26 febbraio 2011

OFFICINA DELLA POLITICA IV sessione SULBIATE.

Comunicato stampa Rete Circoli PD est Vimercate:


Venerdì 04/03/2011 alle ore 21,00 a Sulbiate c/o Biblioteca - Via Madre Laura si terrà la sessione conclusiva del workshop: “Amministrazione Locale Sostenibile”, prima fase del progetto condiviso da una rete di Circoli intercomunale “Officina permanente della Politica e dell’Amministrazione Sostenibile”. Saranno trattai i seguenti argomenti:

- “La gestione del territorio (PGT e programmi attuativi)”: illustrazione del Piano di Governo del territorio, questa nuova modalità di pianificazione che interrompe lo schema consolidato basato su una metodologia gerarchica e discendente a favore di un nuova pianificazione caratterizzata da un processo ascendente e partecipato.
Relatore: Antonio Varisco (Presidente del Parco Rio Vallone)

- “I servizi sociali”: descrizione dei principi e degli obiettivi del sistema di welfare regionale lombardo, del sistema di rete tra la programmazione, la funzione di committenza e la produzione dei servizi, del sistema locale integrato dei servizi ed del Comune come erogatore di servizi.
Relatore: Irene Colombo (Presidente Offerta Sociale).

La serata è rivolta, oltre che agli Amministratori Locali e ai politici che a vario titolo hanno a che fare con l’Amministrazione Locale, ai giovani e a tutti i cittadini vogliono fare politica.


E' motivo di soddisfazione segnalare che con l'appuntamento di Sulbiate termina la prima parte di un progetto che, nato da un idea e da una volontà condivisa tra i circoli PD di questa Rete, si è poi realizzata avvalendosi solo per i consigli, il sostegno e e la promozione dei livelli superiori del partito.


Infine, con piacere informiamo che in questa ultima sessione sarà presente insieme a noi GIGI PONTI, Segretario Provinciale del PD.

La Locandina:

Quiz di Virus n 7. Chi ha detto :"Gli faremo un' offerta che non potrà rifutare". By Virus.


Ultimo della serie. Goodbye, Virus.


Chi ha detto:
"Gli faremo un' offerta che non potrà rifiutare?".


Per concentrarsi, prima di rispondere, un consiglio:
riflettere, ascoltando questo celebre pezzo.




Ora scegli e clicca sulla risposta
per vedere se hai indovinato!





A) Lupin.








B) Don Vito Corleone.







c) Maurizio Sarchielli - Coordinatore PD Sulbiate.







Attenzione il post è stato pubblicato il 25/06/2011 per questioni tecniche di gestione blog posticipata a questa data. Ndr.

precedente post correlato: quiz n 6.

Libia: sono armi italiane quelle quelle che uccidono la popolazione.


Rete italina per il disarmo e Tavola della Pace denunciano che nel 2009 79 milioni di armi leggere sono arrivate in Libia via Malta. Ma dalle Relazioni della presidenza del Consiglio non risultano da nessuna parte. Un arsenale fantasma.

Indipendentemente da questo strano caso, che attende di essere chiarito, l'Italia è per la dittarure libica il princiaple fornirore di armi.

Negli ultimi due anni un vero boom: 92 milioni in 2008 - 112 milioni nel 2009.
Tutto questo grazie anche al "Trattato d'amicizia" siglato nel 2008".


Acqua pubblica: il Governo boccia la Lombardia.


Il governo boccia nelle sue parti sostanziali la legge regionale sull’acqua, è una buona notizia dati gli oggettivi limiti di quel testo, ma adesso occorre cambiare la normativa.

L’acqua è un bene pubblico primario, proprio perché riguarda fatti essenziali della vita come la salute e l’alimentazione di tutti noi. Su questa delicatissima materia la Regione Lombardia aveva approvato una legge che conteneva pesanti limiti e a quanto pare il Governo nazionale se ne è accorto bocciando parti sostanziali della normativa regionale. Si tratta di una buona notizia che non ci sorprende affatto dato che il Gruppo consiliare PD aveva messo in luce tutte le incongruenze della maggioranza sul tema dell’acqua pubblica.

