10 marzo 2011

RIFORMA DELL'INGIUSTIZIA EPOCALE. Serve solo a lui.


Un Berlusconi incerottato presenta in conferenza la riforma che serve a coprire le leggi ad personam. Avviato il gran polverone mediatico con cui abilmente il nostro imbonitore e piazzista (senza offesa per la categoria) Presidente del Consiglio tenterà di convincere ed ipnotizzare nuovamente il popolo italiano. La grande battaglia parlamentare che si annuncia a seguito di questa approvazione servirà all’imputato Berlusconi come arma di pressione e di distrazione di massa per vestire i panni della vittima e del perseguitato, contro gli stessi magistrati dei quattro processi del “Lunedì”.
Rosy Bindi: “trovo pericolisissima l’autonomia della polizia giudiziaria rispetto alla magistratura come sono contraria alla separazione delle carriere. In realtà siamo di fronte ad un manifesto pensato per creare un conflitto con la magistratura e giustificare la performance del lunedi al processo di Berlusconi.”
E’ una riforma che non contiene provvedimenti in favore dei cittadini: non garantisce da provvedimenti ingiusti e non accellera i tempi dei processi.
Non c’è nessuna volantà di riformare la giustizia ma di continuare a sfasciarla per proteggere e tutelare uno solo che si sente più uguale degli altri.
I cortigiani del sultano di Arcore confondono le carte perché quello che interessa sono solo leggi ad personam come il processo breve in dirittura di arrivo alla camera.
Operano senza pudore e ritegno in presenza di una Lega servile e ubbidiente consapevoli dell'enorme potere mediatico di persuaSione che potranno mettere in campo per per raccontare falsità.

Il primo commento dell' Anm: - Una "riforma punitiva", fatta "contro i giudici" e che "riduce le garanzie per i cittadini".
Così il presidente e il segretario dell'Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini, definiscono il ddl costituzionale. Il "disegno complessivo" della riforma "mina l'autonomia e l'indipendenza della magistratura" e "altera sensibilmente il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato" hanno dichiarato in una nota.
In sintesi la scheda. Fonte Sky.it.
Riforma della Giustizia il regalo di Alfano a Berlusconi. Fonte sito PD.

Livia Turco. Intervento su Testamento Biologico

Segaliamo l'intervemto dell' On. Livia Turco tenuto alla Camera il 07/03/2011 in occasione del dibattio su Testamento Biologico.


Senso unico via Madre Laura la polemica continua su GDV.

L'argomento posto in questi termini non ci appassiona per niente.
La polemica del senso unico di via Madre Laura, ha guadagnato un nuovo articolo del Giornale di Vimercate in edicola in questa settimana.
Solo una precisazione perchè sia chiara la posizione del Circolo PD rispetto a questo argomento: inascoltati, sia da PT sia dal Sindaco Stucchi, abbiamo chiesto di andare oltre la polemica fine a se stessa e di cogliere l'occasione data da questa vicenda (senso unico) per mettere in discussione e rilanciare i comitati di quartiere e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica della nostra comunità.
Non siamo stati ascoltati,(non è la prima volta, purtroppo!).

Il Circolo PD, come si potrebbe evincere dal breve articolo del sig. Ticozzi, non ha minacciato nessuno, ha dovuto rispondere solo perchè chiamato in causa.

Ha chiesto responsabilmente a tutti di fare un passo indietro, proponendo l'apertura un tavolo di discussione per risolvere con senso civico e democratico il problema, preoccupato non tanto del singolo senso unico ma per le conseguenze che che si produrrano a danno della consapevole e partecipativa presenza dei cittadini che si dovrebbe esprimere grazie ai Comitati di Quartiere coinvolti nella vicenda.

Ha pubblicato i documenti. Si è astenuto dalla pubblicazione di quanto è stato minacciato da Stucchi se PT non avesse deciso di non ritirare la lettera aperta.

Da nessuno ha avuto risposte.

Più che uno scontro tra titani, come dichiarato nell'articolo, a noi sembra uno scontro tra piccoli lillipuziani e proviamo un po' di vergogna!

QUI puoi leggere i documenti.




Nota del mattino del 10/09/11

A cura dell'Ufficio Nazionale Circoli PD.

1. UN BERLUSCONI TRAVESTITO DA COLOMBA PRESENTA LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. E’ LA RIEDIZIONE DELLA SCOSSA ALL’ECONOMIA: UN COLPO D’ALA MEDIATICO PER DIMOSTRARE CHE IL GOVERNO SA FARE LE RIFORME.

