14 dicembre 2019

Sardine, il ritorno della partecipazione attiva

Perché un tweet aiuta, ma per la rivoluzione devi uscire di casa...
C'è qualcosa di nuovo in queste piazze piene di sardine e sindaci, operai e donne. Qualcosa di antico. Un ritorno gentile ma perentorio della partecipazione attiva rispetto a quella virtuale. Come se avessimo capito improvvisamente il senso potente dello scendere in strada per unirci agli altri, ai loro odori, ai loro vestiti, ai loro sguardi, non ai loro status. Uscendo per un po' dal nostro smartphone. Dalla facile petizione online dove una firma non si nega a nessuno. Dal like distratto. Dal tweet cesellato con cura per essere più condiviso.

Nel corso del 2019 questa cosa sì è vista ovunque, non solo in Italia: piazze piene in Libano, in Spagna, in Iran, in Cile. Ma soprattutto abbiamo visto milioni di giovani (e qualche vecchio ambientalista dal cuore giovane) invadere le strade del mondo nel nome di Greta Thunberg. A pensarci bene, sono stati i giovani - quelli che alcuni pensano che vivano chiusi in un social network - ad aver innescato questo ritorno della piazza dove alcuni addirittura compiono questo gesto simbolico potentissimo di scambiarsi un libro di carta, non di mandarsi un file con il bluetooth, ma proprio un libro di carta, spesso addirittura la nostra Costituzione (ma lo hanno fatto anche in Russia).
Nel 2010, uno degli autori più apprezzati del nostro tempo, Malcom Gladwell, scrisse un potente saggio sul New Yorker contro l'attivismo da tastiera. Si intitola "Perché la rivoluzione non sarà twittata". Si era appena conclusa la primavera araba, con il suo eccessivo entusiasmo sulla democrazia che arrivava attraverso Facebook. Molti allora dissero che Gladwell si sbagliava, che non aveva capito l'intrinseca potenza positiva della rete. Sono passati dieci anni ed è ora di dire che Gladwell aveva ragione: la rete serve a connettersi, a informarsi, a far circolare idee. Ed è fondamentale per innescare un movimento. Ma poi devi uscire di casa per fare la storia.

13 dicembre 2019

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) e la sua riforma: domande frequenti e risposte

Fosse arrivato un mese fa sarebbe stato meglio. In ogni caso una utile guida della Banca d’Italia al Mes, con annesse smentite e spiegazioni chiare di tutte le ignobili menzogne diffuse negli ultimi 30 giorni da sovranisti e cialtroni vari.



Carlo Cottarelli: Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull’economia a cui continuiamo a credere.

L'economia alla prova della disinformazione economica, quarta lezione
del 21° corso di formazione alla politica dei Circoli Dossetti.

Sabato 14 dicembre 2019 dalle 9.30 alle 13, Sala Verde
della Corsia dei Servi, corso Matteotti 14 a Milano (MM S. Babila)

La partecipazione è aperta a tutti versando la quota associativa
di 10 euro alla prima lezione seguita.


11 dicembre 2019

SettegiorniPD in Regione Lombardia

     La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia

L'Editoriale Compiaciuti della loro libertà

La libertà, cantava Giorgio Gaber, non è star sopra un albero, la libertà è partecipazione.
Nonostante le grandi attestazioni di stima al compianto Giorgio, non sembra essere questa l’accezione con cui in Lombardia si percorrono le strade della libertà. In Lombardia la libertà, più che partecipazione, sembra essere esclusione.
Lo ha fatto notare autorevolmente la Corte Costituzionale, pronunciandosi con chiarezza contro la legge urbanistica che limita la possibilità di costruire luoghi di culto e non riconosce così una delle libertà fondamentali, quella di culto.
Chi governa la regione non pare essere stato particolarmente impressionato dalla sentenza della Consulta, limitandosi a sottolineare come non ci sia alcun motivo per non continuare ad applicare la legge, visto che la sentenza riguarda un principio generale e non una parte specifica della norma. Come dire: prendiamo atto che quello che abbiamo scritto è tutto sbagliato, ma andiamo avanti per la nostra strada, come se nulla fosse.
Non basta. Una decina di giorni fa il Consiglio regionale ha approvato l’istituzione di una Consulta per il dialogo religioso e, a sette giorni di distanza, la maggioranza ha impegnato la Giunta ad essere più puntuale e precisa nell'applicare la legge censurata dalla Corte Costituzionale. Una contraddizione evidente, che conferma come la libertà sia interpretata solo come facoltà di fare ciò che si vuole, anche in barba a logica e valori costituzionali.
Cantando “nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà” Gaber aveva evidentemente anticipato i tempi che oggi sta vivendo la Lombardia.

