Il presidente lombardo cerca scuse per le promesse mancate, e torna a parlare del Referendum per lo statuto speciale
Un miliardo di euro in più per la sanità, 300 milioni per la cassa integrazione in deroga, 45 milioni per il trasporto pubblico locale, 1,5 milioni per la Certosa di Pavia e per Villa Manzoni a Lecco. Basterebbe questo per rispondere al continuo piagnisteo del presidente Maroni contro il governo, accusato di effettuare tagli continui alla Regione Lombardia. Ma se Maroni insiste è per sostenere la linea del referendum per lo statuto speciale, quello consultivo per cui ha deciso di stanziare ben 30 milioni di euro, ultima frontiera dell'inconcludente autonomismo leghista, passato negli anni dal federalismo al secessionismo, dalla rivendicazione del 75% delle tasse allo Statuto speciale. Il tutto senza mai arrivare a nulla, pur avendo il Carroccio e Maroni tenuto in mano a lungo le leve del Governo e della Regione. La colpa, per la Lega, è sempre di qualcun altro e solitamente di Roma, intesa come governo e parlamento. Tuttavia è proprio lì che finalmente si sta discutendo della riforma della Costituzione e, prima che Salvini cambiasse idea e decidesse per il voto contrario, il suo partito aveva contribuito al percorso riformatore, avendo addirittura nominato uno dei due relatori al Senato nella persona dell'ex ministro delle riforme Roberto Calderoli. Il capogruppo del Pd Enrico Brambilla torna a ribadire che "è in quella sede, in modo serio, che la Lombardia deve impegnarsi per guadagnare quegli spazi di autonomia che da sempre rivendica", anche partendo dal fatto che il testo uscito dal Senato mantiene il cosiddetto federalismo differenziato, che permette alle regioni con i conti in ordine di ottenere competenze in più in cambio delle relative risorse. Quanto ai 30 milioni, dice Brambilla, si utilizzino diversamente, "per porre rimedio alle tante emergenze che il maltempo di questa estate anomala ha creato in diversi territori della Lombardia".
Il Governo Renzi ha reso pubbliche le linee
guida sulla scuola, 136 pagine di idee e proposte, precedute da una
fotografia critica dell'esistente, sulle quali dal 15 settembre al 15
novembre si apre una grande consultazione pubblica per raccogliere idee,
giudizi e proposte.
Come ha sottolineato il presidente Renzi nel video di presentazione, non
si tratta di una riforma della scuola italiana, ma del tentativo di
provare a cambiare l'inerzia di un sistema scolastico che da troppo
tempo pare avvitato sui suoi problemi. Da gennaio inizia la fase
operativa e legislativa per avviare, nel 2015, il cambiamento per la
buona scuola.
Fabio Pizzul ha commentato così il nuovo patto educativo: "Chi aveva
ipotizzato lo slittamento dei provvedimenti sulla scuola per mancanza di
coperture finanziarie avrà ora di che leggere e giudicare. L'ennesima
promessa come dicono i detrattori? Non mi pare, lo definirei piuttosto
l'inizio di un processo di cambiamento. Il dibattito e la riflessione
sono aperti: mi auguro siano l'occasione per rimettere la scuola al
centro o all'inizio dell'agenda politica italiana".
Ecco, in sintesi, i 12 punti fondamentali del documento:
1. MAI PIU' PRECARI NELLA SCUOLA
Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento.
2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO
40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in
avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto
dalla Costituzione.
Mai più 'liste d'attesa' che durano decenni.
Solidarietà di tutto il Pd a don Ciotti in seguito alla minacce di morte avanzate da Totò Riina in carcere ad Opera.
Sono state numerosissime le espressioni di
solidarietà a don Ciotti in seguito alla pesantissime minacce e alle
intimidazioni avanzate da Totò Riina dal carcere di Opera nel settembre
del 2013 e rese note nei giorni scorsi. Tra queste quella del presidente
della commissione speciale antimafia del Consiglio regionale lombardo
Gian Antonio Girelli che ha indirizzato al fondatore e presidente di
Libera una lettera aperta
di solidarietà e di sostegno .
"È fondamentale - dice Girelli - stringerci intorno a don Luigi Ciotti
perché l'attacco di Riina è un attacco a ciò che don Ciotti rappresenta e
a ciò che rappresentano tutti coloro che da anni lottano insieme a lui
contro il potere mafioso. Un azione di contrasto che avviene sul campo
giorno dopo giorno per sottrarre terreno alle forme di illegalità e per
dar corso alla legalità democratica e alla giustizia sociale. La
minaccia a don Ciotti è una minaccia dichiarata a tutti noi e al nostro
agire quotidiano volto ad evitare che le pratiche mafiose e le logiche
criminali prendano piede nelle nostre comunità e nei nostri territori".
Il 5 settembre 2010 veniva ucciso a Pollica il "sindaco pescatore" Angelo Vassallo.