Questa mattina il Consiglio dei ministri discuterà la riforma della giustizia che il ministro Angelino Alfano ha illustrato in anteprima, ieri, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sedici articoli in tutto. I punti cardine sono lo sdoppiamento del Csm, la separazione delle carriere tra giudici e Pm, i magistrati responsabili come qualsiasi impiegato della Pubblica amministrazione, obbligatorietà dell`azione penale solo secondo «i criteri» stabiliti dalla legge, al Csm vietati atti di indirizzo politico, una Alta Corte di disciplina divisa in due per pm e per giudici, inappellabilità delle sentenze di assoluzione e potere ispettivo del ministro della Giustizia. Lo stesso Berlusconi ha chiesto ai suoi fedelissimi di tenersi fuori dalle polemiche. Ma con quale obiettivo? Stefano Folli, Il Sole 24 Ore: “Certo, «la riforma passerà», come assicura Bossi: nel senso che il disegno di legge costituzionale sarà approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Ma poi comincerà un lungo percorso parlamentare, fatto di quattro "letture", più un referendum confermativo finale. Occorre molta fiducia nello spirito riformatore della classe politica per scorgere fin d`ora il traguardo. .. Se invece il proposito è quello di smuovere
le acque e di proporre l`immagine nuova di un governo non solo costretto sulla difensiva dai processi penali che incombono sul presidente del Consiglio, ma anche capace di passare alla controffensiva, allora l`operazione ha una sua logica. Tutta politica e mediatica. Volta a dimostrare che la spinta riformatrice, quando c`è, si trova sul versante del centrodestra, mentre a sinistra prevalgono le chiusure corporative e conservatrici”. Nel frattempo, su Il Fatto Quotidiano, si scopre che nel paese natale di Ruby non meglio identificati italiani hanno tentato di cambiare (dietro pagamento, è ovvio) la data di nascita della giovane scritta all’anagrafe. E domani ricomincia il processo a Berlusconi per corruzione
(Mills) a Milano.

2. IL PD SCOPRE LE CARTE SULLA GIUSTIZIA.

Di fronte all’offensiva con la faccia buonista del governo e, soprattutto, agli interessati richiami alla disponibilità (un coro di commentatori lo ripete da due giorni su molti quotidiani: se l’opposizione non è disponibile, non ha qualità), il Partito Democratico presenta apertamente le proprie posizioni. Andrea Orlando, responsabile Giustizia, su Il Riformista: “Il ministro della Giustizia riveda i titoli della riforma, poi se ne parla. Nel senso che «il Pd può mettersi a discutere di giustizia col governo soltanto se Angelino Alfano rivede l`agenda delle priorità….
Ci avviciniamo al momento del varo con molta prudenza, perché ancora non abbiamo visto il testo. E soprattutto con molta diffidenza. Perché gli obiettivi dell`esecutivo, tra l`altro mai nascosti dalla maggioranza, non sembrano dettati dalle tante disfunzioni della giustizia, ma dall`urgenza di ridurre i poteri di chi ha disturbato il loro Capo…..Le urgenze? Dall`organizzazione degli uffici giudiziari all`assistenza informatica, dal malfunzionamento della giustizia civile alla farraginosità del processo penale. In più c`è la necessità di fare un censimento seno sugli aspetti che riguardano le garanzie
dell`imputato e la trasparenza dell`azione penale. Che, sia chiaro, deve rimanere obbligatoria». Domanda. Su questi terreni sareste disposti ad affrontare una discussione? Risposta. «Non sarebbe una novità. Solo che bisognerebbe lavorare sulla strada della recente riforma dell`ordinamento. Verificando l`effettivo funzionamento dei criteri meritocratici introdotti da quelle modifiche, della legge elettorale per il Csm. Un confronto serio sul funzionamento dell`autogoverno si potrebbe sviluppare, insomma. Ma all`interno dell`attuale quadro costituzionale». Domanda. Siete contrari a una riforma Costituzionale? « Assolutamente sì…Il tema della separazione delle carriere ha una controindicazione di base. Che non riguarda il funzionamento della giustizia ma il funzionamento della democrazia. C`è una commistione tra potere legislativo e potere esecutivo, aggravata dall`attuale legge elettorale e da un conflitto d`interessi irrisolto. Ricondurre a questo meccanismo il potere giurisdizionale è inaccettabile…Se Alfano avesse esercitato fino in fondo le funzioni che gli assegna la Costituzione, se avesse iniziato a lavorare alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie e alla semplificazione del rito civile, sarebbe potuto diventare un interlocutore credibile. Ora è tardi»

3. LIBIA, OFFENSIVA DIPLOMATICA DI GHEDDAFI MENTRTE BOMBARDA I
RIBELLI. L’ITALIA CON LA NATO E LA UE, MA INTANTO GUARDA ALL’AVANZATA DI GHEDDAFI… E AGLI AFFARI.