12 dicembre 1969-2019 Milano è memoria: ecco tutte le iniziative per il cinquantesimo della strage di Piazza Fontana

Cinquantesimo anniversario della strage di piazza Fontana

10 dicembre 2019

L'odio non ha futuro

La manifestazione "L'odio non ha futuro" avrà luogo a Milano oggi, 10 dicembre, 71° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, organizzata dal Comune di Milano, insieme ad Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), Autonomie locali italiane (ALI) e Unione province italiane (UPI), per testimoniare la vicinanza di piccoli, medi e grandi comuni alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz, oggi sotto scorta a causa di ripetute minacce antisemite.

Per i sindaci lombardi, appuntamento ore 17.00 in via Rovello presso sede di Anci Lombardia, per poi recarsi insieme in gruppo in Piazza Mercanti dove, alle 17.30, prenderà avvio la manifestazione e il corteo che si muoverà in direzione di piazza Duomo per poi attraversare la Galleria Vittorio Emanuele II e fermarsi in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino.

7 dicembre 2019

Il nuovo PD


Il nuovo statuto del Partito Democratico

Scritto da Redazione del PD di MONZA
Il nuovo statuto del Partito Democratico è un passo importante,
con cui è stata “rinnovata la carta d’identità” del nostro partito,
ma dopo averlo compiuto rimane importante che tutti facciano
avere il loro apporto, vivendo lo Statuto come un nuovo
strumento di partecipazione e coinvolgimento di nuove energie
a partire dai territori.
Anche per questo è stata predisposta una card che riassume i
maggiori punti di innovazione politica introdotti nel documento.

28 novembre 2019

Asfalti Brianza: l'attività è ripresa.

E la giunta di Monza cosa ha fatto? Nulla

Scritto da Gruppo Consiliare Pd Monza   
  
asfalti brianza Notizia di oggi che Asfalti Brianza ha ripreso le attività, dopo che l’autorità giudiziaria ha autorizzato una riapertura parziale dell’impianto. E i cittadini sono, giustamente, infuriati.

Il 21 ottobre avevamo presentato un’interrogazione all’assessore Villa, in cui chiedevamo, in ragione della richiesta effettuata nel frattempo da Asfalti Brianza di poter riprendere in tempi brevi le attività, quali provvedimenti la giunta Allevi intendesse adottare per la tutela della salute cittadini. La risposta dataci in aula dall’Assessore Villa era stata lapidaria:

“… in merito alla vicenda che interessa la ditta Asfalti Brianza sono state dette alcune inesattezze, quindi vorrei sgomberare il campo da queste notizie che non corrispondono al vero e dare le notizie corrette, onde evitare che poi si crei dell’immotivato allarmismo… (…) Quindi, vado a concludere, sono stati tolti i sigilli su disposizione della Procura per effettuare gli interventi di ripristino ambientale. Al termine di quest’operazione certificata dalle autorità del Comune competente, verranno ripristinati i sigilli. Quindi, questa è la situazione attuale, non si prevede nell’immediato e nel prossimo futuro la ripresa dell’attività”

Per ricapitolare. Noi non abbiamo detto inesattezze. Asfalti Brianza ha riaperto, anche se Villa, che ci ha visto lungo, sosteneva l’esatto contrario. In più, nel frattempo, cosa ha fatto la giunta Allevi per garantire la salute dei cittadini? Niente.