Il commento di Civati (clicca qui).
31 ottobre 2011
Big Bang. Il discorso conclusivo di Renzi. Video.
Il commento di Civati (clicca qui).
30 ottobre 2011
Bindi e Bersani a Renzi: "Niente polemiche ma non si senta l'unica risorsa".
Buona domenica del 30/10/2011. I post più cliccati della settimana.
La minoranza del Consiglio Comunale di Sulbiate (Lega Nord - PDL - Comune Aperto) dichiara di aver pronta la mozione di sfiducia per il Sindaco Stucchi ma, sembrerebbe, che fin tanto che il PD non decide, non presenteranno nulla.
Noi siamo in attesa che il Sindaco faccia un passo indietro rispetto alle cose affermate sul sito del comune e le e-mail mandate (clicca qui): se lo fa dimostra di voler collaborare e la maggioranza può stare ancora in piedi, se non lo fa è lui che decide di far passare il Gruppo PD all'opposizione e quindi esporsi alla sfiducia.
Tocca a lui accettare responsabilmente di voler continuare o meno a fare il Sindaco di questa amministrazione.
Ricordiamo che il PD, da quando è stato cacciato unilateralmente dal Primo Cittadino dal Gruppo di maggioranza, è impegnato esclusivamente a sostenere e difendere esternamente il Programma per cui è stato eletto in una Lista Civica che aveva contribuito in prima persona a costituire.
Tutto ciò che esula dal Programma, nuove interpretazioni o particolari modalità attuative, prima di essere da noi approvate, in Consiglio Comunale, devono necessariamente essere conosciute, comprese e condivise, nei tempi e nei modi concordati, ma soprattutto che siano idonei e sufficientemente adeguati ad approfondire i problemi che di volta in volta saranno affrontati.
Abbiamo già avanzato da tempo proposte serie e formali. Attendiamo risposte,altrettanto serie e responsabili, dal Sindaco e dal Gruppo degli uomini del SI.
Infine, con piacere, anticipo, pur non potendo ancora indicare una data precisa, che entro la fine di novembre sarà convocata una nuova Assemblea del Circolo di Sulbiate aperta a tutti i tesserati del PD. Presto riceverete un personale invito scritto.
Sarà importante la partecipazione di tutti. I cittadini amareggiati, disillusi e sempre più lontani dalla politica devono tornare a sperare e ad avere fiducia.
Per idee, critiche, proposte, soluzioni, è necessario, quanto prima, incontrarci tra noi.
RICOSTRUZIONE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO è lo slogan della manifestazione nazionale del 5 novembre in Piazza S. Giovanni a Roma. Anche Sulbiate sarà presente con una piccola nostra delegazione.
Per ricostruire una nazione c'è bisogno del concorso di tutti. Anche Sulbiate saprà certamente fare la sua parte.
Sarà un appuntamento molto importante.Il nostro primo contributo per guardare al futuro con fiducia e speranza; per immaginare, per pensare, per essere pronti, se sarà necessario, a "ricostruire.... insieme il nostro paese".
Ps: Il PAES (Piano d'azione per l'Energia Sostenibile - Patto dei sindaci 20-20-20-20) deve essere approvato entro al fine di novembre.
Nonostante le perplessità ben espresse dall' intervento di Brioschi pubblicate nel post (clicca qui) che ha commentato la recente presentazione alla cittadinanza, il PD dichiara, in ogni modo, di condividere l'obiettivo e lo spirito di fondo che anima questa iniziativa.
Pertanto, nonostante tutto, per la sua approvazione in Consigio Comunale, salvo particolari ed imprevedibili incidenti, non saremo noi a creare insuperabili problemi.
Sulbiate, 30/10/2011
Ex NAR voluto da Alemanno all'ATAC attacca studenti ed ebrei su Facebook.
Giovani del PDL. Silvia Garnero, un esempio per tutti. By Virus
Il Gruppo del PD attende la smentita dei documenti pubblicati dal Sindaco nel sito del Comune.
Patto dei Sindaci: presentato il PAES - Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile - di Sulbiate. Di Sergio Brioschi.
Il Sindaco del Paese che non c'è scrive ai Consiglieri del PD. La lettera che non c'è.
precedente buon domenica
29 ottobre 2011
Bersani: ricostruire l'Italia partendo dai giovani del sud.
Bersani intervistato dal Messaggero. Pronti per la sfida al Governo, io in campo per la premiership.

