14 maggio 2011

Bellusco Outlet Sulbiate. Giovedì 19 maggio SEDUTA STRAORDINARIA Consiglio Comunale.


Dopo la decisa presa di posizione del Sindaco di Aicurzio Baraggia, che abbiamo già pubblicato qui, anche il Sindaco di Bellusco Invernizzi (in foto), altro comune confinante a Sulbiate, sembrerebbe schierarsi in aperto e pubblico contrasto con la delibera di indirizzo, che apre la strada alla possibilità di un insediamento di un outlet di 40.000mq presso Cascina Ca', recentemente approvata dal nostro esecutivo che ha però già provocato la spaccatura della Giunta di Sulbiate.

Come nel caso di Aicurzio la redazione di Teorema ha chiesto l'autorizzazione per videoregistrare la seduta pubblica. Qualora venisse autorizzata presto non solo pubblicheremo il testo della mozione aprovata ma anche un breve filmato dell' Assemblea.

Dopo il recente tavolo dei Sindaci convocato a Sulbiate durante il quale il Sindaco Stucchi ha illustrato i suoi disegni ai colleghi del vimercatese, sembrerebbe che il fornte del NO OUTLET si stia allargando.

per ingrandire cliccare sull'immagine.
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Santanchè:...che figuraccia!!! - Video -

13 maggio 2011

Assemblea di Circolo PD Sulbiate maggio 2011. Breve report.



di Maurizio Sarchielli.


ASSEMBLEA CIRCOLO PD SULBIATE 2011.



L'intervento del democratico Assessore Luigi Fassina.

Ieri sera, presso la sala della Cooperativa “Grigna” a Sulbiate si è svolta lAssemblea annuale del Circolo del Partito Democratico. All’appuntamento hanno partecipato non solo gli iscritti ma anche diversi elettori e cittadini interessati agli argomenti dell’Odg, in particolare alla questione Outlet-Centro Commerciale che recentemente sta creando importanti difficoltà all’esecutivo.

Assemblea Circolo PD Sulbiate 2011.

Al tavolo della Presidenza erano seduti il Vice Segretario provinciale Maria Rosa Redaelli, i Consiglieri Provinciali Vittorio Arrigoni di Vimercate e Nadio Limonta di Bernareggio, il coordinatore del circolo Maurizio Sarchielli, ai quali si e’ in seguito, aggiunto, Vittorio Pozzati di Mezzago, arrivato in ritardo, perche’ impegnato in altro appuntamento sulla legalità che si teneva contestualmente ad Arcore.

In sala, ad assistere ai lavori, anche Varisco, Presidente del Parco Rio Vallone.

Il Sindaco di Bellusco Invernizzi, e il Sindaco di Mezzago Colombo, che non hanno potuto partecipare personalmente, sono stai sostituiti da persone di loro fiducia.

Maurizio Sarchielli, Segretario del Circolo e moderatore dell’Assemblea ha brevemente introdotto la serata per lasciare subito la parola a Lugi Fassina. L’Assessore Fassina ha motivato le ragioni del dissenso espresso in Giunta, dissenso condiviso con l’Assessore Maria Grazia Crespi,fornendo un analisi puntuale e molto dettagliata che ha reso pubblico, in tutti i particolari, le criticità della recente Delibera di Giunta approvata solo a maggioranza, ma non all’unanimità.

Fassina, ha di fatto dimostrato, con l’approvazione di questo pronunciamento di Giunta, la palese contraddizione con il primo punto del Programma 2009/2014: “Le urgenze primarie: protezione del patrimonio territoriale e della qualità della vita”. Primo punto del programma, purtroppo, diversamente interpretato dal Sindaco Stucchi e dagli altri tre Assessori i quali hanno invece votato positivamente.

Per Fassina e Crespi, e per tutto il Circolo PD di Sulbiate, in ogni modo, restano validi, e attendono di essere onorati ,tutti gli impegni assunti con il Programma di Governo Lista Civica Si Sulbiate Insieme, che non vengono meno nonostante questo... “fuori programma”.

Posizione compresa, condivisa e sostenuta da tutti i partecipanti all’Assemblea, esclusi due ospiti presenti in sala, non elettori PD (ndr certamente non simpatizzanti di questo circolo), che hanno cercato di sollevare appassionate ma inefficaci obiezioni.