Il colonnello Gheddafi ha inviato i suoi rappresentanti diplomatici in Europa a trattare, ma intanto ha lanciato il suo esercito contro i ribelli. Il generale Carlo Jean, ex consulente militare del presidente Cossiga, su Il Messaggero spiega oggi che il colonnello Gheddafi ha buone probabilità di riconquistare il controllo del territorio, considerati armamenti e rifornimenti dei ribelli. L’Europa e il mondo sono insomma di fronte ad un bivio. E sanno bene che le loro scelte coinvolgeranno anche gli affari, oltre che i rapporti politici con il Nord Africa e il Vicino Oriente. Da qui i tentennamenti, le prudenze, anche gli interessi personali di diversi leader occidentali. A cominciare da quelli italiani. Nel quadro degli affari italiani si inquadra oggi l’intervista che Paolo Madron ha fatto su Il Corriere della Sera a Tarak Ben Ammar, finanziere tunisino, consigliere di Mediobanca e socio di Berlusconi (secondo il Guardian anche nella società Quinta Communications, dove vi sono capitali libici e la Fininvest controllerebbe il 20 per cento delle quote). Ben Ammar ha sostanzialmente preso le difese di Cesare Geronzi, presidente delle Generali, attaccato negli ultimi mesi da Diego della Valle e Leonardo del Vecchio, in particolare per il suo potere sulla Rcs, casa editrice de Il Corriere della Sera (quotidiano dove, appunto, oggi si può leggere l’intervista). Tarak Ben Ammar, ha scritto Madron, è “venuto per poche ore a Milano dove «non metteva piede da un mese» perché doveva occuparsi delle sue aziende in Tunisia. Ovvero degli studios di Cartagine dove, per dirne una, Jean-Jacques Annaud ha appena finito di girare «Oro nero», colossal epico con Antonio Banderas, ma soprattutto di Nesma, la televisione che gestisce in comproprietà con Mediaset. Ma dove voleva anche «dare una mano a costruire la democrazia nel suo paese». Però, siccome in Italia le cose non stanno ferme e tra signori del salotto buono si litiga su chi ha ormai fatto epoca e chi invece vorrebbe farla, ha pensato bene come consigliere di Mediobanca e di Telecom, nonché amico da sempre di Silvio Berlusconi, d`esser titolato a dire la sua sulle vicende che stanno mettendo l`un contro l`altro capitalisti e capitali”.

4. I DANNI NASCOSTI DIETRO LE QUINTE DEL GOVERNO DEL FARE: UN COLPO ALLA CREDIBILITA’ ITALIANA PER LA DECISIONE SULLE RINNOVABILI. E UN COLPO ALLA CULTURA CON I NUOVI TAGLI AL FONDO SPETTACOLO.

Le banche estere hanno sospeso i finanziamenti e scritto al governo. Gli operatori sono rimasti con gli investimenti in sospeso. E nessuno sa più che cosa deve fare in un settore dove la politica industriale varata da Bersani durante il governo Prodi ha fatto crescere attività, produzione, servizi, occupazione, oltre che un intervento interessante ai fini ambientali: è il risultato strabiliante del “governo del fare” nel settore delle energie rinnovabili. “Solo pochi mesi fa il governo aveva fissato gli incentivi al fotovoltaico valevoli fino al 2013” ha detto ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Poi, improvvisamente, in corso d’opera, mentre già erano partiti investimenti, finanziamenti e progetti, con un provvedimento d’urgenza il governo ha sospeso tutto, rinviando la definizione degli incentivi ad una nuova decisione da prendere entro un mese.” L’ennesimo colpo alla credibilità italiana” ha detto Bersani, secondo il quale agli incentivi per le fonti di energia rinnovabile va dato sì un inquadramento, ma in base ad un progetto certo e prevedibile nel tempo. Un altro colpo al cuore è arrivato ieri con la notizia del congelamento di 27 milioni di euro per il Fondo unico per lo spettacolo, dopo il taglio di 258 milioni. “A questo punto tanto varrebbe dare l’interim dei Beni culturali a Tremonti” ha detto polemicamente Matteo Orfini, responsabile cultura del Pd, ricordando che tutti i tagli sono stati decisi da Tremonti al di fuori di qualsiasi linea di politica culturale del paese e rimarcando anche la straordinaria assenza del ministro Sandro Bondi, che non frequenta i propri uffici al dicastero dei Beni Culturali da Natale.

5. NAPOLI: IL PD SI SCHIERA CON MORCONE. OBIETTIVO: ALLEANZA PIU’
LARGA POSSIBILE.

L’Unità: “Il dado è tratto. Il prefetto Mario Morcone, 59 anni, direttore dell`Agenzia per i beni confiscati alle mafie, ma soprattutto un lunghissimo curriculum di civil servant che lo ha portato, in 35 anni di servizio nell`amministrazione pubblica, a svolgere molteplici funzioni dirigenti, sia a livello nazionale che internazionale, sarà il candidato del Pd a sindaco di Napoli: «Accetto la proposta per amore della mia città. Napoli ha bisogno di un grande scatto in avanti. Sono in campo con un progetto forte, per questo coinvolgerò nel governo cittadino la più ampia rappresentanza possibile della società civile». Morcone ha già annunciato l’avvio di un lavoro per il più ampio coinvolgimento di tutte le risorse e le forze del centrosinistra per affrontare la sfida di Napoli. «Avendo sciolto positivamente la riserva per aggregare e non per dividere, mi auguro che intorno al mio nome si coaguli un vasto arco di forze».