Il fatto he ora la legge venga impugnata è, appunto, positivo: la società patrimoniale prevista dalla normativa lombarda “si impadronisce” infatti delle reti idriche facendone un soggetto privato ed espropria in questo modo gli Enti Locali escludendo i Comuni dalle principali scelte sulla gestione di questo bene primario. Si rende così evidente il fatto che la Giunta avrebbe dovuto ascoltare le proposte avanzate dal nostro partito, il che ci avrebbe evitato la sottolineatura dei profili di incostituzionalità contestati oggi da un Governo che è espressione di quegli stessi Pdl e Lega che guidano la nostra Regione. E adesso è bene che il Presidente Formigoni e gli Assessori della sua maggioranza tornino in Aula per operare tutte le modifiche necessarie a una legge che va rivista nel profondo.

Daremo il nostro contributo, ma nessuno si offenda se diciamo che… l’avevamo detto per tempo.

Maurizio Martina

25 febbraio 2011

MILLEPROROGHE: IL GOVERNO VERGONA DELLE TASSE INGIUSTE!

Il prevvedimento millerporoghe che possiamo rinominare millevergogne mette le mani nelle tasche degli italiani nell'anno record della pressione fiscale.

L'intervento di E. Letta. Video.



Qui dal sito nazionale del PD troverai tutti gli aumenti introdotti: IL MILLE PROROGHE PASSA SOLO CON LA FIDUCIA.

post correlato: I furbetti del latticinio: pagano i malati di tumore e la collettività.
post correlato: Nuovo balzello, sempre lo stesso film.

BLOCCATO LO SPOT DEL FORUM NUCLEARE PERCHE' INGANNEVOLE!

Il Giurì dell'Autodisciplina Pubbliciataria ha bloccato lo spot del Forum Nucleare perchè ingannevole. Qui la nota di Salvatore Barbera Responsabile campagna Nucleare Greenpeace Italia. Teorema ne aveva già parlato qui e qui.

Nota del mattino del 25/02/'11.

A cura dell'Ufficio Nazionale Circoli PD.

1. IL DRAMMA LIBICO FA SCOPRIRE ALL’ITALIA CHE “IL PENSO SOLO A ME” DELLA LEGA (E DELLA DESTRA) SI PAGA CARO NEL MOMENTO DEL BISOGNO.
La guerra civile in Libia, con migliaia di morti, centinaia di migliaia di profughi pronti a fuggire verso l’Europa e migliaia di europei bloccati sulle sabbie della sponda sud del Mediterraneo, fa inorridire il mondo e mette paura per le conseguenze umanitarie ed economiche che potrà avere.
Mentre il leader libico Gheddafi lancia messaggi forsennati via tv, su iniziativa del presidente Usa, Barack Obama, si sta addirittura pensando ad una iniziativa militare umanitaria.
Il dramma libico si sta rivelando anche un dramma tutto particolare per l’Italia. Chiusi nell’ideologia del “penso solo a me”, il Nord che non vuole sentir parlare di Sud, i benestanti che non vogliono sentir parlare dei poveri, gli italiani che non vogliono sentir parlare degli immigrati e l’Italia che va per conto suo rispetto all’Europa (e fa affari con Gheddafi, Putin, Lukashenko), il governo e la maggioranza della Lega e del Pdl hanno trascinato l’Italia nell’isolamento. Ora si rischia di pagare le conseguenze di questa miopia della destra. All’Italia che chiede aiuto e solidarietà di fronte alla possibilità di un immigrazione di massa dei profughi, i paesi europei del Nord hanno risposto mettendo sul tavolo qualche milione di euro, ma rifiutandosi di prestarsi allo smistamento degli immigrati sul loro territorio.
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha accusato ieri i partner europei di mancanza di solidarietà. «Non c`è nessun flusso di rifugiati in questo momento. Per favore cerchiamo di non provocarlo continuando a parlarne», ha tagliato corto il tedesco Thomas de Maziere, in perfetta sintonia con il collega austriaco, con un atteggiamento che sembra una copia esatta di quello leghista nei confronti dei problemi del Sud. Il belga Melchior Wathelet ha parlato di «timori alimentati da cifre demenziali, ma non è il caso di giocare a spaventarci tra noi». Dulcis in fundo, lo svedese Tobias Billstrom ha tenuto a ricordare che il suo paese, 9 milioni di abitanti, nel 2010 ha «concesso asilo a 32.000 persone senza colpo ferire mentre l`Italia con 6o milioni di cittadini chiede aiuto dopo che sulle sue coste sono arrivati solo 5.000 tunisini». I commenti della svedese Cecilia Malstrom, commissario europeo agli Interni: «Per ora non abbiamo visto nessuno arrivare dalla Libia. Anzi abbiamo constatato una diminuzione degli arrivi dalla Tunisia».
L’Europa ha chiuso gli occhi insomma, ma nascondendosi dietro una posizione che sa bene rappresentare una specie di contrappasso per l’Italia.