Sia l’Assessore Francesco Stucchi di Bellusco, accompagnato dall’ex Sindaco Irene Colombo, sia il Vice Sindaco di Mezzago Giorgio Monti,nei loro interventi, hanno ribadito la necessità di trattare ed approfondire questioni di tale impatto ambientale e politica territoriale, ai tavoli delle concertazioni sovra comunali che sempre hanno contraddistinto il “Buon governo delle Amministrazioni del Vimercatese”, criticando, in questo caso, il metodo seguito dal nostro primo cittadino. Tavoli sovra comunali cui il Sindaco sulbiatese,in altre occasioni, non solo ha partecipato, ma è stato anche uno dei principali animatori e promotori.

Molto importanti sono stati anche i contributi di Vittorio Arrigoni e di Nadio Limonta. Quest’ultimo ha più volte ricordato la necessità di conoscere i progetti definitivi di RFI prima di pensare a qualsiasi intervento nell’area in oggetto. Infatti l'onerosa soluzione pensata da Stucchi per il parziale interamento della Pedemontana rischierebbe di essere vanificata, qualora fosse in aperto contrasto con le realizzazioni non ancora presentate da RFI.

Infine, Maria Rosa Redaelli, Vice Segretario Provinciale,dopo essersi complimentata per il lavoro svolto dal nostro Circolo, ha dichiarato di sostenere completamente la scelta fatta dai due Amministratori invitando tutti alla ricerca di una soluzione politica che risolva questo “incidente di percorso”, precisando che la Federazione se interpellata per qualsiasi consulenza tecnico/giuridica è in condizione di fornire adeguate risposte avvalendosi di competenti e preparate collaborazioni.

Ha informato altresì l’Assemblea, qualora si rendesse necessario, della disponibilità immediata del Segretario Provinciale Gigi Ponti ad un incontro con il sindaco Stucchi volto alla ricerca di una urgente soluzione politica.

Se il Sindaco Stucchi è convinto di avere problemi con il Circolo del Partito democratico di Sulbiate è bene che concerti la soluzione con il Circolo stesso. Inutile e fuori luogo rivolgersi unicamente ai due Assessori Crespi e Fassina, ed ai consiglieri Cereda, Leoni e Villa.

Buona cosa, invece sarebbe, in queste difficili situazioni, saper distinguere l’interlocutore politico da quello amministrativo.

In particolare per ciò che riguarda questioni che esulano precedenti accordi politici ed il Programma elettorale vincente alle amministrative 2009-2014.

Sulbiate, 13 maggio 2011.


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BLOGGER IN DIFFICOLTA', impossibile pubblicare post.

PER TUTTO IL GIORNO 13 MAGGIO 2011 A CAUSA DI GRAVI PROBLEMI DI BLOGGER NON ABBIAMO POTUTO PUBBLICARE NESSUNA INFORMAZIONE. ANCHE I POST DEL 12 MAGGIO NON SONO ANCORA STATI RIGENERATI.
DISPIACE CHE QUESTO INCOVENIENTE STIA ACCADENDO IL GIORNO DOPO LA NOSTRA ASSEMBLEA. CHIEDIAMO A TUTTI I LETTORI SCUSA PER IL DISSERVIZIO.
APPENA TUTTO SARA' SISTEMATO RITORNEREMO A PUBBLICARE REGOLARMENTE.
NON SIAMO CERTI CHE RIUSCIRETE A LEGGERE QUESTA COMUNICAZIONE.

La Redazione di Teorema. ore 20.53 del 13-05'2011

Le persone elette in C.C. tesserate al PD, scrivono al Sindaco Stucchi.

Per ingranadire cliccare sulla lettera

Nota del mattino del 13 maggio 2011.


