni con il carcere per chi le diffonde, magari la reintroduzione dell’immunità parlamentare. O addirittura una riforma della Corte Costituzionale, rea di aver giudicato illegittimo una parte del cosiddetto “legittimo impedimento”, cioè la legge che stabilisce quando il presidente del Consiglio può non presentarsi di fronte ai magistrati opponendo la necessità di svolgere le proprie funzioni ministeriali.
Sono tutte riforme che toccano, in un modo o nell’altro, la Costituzione. Dunque, anche se il governo presenta un disegno di legge per la maggior parte di queste norme sarà necessario un procedimento molto lungo, con diversi passaggi parlamenti, e una maggioranza qualificata (che non c’è). Al massimo oggi, grazie a espedienti e calciomercato, c’è una piccola maggioranza numerica. Di conseguenza, queste proposte
oggi sono solo la minaccia di distruggere tutto l’ordinamento italiano per portare fino in fondo la vendetta, qualora davvero il presidente fosse condannato.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la fermezza, la determinazione e anche la pazienza che lo contraddistingue è tornato a fare da argine. In un’intervista ad un giornale tedesco (anche un modo per indicare all’estero che l’Italia non è solo Berlusconi) ha assicurato che il sistema giudiziario italiano ha buone regole e che Berlusconi sarà giudicato con giustizia (un modo per dire che il presidente deve andare dai magistrati).
Il Partito democratico e le altre forze dell’opposizione stanno lavorando per arginare gli scossoni del premier, per provocarne la caduta, per andare al voto. Nessuna modifica forsennata. Ma ritorno al rispetto delle regole. Perché, come ha detto più volte il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (l’ultima volta nel discorso di chiusura della Conferenza nazionale delle donne del Pd, sabato scorso), il civismo e la riscossa della democrazia sono indispensabili per la salvezza del paese, e sono anche intimamente legate, sono una precondizione, di una riscossa economica dell’Italia.

2. MILLEPROROGHE, RIMPASTO, FEDERALISMO. UN’ALTRA SETTIMANA DI PASSIONE NELLA LUNGA MARCIA PER RISVEGLIARE L’ITALIA.
Questa settimana riprende alla Camera l’iter parlamentare del provvedimento chiamato milleproroghe e ribattezzato Milletasse, perché impone diversi balzelli (a cominciare dal rincaro del biglietto dei cinema) e prevede numerosi favori agli amici della Lega e del Pdl: come il rinvio per il pagamento delle multe per i trasgressori delle quote latte o l’abolizione del taglio del numero dei consiglieri eletti nei grandi comuni.
Il Consiglio dei ministri esaminerà la riforma della Giustizia, della quale si è già parlato. E riprende alla Camera l’Iter dei decreti attuativi del federalismo, quello comunale (respinto da Napolitano) e quello regionale. I due decreti contengono misure penalizzanti per l’autonomia dei territori e per molte categorie, a cominciare dall’imposta patrimoniale che verrebbe imposta su artigiani e commercianti dai comuni. Il Pd si è già opposto, nel merito, al decreto per il federalismo comunale, presentando proposte alternative più efficienti. Se il governo e la maggioranza insisteranno sul testo già presentato lo scontro sarà inevitabile. E l’esito di questo confronto dipenderà dall’equilibrio tra la maggioranza e le opposizioni nelle diverse commissioni parlamentari competenti: la commissione bilaterale che deve esaminare i decreti sul federalismo, la commissione Bilancio, la commissione Affari Costituzionali. Per questo si è intensificata la campagna del calciomercato da parte di Berlusconi e dei suoi fedelissimi: per garantire che la maggioranza sia tale anche in queste commissioni. I numeri pieni per la maggioranza, nonostante tanti acquisti, non ci sono ancora.
La battaglia sul federalismo ha dunque anche un risvolto politico generale: se i decreti non passeranno la Lega minaccia di staccare la spina al governo. Ma è sul merito che le posizioni tra destra e centro e centrosinistra sono divise: così come è congegnato ora il decreto per il federalismo comunale è un pasticcio e avrà un effetto negativo. Per questo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha avviato un confronto diretto con la Lega: per discutere di contenuti e per togliere alla Lega l’alibi del federalismo. La verità è che Bossi non ha bisogno di sostenere Berlusconi e tutte le sue leggi personali se vuole il federalismo. Anzi, se vuole un federalismo serio ed efficiente, è solo confrontandosi con il Pd e le sue proposte che può ottenerlo. Nessun inciucio. Nessun inseguimento: ci sono le proposte più giuste del Pd, da un lato; e dall’altro un alibi da smontare.

3. PER MANTENERE L’ALLEANZA BERLUSCONI SOLLETICA L’APPETITO DELLA LEGA PER LE GRANDI NOMINE DI APRILE.
Scadono ad aprile molte nomine pubbliche (Enel, Eni, Terna, Poste, Finmeccanica). La Lega, che sostiene come una stampella Berlusconi, pensa di poter guadagnare qualche posizione. Berlusconi sta già pensando a qualche presidenza per accontentare l’alleato, arrivare così fino ad aprile, ma senza perdere la presa sugli affari che lo interessano anche personalmente, a cominciare da quelli, il gas e il petrolio, che sono il core business dell’Eni.