Pronti ad affrontare la sfida del governo. che sia ora con un esecutivo di transizione, o che sia dopo elezioni anticipate. Perché una cosa è certa. avverte Pier Luigi Bersani, così al 2013 non ci si arriva. Il segretario del Pd traccia la sua road map: primarie di centrosinistra dopo aver stretto un accordo «di credibilità» con Idv, Sel e Psi, che metta al riparo dagli errori del passato sulla tenuta della coalizione attraverso precisi meccanismi parlamentari (un vero e proprio vincolo di maggioranza nei gruppi parlamentari); e apertura ai moderati con un patto di legislatura. Obiettivo: «Ricostruire il Paese» dopo il ventennio berlusconiano. Chiarendo che. quando sarà il momento di scegliere dal basso il candidato premier. il candidato del Pd sarà lui.
Segretario, lei ha definito il documento d'intenti del governo alla Ue come «merce usata», mai sindacati prendono la parte sui licenziamenti molto sul serio minacciando lo sciopero generale. Come stanno le cose?
«A uno sguardo obiettivo il documento è fortemente minaccioso sul mercato del lavoro. Quando si parla con tanta leggerezza di licenziamenti per motivi di crisi si deve sapere che in questo stesso momento abbiamo 400 mila cassintegrati che leggendo questa novità potrebbero apprendere che da oggi sono tutti licenziati. Al netto di queste minacce, è tutta merce usata venduta come nuova. Penso alle pensioni ma anche alla presa in giro colossale sulle liberalizzazioni; Sulle riforme istituzionali si parla di dimezzare il numero dei parlamentari nella stessa settimana in cui in commissione al Senato hanno stoppato i tagli, Indicano scadenze parlamentari mentre sono costretti alle Camere a ritirare tutti i disegni di legge».
L'Europa però sembra apprezzare le promesse italiane.
«E io non voglio certo minare questa apertura di credito. Ma se tra un mese emerge che abbiamo raccontato ancora un sacco di favole. raddoppiarlo i guai. Non possiamo vendere altro fumo».
Nei suoi colloqui di queste ore con Casini e Di Pietro è stata messa a punto una strategia comune delle opposizioni in Parlamento?
«Il giudizio delle diverse opposizioni rni pare largamente univoco. E cioè riteniamo che questo governo non sia più in grado né di produrre cose significative né di garantire ormai l'ordinaria amministrazione».
Resta la necessità, per chiunque governi oggi o governerà domani, come ha detto il capo dello Stato, di assumersi la responsabilità di misure impopolari.
«Chiunque governi o governerà deve prendere misure dure e giuste. Se sono giuste non sono sicuro che siano anche impopolari. L'unica chiave per rispondere è un atteggiamento di fiducia e di verità che dica: chi ha di più deve dare di più, chi è stato disturbato meno ora dovrà disturbarsi di più. E si parte con una cura di riforme secche e vere. Quando io feci da ministro le mie liberalizzazioni, l'Italia si svegliò al mattino con una sorpresa: ecco, il metodo è quello. Il giorno dopo il nuovo governo l'Italia deve svegliarsi con una sorpresa: cose serie e incisive. ma, eque. Sto parlando innanzitutto di tagli ai costi della politica, semplificazione amministrativa, un fisco più giusto, liberalizzazioni vere, lotta alla precarietà e così via. E ripeto: eque. Perché la cosa più scandalosa di queste ore è che tra Bce. Ue. Lettera e tutto il resto, è scomparso, per esempio, il tenia dell'evasione fiscale che è il vero punto di differenza tra noi e il resto d'Europa».
Sta di fatto che il governo che sembrava aver ripreso ossigeno è di nuovo nella tempesta, tra dissidenti dei Pdl e gelo con Tremonti.
«Basta far due passi in Parlamento e incontrare parlamentari del centrodestra per vedere che non hanno risolto proprio niente».
Quindi restano tutti i diversi scenari per il dopo Berlusconi. Ma possibile che anche sul votare subito-votare dopo il Pd sia riuscito a dividersi?
«Trovo questi giochetti di comunicazione francamente irritanti. Soprattutto perché il Pd da un anno negli organismi di partito e nelle dichiarazioni del segretario, dice una cosa e una sola: siamo pronti a farla nostra parte in un governo di transizione che sia segnato da una discontinuità e che abbia una larga base parlamentare. Queste riflessioni le ho anche consegnate al presidente della Repubblica non da oggi. Non ci sono queste condizioni? Non possiamo aspettare il 2013. Una terza strada non c'è. Poi, è chiaro, non tutto è nelle nostre mani male nostre intenzioni sono queste. Punto».
Il Pd sconta anche un evidente fattore di ambiguità, segretario: non sapere con quale candidato premier né con quali alleanze si presenterà agli elettori.