1. INVERTIAMO LA ROTTA RISPETTO ALLA VITTORIA DELLA DESTRA NEL 2008 E NEL 2010 E DIAMO BUONE AMMINISTRAZIONI ALLE CITTA’: QUESTA LA POSTA IN GIOCO. QUESTA LA PAURA MATTA DI BERLUSCONI CHE TENTA DI RASCHIARE IL BARILE.
Oltre venti tra interviste televisive e radiofoniche ad emittenti pubbliche, private, regionali, cittadine e telefonate in diretta ai comizi dei candidati di mezza Italia (dal Centro in su, oggi sarà la giornata dedicata al Sud con il comizio finale a Napoli). Come previsto, Silvio Berlusconi ha sferrato in finale di campagna elettorale il solito attacco mediatico. Non è un comportamento nuovo. La novità è l’ansia che lo pervade. Questa volta dai suoi interventi traspare la paura. “Il Cavaliere si gioca tutto. Se non vince stavolta sono davvero guai perché, dopo aver dato fondo agli argomenti per sedurre gli elettori, vorrebbe dire che ha perduto ogni appeal, l`Italia non gli crede più” ha scritto Ugo Magri su La Stampa. Quel che teme dunque Berlusconi è la fine dell’incantesimo e l’inversione di tendenza rispetto all’onda lunga della destra vincente cominciata nel 2008. “Finora, il presidente del Consiglio ha registrato risultati che ribadivano la vittoria alle politiche di tre anni fa” ha scritto il commentatore Massimo Franco su Il Corriere della Sera: “Il vero pericolo che vuole evitare è quello di un`inversione di tendenza: un qualche scricchiolio sufficiente ad accreditare l`affanno del fondatore del centrodestra. Nella scorpacciata presenzialista delle ultime ore si indovina l`esigenza di coprire ogni spazio per scovare anche l`ultimo voto utile a scacciare questo fantasma. «Abbiamo vinto tutte le elezioni dal 2008 e dobbiamo dimostrare la nostra progressione», ha spiegato ieri Berlusconi da Torino”.
Ecco perché non sta lasciando nulla di intentato e oggi da Napoli continuerà imperterrito l’affondo mediatico e domani si appresta a fare della festa del Milan per lo scudetto l’ultimo comizio elettorale in una giornata in cui, per legge, c’è il silenzio della propaganda, ennesimo strappo, ennesimo tentativo di demolizione delle regole democratiche.
Ecco perché non bisogna lasciare nulla di intentato e contendere fino all’ultimo voto disponibile mobilitando tutti coloro che devono votare.
L’inversione di tendenza rispetto alla vittoria della destra nel 2008 e nelle ultime elezioni regionali e una buona amministrazione per le nostre città: ecco gli obiettivi da cogliere domenica e lunedì.

