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11 marzo 2016
Donne al voto...
Il 10 Marzo è il 70esimo anniversario dell'introduzione del voto alle donne in Italia,
70 anni che sembrano tanti e che fanno ben percepire il ritardo del nostro Paese nell'affermazione dei diritti basilari che conducono alle pari opportunità delle donne...
8 marzo 2016
6 marzo 2016
Il nodo delle unioni civili
Editoriale
di Giovanni Bianchi
1 marzo 2016
La questione delle unioni civili è
strettamente connessa al cambiamento dei costumi della società occidentale nel
corso degli ultimi quarant’anni, che ha messo in crisi il modello tradizionale
di famiglia basato sul matrimonio, religioso o civile che fosse (tutte le
religioni concepiscono una forma di benedizione del matrimonio, anche se solo
alcune confessioni cristiane, a partire dal cattolicesimo, lo definiscono un
sacramento).
La necessità di una definizione
giuridica del matrimonio era soprattutto necessitata dall’esigenza di regolare
le modalità e le forme della procreazione, intesa come apporto principale che
l’individuo dava alla continuazione della società tramite la generazione di
nuove vite.
19 febbraio 2016
9 febbraio 2016
Dai senatori PD
Siamo a un passo da approvazione storica
di legge non più rinviabile
di Luigi Zanda
Siamo a un passo dall'approvazione della legge sulle unioni civili. Una legge che colma un vuoto legislativo non più giustificabile.
In questi giorni in Senato abbiamo cercato di organizzare al meglio il lavoro che ci aspetta nei prossimi giorni cercando di sminare il campo dai pericoli che potrebbero presentarsi per un provvedimento così delicato, che sarà discusso e votato dall'aula senza relatore e senza i pareri del governo, e per il quale tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di lasciare libertà di coscienza, con la possibilità quindi di votare in maniera segreta sui punti che richiamano gli articoli della Costituzione sulla tutela dei figli.
Una serie di circostanze che, tutte insieme, possono mettere a rischio una corretta discussione e le votazioni degli emendamenti. Per questo, per ridurre i pericoli in cui l'aula potrebbe imbattersi, mercoledì scorso ho incontrato i capigruppo di maggioranza e opposizione. Tutti ci siamo trovati d'accordo sul voler affrontare il provvedimento nel merito.
8 febbraio 2016
Il Pirellone restituisce lo schiaffo a Maroni dopo le scritte per il family day
Voto del Consiglio, mai più scritte sul palazzo senza avallo dell'assemblea
Il Consiglio regionale ha punito la giunta
Maroni per aver utilizzato Palazzo Pirelli senza chiedere
l'autorizzazione al Consiglio regionale. E non è stato per una
distrazione, ma una scelta deliberata. La vicenda è quella del Family
day e della scritta luminosa apparsa sulla facciata del Pirellone per
l'intera settimana prima dell'evento del 30 gennaio scorso. Scelta molto
contestata, anche sotto il profilo formale, perché la decisione della
giunta Maroni non è stata sottoposta ad alcun vaglio da parte né del
Consiglio né del suo ufficio di presidenza. Martedì 2 febbraio il Consiglio ha potuto finalmente dire la sua, e non è stato come Maroni e l'assessore Cappellini si sarebbero immaginati. È bastata la prima di due mozioni presentate su questo tema, firmata dal M5S, per chiarire che il Consiglio non ha gradito. La mozione, sostenuta anche da Pd e Patto Civico, chiedeva alla giunta regionale non solo di "concordare con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale qualsiasi iniziativa pubblica che coinvolga le strutture e gli uffici di Palazzo Pirelli", ma anche di stabilire con opportuna norma che il Pirellone deve essere "lasciato nella piena disponibilità del Consiglio regionale". Approvata, a voto segreto, con 38 voti a favore e 31 contrari.
"Il Consiglio ha restituito a Maroni lo schiaffo subito con la scritta su Palazzo Pirelli - dichiarano la vicepresidente Sara Valmaggi ed Enrico Brambilla -.
2 febbraio 2016
28 gennaio 2016
Maroni e il "suo" Pirellone
Chiediamo formalmente chiarimenti sull’uso che Maroni ha fatto del Pirellone
In data odierna, 25 gennaio 2016, dando risposta alla lettera inviata il 23 gennaio u.s. dalla Vice Presidente Sara Valmaggi in merito alle scritte luminose apparse già il 22 gennaio sulla facciata di Palazzo Pirelli, si afferma che non c’è stato coinvolgimento degli uffici del Consiglio e che i costi di organizzazione dell’iniziativa non potranno essere imputati a questa amministrazione.