6. VELTRONI: UNA PROPOSTA DI LEGGE PERCHE’ TUTTI FACCIANO LE PRIMARIE.

L’Unita’: “Walter Veltroni, durante un incontro di Democratica con i sindaci Sergio Chiamparino e Matteo Renzi annuncia la proposta che presenterà ufficialmente la prossima settimana: «Stiamo lavorando, con Vassallo e Ceccanti per presentare una proposta che regolamenti le primarie per legge. Finora sono state una nebulosa per cui si sono fatte in alcuni casi si e in alcuni casi no, mentre qualche partito non le ha mai fatte».

7. DEBITO PUBBLICO. DI NUOVO SOTTO PRESSIONE.

Mentre in Italia tutti i riflettori sono dedicati alla riforma della giustizia, torna in primo piano il problema del debito pubblico. Dopo l’annuncio di un prossimo rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, le aste dei titoli pubblici portoghesi hanno fatto registrare forti tensioni, la società di rating Moody’s ha declassato il giudizio espresso su cinque banche greche e tutti i paesi con i maggiori debiti sono finiti sotto pressione, compresa l’Italia. I tassi dei Btp sono risultati in salita e la differenza di rendimento tra titoli di Stato a dieci anni in Italia e in Germania è tornata improvvisamente a crescere come nei momenti di maggiore

9 marzo 2011

Benzina sempre più cara. Consigli per consumare meno.


Al sud la benzina ha raggiunto il prezzo di 1611 euro al litro.
Dopo il PD, anche le associazioni di consumatori, la Confcommercio, la CGIL ed altre categorie produttive stanno facendo pressione presso il Governo.
Il 70% del prezzo della Benzina è composto da accise.
Fatti i conti l'erario di questo passo prelevarà per maggiori entrate fiscali dalle tasche degli italiani la bellezza di 52 milioni di euro al mese per la benzina e 99 milioni di euro al mese per il gasolio.
Il Ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani dice che si stanno pensando.
Ma quanto ancora deve aumentare prima che si sveglino e decidano di intervenire!!!
CONSIGLI UTILI PER CONSUMARE MENO.

1) Guidare lentamente. Specie in città, tra un semaforo e l'altro. In autostrada viaggiare a 110 km all'ora invece che a 130, si risparmia il 20% del carburante.
2) Guidare dolcemente morbida. Un'andatura più regolare e più dolce riduce i consumi del 10%. 3) Luci e condizionatore. L'uso inutile del condizionatore richiede consistenti quote di potenza. Spegnendolo si può risparmiare fino al 30%.
4) Scegliere il benzinaio meno caro.
5) Pressione delle gomme. Per ogni 0,2 bar di differenza rispetto alla giusta pressione i consumi aumentano dell'1-2 %.
6) Efficienza del veicolo. Una messa a punto periodica consente di risparmiare dal 10 al 20% di carburante.
7) Usate l'auto se necessario.
8) No al portabagagli. Più l'auto è pesante più consuma: ogni 30 kg di peso aggiuntivo comporta l'1,5% in più di spesa.
9) Marce alte. L'inserimento del rapporto superiore consente, mediamente, di risparmiare il 10 per cento del carburante. In autostrada, inserendo subito la quinta, si risparmia dal 30% (a 90 km/h) fino al 50% (a 120 km/h).
10) Semafori e soste brevi. In città si può risparmiare fino al 30% del carburante se, quando si è fermi al semaforo, si spegne il motore

Qualche centesimo si può risparmiare rifornendosi dalle pompe bianche i distributori no-logo.
Il più vicino a Sulbiate si trova a Vimercate sp 45 via Villasanta. Fonte MBNEWS.

ISTAT. Giovani donne in cirfre.

In occasione della giornata internazionale della donna, l'Istat diffonde un approfondimento sulla condizione delle giovani donne italiane: livello di istruzione, tipologia di occupazione, uso del tempo, stili di vita e altre informazioni sulla vita quotidiana delle donne tra i 18 e i 29 anni.


I dati fanno riferimento al 2009 e al 2010.

3milioni e 855 mila sono le donne in italia fra i 18 i i 29 anni

il 71,4% vive con i genitori - i coetani maschi sono l' 83%

il 13,9 in coppia con figli

il 7,8% con un compagno

il 4% da sole

34,5% è il tasso di occupazione delle giovani donne - quello maschile è del 48,6 (ben 13 punti in meno)


64% dichiarano di lavorare part-time non per scelta ma per non aver trovato lavoro a tempo pieno.


37,6% le giovani donne che seguono un percorso di istruzione contro il 30,7% dei coetanei


14.9% il tasso delle giovani laureate contro i laureati della stessa età

qui la nota informativa completa.

Consegnate 10 milioni di firme Berlusconi dimettiti.