2. IL PACCHETTO DI MISCHIA DEL PD ALLA SFIDA IN TUTTE LE CITTA’. ANCHE UN VOTO IN PIU’ FA LA DIFFERENZA. BERSANI SCRIVE AGLI ELETTORI DELLE GRANDI CITTA’.
Tutti i dirigenti del Partito Democratico sono in giro per la campagna elettorale nelle diverse città e province dove si vota per le elezioni amministrative domenica e lunedì. E’ uno sforzo corale. In ogni città, in ogni paese, anche nella frazione più sperduta i militanti del Pd sono al lavoro e si percepisce la possibilità di farcela, di cogliere l’obiettivo. Il segretario nazionale del partito, Pier Luigi Bersani, ha scritto una lettera agli elettori di oltre 15 grandi centri urbani. Eccone alcuni stralci.
“Cara elettrice, Caro elettore, siamo a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 15 - 16 maggio 2011. In ciascuna delle città e delle province dove si voterà non mancheranno le buone ragioni per sostenere schieramenti e candidati di centro sinistra,
progressisti e civici e per dare sostegno alle liste del Partito Democratico”. E’ quanto ha scritto il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, in una lettera inviata alle famiglie degli elettori in alcune delle principali città coinvolte nelle elezioni amministrative, a cominciare da Milano, Torino, Bologna, Napoli, Trieste, Cagliari.
In particolare, agli elettori di Milano Bersani ha scritto che “il voto avrà un valore particolare per una città come Milano, una grande capitale morale, culturale, economica. Punta di diamante del Paese per l'innovazione, la moda, l'economia, la creatività. Come oltre il 70% dei cittadini pensa, Milano merita una guida diversa, che sappia occuparsi dei suoi problemi: la vivibilità, il traffico, i servizi alla persone, il lavoro e il costo della vita, le grandi sfide del cambiamento. Dare a Milano una nuova guida alla sua altezza, che la rispetti e la rappresenti: è quello che può garantire Giuliano Pisapia. E tanto più sarà forte il Partito Democratico tanto più Milano tornerà ad essere all'altezza del suo nome, della sua tradizione, dei suoi cittadini”.
Ai Napoletani Bersani ha scritto che “il voto a Napoli ha un doppio valore: dare alla città una guida credibile che riesca ad affrontare problemi seri come i rifiuti, il lavoro, la sicurezza e la vivibilità. Una guida autorevole come Mario Morcone capace di amministrare bene e di essere libero di agire in autonomia, rilanciando valori come la solidarietà, l'accoglienza, il buon vivere. Ma il voto a Napoli è importante anche per lanciare un segnale a tutta l'Italia della capacità del Sud di uscire dalla palude in cui è stato relegato dall'attuale Governo. Con quante promesse Berlusconi, a cominciare dalla risoluzione del problema rifiuti o dall'incremento dell'occupazione, ha ingannato i napoletani. Un voto per la città, un voto per l'Italia, qui è più vero che altrove: il centrodestra qui tenta la sua disperata resistenza. Napoli ha diritto alla sua riscossa”.
Agli elettori di tutte le città il segretario del Pd ha inoltre proposto una riflessione su un ulteriore argomento. “L'Italia – ha scritto Bersani - vive un momento difficile. Difficile soprattutto perché non si riesce, non dico a risolvere, ma nemmeno a discutere davvero i gravi problemi sociali che si sono affacciati e che si acuiscono. Il lavoro, innanzitutto; la disoccupazione e la precarietà dei giovani, la crisi delle piccole imprese, i redditi di famiglie e pensionati che si impoveriscono, i consumi che calano. Si stanno indebolendo i servizi, dalla scuola, alla sanità, alla giustizia per i cittadini. I comuni mancano di risorse per le politiche sociali e per investimenti immediati che diano un po’ di lavoro. Ma in Italia si parla d'altro. Questo è il problema. Il governo è di fatto paralizzato, il Parlamento è paralizzato. Tutto gira attorno ai problemi e alle battaglie personali del Presidente del Consiglio.
Si bloccano cosi le grandi energie e le enormi potenzialità che l'Italia possiede. Diventa impossibile fare quello che si dovrebbe fare: una svolta di politica economica e sociale e un piano di riforme vere che rimettano in movimento l'economia e l'occupazione.
La deformazione continua della nostra democrazia cancella dalla scena e dall'agenda del governo i problemi concreti dei cittadini e le vere priorità del Paese. Le elezioni amministrative non cambiano i governi nazionali . Queste elezioni amministrative, tuttavia, possono e devono dare un segnale chiaro: cosi non si può più andare avanti. Bisogna cambiare strada e occuparsi finalmente del futuro dei nostri figli e del nostro paese. Anche il Suo voto può dare questo segnale”.

3. NAPOLITANO PRESIDENTE DI TUTTI RICHIAMA LA POLITICA ALL’ETICA.
«Faccio come posso quel che mi detta la Costituzione e mi chiede la gente di ogni colore politico. Sento la responsabilità della fiducia tributata dagli italiani di ogni parte del Paese e di tutte le condizioni sociali». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato accolto ieri con grande affetto a Firenze, seconda capitale del regno d’Italia dopo Torino e prima di Roma. Il presidente ha rilanciato il tema del ruolo e
della dignità del Parlamento, ma anche dell’etica nella politica, ricordando come in altri paesi basti poco, dal punto di vista delle infrazioni alla correttezza personale, perché un parlamentare debba lasciare il suo posto. Inoltre il presidente ha ricordato come, imboccata la strada del federalismo, ora si debba completare l’opera anche dal punto di vista delle riforme istituzionali con «una Camera delle Regioni e delle Autonomie per corresponsabilizzare i rappresentanti locali e regionali sul problema del bilancio pubblico».