Da suddetta risposta, a firma del Segretario Generale, si evince l’estraneità di tutta la struttura consiliare; se questo fosse vero ci chiediamo per quale motivo ha voluto far Sua la proposta di illuminazione del Palazzo tramite post su social network poi ripreso dalla stampa.
Riteniamo pertanto indispensabile un Suo chiarimento, perché come ben sa, la Sua figura di Presidente dovrebbe essere di garanzia e tutela di tutta l’Assemblea consiliare e Sua è la responsabilità per un uso strumentale del Palazzo e per il danno di immagine che ne è derivato.
Rileviamo inoltre che si pone in ogni caso un problema per il futuro inerente la sicurezza delle attività consiliari e delle possibili intrusioni di persone esterne alla struttura del Palazzo.
In ultimo resta irrisolta la questione sull’addebito dei costi di elettricità.
Per questi motivi siamo a chiederLe di procedere con una nota formale di biasimo nei confronti della Giunta per aver utilizzato a proprio piacimento i locali di Palazzo Pirelli.
Si coglie infine l’occasione per ribadire, come più volte richiesto in Consiglio, che è necessario individuare una soluzione definitiva affinché il Palazzo Pirelli, essendo sede del Consiglio, sia gestito dallo stesso in piena autonomia.
Cordiali saluti.
Sara Valmaggi – Vice Presidente del Consiglio regionale
Enrico Brambilla – Capogruppo consiliare del Partito Democratico
Lucia Castellano – Capogruppo consiliare Gruppo Patto Civico
24 gennaio 2016
La miglior risposta, #svegliaitalia
da LaRepubblica.it
Unioni civili, l'Italia arcobaleno riempie le piazze
La mobilitazione a favore del ddl Cirinnà: la senatrice pd accolta da un'ovazione a Roma, in piazza del Pantheon. Arcigay: "Un milione di persone in cento città". Solo il ministro Maurizio Martina, del governo, ha partecipato alla manifestazione. Renzi: "Legge non rinviabile". Sit-in anche all'estero, in 200 a Londra davanti all'ambasciata italiana. Giovanardi, ultrà cattolico: "Un clamoroso flop
"UN MILIONE di persone nelle 100 piazze
italiane a favore della legge sulle unioni civili". È la stima
dell'Arcigay. "Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione
vastissima che si è nutrita del desiderio e dell'entusiasmo di tante e
tanti che hanno a cuore il valore dell'uguaglianza". Così Gabriele
Piazzonì, segretario di Arcigay, commenta il risultato della
manifestazione #Svegliatitalia che oggi ha riempito quasi cento piazze.
Il mondo arcobaleno scende in piazza a favore del ddl Cirinnà (e contro il family day che si terrà a Roma il 30 gennaio). In moltissime città hanno sfilato migliaia di persone insieme alle famiglie arcobaleno per 'SvegliatiItalia', la giornata organizzata da Arcigay e altre associazioni lgbt (ArciLesbica, Circolo Mario Mieli, Agedol, Famiglie Arcobaleno e Mit) a favore delle Unioni Civili. Manifestazioni a Roma, in piazza del Pantheon, a Parma, a Genova, a Milano, a Firenze. Anche la "Sicilia arcobaleno" scende in piazza. E Napoli manifesta in piazza Carità, ("È ora di essere civili").
Unioni civili, l'Italia arcobaleno riempie le piazze
La mobilitazione a favore del ddl Cirinnà: la senatrice pd accolta da un'ovazione a Roma, in piazza del Pantheon. Arcigay: "Un milione di persone in cento città". Solo il ministro Maurizio Martina, del governo, ha partecipato alla manifestazione. Renzi: "Legge non rinviabile". Sit-in anche all'estero, in 200 a Londra davanti all'ambasciata italiana. Giovanardi, ultrà cattolico: "Un clamoroso flop
"UN MILIONE di persone nelle 100 piazze
italiane a favore della legge sulle unioni civili". È la stima
dell'Arcigay. "Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione
vastissima che si è nutrita del desiderio e dell'entusiasmo di tante e
tanti che hanno a cuore il valore dell'uguaglianza". Così Gabriele
Piazzonì, segretario di Arcigay, commenta il risultato della
manifestazione #Svegliatitalia che oggi ha riempito quasi cento piazze.Il mondo arcobaleno scende in piazza a favore del ddl Cirinnà (e contro il family day che si terrà a Roma il 30 gennaio). In moltissime città hanno sfilato migliaia di persone insieme alle famiglie arcobaleno per 'SvegliatiItalia', la giornata organizzata da Arcigay e altre associazioni lgbt (ArciLesbica, Circolo Mario Mieli, Agedol, Famiglie Arcobaleno e Mit) a favore delle Unioni Civili. Manifestazioni a Roma, in piazza del Pantheon, a Parma, a Genova, a Milano, a Firenze. Anche la "Sicilia arcobaleno" scende in piazza. E Napoli manifesta in piazza Carità, ("È ora di essere civili").