Ieri otto marzo a Roma, sono state consegnate oltre dieci milioni di firme di italiani che chiedono al presidente del consiglio di dimettersi. Il Presidente Rosy Bindi le ha consegnate a Palazzo Chigi al Sottosegretario Gianni Letta. Rosy Bindi: "Abbiamo scelto l'8 marzo perchè questa iniziativa è partita quando è scoppiato il caso Ruby", che poi ha aggiunto:" la richiesta è legata alla sua impossibilità di governare il paese, ma anche alla sua violazione della dignità della donna, delle persone e dell'intero paese." "Gianni Letta ci ha detto che non sa se Berlusconi ascolterà il nostro invito - ha riferito Bindi - ed io gli ha risposto che abbiamo imparato a conoscere Berlusconi e sappiamo che è uno che non si dimette, noi vogliamo siano gli italiani a mandarlo a casa". ''Alle amministrative - ha assicurato - le firme si trasformeranno in voti e saranno molte di più di 10 milioni". "Ho lasciato anche un un biglietto di auguri di pronta guarigione per Berlusconi - ha aggiunto - perché noi vogliamo una sana battaglia politica e quindi lo vogliamo in salute".

Insieme alle firme sono stati consegnati un "libro nero" delle cose fatte dal governo per le donne, ed un "libro bianco" con le proposte del PD".
Alla manifestazione di piazza Pietra il segretario Bersani ha dichiarato:"come dice Vasco: 'e già, io sono ancora qua'". Perché, insiste il leader del Pd, "se lui dice che ha tenuta, bene noi resisteremo un minuto più di lui". Parlando della raccolta delle firme;"E' stata un'iniziativa straordinaria non è mai stato così facile e così entusiasmante fare una raccolta''. ''Sarebbe troppo bello - aggiunge - se Berlusconi consegnasse le sue dimissioni nelle mani di Rosy. Figuriamoci, se si dimette... Lui ha il fisico, la grinta, la tenuta, ma stia attento perché noi abbiamo più grinta e tenuta di lui".





post correlato: foto gallery raccolta firme a Sulbiate.

ATTIVITA' IN PROVINCIA DI MB n.°8


Settimana dal 21/03 al 04/03.

A cura del Consigliere Vittorio Arrigoni (in foto).

1)Lunedì 28 febbraio ’11 in Commissione 7 abbiamo incontrato i responsabili della sezione di Monza e Brianza dell’Associazione Italiana Dislessia (AID), Clara Siri ed Enzo Cavagnoli, che ci hanno illustrato gli obiettivi della loro associazione.

E’ ormai noto quanto sai importante scoprire per tempo le difficoltà che possono avere alcuni bambini nel saper leggere, scrivere e far di conto, non per poco impegno, ma per difetti celebrali di natura genetica. Negli anni passati questi bambini erano considerati intelligenti, ma lazzaroni che, non capiti, potevano anche abbandonare gli studi. La conoscenza del fenomeno, che interessa circa il 4/5% della popolazione scolastica, è migliorata, ma molto resta ancora da fare per aiutare questi bambini a vivere normalmente. La biblioteca di Vimercate, per esempio, sta fornendo libri parlanti per aiutare chi non sa leggere bene e sono sempre più numerose le scuole che mettono a disposizione computer a chi non riesce a scrivere bene.

L’AID di Monza, che raccoglie le adesioni di genitori, insegnanti e cittadini semplici interessati al problema, chiede alla Provincia un sostegno organizzativo per poter svolgere al meglio i suoi compiti informativi nel territorio provinciale.

Ci è stato anticipato che il prossimo convegno nazionale dell’ AID si svolgerà a Monza.

2)Martedì 1 marzo ’11 in Commissione 9 la dott.sa Maria Luccarelli, resp. del servizio programmazione e controllo, ci ha illustrato il sistema di controllo di gestione della provincia di MB. Il sistema si avvale di alcuni strumenti di programmazione strategica quali il bilancio triennale ed il programma triennale delle opere, nonché di strumenti annuali quali il bilancio, il PEG ed il piano dettagliato degli obiettivi. Con la riforma Brunetta è previsto anche la definizione di un Piano della performance.

Di particolare importanza risulta essere la Relazione Programmatica Previsonale per il controllo strategico della gestione perché descrive i progetti scaturiti dalle scelte politiche corredati dalle risorse economiche, umane e strumentali necessarie a raggiungere gli obiettivi del progetto stesso.

Ogni anno, entro il 30 settembre, il consiglio è chiamato a deliberare sullo stato di attuazione dei programmi.

Il controllo di gestione ai livelli operativi si sviluppa tramite il PEG , programma esecutivo di gestione, che permette di definire il rapporto tra gli obiettivi assegnati ai vari servizi ed i risultati raggiunti. Il PEG deve essere accompagnato da un piano degli obiettivi da raggiungere.