4. LA SERVITU’ DELLA RAI NEI CONFRONTI DI BERLUSCONI LASCIA IL SEGNO. MINZOLINI INDAGATO PER PECULATO, L’AZIENDA CON 320 MILIONI DI DEBITI. E IL PREMIER DEBORDA DA TUTTE LE TV E LE RADIO.
Il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di peculato per le spese pagate con la carta di credito della Rai. Minzolini non ha fatto una piega. Ieri ha annunciato di aver ridato indietro alla Rai i 60 mila euro spesi e di aver riottenuto (per compensazione) la rubrica su Panorama, settimanale della Mondadori, che ha come azionista di controllo la famiglia Berlusconi.
La Rai, che permette queste e altre amenità, sta subendo anche i contraccolpi economici e di audience. Quest’anno i debiti ammonteranno a 320 milioni di euro, la raccolta pubblicitaria non va bene (articolo di Massimo Mucchetti su Il Corriere della sera). Mentre Mediaset, azienda del premier, non ha mai chiuso bilanci più floridi, nonostante la crisi (quale azienda si rifiuterebbe di concedere pubblicità alla televisione del presidente del Consiglio correndo il rischio di vedersi ostacolare in altri affari?).

5. IL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO E’ PIOMBO PER LA RIPRESA. TREMONTI FA FINTA DI NIENTE. MA DOPO LE ELEZIONI SERVIRA’ ALL’ITALIA LA RICETTA DELLA DESTRA: TAGLI ALLE SPESE SOCIALI.
Debito sovrano: il rischio-contagio sussiste, è «tangibile» e grava su Eurolandia, scrive il Fondo monetario internazionale. Come sempre il governo italiano minimizza. Passate le elezioni,però, il ministro Giulio Tremonti scoprirà la sue carte: dal taglio di spesa di 7-8 miliardi da fare già quest0’anno a quelli da 40-50 miliardi da fare nei prossimi due. Chi li pagherà questi tagli? Con la destra al governo non saranno certo gli evasori fiscali, già favoriti da Tremonti con il condono, e nemmeno chi specula sul capitale (sulle rendite finanziarie si paga la metà di quanto deve versare un pensionato). Come è accaduto fino ad oggi il peso lo sopporterà chi lavora.

12 maggio 2011

E' questa la Sulbiate che vogliamo? - Assemblea Circolo PD Sulbiate.

Outlet Franciacorta: parcheggio pieno.

QUESTA SERA ORE 21:00 PRESSO IL LOCALE COOP. GRIGNA DI SULBIATE via Mattavelli, 8/A.

ASSEMBLEA CIRCOLO PD 2011.

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Nota del mattino de 12 maggio 2011.