23 gennaio 2016
Il PD Monza e Brianza aderisce a #svegliatitalia
Per l'uguaglianza è ora di essere civili! - #svegliatitalia
Nella fattispecie, riteniamo che l'approvazione, senza ulteriori rimandi, del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption sia un passo fondamentale per estendere i diritti e modernizzare l'Italia.
Sabato 23 gennaio alle ore 14.30 saremo quindi presenti a Milano in piazza della Scala nell'ambito della mobilitazione nazionale per l'uguaglianza "È ora di essere civili! - #SVEGLIATITALIA".
L'Italia non è mai stata così vicina all'approvazione di una legge per il riconoscimento dei diritti civili alle persone omosessuali, pertanto invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a partecipare attivamente alla mobilitazione.
Pietro Virtuani, Segretario PD MB
Alessandro Panigada, Responsabile Diritti Civili PD MB
19 maggio 2015
8 marzo 2015
Tutti abbiamo gli stessi diritti
L'insostenibile pesantezza della disuguaglianza
Eurostat: in Ue le donne guadagnano in media il 16% in meno degli uominini. In Italia il gap si attesta a 7,3%, piazzando il Paese al quarto posto tra i migliori e al 22esimo tra i peggiori per differenza di retribuzione uomo-donna tra i paesi dell'Unione europea
inShare
"Le donne restano discriminate a livello salariale in tutta Europa, prendono meno e hanno posti peggiori e più precari. Infatti, per quel che riguarda il salario, come media nel 2013 nell'Unione europea il differenziale retributivo di genere si attestava al 16,4%, andando da un gruppo con una differenza inferiore al 5% come accade in Slovenia (-3,2% salario femminile rispetto a quello maschile) a più del 20% come accade in Estonia (-29,9%), Austria (-23%), Repubblica Ceca (-22,1%) e - sorpresa - Germania, dove la differenza tra il salario maschile e quello femminile vede quest'ultimo in media inferiore del 21,6%.
13 gennaio 2015
Non è solo questione di logo
Convegno famiglia, Maroni non isoli la Lombardia
Alessandro Alfieri, segretario del Pd lombardo
da LaRepubblica.it
"I gay vanno curati": anche Maroni partecipa al convegno omofobo. Polemica al Pirellone
C'è anche il logo di Expo
nel manifesto sul dibattito organizzato da Obiettivo Chaire e Alleanza
Cattolica con Regione Lombardia. E il Pd s'indigna: "Deriva oscurantista
che ci allarma". Sel: "Spirito medievale"
di MATTEO PUCCIARELLINon solo, nel manifesto dell’iniziativa compare in bella vista il logo di Expo. «Cosa c’entra con Expo questo evento? Quella della Regione è una deriva omofoba che ci preoccupa e ci chiediamo chi ha permesso l’utilizzo del logo dell’esposizione», spiega Fabio Galantucci dell’Arcigay. «È sconcertante — dice il consigliere comunale pd Ruggero Gabbai — perché oltre a negare l’evidenza dei fatti e dell’evoluzione della società, ci si ostina a sostenere e propagandare tesi oscurantiste e omofobe. L’Expo, che si appresta ad essere la vetrina d’Italia e di Milano nel mondo, non può e non deve essere associata a iniziative che promuovono una cultura superata».
16 dicembre 2014
4 dicembre 2014
Nilde Iotti, un esempio per tutti
Nilde Iotti, una lezione che porteremo sempre nel cuore
"Una vita spesa per la politica, per le donne, per le istituzioni. Un impegno ed una lezione che porteremo sempre nel cuore". Così Roberta Agostini, coordinatrice Donne PD nel quindicesimo anniversario della morte di Nilde Iotti
Il padre, un sindacalista socialista che durante la dittatura era stato perseguitato dai fascisti, aveva voluto che la figlia Leonilde, per tutti Nilde, studiasse.
