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3- La pedemontana.
Insistere per la galleria, assecondando il nostro sindaco che nella prova dei fatti non aveva carte buone da giocare, è stata una battaglia che non ha portato risultato: una lotta senza sbocco.
Se la crisi non lo impedirà, non avremo la galleria e soprattutto avremo l’area di servizio TIR al confine con Bellusco
Il futuro chiama Sulbiate ad essere attento e preparato a difendere e preservare le aree attorno alla pedemontana dagli appetiti speculativi di costruttori senza scrupoli.
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Al post di Teorema del 27: “GIRIAMO PAGINA”, qualcuno ha lasciato questo commento: "Evviva, se non ho capito male, siamo liberi da Stucchi".
A parte la forma non proprio elegante mi verrebbe da esclamare: "Evviva, siamo liberi anche dai suoi assessori".
Si perché la qualità del lavoro della (EX) giunta dipende da tutti i componenti:
Virus molto poco! Eppure si tratta di assessori, persone informate dei fatti, e con l'onere di rappresentare, informare, interpretare la realtà e decidere.
Altre domande che in due anni avrebbero dovuto avere una risposta chiara:
Probabilmente nella ex giunta hanno parlato poco ma hanno lavorato molto (sic!)
by Virus
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Ci sono cose che i cittadini di Sulbiate proprio non di meritano:
2 - IL DISINTERESSE PER L'AMBIENTE.
La provincia di Monza e Brianza è la provincia italiana dove il consumo di suolo è massimo, dire che Sulbiate è inserito in una zona ancora verde è una falsità: è solamente la zona meno peggio del peggio d’Italia. Pedemontana ci è imposta! Il nostro dovere, nei confronti dei figli, é salvare il salvabile.
· Si è insistito caparbiamente nella proposta di centro commerciale a lato della pedemontana. Esso sarebbe una ferita al territorio, una grave rottura nelle aree di rispetto ai lati dell’autostrada, un catalizzatore formidabile di traffico e inquinamento.
· Il paese è si è sviluppato tenendo più in considerazione le esigenze dei veicoli piuttosto che delle persone: Sulbiate prevede un maggior numero di parcheggi piuttosto che di parchi quali luogo di incontro, di svago e di socializzazione.
· Benché Sulbiate si trovi in una delle zone europee con l’aria più inquinata in assoluto e con il superamento giorno dopo giorno del record di concentrazione di inquinanti, mai una parola è stata spesa ne tantomeno un provvedimento è stato preso al riguardo della nostra salute.
· E’ continuata la politica di finanziamento del comune attraverso il circolo vizioso degli oneri di urbanizzazione, il fenomeno si è ultimamente autolimitato per la crisi economica. Ci rimangono però moltissimi appartamenti sfitti che determineranno un problema di servizi quando diventeranno abitati. Per molto tempo la nostra piazza principale avrà il grande monumento al finanziamento comunale da oneri di urbanizzazione rappresentato dal “Titanic” di Brentana.
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Ci sono cose che i cittadini di Sulbiate proprio non si meritano:
Immagine dal Film "Il Grande dittatore".
1 LA POCA DEMOCRAZIA.
Negli ultimi 2 anni si sono presentate per Sulbiate questioni importanti:
Per la loro natura questi argomenti avrebbero dovuto essere discussi e condivisi con tutti i cittadini; si è invece preferito decidere unilateralmente e in modo verticistico senza dimostrare alcuna volontà di ascolto di altri pareri.
Chi, sebbene in maggioranza, ha rivendicato il diritto di dissentire è stato malamente respinto all’opposizione. Si è ignorata la grande contraddizione democratica che ha portato a ribaltare la volontà espressa dal voto amministrativo: una forza politica che ha perso le elezioni si è trovata con tre rappresentanti in giunta mentre chi ha vinto le elezioni è stato spinto all’opposizione.
Ci sono altre cose meno evidenti ma certamente rivelatrici della scarsa dinamica democratica:
· I pareri dei comitati di quartiere non sono stati presi in considerazione e la funzione dei comitati si è svuotata di contenuti.
· C’è stato un uso personalistico e strumentale dei due mezzi di comunicazione del comune: il giornalino “Vivisulbiate” e il Sito WEB comunale.
· Le sale pubbliche sono utilizzate in modo gratuito esclusivamente a discrezione dell’amministrazione e quindi del sindaco, altri devono sostenere costi rilevanti. C’è in Sulbiate un problema di agibilità democratica degli spazi.
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