«Quando sento questa storia che il Pd è diviso sono il primo a dire che a volte esageriamo, ma mi chiedo anche: non è che è entrato in vena un berlusconismo per cui ci si aspetta che parli sempre uno solo? La verità è che noi stiamo lavorando a qualcosa di più grande e profondo del giorno per giorno, stiamo lavorando a una ricostruzione dal lato democratico e dal lato del patto sociale. E da qui allora che faccio il discorso sulle alleanze e tutto il resto. E da qui viene fuori il lavoro che stiamo facendo e che è un ben più avanti di quel che comunemente si pensa».
Quando dice «stiamo» a chi si riferisce?
«A noi del centrosinistra, E sto parlando del Pd, di Di Pietro, di Vendola, dei socialisti. Qual è il problema elle dobbiamo affrontare e risolvere insieme? La credibilità. Io sto lavorando su questo e stiamo facendo importanti passi avanti su cose molto concrete».
Sta parlando della messa a punto di un documento comune, di una sorta di contratto come lo chiamerebbe Berlusconi?
«Sto parlando di risposte a domande tipo: ma noi la maggioranza parlamentare come la garantiamo. con quale meccanismo? I cinque-sei punti del programma che la gente sa essere un problema politica internazionale, risanamento, concertazione - come pensiamo di risolverli?».
Quindi lei, Vendola e Di Pietro siete già entrati nel merito di un programma di governo vero e proprio?
«Fare un programma è facile, il punto vero lo ripeto è la credibilità».
E come la si garantisce? I precedenti storici della sinistra di governo non sono proprio rassicuranti.
«Appunto. Per questo stiamo ragionando su un preciso meccanismo. Voglio essere ancora più chiaro: nella vita dei gruppi parlamentari dovrà esserci un vincolo di maggioranza».
D'Alema ha sottolineato giorni fa come l'accordo a sinistra noi) sia sufficiente e che per arrivare al 60% si debba aprire al centro. Condivide?
«E infatti da questa posizione il centrosinistra deve rivolgere un messaggio alle forze moderate per un governo di ricostruzione. Io non tiro per la giacca nessuno, rispetto, capisco i problemi. i muri da oltrepassare, però al Terzo Polo voglio dire: la vedete l'Italia? Non sto parlando, di un'ammucchiata ma di un incontro tra progressisti e moderati italiani per un patto di legislatura e su una dozzina di riforme da fare per ricostruire l'Italia. In vista di questo, glielo dico molto francamente, anche il Pd deve darsi una registrata. perché non sempre la discussione che sento tra noi è all'altezza di questa sfida. Il progetto - centrosinistra di governo, allargamento al centro con un patto di legislatura, ricostruzione dell'Italia - va bene? Avanti, allora si tira. Non va bene? Si discute. Ma non c'è più tempo per chiacchiere che non vanno da nessuna parte».
Visto che sta tracciando la road map da qui al voto, parliamo di candidature? Sarà lei il candidato premier dei Pd alle primarie?
«Io ci sono. Non andrò mai davanti al Paese dicendo che ci sono perché lo dice lo statuto del Pd, ma il Pd, che è nato con il metodo delle primarie, proporrà il suo candidato con un'assunzione di responsabilità politica. La coalizione deciderà a proposito delle primarie e chi può partecipare. E a quella discussione non ci si aspetti un Pd o un Bei-sani che chiude le porte. Quando sento qualcuno dire che Bersani ha paura, io rispondo: è fin da bambino che non ho paura».
Oggi Renzi riunisce a Firenze giovani e meno giovani rottamatori. Tanta dialettica al Pd fa bene o fa male?
«Può far bene. può anche far male?A Pesaro. concludendo la festa del Pd, ho detto ai giovani: se toccherà a me. il giro della ricostruzione lo metterò largamente sulle vostre spalle. Chiedo però che l'idea del collettivo, della squadra, non venga calpestata in nome di eccessi personalistici che ormai sono cose del passato».
Sabato prossimo, segretario, il Pd sarà in piazza a Roma. Perché?
«Saremo in piazza San Giovanni perché è un luogo che ha scandito le vicende democratiche del nostro Paese. Sarà un incontro festoso, nel rispetto dell'ordinanza del sindaco sui cortei, chi non vorrà portare bandiere del Pd porterà il tricolore, saremo lì insieme nel nome del popolo italiano. E mi piace pensare che dopo la figura disastrosa che abbiamo fatto agli occhi dell'Europa, la rimessa in ruoto della dignità dell'Italia possa passare proprio da questo appuntamento, con la partecipazione dei leader progressisti francese e tedesco, proprio nella città che ospitò i trattati fondativi dell'Unione».
