16 dicembre 2014
Sulbiate: Convocazione del Consiglio Comunale
11 dicembre 2014
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno di Mercoledì 17 Dicembre 2014 alle ore 21.00, ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno di Giovedì 18 Dicembre 2014 ore 9.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno di seguito riportato.
1 - APPROVAZIONE PROPOSTA DI MODIFICA DEGLI ARTT. 5, 7 8 BIS, 8 TER, 15, 21 BIS E 21 TER DELLO STATUTO DI CEM AMBIENTE SPA, PER DARE CORSO ALL’OPERAZIONE DI SCAMBIO AZIONI CON BEA SPA E PER ADEGUARE LO STATUTO ALLE INTERVENTUTE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LEGGE N. 114/2014 IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI.
2 - APPROVAZIONE BOZZA DI ACCORDO QUADRO E RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DI AGGREGAZIONE E SVILUPPO CEM AMBIENTE SPA – BEA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE SPA. ATTUAZIONE FASE 1: AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO DI N. 7500 AZIONI DI BRIANZA ENERGIA AMBIENTE AL VALORE NOMINALE DI € 100 CADAUNA ED APPROVAZIONE PROPOSTA DI AUMENTO DI CAPITALE RISERVATO ALLA STESSA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI.
Consiglio Comunale
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno di Mercoledì 17 Dicembre 2014 alle ore 21.00, ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno di Giovedì 18 Dicembre 2014 ore 9.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno di seguito riportato.
ORDINE DEL GIORNO
1 - APPROVAZIONE PROPOSTA DI MODIFICA DEGLI ARTT. 5, 7 8 BIS, 8 TER, 15, 21 BIS E 21 TER DELLO STATUTO DI CEM AMBIENTE SPA, PER DARE CORSO ALL’OPERAZIONE DI SCAMBIO AZIONI CON BEA SPA E PER ADEGUARE LO STATUTO ALLE INTERVENTUTE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LEGGE N. 114/2014 IN MATERIA DI COMPOSIZIONE DELL’ORGANO DI AMMINISTRAZIONE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI.
2 - APPROVAZIONE BOZZA DI ACCORDO QUADRO E RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO DI AGGREGAZIONE E SVILUPPO CEM AMBIENTE SPA – BEA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE SPA. ATTUAZIONE FASE 1: AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO DI N. 7500 AZIONI DI BRIANZA ENERGIA AMBIENTE AL VALORE NOMINALE DI € 100 CADAUNA ED APPROVAZIONE PROPOSTA DI AUMENTO DI CAPITALE RISERVATO ALLA STESSA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE. PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI.
12 dicembre 2014
Patrizia Toia sulle imprese degli immigrati
Immigrati imprenditori, linfa vitale alla nostra economia
Patrizia Toia - Europa
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Lo studio, basato sui dati del 2013, fa piazza pulita dei luoghi comuni della retorica xenofoba tanto diffusa in Europa che vede gli immigrati solo come un peso per il welfare dei paesi in cui vivono.
La realtà è molto diversa. L’Italia, il paese delle piccole e medie imprese, è anche lo Stato membro dell’Ue con la maggiore presenza di imprenditori immigrati, un sesto dei 30,5 milioni censiti da un’indagine Eurostat. A fine 2013 nella Penisola si contavano 497.080 imprese condotte da cittadini immigrati. L’8,2% del totale.
E mentre gli imprenditori italiani continuano ad essere falcidiati dalla crisi quelli immigrati aumentano, apportando linfa vitale al tessuto economico. Tra la fine del 2011 e la fine del 2013 le imprese guidate da italiani sono diminuite dell’1,6%. Quelle facenti capo a persone nate in un altro paese invece sono aumentate del 9,5%. «Un tale andamento – si legge nel rapporto – induce a confidare nella possibilità (oltre che nell’opportunità) di un loro ulteriore supporto al sistema economico-produttivo italiano (e dei paesi d’origine)».
