2 agosto 2019

Newsletter | TANTO CORAGGIO A URSULA E A TUTTI NOI CITTADINI EUROPEI

Care, cari,

un saluto prima delle vacanze, che vi auguro siano le migliori per voi.
Come sapete, questi due mesi dopo le elezioni sono stati dedicati alla ricostituzione degli organi e dei vertici delle Istituzioni europee, arrivando a due importanti risultati: l’elezione di David Sassoli alla Presidenza del Parlamento UE e la “prima” votazione di Ursula Von der Leyen, e dico prima perché per completare l’elezione a ottobre il Parlamento UE dovrà votare lei e l‘intera Commissione europea, dopo aver fatto un ”esame” a ciascun Commissario.

Per quanto riguarda me, sono nuovamente stata eletta come Vicepresidente  della Commissione per  l’industria, la ricerca e l’energia, membro della Commissione per lo Sviluppo e membro delle delegazioni interparlamentari per la cooperazione settentrionale e per le relazioni con la Svizzera e la Norvegia, per le relazioni con i paesi della Comunità andina, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.

Brevi considerazioni politiche su quanto è accaduto:

1 agosto 2019

SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Seduti sulla riva del Po

Si chiede più autonomia, ma si finisce per non utilizzare compiutamente neppure quella di cui si è già in possesso. È quello che sta accadendo in Regione Lombardia con il Presidente Fontana che si straccia le vesti di fronte alla incapacità del governo di dare risposte alle sue richieste di maggiore autonomia e una regione che non riesce a fare investimenti.
L'assestamento di bilancio che si va a discutere in aula è fatto più di rinvii di spese di investimento sul conto pluriennale che di novità vere e proprie per la conduzione della Lombardia. Questo ci preoccupa perché vediamo una regione sempre più bloccata, tanto che ci permettiamo di parlare, in molti settori, di emergenza Lombardia.
Le nostre proposte di emendamenti ed ordini del giorno intendono dare una scossa a questa maggioranza, perché la Lombardia merita di più. Una regione come la nostra non può stare seduta sulla riva del fiume Po ad attendere un'autonomia che non si vede avanzare: deve rimboccarsi le maniche, come storicamente hanno sempre fatto i lombardi e come, a dispetto dello slogan scelto da Fontana, "al lavoro", non sta certo facendo questa Giunta.

30 luglio 2019

Il Fascismo che ritorna. Perchè Salvini è più pericoloso di Casa Pound e Forza Nuova. L’inchiesta di Claudio Gatti rivela radici e scopi della Lega per Salvini premier

By redazione - 28/07/2019 - FarodiRoma

Un nutrito gruppo di post-nazisti, formatisi nell’entourage eversivo di Franco Freda (considerato l’ideologo della strage di piazza Fontana) e del suo discepolo Maurizio Murelli (undici anni di galera alle spalle), è entrato a livelli apicali nella Lega, fin dalla fondazione. Lo ricostruisce il libro “I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega”, del giornalista del Sole 24 Ore Claudio Gatti pubblicato da Chiarelettere.

L’inchiesta molto approfondita dimostra che Matteo Salvini nasce e cresce politicamente nell’estrema destra e che non ha nessun fondamento la leggenda (abilmente costruita) del “comunista padano”; la sua identità reale è quella di un uomo di estrema destra nutrito di retorica, idee e soprattutto frequentazioni esplicitamente postnaziste. Non mancano i nessi col nazismo storico, quello di Hitler: nel lontano 1976 al futuro senatore Borghezio viene trovata in casa una divisa da ufficiale nazista, mentre Gianluca Savoini aveva nel suo ufficio della redazione della «Padania» una cornucopia di simboli hitleriani.

Sul ruolo di questo personaggio (per un lungo periodo portavoce di Salvini, e l’anno scorso tra gli organizzatori del suo viaggio in Russia da ministro dell’interno) c’è ancora molto da scavare: ci penseranno i giudici che indagano sul Russiagate e presumibilmente ne vedremo delle belle. Savoini ha un passato dichiarato e mai rinnegato con l’estrema destra, attraverso quella casa editrice-centrale di agitazione politica “Orion” che non ha mai lesinato di nostalgie nazifascistoidi.

29 luglio 2019

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 253 del 27 luglio 2019


Domenica, 28 Luglio 2019

Dalla Direzione
Ieri ho partecipato per la prima volta alla Direzione Nazionale del PD, in qualità di membro della Commissione Nazionale di Garanzia.
Ne sono uscito rinfrancato e con la convinzione che, per quanto lungo potrà essere il nostro cammino nel deserto gialloverde, valga la pena di percorrerlo insieme.
Buona parte del merito va riconosciuta a Nicola Zingaretti, capace di condurre il gruppo ed indicare una meta. Riconosco però anche a molti di coloro che sono intervenuti con posizioni critiche di averlo fatto quasi sempre nel merito, contribuendo quindi ad una sintesi migliore.
Siamo in una situazione del tutto inedita: c’è una crisi permanente di governo, palese ma ufficialmente negata. Nulla sembra più unire Lega e 5 stelle se non la difesa del potere: eppure la maggioranza in parlamento è ampia ( si veda quanto successo sul decreto sicurezza-bis ) ed il rapporto con il Paese ancora apparentemente solido. Nè i pessimi risultati economici nè gli scandali Siri e Russia-gate sembrano incidere sul l’orientamento degli italiani, semmai più colpiti dalle manipolazioni del caso Bibbiano alimentato tutto in chiave anti PD.