Cena a tema pro restauro Chiesa di S. Ambrogio Sulbiate. Ultimi posti disponibili.



La chiesa di S. Ambrogio in Sulbiate è uno dei rari esempi superstiti di architettura romanica del Vimercatese.
Edificata nell' XI secolo era parte integrante di un monastero di benedettine, soppresso nel 1492 circa.
Il monumento, sottoposto ai vincoli della Sovrintendenza, è un piccolo scrigno d'arte che necessita però di importanti interventi di restauro.
Il “Gruppo culturale Sant'Ambrogio” è costituito da volontari che si occupano della raccolta fondi per finanziare i lavori che, di volta in volta, saranno effettuati.
In tal senso, in stretta collaborazione con i proprietari del castello di Sulbiate, ha organizzato una “Cena”a tema per la serata di sabato 05 Novembre” nello storico salone d'onore del fortilizio.
Aderire alla cena è un modo per contribuire alle fasi di restauro (iniziate lo scorso 02 agosto 2010): e ad oggi concluse, comprendenti il:“Ripristino delle murature interne originarie della chiesa,, dell’Altare, della pavimentazione e il rifacimento dell’impianto elettrico.
La prossima fase dei lavori sarà dedicata agli affreschi del secolo XIII e XIV.
Partecipare significa aiutare a sostenere il recupero di un magnifico edificio, ma anche scrivere una pagina importante della nostra storia.
28 ottobre 2011
Big Bang. Stazione Leopolda 2011. Diretta web.

Dalle 21 di venerdì sera il Post trasmette in diretta il convegno “Big Bang” organizzato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi alla stazione Leopolda.
Sulbiate, ottobre senza Consiglio Comunale. Quando si approverà il Piano Diritto allo Studio? E il PAES? Può attendere?

A questo punto entro la fine di ottobre a Sulbiate non sarà convocato nessun nuovo Consiglio Comunale. A proposito...ma non c'era da approvare tassativamente entro il 31/10 il PAES recentemente presentato alla cittadinanza?
Il sig. Sindaco e la Giunta avranno avuto, certamente, delle buone ragioni.
Ma un provvedimento, urgente e non più rinviabile è il nuovo Piano Diritto allo Studio.
Nell'ultimo C.C. del 30 di settembre era stato comunicato che sarebbe stato approvato entro la fine di questo mese.
Il Piano Diritto allo Studio è lo strumento grazie al quale le scuole reperiscono i fondi necessari per promuovere i progetti che reputano pedagogicamente validi e quindi utili per potenziare l'offerta formativa per gli alunni del nostro paese.
Il nostro auspicio, anche in considerazione dei gravi e dissennati tagli governativi che il sistema educativo in tutta Italia deve sopportare, è che, il Piano Diritto allo Studio della nostra Comunità, possa essere approvato il prima possibile.
Per approfondire il testo della legge n. 285 del 1997 - "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza"- clicca qui.
Nella lettera all'UE non vi è nulla su lotta all'evasione fiscale, alla corruzione, alla criminalità organizzata.
Licenziamenti facili, i Sindacati pronti allo sciopero: "No a provvedimenti non concordati".
Post correlato: Bersani:"La lettera del Governo niente di serio. Vuole solo prendere qualche giorno di ossigeno".
Attività in Provincia di Monza e Brianza n. 32 del 2011.

A cura del Consigliere PD Vittorio Arrigoni.
1) Lunedì 17 ottobre ’11 in Commissione 5 la dott.sa Claudia Graziani del CRISP ( Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica utilità- Università Bicocca) ci ha illustrato l’analisi dei flussi del mercato del lavoro in MB nel primo semestre ’11.
L’attuale è un periodo di stasi con 45.000 assunzioni e 43.000 cessazioni; a giugno le cessazioni superano le assunzioni di ben 2.700 unità. Soprattutto non si cresce come nel 2010 quando sono stati registrati 35% di assunzioni in più nel settore industriale, rispetto il ’09.
Siamo ancora sotto i livelli del 2008.
Il 2011 non cresce come il 2010 e la ripresa è trainata solo dalle esportazioni verso i paesi BRIC.
Per l’andamento delle assunzioni dovremo verificare nel secondo semestre il contraccolpo della crisi finanziaria dell’agosto ’11.
Le assunzioni a tempo determinato sono in aumento dal 33% del ’10 al 36% del ’11, mentre le assunzioni a tempo indeterminato diminuiscono dal 37% del ’10 al 34% del ’11.