2. MILLEPROROGHE E FEDERALISMO FASULLO, LA DESTRA LASCIA L’IMPRONTA: CALANO LE TASSE PER LE RENDITE FINANZIARIE, AUMENTANO PER IMPRESE E CITTADINI. E DOPO I TAGLI ALL’UNIVERSITA’, SOLDI PER INSEGNARE IL FEDERALISMO.
Oggi la Camera dei Deputati vota la fiducia sul decreto milleproroghe, un pasticcio di tasse e favori. Se letto insieme al decreto di attuazione del federalismo municipale (un altro pasticcio che con il federalismo vero ha poco a che fare), si vede distintamente l’impronta della destra: con il milleproroghe il governo del condono ai ricchi evasori e della cancellazione dell’Ici per gli immobili di pregio ha ridotto le imposte sulle rendite finanziarie, sulle quali la pressione fiscale è già la metà di quella che riguarda dipendenti, autonomi e aziende, e ha previsto l’aumento della pressione fiscale (Imu, addizionali….il federalismo) per imprese e cittadini. Intanto si è scoperto (Sergio Rizzo su Il Corriere) che la stessa ministra Gelmini che ha tagliato i fondi all’Università ne ha stanziati di nuovi (dieci milioni di euro) per insegnare agli amministratori locali il federalismo.

3. CALCIOMERCATO IN PARLAMENTO E ATTACCO ALLA GIUSTIZIA, LE TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA DI BERLUSCONI AVVELENANO L’ITALIA.
Le tecniche di sopravvivenza al potere del presidente del Consiglio ormai sono chiare: Berlusconi ha avviato una campagna a tappeto per la riacquisizione almeno di una parte dei deputati persi con la crisi e sta preparando una spallata drammatica all’assetto del sistema giudiziario. L’obiettivo è duplice: da un lato evitare il voto, perché ha paura di essere sconfitto; dall’altro evitare di anche una sola volta di fronte ai magistrati per i quattro processi che deve subire, perché sa bene di rischiare una condanna, soprattutto nei procedimenti per corruzione.
Tre sono le notizie di ieri che possono far capire meglio che cosa sta avvenendo. La prima: Massimo Maria Berruti (da finanziere ha fatto parte del primo gruppo che ha avviato una indagine approfondita sulla Fininvest, poi è diventato un dirigente della Fininvest e infine è stato candidato ed eletto nelle liste del Pdl) è stato condannato 2 anni e 10 mesi per riciclaggio nell’ambito dello stesso processo che vede Silvio Berlusconi chiamato in causa per frode fiscale sulla compravendita di diritti tv. La seconda riguarda la giustizia. Liana Milella su La Repubblica: “Roma - Temono Napolitano su intercettazioni e processo breve, ma dopo il Rubygate e le scoperte sulla "cella" di Arcore che ha rivelato le 23 volte della ragazza marocchina dal Cavaliere, pensano a imporre una autorizzazione anche solo per rilevare proprio una cella telefonica. Vogliono incassare soprattutto la mini prescrizione, una Cirielli bis, per chiudere i processi Mills e Mediaset, ma sfidano il Colle sulla riforma della giustizia. Da via Arenula trapela, per mano dell`agenzia Ansa, una bozza shock in cui scompare l`azione penale obbligatoria, il Guardasigilli diventa il capo del Csm dei pubblici ministeri, i procuratori generali e i dirigenti delle procure vengono eletti dal popolo (è la condizione posta da Bossi per licenziare il ddl costituzionale), i togati del Csm, ridotti a un terzo, vengono sorteggiati, i laici si allargano ai due terzi, il Consiglio non può né dare pareri sulle leggi, né fare documenti di indirizzo politico. Peggio di qualsiasi possibile previsione. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, smentisce «in via assoluta» solo l`ipotesi di diventare capo di un Csm (in quello dei giudici resterebbe il presidente della Repubblica). Ma tace su tutto il resto”.
La terza, clamorosa notizia riguarda il calciomercato in Parlamento. La Repubblica: “Un bonifico di tutto rispetto:150mila euro. E la rielezione garantita. E’ l`offerta che il deputato Pd Gino Bucchino, 62 anni, medico residente in Canada, eletto nella circoscrizione Nord America, sostiene di aver ricevuto da un mediatore, un «giovane esponente di Rifondazione socialista» che ha indicato Denis Verdini quale garante dell`operazione. La contropartita richiesta? Il passaggio alla maggioranza, tra le file dei "Responsabili". Fatti, circostanze e contropartita vengono rivelati nel corso di una conferenza stampa che il parlamentare tiene a Montecitorio”….” Denuncia che apre un altro squarcio sinistro sul "calciomercato" che da settembre sta puntellando governo e maggioranza”. Pier Ferdinando Casini: “Ne posso citare venti di casi del genere”. Per salvare se stesso il presidente del Consiglio sta travolgendo tutte le regole, avvelenando la democrazia e la vita pubblica italiana.