La ragazza si era così laureata in Lettere e Filosofia, all'Università Cattolica di Milano.
Dopo l'8 settembre 1943, per Nilde Iotti l'impegno che l'avrebbe accompagnata tutta la vita: la giovane insegnante era infatti entrata nelle file della Resistenza operando nei "Gruppi di difesa della donna" che hanno dato un grande contributo alla lotta contro i nazifascisti.
Dopo la Liberazione, la Iotti è segretaria dell'UDI a Reggio E., nel '46 viene eletta al Consiglio Comunale come indipendente nelle liste del PCI e, dopo aver maturato la propria iscrizione al partito, il 2 giugno dello stesso anno è eletta all'Assemblea costituente.
2 dicembre 2014
Dal ministro Martina
Martina: "Pronti 5 milioni nel 2015 per gli alimenti agli indigenti"
Il ministro delle Politiche agricole assicura
l`attenzione del governo all`emergenza alimentare: "Già lunedì un tavolo
con gli enti caritativi"
Viviana Daloiso, Avvenire
Non sono passate nemmeno 24 ore dall`allarme lanciato dagli enti caritativi sulle pagine di Avvenire che il ministero delle Politiche agricole interviene per chiarire i fatti e rassicurare tutti i soggetti coinvolti. A cominciare dai sei milioni di poveri che ogni giorno si mettono in fila alle mense di carità in attesa di un pasto.
Per loro, oltre ai fondi europei (400 milioni fino al 2020), arriveranno i 70 milioni di euro con cui l`esecutivo nazionale deve contribuire allo stanziamento di Bruxelles e altri 5 milioni di euro per il 2015 erogati direttamente dalle casse dell`Agricoltura, senza cioè passare attraverso la "tagliola" delle coperture in Legge di Stabilità. «Sono fondi che abbiamo ottenuto attraverso una riallocazione delle risorse interne - spiega il ministro Maurizio Martina, ieri tra i partecipanti della Conferenza internazionale sulla nutrizione promossa dalla Fao -. Se poi a livello parlamentare si deciderà di aumentarli, ben venga, questo spetta allo sforzo delle diverse forze politiche.
7 novembre 2014
Pisapia prosegue sui matrimoni contratti all'estero!
da LaRepubblica.it
Nozze gay, Pisapia non cede al prefetto: "Vado avanti sul mio percorso giusto e legittimo"
Nessun cedimento del
sindaco di Milano all'ordine di cancellare le trascrizioni dei matrimoni
celebrati all'estero. Il Pd chiede una legge nazionale. Tatarella
(Forza Italia): "Pisapia fa il bullo col governo"
L'associazione Rete Lenford-Avvocatura per i diritti Lgbt, che assiste 13 coppie omosessuali che hanno effettuato la trascrizione dei matrimoni all'anagrafe di Palazzo Marino, sta valutando a propria volta la presentazione di un ricorso al Tar della Lombardia, come è stato fatto a Roma.
31 maggio 2014
Simona Bonafé, neo europarlamentare del PD
Bonafé: "Puntare sulle donne scommessa che abbiamo vinto"
"Nessuna di noi è stata eletta per diritto divino...
ci siamo confrontate, abbiamo fatto campagna elettorale, abbiamo
riscosso fiducia. Gli elettori hanno premiato il ricambio di classe
dirigente"
Intervista a Simona Bonafè di G.C. - la Repubblica
Quante preferenze, Bonafè?
«Io ne ho avute 288.238, superando in fatto di preferenze il forzista Raffaele Fitto con 284.544 e Gianni Patella».
Come si è ottenuto questo risultato?
20 maggio 2014
5 donne capilista per il PD alle elezioni Europee
Il Partito Democratico ha scelto 5 donne come capilista per le elezioni europee. Una scelta importante e significativa, non da tutti.
5 donne preparate, impegnate e competenti.
Di seguito, cliccando sul nome delle capilista, è possibile trovare i link di riferimento ai loro siti e alle loro biografie.
Circoscrizione Nord-Ovest (di cui fa parte anche la Lombardia):
ALESSIA MOSCA clicca qui per il sito!
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