1. L’ESTREMISMO CATTIVO DELLA DESTRA NON E’ UN ERRORE: E’ PROGRAMMATO PER ESTREMIZZARE IL VOTO E CONVINCERE GLI INDECISI. L’ATTACCO A PISAPIA STUDIATO A TAVOLINO: MORATTI E’ SOLO LA MASCHERA DI SANTANCHE’ E LASSINI.
Da La Repubblica: “L`operazione Pisapia è perfettamente riuscita, ora va soltanto ripulita la scena, magari togliendo il Cavaliere dal centro. Nessun dubbio che nel Pdl, a dispetto della voce messa in circolo su una presunta "irritazione" del premier per il colpo basso della Moratti, l`ultimo fuoco della campagna elettorale sia stato accolto da generalesoddisfazione. A dimostrazione che la cosiddetta "gaffe" del sindaco è stata un`operazione pianificata e gestita al centro, compreso il feedback successivo. Berlusconi ha riunito a palazzo Grazioli i vertici del partito, poi ha sentito al telefono il "general manager" della campagna milanese, Mario Mantovani, e ha fatto il punto della situazione. «Letizia - ha spiegato tirando fuori da una cartellina azzurra l`ultimo sondaggio di Euromedia - resta ancora troppo bassa nei sondaggi, serve uno scatto di reni…». Il timore infatti è che la Moratti sia costretta al ballottaggio, proprio a causa della presa che il suo sfidante ha su una certa borghesia milanese. Quella la zona grigia che mette a rischio la rielezione della Moratti, unita alla debolezza del sindaco rispetto ai partiti che la sostengono. Così nei giorni scorsi è partito l`ordine di smontare l`immagine di moderato del candidato del centrosinistra”…. ”Significativa la dichiarazione dello stesso Mantovani sul caso Pisapia, di cui viene ribadita «la contiguità con alcuni gruppi extra parlamentari violenti» e «la differenza tra la sua storia personale e quella del suo avversario». Parole analoghe a quelle pronunciate ieri dalla Santanché, da Gelmini, da De Corato e altri. Fin serata lo stesso Cavaliere ci mette del suo, pur senza citare Pisapia, in una telefonata a Cagliari:«Quelli della sinistra sono legati ai centri sociali, alla criminale ideologia comunista». Il messaggio ai moderati deve essere ripetuto da qui a sabato”.
Sabato, poi, cambio di scenario: festa grande per lo scudetto del Milan a Milano. Allora ci apparirà un altro Berlusconi, il cordiale padron della squadra che vince, il tifoso milanista che, en passant, parlerà anche di politica facendo intendere che lui vince sempre e che dunque ogni voto contrario sarà sprecato.
2. LA VERITA’ E’ CHE A MILANO E A NAPOLI LA DESTRA PERDE CONSENSI E HA UNA GRANDE PAURA. BERSANI: A MILANO VINCIAMO. DOBBIAMO AVERE PIU’ FIDUCIA NELLA NOSTRA FORZA E COMBATTERE.
Il punto vero sta nell’effetto che l’alternanza tra la faccia cattiva del mostro e quella benevola del capo magnanimo avrà sugli elettori questa volta. La tecnica è la stessa degli ultimi venti anni. Il risultato sarà diverso.
Da l’Unità. «Certo che lo penso davvero». Dice Pier Luigi Bersani che non si tratta di propaganda o tattica preelettorale, che non è questione di tentare con le profezie che si auto avverano o roba simile. «A Milano vinciamo». Un sorriso appena abbozzato, un accenno di alzata di spalle come ad aggiungere un «perché, che c`è?». Continua: «Lo dico sul serio. Da un pezzo. Le prime volte mi chiedevano se fossi matto. Non lo sono. Dobbiamo avere molta più fiducia nella nostra forza e combattere fino all`ultimo. Se cambiano le cose a Milano cambiano in Italia. Da qui può partire una riscossa civica e
la crescita economica. Dopo tanti anni stiamo combattendo, siamo in piedi e ce la possiamo fare». Caso vuole che il leader del Pd arrivi nel capoluogo lombardo proprio nel giorno del clamoroso autogol nel faccia a faccia televisivo con Giuliano Pisapia da parte di Letizia Moratti.« Ed isperata, ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi. Ma questa arroganza la pagherà. Sono tentativi di colpi bassi, come un pugile che non sa più dove colpire». Ma se davvero il centrosinistra potrà andare al ballottaggio e provare a chiudere una storia che qui va avanti ormai da diciotto anni (al secondo turno il Terzo polo difficilmente si potrà apparentare con l`asse Pdl-Lega dopo aver fatto una campagna tutta in chiave anti-Moratti) non sarà solo per lo scivolone televisivo del sindaco uscente. Che, denuncia Bersani chiamando anche a testimone recenti sondaggi sul giudizio dei milanesi nei confronti dell`amministrazione locale, non ha saputo gestire né l`ordinario né lo straordinario. Come l`Expo, rispetto al quale il centrodestra ha dato «una prova incredibile di inconcludenza, litigiosità e profili bassi, davanti ad un`operazione che aveva visto unito tutto il Paese e che ci ha esposti al mondo».