4. IL TESTAMENTO BIOLOGICO ARRIVA IN PARLAMENTO.
Claudio Sardo, Il Messaggero: “Ai primi di marzo approderà nell`aula di Montecitorio la legge sul testamento biologico e già si annunciano battaglie cruente. L`impianto del testo è molto rigido e proclama l`obbligatorietà della nutrizione e dell`idratazione di un paziente in stato vegetativo (negando il valore di ogni sua precedente dichiarazione in senso contrario), La Chiesa sostiene la linea dura (che pure sta creando qualche dissenso nel centrodestra, tra cui spicca quello di Sandro Bondi) e i vertici del Pdl sembrano intenzionati a blindare il testo, proprio per allargare le fratture nel Pd tra cattolici e laici. L`altra sera Pierluigi Castagnetti ha riunito i cattolici del Pd per affrontare l`emergenza. L`impegno è di provare a far sintesi tra diritti personali di libertà (che comprende il sottrarsi a una cura indesiderata) e tutela della vita (che contiene il rifiuto
dell`eutanasia). L`obiettivo è definire emendamenti del Pd, che si muovano alla ricerca di una possibile sintesi”.

PETROLIO, PREZZI, TASSI: CRESCE LA PAURA DI UNA NUOVA FERMATA DELL’ECONOMIA, MA CON L’INFLAZIONE IN ASCESA (STAGFLAZIONE).
Maurizio Ricci, La Repubblica: “Dimenticate depressione, recessione, anche inflazione. Sono le paure di ieri. Adesso la paura, che evocano economisti e operatori, è la stagflazione, cioè la somma di tutti i mali possibili: produzione e redditi si fermano, ma i prezzi, invece di diminuire, come vorrebbe la teoria, continuano ad aumentare, strangolando progressivamente l`economia”.
L’Italia, anche senza crisi petrolifera, sta già in realtà con i consumi a crescita zero o quasi (lo ha comunicato ieri l’Istat sul 2010), mentre l’inflazione sta rapidamente crescendo, superando il due per cento l’anno. Ora si pone il problema delle ripercussioni eventuali del risveglio popolare nel Nord Africa e in Medio Oriente.
Il capo economista dell`Agenzia internazionale dell`energia, Fatih Birol, è stato chiaro su questo tema (Il Corriere della Sera): «Il motivo principale che fa salire i prezzi del petrolio non è tanto ciò che sta accadendo in Libia, quanto il pericolo che possa esserci una diffusione dei disordini in altri Paesi. Il prezzo che sale incorpora un premio proprio per questo rischio… La mia preoccupazione principale è che i prezzi alti siano un rischio per la ripresa economica, specialmente in un`Europa che è ancora molto fragile». Non è questione solo di approvvigionamento energetico, infatti. «Non scordiamoci degli impatti economici. All`inizio di quest`anno, quando il barile era a 90 dollari, avevo già detto che eravamo entrati in "zona pericolosa". Oggi che siamo a 115 dollari alcuni Paesi con elevata dipendenza stazionano in una zona ancora più pericolosa e, sfortunatamente, l`Italia è tra quelli». «L`Italia è più fragile di altri Paesi europei sotto il profilo della ripresa economica, e importa dall`estero quasi tutto il suo petrolio e gas. Abbiamo fatto dei calcoli che mostrano che se i prezzi si stabilizzassero sui 100 dollari al barile per il 2011 l`Italia dovrebbe pagare 50 miliardi di dollari di fattura petrolifera. È il 2,5% del prodotto interno lordo e mi sembra una percentuale importante. Se la si compara con il 2008, che è stato un anno cattivo per tutti noi, si vede che lo stesso rapporto fu del 2,3%. Ma non è finita qui: l`Italia importa anche grandi quantità di gas e il prezzo del petrolio ha un impatto anche su di esso. Secondo noi a quel 2,5% si dovrebbe aggiungere quindi un altro 1%, che porta al 3,5% del Pil l`impatto totale della bolletta petrolio e gas». «E così, e se si dovesse arrivare anche a un aggiustamento al rialzo dei tassi di interesse, che influiscono sul costo del debito, ci sarebbe sicuramente un impatto sulla ripresa economica. Per tutti, non solo per l`Italia».