Il saldo assunzioni/cessazioni è positivo per l’agricoltura e le costruzioni, è negativo nel commercio ed è in equilibrio nell’industria.
La ricercatrice ha concluso affermando che nelle province di Lecco, Bergamo, Brescia e Varese l’attività economica industriale tira di più rispetto a quella di Monza e Brianza che rivela maggiori difficoltà.
2) Martedì 18 ottobre ’11 in Commissione 9 il dott. Viscardi ha ripreso la discussione sulla quarta variazione di bilancio ’11 che riguarda alcuni adeguamenti per l’aumento dell’IVA, per la rata di acquisto della sede di via T. Grossi e per la partecipazione alla costruzione della sede della fiera di Monza. Il Tutto finanziato con l’aumento dell’IPT determinato dalla recente approvazione delle norme sul federalismo fiscale.
Viene votato il passaggio della delibera all’esame del consiglio provinciale.
Viene informata la commissione del quarto prelievo dal fondo di riserva per circa 168.000 euro di cui 119.000 per attività tiflopedagogiche e 48.000 per prestazione di servizi nel settore del personale ( rilevazione e analisi dei carichi di lavoro degli uffici).
Su questo argomento si accende una vivace discussione circa l’opportunità di un incarico esterno di consulenza.
3) Giovedì 20 ottobre ’11, in apertura del consiglio provinciale Arrigoni ha presentato una interrogazione urgente sulla drammatica situazione di Bames/Sem chiedendo notizie circa l’impegno della provincia di MB su questo problema. ( vedere testo allegato).
Teruzzi (LN) ha difeso la presenza delle sedi ministeriali presso la Villa Reale, nonostante la pronuncia del magistrato romano.
Dell’Oro (IdV) ha chiesto di conoscere con quali criteri sono stati finora elargiti i contributi a varie associazioni culturali da parte del settore cultura provinciale. Ha sottolineato la totale autonomia utilizzata dall’assessorato nella distribuzione dei contributi, nonostante l’approvazione all’unanimità di un odg che impegnava il consiglio a definire un regolamento su tale tema.
E’ ripresa poi la discussione sull’odg della LN circa l’acquisto del pacchetto di maggioranza della Milano- Serravalle spa e della richiesta di dimissioni dei consiglieri Ponti, Arrigoni e Pozzati per presunti danni amministrativi arrecati alla provincia di MB con l’approvazione dell’acquisto in questione e con la costituzione di ASAM. (vedere newsletter n° 31/’11).
L’assessore Meroni (LN) è intervenuto sottolineando di aver approvato in provincia a Milano la costituzione di ASAM e di avere criticato l’acquisto del pacchetto di Serravalle perché non adeguatamente sostenuto da supporto tecnico, vista la cifra rilevante in gioco. Propone di discutere in consiglio delle strategie della provincia di MB per ASAM.
Sono poi intervenuti diversi consiglieri della LN a sostegno dell’odg riconfermando la richiesta delle dimissioni di Ponti perché a Milano non si è opposto, a loro dire, alle delibere di GP su Serravalle e ASAM. Hanno confermato la volontà di non ritirare l’odg., nonostante la richiesta PdL.
Per il PdL sono intervenuti la capogruppo Frigerio Eleonora e il consigliere Volpe che hanno dichiarato la loro contrarietà alla richiesta delle dimissioni dei tre consiglieri e alla richiesta fuori tempo di costituirsi parte civile.
Sono poi intervenuti i capigruppo La Verde (IdV), Vergani (LC), Monguzzi (FL) dichiarando la loro contrarietà all’odg per il contenuto pretestuoso e propagandistico.
Domenico Guerriero, capogruppo PD, ha rilevato come l’odg sia una provocazione politica di pessimo gusto perché priva di fondamento giuridico e amministrativo. Il comportamento dei tre consiglieri è privo di qualsiasi rilevanza penale ed è sempre stato improntato al più assoluto rispetto della norma e della sostenibilità delle scelte amministrative fatte a suo tempo su Serravalle e ASAM
IL PD è pronto a discutere in consiglio le strategie della Provincia di MB per ASAM, cosa mai fatta finora. Annuncia il voto contrario del gruppo sull’odg della LN.
L’odg viene infine bocciato con 22 voti contrari e 8 favorevoli.
Il gruppo PD ha ritenuto opportuno che io e Pozzati, noi consenzienti, non intervenissimo nel dibattito in consiglio provinciale. Mi riservo di rendere noto prossimamente il testo del mio intervento teso a confutare l’ipotesi dei danni arrecati alla provincia di MB.
Vimercate, 24 ottobre 2011
AV