11 dicembre 2014
Orfini per il PD romano
Orfini: "Userò la ruspa nel partito, ogni iscritto va verificato"
"Il lavoro durerà a lungo. Segnalo però che nessun altro partito è intervenuto nella vicenda come noi"
L'intervista a Matteo Orfini di Andrea Garibaldi, Corriere della Sera
Come comincia il lavoro?
«Telefoniamo agli ottomila tesserati romani, uno per uno, per scoprire se sono iscritti veri o figli di pacchetti di voti utili per le primarie. Poi, verifichiamo lo stato di salute degli oltre cento circoli. Affrontano i problemi del territorio? Discutono? E chi paga l'affitto? Se paga un parlamentare o un consigliere regionale c'è il rischio che sia un feudo privato. Avocheremo alla Federazione romana tuffi i contratti d'affitto».
Il partito romano è diviso in correnti «annate».
9 dicembre 2014
8 dicembre 2014
I rifiuti? Non esistono. dal blog di Pippo Civati
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Tutto quello che non sapete e nessuno vi racconterà sui rifiuti
Sappiamo, per esempio, che le migliori esperienze europee nei servizi di raccolta differenziata sono italiane? E sappiamo che sono tutte gestite da società e consorzi pubblici? Società che, a un’Italia che arranca attorno al 40% di raccolta differenziata e annovera un’emergenza dietro l’altra, contrappongono gestioni oculate e servizi di eccellenza: elevatissimi livelli di raccolta differenziata, bilanci in utile e tariffe eque. Esperienze di punta che hanno favorito l’occupazione e la crescita in molte regioni di una new economy strutturata del riciclo e creato le condizioni per lo sviluppo di filiere industriali che recuperano la materia proveniente dalla raccolta differenziata.E poi, facendo riferimento allo studio che parte da un altro consorzio che ha fatto cose formidabili:
Lo studio, coordinato dal Consorzio intercomunale Priula di Treviso, ha messo in evidenza che le società pubbliche virtuose hanno una media di raccolta differenziata del 73,5% contro una media nazionale del 31,7% largamente sotto gli obiettivi minimi previsti dalle linee di indirizzo dell’Ue. I cittadini serviti da queste società caratterizzate da servizi di raccolta domiciliare porta a porta, che intrinsecamente comportano un maggior grado di coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti, hanno nel tempo ridotto la loro produzione totale di rifiuti fino a 414 kg per abitante all’anno rispetto ai 532 della media italiana e, più di ogni altra cosa, differenziano quasi tutto. Quello che rimane e va a finire in discarica è poco meno di 92 kg a testa all’anno, contro i 346 della media nazionale.E i costi, si chiedono gli autori?
Il costo medio per abitante/anno delle gestioni pubbliche virtuose è di 107 euro contro i 175 della media italiana, e ogni famiglia paga in media 162 euro di bolletta all’anno al posto dei 240 euro che è la media delle bollette italiane.L'esempio pontalpino è folgorante e non si capisce (o forse lo si capisce benissimo) perché non è portato a modello per tutto il territorio nazionale:
5 dicembre 2014
Maroni e il dissesto idrogeologico lombardo
Risorse per il dissesto idrogeologico, per la Regione non sembra una priorità
L’assessore Bordonali si è limitata a rispondere ciò che aveva già scritto in una lettera inviata a diversi comuni lombardi che hanno subito grossi danni dal maltempo, ovvero che i tagli sono stati voluti dal Governo centrale. Ma noi rispondiamo due cose: innanzitutto, questo non vale per il 2014, soprattutto per il periodo a cavallo tra le due annualità, quando non erano ancora state prese queste decisioni a livello centrale.
4 dicembre 2014
Nilde Iotti, un esempio per tutti
Nilde Iotti, una lezione che porteremo sempre nel cuore
"Una vita spesa per la politica, per le donne, per le istituzioni. Un impegno ed una lezione che porteremo sempre nel cuore". Così Roberta Agostini, coordinatrice Donne PD nel quindicesimo anniversario della morte di Nilde Iotti
Il padre, un sindacalista socialista che durante la dittatura era stato perseguitato dai fascisti, aveva voluto che la figlia Leonilde, per tutti Nilde, studiasse.