LA DENUNCIA DI BUCCHINO. Video.



post correlato: 150.000€ il prezzo di un deputato.

Circolo PD di Bernareggio: lettera aperta, abbandono Baio.

Gli amici del Circolo PD di Bernareggio, in data 22/02 hanno pubblicato sul loro blog una lettera aperta, scritta il 21/02 indirizzata a tutti i democratici per commentare la scelta della Senatrice Emanuela Baio di lasciare il partito. Ricordiamo che Emanuela Baio è residente a Bernareggio e fino a pochi giorni fa era regolarmente iscritta al Circolo di questo paese coordinato dal democratico Daniele Zangheri. Qui il testo della lettera.

Il Circolo PD di Sulbiate si unisce agli amici di Bernareggio, sostiene il contenuto di questo documento, e condivide la necessità e l'urgenza di continuare insieme con ancora più forza, impegno e determinazione a lavorare per il progetto del Partito Democratico, rinnovando la volontà di concreta collaborazione.

Sulbiate, 25/02/'11
Maurizio Sarchielli

Immigrazione: giova al governo della paura.


Berlusconi esce dall'angolo, perchè i quotidiani devono finalmente parlare d'altro. Nonostante tutto appare più rilassato e sorridente. Cinicamente il caimano va all'incasso, e da scaltro opportunista, enfatizza il problema e per il dopo colonnello, evoca il pericolo di integralismo islamico.

Bossi invece molto concretamente, vede, fiuta l'aspetto positivo di questo grave probelma umanitario. Non esita ,secondo suo stile, a esternarlo senza pudore: "Gli immigrati? Portano voti!". L'emergenza immigrazione offre infatti al partito "padano" il solito paradigma della propaganda elettorale che finora ha sempre ben pagato: alimentare la paura del diverso e dello stranirero e proclamarsi strenuo difensore della sicurezza della nostra identità religiosa e culturale. Sono messaggi semplici che la gente ha già dimostrato di comprende facilmente. Non occorre inventare niente di nuovo. Parole che scaldano i cuori di tutti i "Lumbard".


di seguito l'intervento di Stefano Folli de Il Sole 24 ore:
Bisogna riconoscere a Umberto Bossi il merito di affermare a voce alta quello che tanti nella maggioranza pensano, ma non hanno voglia di dire. «Il rischio immigrazione aiuta Berlusconi e aiuta noi»: parole del leader leghista nel momento in cui la linea ufficiale del governo consiste nell’enfatizzare il pericolo, peraltro reale, dei clandestini in arrivo dalla Libia. Bossi sa bene quanto il tema susciti attenzione e apprensione presso l’elettorato leghista. Se poi lo si mescola alla paura che il fondamentalismo islamico s’installi a poche decine di miglia marine dalle nostre coste, ecco che la crisi libica può risolversi in un vantaggio, mediatico ed elettorale, del centrodestra. Spregiudicato e un po’ cinico, Bossi non ha perso tempo per sfruttare questa carta.
Ma nemmeno Berlusconi si è tirato indietro. I suoi richiami all’integralismo in grado di prendere campo nel dopo-Gheddafi non sono casuali. In effetti si tratta di una preoccupazione diffusa in molte cancellerie occidentali; ma nessun altro capo di governo vi ha fatto cenno in forme così esplicite. S’intuisce il motivo: evocare oggi il pericolo islamico, con la rivolta in corso e la sorte del dittatore in bilico, equivale a offrire una sponda, senza dubbio involontaria, a un regime impegnato in una feroce repressione.

Post correalto: Dichiarazioni di B. sull'amico Muammar. by Virus.