23 luglio 2019

SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Emergenza Lombardia

Ormai si parla di Lombardia solo per quello che accade nei pressi dei palazzi di giustizia.
La possibilità che (giustamente) vengano concessi gli arresti domiciliari a Formigoni; la condanna a 5 anni e 6 mesi per l’ex vicepresidente Mantovani (a proposito, bene, invece, per l’ex assessore ed attuale viceministro Garavaglia che ha dimostrato la sua estraneità ai fatti); le inchieste sul cosiddetto Russiagate che arrivano fin dentro l’istituzione lombarda (Savoini è vicepresidente del Corecom); i media, più o meno social, parlano della Lombardia solo per questi motivi.
Che fine hanno fatto la buona politica e la buona amministrazione che i lombardi, non solo di centrodestra, avevano sempre orgogliosamente associato alla propria regione?
La nostra sensazione è che la regione abbia smesso da tempo di far politica, affidandosi a una gestione ordinaria, e spesso grigia, di vicende amministrative che si trascinano sostanzialmente uguali a se stesse e tendono a perpetuare un sistema che garantisce a una parte politica di governare la regione da più di vent’anni.
E’ per questo che ci permettiamo di parlare di “Emergenza Lombardia”: se l’unica cosa che è in grado di fare la nostra regione è protestare per un’autonomia che non arriva, c’è più di qualche problema.
La Lombardia, senza autonomia, è arrivata ad essere una delle più importanti regioni d’Europa, ma è un primato che, come la conquista della Luna, rischia di diventare solo un bel ricordo se di Lombardia, come accade da troppo tempo, si parla solo per le vicende giudiziarie che la riguardano a vario titolo.

21 luglio 2019

PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA di CASA CERVI

La terza edizione della "Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi" è organizzata quest'anno dalla Bottega del commercio equo e solidale.in collaborazione con le sezioni A.N.P.I. di Bellusco, Burago, Mezzago e Ornago e con il patrocinio dei Comuni di Bellusco, Mezzago, Ornago e Sulbiate.
Avrà luogo giovedì 25 luglio 2019 in Palazzo Archinti Mezzago a partire dalle 19,30.

"Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore. Guardavo i miei ragazzi che saltavano e baciavano le putele, e dicevo: – Beati loro, sono giovani e vivranno in democrazia, vedranno lo Stato del popolo. Io sono vecchio e per me questa è l’ultima domenica. Ma intanto la pastasciutta è cotta, e colmiamo i carri con i paioli. Per la strada i contadini salutano, tanti si accodano al carro, è il più bel funerale del fascismo." (Alcide Cervi, "I miei sette figli")


20 luglio 2019

Il testo della sentenza che scagiona Carola Rackete

Lettura dell'Estate 2019
Scritto da Redazione di PD Monza

Estate: tempo di letture. Meglio se incoraggianti, ottimiste e fiduciose. Il nostro consiglio per voi, dunque, da portare sotto l'ombrellone oppure al fresco di qualche località montana è nientemeno che il testo della sentenza di rigetto sulla richiesta di convalida d'arresto all'indirizzo di Carola Rackete. Sono 13 pagine che scorrono veloci come un calice di vino bianco fresco al tramonto e curano i nostri cuori sfiduciati dal sovvertimento dei valori, dal tradimento della costituzione e dalla criminalizzazione del basilare dovere di prestare soccorso. Buona lettura.
Scarica il testo

PAESE NOSTRO in casa SPRAR Cascina Sofia


Il progetto di accoglienza SIPROIMI/SPRAR di Offertasociale, in collaborazione con CS&L Consorzio Sociale, Servizio Centrale SPRAR e BLOOM Mezzago vi invita alla proiezione del film

PAESE NOSTRO

di Michele Aiello, Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre, Sara Zavarise
produzione Zalab (Documentario - Italia 2016)

martedì 23 luglio 2019 ore 21:00
cortile di casa SPRAR Cascina Sofia - Cavenago di brianza (MB)

Prima della proiezione del film, dalle ore 20:30,  sarà possibile visitare la struttura SPRAR/SIPROIMI  “GIROMONDO” - comunità di accoglienza sperimentale per Minori Stranieri non Accompagnati - avviata da Offertasociale nel mese di marzo 2019 con la collaborazione di CS&L Consorzio Sociale.

19 luglio 2019

Costruiamo insieme il futuro dell'Italia con la Costituente delle idee


Parte la Costituente delle idee: la nuova piattaforma per chiamare a raccolta la società italiana sulle idee e sulle proposte del Partito Democratico per cambiare l'Italia e renderla più verde, giusta e competitiva.

Tutti siamo chiamati a contribuire alla Costituente delle idee. Si tratta di un percorso che il Pd intraprende nelle prossime settimane per crescere, per essere sempre più competitivo e dare risposte ai cittadini sulle tante questioni e i problemi che il governo Lega-5Stelle sta creando e che stanno minando la tenuta del sistema Paese.

Servono idee, risorse e investimenti, buone soluzioni anche coraggiose e nuove rispetto al passato. Servono voglia di ascoltare chi ha serie proposte da fare e l'ambizione di immaginare un domani di economia e società come non l'abbiamo ancora pensato.

Per fare questo c'è bisogno delle idee di tutti e tutte. Chiamiamo le persone a discutere e costruire il futuro insieme a noi. Casa per casa, scuola per scuola, luogo di lavoro per luogo di lavoro.


Ripartiamo da qui. Costruiamo insieme con la Costituente delle idee un "Piano per l'Italia" da presentare a novembre a Bologna.

A presto!