Le prestazioni del personale sono misurate mediante report risultanti da colloqui periodici dedicati prima alla definizione degli obiettivi personali e alla successiva verifica del livello di raggiungimento. Questo vale anche per i dirigenti e le P. O.

Controlli ispettivi sono previsti dai cittadini, tramite le inchieste di soddisfazione di un determinato servizio, o tramite il Nucleo di Valutazione.

3)Martedì 1 marzo in Commissione 4 abbiamo incontrato l’A.D. di Pedemontana SpA, arch. Maurizio Lombardo e il D.G. arch. Regaglia per un aggiornamento generale su progetto e procedure per la realizzazione dell’ autostrada. Il quadro emerso è stato il seguente.

Le 5 offerte presentate da importanti gruppi o ATI di imprese costruttrici il 14 gennaio ’11 sono all’esame di una commissione nazionale nominata dal ministra Matteoli.

Le offerte riguardano gli aspetti economici-temporali e tecnico-architettonici.

Quindi verranno considerati i costi delle opere, i tempi di realizzazione delle stesse, le metodologie di organizzazione dei cantieri e le caratteristiche delle soluzioni tecniche ed architettoniche adottate per la costruzione delle infrastrutture autostradali.

Entro maggio 2011 verrà completato l’esame delle offerte ed assegnato l’appalto all’impresa vincitrice che potrà iniziare i lavori in autunno.

Tra le prime opere ad essere realizzate dovrebbero essere le modifiche alla rete stradale secondaria che servirà anche ad alimentare i cantieri. Quindi la costruzione del collegamento tra la tangenzialina di Usmate (SP 58) ed il viale delle industrie di Monza che passerà a nord di Velasca, tra la ferrovia e l’edificato, sarà una delle prime opere della Pedemontana nel nostro territorio.

Anche le opere di compensazione partiranno tra per tempo con uno stanziamento però di solo 100 milioni di euro, di cui 35 utilizzati per creare una green way ciclopedonale attorno e lungo l’ autostrada pedemontana. Per tali opere sono previsti 3,5 milioni di euro per Vimercate.

4)Giovedì 3 marzo ’11 alcuni amici del gruppo provinciale PD di Monza si sono incontrati con gli analoghi di Milano per una verifica su alcuni problemi di comune interesse.

Abbiamo confrontato i Bilanci di previsione di due enti per il 2011 e notato alcune differenze importanti. Nel bilancio di MI non compare la previsione in entrata del possibile dividendo SEA, tramite ASAM, che la provincia di MB ha già indicato in 5,7 milioni.

La provincia di MI rimborsa il suo debito verso lo Stato in 20 anni, grazie ad un emendamento passato nella legge finanziaria del 2010. La provincia di MB, neo costituita e con rilevanti spese di impianto, non è stata coinvolta in questa operazione e paga allo Stato anche nel 2011 la somma di 15,5 milioni di euro. Alla faccia del federalismo.

Abbiamo poi deciso di approfondire meglio il tema dei trasferimenti finanziari, patrimoniali e di personale, derivanti dalla nascita della Provincia di MB, che non hanno ancora trovato completa definizione.

Vimercate, 7 marzo 2011

AV

FOTO: Sindaci del Vimercatese a Bruxelles. Patto 20-20-20.


Grazie a Eco-Blog possiamo pubblicare anche noi la foto dei sindaci del Vimercatese a Bruxelles in occasione delle firma del Patto dei Sindaci 20-20-20.
post correlato: Documento del Circolo PD su energia sostenibile a Sulbiate. Osservazioni del Circolo PD.

La nota del mattino del 09 marzo 2011

A cura dell'Ufficio Nazionela Circoli del PD.

1. RESISTEREMO UN MINUTO DI PIU’. IL PD SFIDA BERLUSCONI, CONSEGNA LE
FIRME PER LE DIMISSIONI A PALAZZO CHIGI, SALE NEI SONDAGGI E RINNOVA LA MOBILITAZIONE PER SCONFIGGERE LA DESTRA, A COMINCIARE DALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.