4. ROMA&MILANO. LA REALTA’ SI VENDICA DELLA PROPAGANDA.
Uno stupro dietro l’altro. Roma è diventata la capitale della violenza sulle donne (oltre ad essere la prima in Europa per la violenza contro i gay). E’ la vendetta della storia e dell’incapacità della destra a governare. Il sindaco Gianni Alemanno fece tutta la sua campagna elettorale su un episodio di violenza, alimentando e sfruttando la paura verso gli stranieri e gli immigrati. Ora sta dimostrando tutta la sua incapacità nella gestione dei problemi di convivenza con i Rom e nella difesa della sicurezza dei cittadini.
A Milano è tornata sotto i riflettori la gestione dell’albergo dei poveri. Questa volta si tratta di un caso di affittopoli. Sui giornali imperversa il toto nomi rispetto ai diversi inquilini Vip che occupano le case acquistate con i lasciti per i poveri. Ma l’unico dato certo è che la gestione del centrodestra ha mostrato ancora una volta il suo volto.

5. NORD AFRICA: GAS, PETROLIO, IMMIGRATI: LA LIBIA RICATTA L’EUROPA.
Gheddafi ha giocato le sue carte: rifornimenti strategici di gas e di petrolio da un lato, argine all’immigrazione senza barriere dall’altro. E su queste due basi ha lanciato ieri il suo ricatto all’Europa: non si immischi, altrimenti le barriere all’immigrazione cadranno e sarà un disastro. Catherine Ashton ha risposto dicendo: “Cessino subito le violenze”. Il governo italiano, considerati anche i legami di amicizia personale di Berlusconi con Gheddafi, si è mostrato assai più prudente.
6. AMBURGO, RISCOSSA DELL’SPD CHE SFIORA IL 50 PER CENTO.
La Repubblica. “Disfatta di dimensioni storiche per il partito di Angela Merkel. Ieri nella sua città natale, Amburgo, nella prima delle sette elezioni previste in quest`anno in altrettanti dei 16 Bundeslaender, laCdu al potere da 10 anni è uscita più che dimezzata. Ha invece trionfato la socialdemocrazia(Spd), che governerà da sola la città-Stato con la maggioranza assoluta. Lieve aumento per Linke (sinistra radicale), Verdi e Fdp (liberali). Nel complesso, il "super-anno elettorale" 2011 si apre per la Cancelliera con una giornata nera ogni oltre previsione. Certo, si è votato su temi e umori locali. Ma l’impatto a livello federale non manca, visto il carattere da terremoto degli exit poll.
Rispetto alle ultime elezioni, ne12008, la Cdu crolla dal 42,6 per cento a un misero 20,5. La Spd vola, dal 34,1 cresce al 49,5 per cento. Aumentano anche sinistra radicale, verdi e Fdp. «E’un risultato storico, abbiamo il vento in poppa e quest`anno sarà così anche negli altri Bundeslander dove si andrà a votare», ha detto a Berlino il leader nazionale dell’Spd, Sigmar Gabriel.

TRIPOLI IN FIAMME.


La situazione in Libia sta precipitando. Il figlio del colonnello dalla televisione smentisce la fuga del padre in Vanezuela. Tripoli è in fiamme gli spari sono continuati per tutta la notte. A Bengasi le strade sono diventate un campo di battaglia, dai tetti i cecchini sparano sulla folla. Sembra che in alcuni casi i militari si siano schierati con i manifestanti. La situazione è sempre più confusa. Non si raccolgono più morti e feriti per l'intensità degli scontri. Le morti dei civili sembrano essere salite a 285. Ma la televisione Libica trasmette solo immagini di sostenitori di Gheddafi. Sempre più difficile comunicare con la Libia la rete internet è bloccata, nessun giornalista può entrare nel paese.
Tutto il nord Africa è una polveriera pronta ad esplodere. L'Europa assiste preoccupata ed impreparata alla evoluzione degli eventi.
Il denominatore comune di tutte le rivolte sono istanze di dignità politica, sociale, economica, collettiva.

Ancora nessun pronunciamento chiaro da parte del nostro Governo.


post correlato: NON DISTURBARE L' "AMICO" MUAMMAR.

Napolitano; "Il processo a Silvio Berlusconi si svolgerà secondo giusitizia".


Il nostro Presidente Giorgio Napolitano intervine sul caso Ruby-gate, il processo che vede imputato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione, intervistato da un giornale tedesco "Welt amm sonntag". Qui il testo integrale.
Nel suo intervento, incentrato sull'Unità d'Italia, Napolitano risponde anche sulla stabilità del governo e sulle questiioni giudiziarie del premier.
"Penso che abbia le sue ragioni e buoni mezzi giuridici per difendersi contro le accuse", chiarisce dunque rispondendo sul processo che inizierà il 6 aprile. "Sia la nostra Costituzione, sia le nostre leggi garantiscono che un procedimento come questo, in cui si sollevano gravi accuse che il Presidente del Consiglio respinge, si svolgerà e concluderà secondo giustizia. Confido nel nostro Stato di diritto".

Roberto Benigni, l' Italia ringrazia.

Il Governo tra tante polemiche e difficoltà in Consiglio dei ministri del 18 di febbraio ha deciso, assente i ministro Maroni, che il 17/03 sarà festa nazionale. Giorno in cui si ricorderanno ufficialmente i 150 anni della nostra Unità Nazionale.

Bossi e Calderoli non gradiscono.

L'italia ringrazia ancora di più l'artista Roberto Benigni che nella sua prestazione dal palco di San Remo, in modo semplice, comprensibile, ma intelligente ed estremamente efficace, ha dato a tutti una grande lezione di etica civica, memoria, e amore per la nostra Patria.

Se qualcuno non lo avesse visto, questo è l'intervento integrale.
Da non perdere, ne consigliamo la visione.