3. COME LAVORA IL GOVERNO 1: IL DECRETO SULLE SPIAGGE DETTATO DALLA CONFINDUSTRIA (CHE VOLEVA 50 ANNI DI CONCESSIONE). ORA IL GOVERNO FA FINTA DI CORREGGERSI E DA 90 PASSA, APPUNTO, A 50.
Tutte le associazioni ambientaliste hanno scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, denunciando l’incostituzionalità del decreto sviluppo per la parte che riguarda le concessioni demaniali per le spiagge. E due di esse, WWf e Fondo ambiente italiano hanno rivelato un retroscena inquietante e che ben chiarisce come lavora il governo della destra.
Da La Repubblica: “Il Wwf e il Fondo ambiente italiano… hanno disvelato invece la scrittura del decreto «sotto la dettatura dell`Assobalneari». Così le due associazioni raccontano il copia e incolla del governo: «Fatti e documenti parlano chiaro, il 27 gennaio 2010 in un incontro con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, l`Assobalneari, costola di Confindustria turismo, ha consegnato una nota dal titolo "Il nuovo demanio marittimo: gli obiettivi diAssobalneari Italia"». In quel papiello si chiedevano sostanzialmente tre cose: la proroga delle concessioni in essere sino al 2015, l`introduzione del diritto di superficie sul demanio marittimo e le previsioni di concessioni demaniali cinquantennali. Due richieste su tre sono state rispettate alla lettera: le concessioni al 2015, già contestate dall`Unione europea, e l`introduzione del diritto di superficie sulla battigia. Sulle concessioni di lungo periodo il governo ha praticamente raddoppiato: 90anni, a fronte della richiesta imprenditoriale di 50 anni”.
Le ultime notizie indicano che il governo sarebbe disponibile a ridurre i 90 anni. Come in un suk: hanno messo 90 per arrivare i 50 chiesti dalla Confindustria.
4. COME LAVORA IL GOVERNO 2. ENTRA IN VIGORE IL FEDERALISMO DELLE TASSE. ECCO LE TASSE CHE CI ARRIVERANNO SULLA TESTA.
Da La Repubblica: “Il principio era piuttosto semplice: meno spese, meno tasse, cittadini più contenti, più consenso per i bravi amministratori locali. Ma nonostante l`euforia di Bossi, non sarà così: il federalismo in salsa italiana sarà l`occasione per un aumento spropositato della pressione fiscale locale già tra le più alte in Europa. Fare un primo bilancio è possibile ora che, dopo un iter lungo e tortuoso, i due decreti chiave sono giunti in porto:il federalismo municipale (pubblicato nelle settimane scorse sulla Gazzetta ufficiale) e il federalismo regionale e provinciale, appena firmato da
Napolitano e atteso ad ore sulla Gazzetta ufficiale. Due leggi che arrivano prima delle elezioni ma che non è detto che facciano bene alla maggioranza. Grazie alle nuove norme i governatori delle Regioni italiane potranno aumentare l`addizionale Irpef, che oggi non può superare l`1,4 per cento, fino al 2,1 per cento nel 2014 e a13 per cento nel 2015 (si salveranno solo i redditi sotto i 28 mila euro lordi). Solo in zona Cesarini si è evitato uno «scongelamento» fin da quest`anno.
Se per quest`anno l`intervento delle Regioni è stato fugato, i Comuni avranno invece il disco verde: le nuove leggi federali prevedono che fin dal 2011 i circa 4.000 comuni che attualmente hanno adottato una addizionale inferiore allo 0,4 per cento potranno aumentarla nella misura di uno 0,2 all`anno per un biennio. Dal 2013 tana libera tutti: tutti i Comuni che sono sotto potranno raggiungere lo 0,8 per cento. La sventagliata di aumenti presenti e futuri non finisce qui. Se ne parlerà nella prossima legislatura, ma la norma è già in vigore: dal 2014 entrerà in vigore l`Imu, imposta municipale unica, che di fatto sostituisce l`Ici e che sarà fissata al 7,6 per mille del valore catastale di una abitazione. L`Imu sarà più alta del 7 per mille dell`Ici ma comprenderà anche l`Irpef sul possessodellasecondacasa.Loscambio converrà ai contribuenti? Certamente non a tutti, perché i sindaci avranno la facoltà di portare l`aliquota fino al 10,6 per mille. Senza contare artigiani, commercianti e professionisti: oggi sono esenti dall`Ici al 50 per cento sui fabbricati strumentali ma dal 2014 dovranno pagare interamente l`aliquota Imu. Tutto qui? No. Il federalismo apre anche la strada ad una serie tasse locali nuove di zecca…”.