A quattro anni dalla sua morte, lo ricordiamo come l'uomo che dedicò la
sua vita per l'amore della legalità, dell'ambiente e dello sviluppo del
territorio. Picierno e Nicodemo: "Un esempio da non dimenticare".
“Quattro anni sono trascorsi dall'assassinio di Angelo
Vassallo. Un uomo che vogliamo ricordare per lo straordinario esempio di
amore per la propria terra e di una politica vissuta al servizio dei
cittadini. Ma soprattutto vogliamo ricordare la sua lotta per la
legalità e per un’idea di sviluppo nuova, in armonia con l’ambiente.
Le
indagini non hanno scoperto quali responsabilità ci siano dietro la
morte di Angelo, il Paese e la sua comunità aspettano che sia fatta
piena luce e che i criminali siano assicurati alla giustizia.
Noi
vogliamo ricordarlo anche perché in lui una nuova generazione ha visto
la possibilità di realizzare un riscatto possibile per una terra ferita
da troppi abusi. Il Mezzogiorno può e deve diventare il luogo del
riscatto civile, economico e sociale dell’Italia. Non deve più essere
vissuto come la parte rimasta indietro ma come chi si propone di essere
all'avanguardia di un Paese che ambisce a rinnovarsi dalle fondamenta.
E’
questa, noi crediamo, l’eredità più preziosa che Angelo Vassallo ci ha
lasciato. Per queste buone ragioni, quella del ‘sindaco pescatore’ è una
storia da raccontare perché è di eroi civili come lui che abbiamo
bisogno, non di altro.”
"Abbiamo davanti un lavoro intenso e appassionante
per far crescere un nuovo modello di sviluppo agricolo e
agroalimentare". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali ha commentato la pubblicazione sul sito 'passodopopasso' delle
prime misure da realizzare nei prossimi mille giorni per l'agricoltura
"Abbiamo davanti un lavoro intenso e appassionante per far
crescere un nuovo modello di sviluppo agricolo e agroalimentare". Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la pubblicazione sul sito www.passodopopasso.italia.it delle prime misure da realizzare nei prossimi mille giorni per l'agricoltura.
"In
questi mesi abbiamo lavorato al miglioramento dell impiego delle
risorse europee, a nuove azioni per l'occupazione e a forti misure di
semplificazione amministrativa, come fatto con Campolibero
nel dl competitività. Da oggi l'obiettivo rinnovato è potenziare sempre
di più il Made in Italy, concentrando la nostra azione su due fronti
decisivi: innovazione organizzativa e tecnologica ed export. Il sistema agroalimentare italiano costituisce un'esperienza decisiva per il futuro del Paese".
Domenica 31 agosto 2014, si è consumata un'altra tragedia sulle montagne italiane, quattro alpinisti sono morti salendo il Monte Disgrazia:
Giuseppe Ravanelli - CAI Sulbiate
Giuseppe Gritti - CAI Sulbiate
Alberto Peruffo - CAI Veduggio
Mauro Mandelli - CAI Brugherio
Purtroppo capita troppo frequentemente di ascoltare notizie simili. Questa però tocca da vicino tutta la comunità sulbiatese perchè due di loro erano soci della sottosezione di Sulbiate. Giuseppe Ravanelli, in particolare, era un nostro concittadino, conosciuto in paese e che già era stato responsabile della sottosezione CAI di Sulbiate.
"In particolare, Giuseppe Ravanelli era stato reggente
della sottosezione. Era una persona gentile e disponibile; un uomo
prudente che durante le escursioni si preoccupava delle persone che si
affidavano a lui. Ciò rende ancor più difficile capire e accettare la tragedia di domenica."
(dal sito della sezione CAI di Vimercate)
La redazione di Teorema esprime le più sentite condoglianze alle famiglie dei quattro alpinisti, in particolar modo alla famiglia di Giuseppe Ravanelli. Ci stringiamo forte a loro in questo momento difficile. Un pensiero va anche alla sottosezione CAI di Sulbiate.
Scegliamo anche di riportare di seguito qualche breve scritto.
Il perchè le persone scelgano di passeggiare, camminare, scalare in montagna...non c'è. Molti hanno provato a definire questo "perchè", ci sono sempre riusciti solo in parte.
La montagna è personale
La montagna è la bellezza della natura, del panorama, di uno sguardio ampio, sopra tutto e tutti
La montagna è voglia di superare dei limiti, i propri limiti, mettersi alla prova
La montagna è condividere un'avventura con gli amici di cordata
La montagna è la cura nel conservare i propri scarponi, le proprie corde, la propria picozza
La montagna è spingere i passi sulla strada, la strada si fa camminando in piedi, camminare richiede fatica
La montagna è passione
La montagna ti avvolge, è avvolgente quando respiri aria migliore giunto in vetta
La montagna è riflettere
La montagna è incomprensibile per molti e rigenerazione per altri
La montagna è amica
La montagna è scalare in compagnia, arrivare alla meta, sedersi, e pensare da soli
La montagna è un rischio, talvolta imprevedibile
La montagna è....