Come promesso, nella giornata internazionale della donna il Partito democratico ha consegnato a Palazzo Chigi i milioni di firme raccolte per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Il grado di civiltà di un paese si misura sulla condizione delle donne, ha detto nel suo intervento a piazza di Pietra a Roma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Sul piccolo palco allestito nella piazza a pochi passi dalla sede della presidenza del Consiglio, con le apette e i furgoni pieni di scatolini con le firme e la scritta “Oltre Arcore c’è la dignità del paese”, Bersani ha rinnovato la sfida a Berlusconi e alla destra, partendo proprio dal tema della situazione delle donne. Il segretario del Pd ha ricordato che il partito si farà promotore di alcune riforme concrete, quali ad esempio: la reintroduzione della legge 188 voluta dal governo Prodi e abrogata dal governo Berlusconi, in base alla quale non valevano le dimissioni in bianco fatte firmare senza data al momento dell`assunzione e che il datore di lavoro può usare nel momento in cui la donna va in maternità per sbarazzarsene; il trattamento di maternità valido per tutte le donne, che siano lavoratrici dipendenti o autonome, stabilì o precarie; il congedo parentale secondo la legge approvata dal Parlamento Europeo lo scorso ottobre. Bersani ha rilanciato quindi la sfida politica alla destra. “Dicono che Berlusconi ha resistenza, che è un combattente. Noi lo siamo più di lui. Noi resisteremo un minuto di più. E i circoli, quando lui sarà caduto, potranno dire come fa Vasco Rossi nella sua canzone: “Io sono ancora qui”. La manifestazione sulla raccolta delle firme, che proseguirà e accompagnerà tutte le prossime iniziative del Pd, compresa la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative, si è conclusa ieri con la consegna simbolica a palazzo Chigi delle firme raccolte. Il presidente del Pd, Rosy Bindi, ha guidato un piccolo corteo ed ha portato alla sede della presidenza del Consiglio una scatola con alcuni moduli riempiti di firme raccolte nei 20 mila banchetti allestiti dai militanti del partito in queste settimane. Il pacco è stato consegnato da Rosy Bindi al sottosegretario Gianni Letta. Secondo Il Riformista, gli ultimi sondaggi danno oggi il Pd in crescita, al 27,4 per cento.

2. NAPOLITANO: RINNOVAMENTO MORALE, BASTA DONNE OGGETTO. ALLA CERIMONIA PARLANO LE MINISTRE. MA INTANTO IL GOVERNO, PER ESTEGGIARE L’OTTO MARZO, BLOCCA LE QUOTE ROSA NEI CDA.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto ieri che bisogna smetterla con le donne oggetto e che c’è bisogno di un forte rinnovamento morale. Il presidente è intervenuto nell’ambito di una cerimonia per l’otto marzo. Hanno preso la parola anche le ministre Carfagna e Gelmini. Ma mentre loro intervenivano, al Senato il governo ha di fatto boicottato la legge bipartisan che introduce le quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende.

3. PER LA PRESENTAZIONE IN SOCIETA’ IL GOVERNO METTE L’ABITO BUONO ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. MA APPENA I PROCESSI MORDONO SI CAMBIA LINEA.

Gran battage pubblicitario per la riforma della giustizia che domani il Consiglio dei ministri discuterà e forse varerà sotto forma di disegni di legge costituzionali. Tutti i giornali riportano l’intenzione del governo di non mischiare in queste proposte leggi ad personam per Berlusconi, in modo da garantire il dialogo con l’opposizione. E’ il turno della faccia buonista del governo, fenomeno già visto più volte. Venerdì riprenderà il processo a Milano sul caso Mills (Berlusconi è accusato di corruzione e il coimputato Mills è già stato condannato). Dalle reazioni del presidente del Consiglio si potrà capire se la strategia del sorriso riesce a resistere almeno fino alla fine della settimana. Al di là del tema del dialogo o meno (Andrea Orlano, responsabile della Giustizia per il Pd, ha più volte sfidato il governo ad aprirsi al confronto anche con le categorie interessate alla riforma), le proposte annunciate restano rigorosamente di destra. Verrà proposto addirittura di scegliere il procuratore generale della Cassazione con un voto delle Camere, dando così un’impronta politica al massimo organo giurisdizionale.

4. UNDICI POSTI PER 21 PRETENDENTI. IL RIMPASTO PER FAR CONTENTI I RESPONSABILI E’ DIVENTATO INCUBO PER BERLUSCONI.

La Stampa: “Quante nuove poltrone vorrebbe il Cavaliere? In base alla «Bassanini», potrebbe fare 11 nomine tra ministri, vice-ministri e sottosegretari. Ma per soddisfare le richieste a Berlusconi ne servirebbero 20 o 21. Dunque occorre cambiare la legge. Una firmetta di Napolitano sotto un apposito decreto e, oplà, ecco risolto il problema. Oppure no, in quanto il Presidente non ravvede l`urgenza che la Costituzione richiede per questo decreto legge. Del resto, se certe poltrone ministeriali sono vacanti da mesi, vuol dire che tutta questa fretta non c`è... Si assegnino le 11 poltrone previste, sostengono puntigliosi nello staff presidenziale, per le altre si faccia un disegno di legge”.

5. VENERDI’ CONSIGLIO D’EUROPA SULLA LIBIA. OGGI AL QUIRINALE CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA. L’ITALIA PENSA AL PATTUGLIAMENTO NAVALE NATO.

Oggi al Quirinale si riunirà il Consiglio superiore della Difesa (in base alla Costituzione, il presidente della Repubblica è il capo delle forze armate) per discutere il caso della Libia, anche in vista del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo convocato in seduta straordinaria per venerdì. Si discuterà oggi dell’idea italiana di proporre ai partner occidentali il pattugliamento navale della Nato di fronte alle coste libiche e quale posizione prendere sul tema dell’eventuale intervento per garantire la No fly zone in Libia. Sarà presente anche il presidente Berlusconi. Secondo alcuni quotidiani potrebbe fruttare l’occasione per parlare a tu per tu con Napolitano anche dell’eventuale provvedimento di legge
per allargare il governo.