5. COME LAVORA IL GOVERNO 3. IN ITALIA BASSI SALARI E TASSE ALLE STELLE PER CHI LAVORA, DENUNCIA L’OCSE. MA AI GRANDI EVASORI E’ STATO PERMESSO DI PAGARE CON UNO SCONTO VERGOGNOSO.
Secondo l’Ocse, la differenza tra il costo del lavoro e le buste paga nette in Italia è tra le più alte del mondo industrializzato. L`Italia, nell`ultimo rapporto dell`organizzazione, raggiunge il terzo posto nel caso di una famiglia monoreddito con due figli, mentre supera l`Ungheria e si piazza al quinto posto nel caso di un lavoratore single. L`Italia – dice l’Ocse – è tra le realtà che impongono un carico fiscale e di contributi sociali, relativamente più elevati sui redditi da lavoro». La tassazione complessiva che pesa su un lavoratore single senza figli (46,9%) ci porta al quinto posto tra i maggiori Paesi industrializzati. E siamo al terzo posto, con un cuneo fiscale de137,2%, nel caso di una famiglia monoreddito con due figli.
Il confronto vero va fatto con il cinque per cento fatto pagare ai grandi evasori fiscali che hanno portato i soldi all’estero ed ai quali il ministro Giulio Tremonti ha concesso di regolarizzare la propria posizione senza nemmeno far rientrare i soldi in patria.
6. COME LAVORA IL GOVERNO 4. TREMONTI SOSTIENE DRAGHI ALLA BCE ANCHE PER TOGLIERE DI MEZZO IL FANTASMA DEL GOVERNO TECNICO E METTERE IN BANCA D’ITALIA GRILLI.
Il governo della destra, che non ha mai amato troppo l’indipendenza e la ruvidezza del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, adesso lo sostiene senza riserve per il prestigioso posto di presidente della Banca centrale europea.
Così Tremonti sarà anche sicuro di non avere meno avversari pericolosi nel caso in cui si ponesse l’ipotesi di un governo tecnico e potrà tentare di mettere Vittorio Grilli al posto di Draghi, cosa che sta tentando di fare da quando venne il momento di sostituire il vecchio governatore Fazio.
Non è detto però che ci riesca. Lo stesso Draghi e tutta la Banca d’Italia preferirebbero una soluzione interna.
7. SCHENGEN. LA DANIMARCA DECIDE DI CHIUDERE LE FONTIERE. E’ IL RISULTATO DEL PENSIERO LIMITATO DELLE DESTRE, COMPRESA QUDELLA ITALIANA. SE NON C’E’ COMUNITA’, TROVERAI SEMPRE UN LEGHISTA PIU’ LEGHISTA DI TE, UNO PIU’ A NORD DI TE E UNO PIU’ TERRONE DI TE.
La Danimarca reintrodurrà alle sue frontiere con la Svezia e la Germania i controlli aboliti dal trattato di Schengen, che ha istituito la libera circolazione fra 25 Paesi. Non proprio sbarre, ma controlli a campione sì. Motivazione ufficiale: problemi di «criminalità transfrontaliera». Retroscena di politica interna: il sì dei governo alla richiesta pervenuta da un suo alleato di maggioranza, il piccolo Partito del popolo, di orientamento nazionalista.
Come dire: quando si perde il senso della comunità e la destra coglie al volo l’occasione per riproporre il ritornello della chiusura, della paura, dell’altro come nemico, si perde anche la capacità di affrontare i problemi non con il buonismo, ma con serietà, umanità ed efficienza. E si scopre che c’è sempre uno più leghista di te, uno che si sente più bianco, un altro che si sente più terrone di te e uno che ti guarda dall’alto. Il risultato è che tutti si chiudono e i problemi esplodono lo stesso.

AGICOM multa Minzolini. Pagano gli italiani.


La minaccia di Bersani di salire sul tetto dell'Agicom se l'esposto del PD non fosse stato preso in considerazione è servita. I Telegiornali dovranno limitare la presenza in video del Capo del Governo e riequilibare i tempi assegnati tra maggioranza ed opposizione.
Al TG1 è stata comminata una sanzione di 100.000 €.
Roberto Zaccaria deutato Pd:"La paghi Minzolini".

Centro Commerciale. Le Ragioni del no. Doc.


Pubblichiamo il documento che potrà essere ritirato questa sera in occasione dell'Assemblea 2011 del Circolo PD di Sulbiate. Il documento elenca in sintesi per vostra riflessione, in attesa di conoscere le vostre opinioni, alcune ragioni che inducono a rifiutare l'opportunità di una grande superfice di vendita (centro commerciale - outlet).

per ingrandire cliccare sul doc.



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