17 febbraio 2016

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA



Sabato 13 Febbraio 2016
Carnevale
Oggi è il sabato grasso del Carnevale Ambrosiano. La sua maschera più famosa è l'Arlecchino. Vivesse oggi, Goldoni lo avrebbe iscritto d'ufficio al Nuovo Centro Destra, ambiente ideale per ogni Servitor di due padroni. La sua incarnazione più grottesca è quella di Roberto Formigoni. Il Celeste Imboscato (alla commissione agricoltura del Senato), improbabile sostenitore del governo nazionale, è tornato col suo ghigno a scaricare disprezzo sul centrosinistra milanese all'indomani delle primarie. Non ho espresso preferenze per alcuno dei candidati milanesi, non stravedo per la scelta di Beppe Sala, ma la riapparizione dell'ex Governatore ha avuto l'effetto di ricordarmi le conseguenze in caso di insuccesso di Mister Expo. Basta divisioni e polemiche, mettiamoci a remare in una sola direzione: confermare la “primavera” meneghina.

10 febbraio 2016


Maroni, you have a problem? la maggioranza "cade" sotto le ronde

RONDE PADANE, LA MAGGIORANZA NON C'È
Bocciata dall'aula una mozione per riconoscerle e regolamentarle
Alla Lega non riesce il tentativo di regolarizzare e legittimare le "ronde padane". È stata infatti bocciata con 27 voti a favore contro 29 (tra contrari e astensioni) la mozione presentata dalla lista Maroni che chiedeva alla Regione di riconoscere il ruolo delle associazioni che decidono di farsi carico del controllo del territorio. Non è bastato l'intervento dell'assessore Bordonali, delegata alla sicurezza, che ha chiesto di modificare il testo aggiungendo tra gli impegni la consulenza e il supporto da parte della giunta regionale a queste associazioni. Come scritto nella mozione poi bocciata dall'aula, "l'impegno della popolazione per la garanzia della sicurezza e del benessere sociale deve essere incoraggiato, coordinato, guidato e non certo colpevolizzato come purtroppo è accaduto in passato".
La mozione prevedeva l'istituzione di un registro ad hoc per le associazioni che fanno sicurezza, la definizione di linee guida che permettessero ai comuni di regolamentare le ronde e di modificare le norme per "agevolare e incentivare il coordinamento tra le forze di polizia locale e i volontari."
Un tentativo nella stessa direzione era già stato compiuto durante l'approvazione della nuova legge sulla polizia locale e anche in quel caso fu di fatto bloccato.
"Il centrodestra riesce a farsi male da solo - dicono Fabio Pizzul e Marco Carra -.

9 febbraio 2016

Dai senatori PD



Siamo a un passo da approvazione storica
di legge non più rinviabile

di Luigi Zanda



Siamo a un passo dall'approvazione della legge sulle unioni civili. Una legge che colma un vuoto legislativo non più giustificabile.

In questi giorni in Senato abbiamo cercato di organizzare al meglio il lavoro che ci aspetta nei prossimi giorni cercando di sminare il campo dai pericoli che potrebbero presentarsi per un provvedimento così delicato, che sarà discusso e votato dall'aula senza relatore e senza i pareri del governo, e per il quale tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di lasciare libertà di coscienza, con la possibilità quindi di votare in maniera segreta sui punti che richiamano gli articoli della Costituzione sulla tutela dei figli.

Una serie di circostanze che, tutte insieme, possono mettere a rischio una corretta discussione e le votazioni degli emendamenti.  Per questo, per ridurre i pericoli in cui l'aula potrebbe imbattersi, mercoledì scorso ho incontrato i capigruppo di maggioranza e opposizione. Tutti ci siamo trovati d'accordo sul voler affrontare il provvedimento nel merito.