6. GHEDDAFI ACCUSA LA LEGA DI AVER CHIESTO L’AIUTO LIBICO PER LA SECESSIONE. IL MINISTRO BOSSI RISPONDE PARLANDO DI UOMINI IN ARMI IN LOMBARDIA: UN AIUTO ALLA CREDIBILITA’ INTERNAZIONALE DELLE PROPOSTE ITALIANE.

Ieri il colonnello Gheddafi ha detto che la Lega avrebbe chiesto in passato l’aiuto libico per sostenere la secessione del Nord dall’Italia. Bossi, interpellato dai giornalisti ha risposto secco che non è vero, anche perché non ce ne sarebbe stato bisogno: «Abbiamo tantissimi uomini e le armi le facciamo in Lombardia». Non è la prima volta che il ministro Bossi parla di uomini e di armi. Alla vigilia degli in contri internazionali sul tema della Libia queste dichiarazioni sono uno straordinario viatico per la credibilità italiana: il bello è che poi gli uomini che rappresentano la Lega nelle istituzioni, come per esempio il ministro Roberto Maroni, si stupiscono quando l’Europa risponde con sufficienza alle richieste dell’Italia.

7. IL COSTO DEL CONFLITTO DI INTERESSE. PARALISI E PERDITE PER LA RAI. A TELECOM SI CAMBIA (C’ENTRA QUALCOSA IL SUCCESSO DE LA7?). RISCHIA DI CHIUDERE CINECITTA’.

Grazie alla cura di Mauro Masi, il direttore generale che risponde ai dictat di Berlusconi e che per questo rischia di paralizzare la Rai, favorendo così Mediaset, l’azienda della Tv di Stato ha chiuso il 2010 con 116 milioni di rosso. E’ il costo del conflitto di interessi. A causa dei tagli del governo rischia di chiudere Cinecittà, sede dell’industria del cinema. Massimo Mucchetti su Il Corriere della sera ha scritto un lungo articolo sul caso Telecom e sulla possibilità che gli azionisti vogliano cambiare l’assetto di vertice. L’azionista forte che ha fatto la proposta si chiama Mediobanca (Berlusconi è azionista di Mediobanca, come lo è Mediolanum, compagnia dove Berlusconi è uno degli azionisti forti). Mucchetti spiega nell’articolo che il cambiamento è dovuto agli scarsi risultati economici ma non nasconde la possibilità che vi siano anche altre ragioni: “In effetti, nelle scorse settimane era venuto dalle parti di Palazzo Chigi un malcelato fastidio per i successi de «La 7» e per il rigore aziendalistico di Bernabé sull`infrastruttura fissa, la cui segregazione in una società autonoma da Telecom sarebbe gradita a Mediaset a sua volta interessata ad aver voce in capitolo su tutte le piattaforme tecnologiche atte a diffondere la pubblicità televisiva. Si era perfino fatto, imbarazzando la persona, il nome di Francesco Caio, uomo di formazione McKinsey e consulente del governo, per un dopo Bernabé anticipato sotto l`egida del ministero dello Sviluppo economico”.

8. LEGA IN MANOVRA: SFIDA IL PDL ALLE AMMINISTRATIVE MA SI SPACCA ALL’INTERNO.

Dopo una riunione al vertice, la Lega ha annunciato ieri che in numerosi comuni andrà alle amministrative da sola, senza alleanza con Il Pdl. E’ la sfida per la supremazia al Nord. Nella riunione però si sarebbe verificata una spaccatura tra i sostenitori del cosiddetto cerchio magico (il gruppo più vicino a Bossi, compreso il figlio soprannominato Trota e imposto al partito come se l’Italia di oggi vivesse in regime di feudalesimo) e il gruppo che vede insieme il ministro Roberto Maroni e il sindaco di Verona, Flavio Tosi. Il Sole 24 Ore parla di guerra tra lombardi e veneti.

9. IL PARLAMENTO EUROPEO VARA LA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE. IN ITALIA INVECE SI TASSANO DI PIU’ ARTIGIANI E COMMERCIANTI.

Su proposta dei gruppi progressisti, e in particolare dei democratici italiani, il Parlamento europeo ha deciso ieri di varare una particolare forma di tassazione delle transazioni finanziarie (una forma di Tobin tax, dall’idea del premio Nobel James Tobin). Il ricavato dovrebbe essere utilizzato per finanziare anvestimenti o per aiutare i paesi più deboli. Tutto il contrario di quanto sta facendo l’Italia, dove il governo ha varato un alleggerimento fiscale per banche e fondi e un appesantimento delle tasse (in particolare con il decreto legislativo sul federalismo comunale) sul patrimonio degli artigiani e dei commercianti