La ragazza si era così laureata in Lettere e Filosofia, all'Università Cattolica di Milano.
Dopo l'8 settembre 1943, per Nilde Iotti l'impegno che l'avrebbe accompagnata tutta la vita: la giovane insegnante era infatti entrata nelle file della Resistenza operando nei "Gruppi di difesa della donna" che hanno dato un grande contributo alla lotta contro i nazifascisti.
Dopo la Liberazione, la Iotti è segretaria dell'UDI a Reggio E., nel '46 viene eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e, dopo aver maturato la propria iscrizione al partito, il 2 giugno dello stesso anno è eletta all'Assemblea costituente.
3 dicembre 2014
Il parere di Pippo Civati
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Il gioco dell’oca (selvaggia)
Allora, ricapitoliamo: due anni fa non si riuscì a fare un governo
per approvare una nuova legge elettorale e alcune poche cose con il
sostegno (anche esterno) dei 5s e se ne fece uno con Berlusconi (molto
interno) per fare anche la riforma della Costituzione, sanare i problemi
economici del Paese (sì, ciao) e fare un sacco di riforme bipartisan
grazie alla collaborazione feconda degli avversari di sempre.Per questa ragione soprattutto fu rieletto il Presidente della Repubblica uscente, cosa mai accaduta prima, con una sorta di mandato a tempo, collegato appunto alla riforma della Costituzione (con una curiosa inversione, perché il mandato del Presidente della Repubblica è così lungo proprio perché sia libero e non strettamente vincolato alla contingenza politica). L’obiettivo della riforma della Costituzione ci aveva portato a immaginare un governo che stesse in carica per due anni, per portare al voto il Paese nel 2015, anno in cui il Presidente rieletto si sarebbe – indicativamente – dimesso (l’aveva spiegato, tra applausi scroscianti, il giorno dell’insediamento, con un’altra inversione: o fate le riforme, o me ne vado: «Ma ho il dovere di essere franco : se mi troverò di nuovo dinanzi a sordità come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiterò a trarne le conseguenze dinanzi al paese»).
I grillini non si erano fidati e non si fidarono (a parte alcuni di loro che votarono Grasso e forse Prodi), il Pd scelse di seguire le decisioni prese in segreto dai 101 (che ci sono ancora e secondo me sono pure aumentati) ed eccoci qui.
Poi certo Berlusconi decadde, il Pd esultò, due mesi dopo esultò nell’ospitarlo al Nazareno, poi votammo di corsa – ma in una sola camera – la legge elettorale, senza poter cambiare nulla, perché vigeva il patto, poi votammo di corsa la riforma del Senato – ma anche in questo caso in una sola camera.
2 dicembre 2014
Dal ministro Martina
Martina: "Pronti 5 milioni nel 2015 per gli alimenti agli indigenti"
Il ministro delle Politiche agricole assicura
l`attenzione del governo all`emergenza alimentare: "Già lunedì un tavolo
con gli enti caritativi"
Viviana Daloiso, Avvenire
Non sono passate nemmeno 24 ore dall`allarme lanciato dagli enti caritativi sulle pagine di Avvenire che il ministero delle Politiche agricole interviene per chiarire i fatti e rassicurare tutti i soggetti coinvolti. A cominciare dai sei milioni di poveri che ogni giorno si mettono in fila alle mense di carità in attesa di un pasto.
Per loro, oltre ai fondi europei (400 milioni fino al 2020), arriveranno i 70 milioni di euro con cui l`esecutivo nazionale deve contribuire allo stanziamento di Bruxelles e altri 5 milioni di euro per il 2015 erogati direttamente dalle casse dell`Agricoltura, senza cioè passare attraverso la "tagliola" delle coperture in Legge di Stabilità. «Sono fondi che abbiamo ottenuto attraverso una riallocazione delle risorse interne - spiega il ministro Maurizio Martina, ieri tra i partecipanti della Conferenza internazionale sulla nutrizione promossa dalla Fao -. Se poi a livello parlamentare si deciderà di aumentarli, ben venga, questo spetta allo sforzo delle diverse forze politiche.
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