8 febbraio 2016

Il Pirellone restituisce lo schiaffo a Maroni dopo le scritte per il family day



Voto del Consiglio, mai più scritte sul palazzo senza avallo dell'assemblea
Il Consiglio regionale ha punito la giunta Maroni per aver utilizzato Palazzo Pirelli senza chiedere l'autorizzazione al Consiglio regionale. E non è stato per una distrazione, ma una scelta deliberata. La vicenda è quella del Family day e della scritta luminosa apparsa sulla facciata del Pirellone per l'intera settimana prima dell'evento del 30 gennaio scorso. Scelta molto contestata, anche sotto il profilo formale, perché la decisione della giunta Maroni non è stata sottoposta ad alcun vaglio da parte né del Consiglio né del suo ufficio di presidenza.
Martedì 2 febbraio il Consiglio ha potuto finalmente dire la sua, e non è stato come Maroni e l'assessore Cappellini si sarebbero immaginati. È bastata la prima di due mozioni presentate su questo tema, firmata dal M5S, per chiarire che il Consiglio non ha gradito. La mozione, sostenuta anche da Pd e Patto Civico, chiedeva alla giunta regionale non solo di "concordare con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale qualsiasi iniziativa pubblica che coinvolga le strutture e gli uffici di Palazzo Pirelli", ma anche di stabilire con opportuna norma che il Pirellone deve essere "lasciato nella piena disponibilità del Consiglio regionale". Approvata, a voto segreto, con 38 voti a favore e 31 contrari.
"Il Consiglio ha restituito a Maroni lo schiaffo subito con la scritta su Palazzo Pirelli - dichiarano la vicepresidente Sara Valmaggi ed Enrico Brambilla -.

Quindicesimo piano - la newsletter di Laura Barzaghi

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO
Newsletter 85 / Febbraio 2016

Temporale fuori stagione in Brianza e terremoto in Consiglio regionale. Il primo evento è la plastica dimostrazione dei cambiamenti climatici in atto che tanti danni stanno arrecando anche ai nostri territori. Siccità ed esondazioni, riscaldamento dell'atmosfera ed inquinamento persistente ormai sono emergenze all'ordine del giorno che preoccupano tutti.
Tutti, tranne Maroni e i suoi che continuano imperterriti nella politica del disimpegno, limitandosi ad incolpare il governo e svicolando appena possono i momenti decisionali, come è successo questa settimana.
Nel frattempo, in aula la maggioranza va sotto due volte, trasformando un tranquillo e un po' noioso Consiglio dedicato alle interrogazioni e alle mozioni in un piccolo dramma, a conferma della crisi strisciante nelle forze politiche che sostengono il presidente.
Nel carniere delle opposizioni: un no netto alle ronde padane e un altro no all'uso improprio del Pirellone!
 

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE DELL'AMIANTO

Il Piano regionale è scaduto da 5 anni. Regione Lombardia non dà risposte. E intanto lo smantellamento langue


"Il Piano per l'amianto di Regione Lombardia è scaduto da 5 anni e ancora non si parla di riaggiornare lo strumento", lo fa sapere Raffaele Straniero, che in proposito ha presentato un'interrogazione all'assessore all'Ambiente Terzi.
"Nell'ultima seduta d'Aula abbiamo sollevato l'importante tema, ma non abbiamo avuto risposte, se non vaghe e confuse - prosegue Straniero -. L'assessore si è limitata a addurre come motivazione il fatto che il Pral sarebbe stato di fatto aggiornato dal Prs, il Piano regionale di sviluppo. Ora approfondiremo questo argomento in sede di Commissione Ambiente. Non di meno, poiché è una questione complicata e urgente, ci preoccupa molto che il Pral sia scaduto e che Regione Lombardia non parli di vero aggiornamento dello strumento in sé. Anche perché la situazione è grave: entro il 2016 l'amianto doveva sparire da tutto il territorio regionale, ma in realtà i passi fatti sono stati pochissimi e anche per quanto riguarda i censimenti non conosciamo i dati. All'assessore non ci è rimasto altro da dire che ci auguriamo in un intervento immediato almeno per l'aggiornamento".