Ognuno può trovare il suo motivo per andare in montagna.
(Anonimo)
"La bellezza delle cime, la libertà dei grandi spazi, il piacere rude della scalata, una familiarità ritrovata con la natura sarebbero sterili e persino amari senza l'amicizia della cordata..."
" Sulla vetta, su questo riquadro di pietra nuda, noi siamo poveri: niente più da mangiare, niente più da bere: siamo poveri e...ricchi. Ricchi di cose che non si acquistano, cose che non hanno...prezzo. Per vedere bene, non basta avere gli occhi: bisogna innanzitutto aprire il cuore"
Gaston Rebuffat
SIGNORE DELLE CIME
Dio del cielo, signore delle cime un nostro amico, hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo, ma ti preghiamo su nel paradiso, su nel paradiso lascialo andare, per le tue montagne. Santa Maria, signora della neve copri col bianco, (tuo) soffice mantello il nostro amico il nostro fratello. Su nel paradiso, su nel paradiso lascialo andare, per le tue montagne.
Sono precipitati, legati in cordata,
mentre cercavano di raggiungere la cima del Monte Disgrazia dal versante
della Val Masino. L'incidente mortale si è verificato domenica 31
agosto e ha coinvolto quattro amici e soci del Club Alpino italiano
della Brianza
Alberto Peruffo, 51enne di Veduggio, Giuseppe Ravanelli di Monza,
Giuseppe Gritti (Mezzago) e Mauro Mandelli (Brugherio), 46enni, tutti
soci del CAI hanno perso la vita mentre erano impegnati in una salita al
monte Disgrazia (3678 m).
Una scivolata da parte di un componente della cordata che ha
trascinato gli altri nella caduta è la probabile causa dell'incidente.
A dare l'allarme una coppia di amici sullo stesso itinerario che
avevano rinunciato a proseguire. Poco dopo le grida e l'incidente.
Le operazioni di soccorso e di recupero dei corpi sono state difficoltose per le cattive condizioni meteorologiche in quota.
dal sito: larepubblica.it
(ansa)
Valtellina, tragedia sul monte Disgrazia: 4 alpinisti muoiono precipitando in un crepaccio
Erano impegnati in una
cordata a quota 3mila metri. "Si stavano allenando per preparare la
scalata al monte Bianco". Del gruppo facevano parte anche altre due
persone che però hanno desistito
Quattro alpinisti brianzoli
sono morti sul monte Disgrazia dal lato della Val Masino. Nemmeno una
settimana fa sullo stesso monte, ma dal versante della Val Malenco,
erano morti due turisti tedeschi, marito e moglie di Berlino. La
tragedia è avvenuta poco prima delle 10.30.
Matteo Renzi presenta il piano di riforme per i
prossimi mille giorni per rendere l’Italia più semplice, più coraggiosa,
più competitiva. “Entro maggio 2017 saremo un Paese civile se non
avremo arretrati sui dl attuativi e se i denari non saranno realmente
dispersi” - http://passodopopasso.italia.it
"Oggi è la partenza dei mille giorni. La presenza del
countdown e della verificabilità dei risultati è la grande rivoluzione
nella politica italiana: nel momento in cui sei accusato di 'annuncite',
malattia tipica di parte del ceto politico, rispondiamo con l'elenco di
date a cui siamo auto-costretti". Lo dice il Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
in conferenza stampa a palazzo Chigi, presentando il piano di riforme
del governo per i prossimi mille giorni e un conto alla rovescia che
apparirà sul mini-sito (passodopopasso.italia.it), un 'diario di bordo' dedicato ai Mille Giorni.
Vertice Ue, Mogherini nominata nuova Lady Pesc: “Agirò
nell’interesse di tutti i cittadini europei” Donald Tusk presidente del
Consiglio europeo
Il premier polacco sostituirà Van Rompuy . La titolare della
Farnesina sarà il nuovo Alto rappresentante per la politica estera:
«Grazie per la fiducia, ora impegno totale» Il tweet di Renzi: «Auguri e
buon lavoro». Napolitano:« Riconoscimento per l’Italia»
AP
Federica Mogherini dopo la nomina insieme a Donald Tusk e a Herman Van Rompuy
2014
L’Europa ha due volti nuovi e l’Italia ha vinto la sua battaglia:
Federica Mogherini, attuale ministro degli Esteri, è stata designata
come prossima Alta rappresentante Ue per la politica estera e la
sicurezza (Lady Pesc), nonché vicepresidente della Commissione europea.
La decisione è stata presa dal vertice Ue ed annunciata via Twitter dal
presidente permanente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.
TANTI AUGURI ALLA MAMMA ELENA E AL PICCOLO NICOLO'
a cui dedichiamo questa poesia.
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia, legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati e tua madre diventerà una pianta che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe che portino la pace ovunque e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere guardati nell'acqua del sentimento.