17 gennaio 2021
16 gennaio 2021
Il caso Suárez e la prassi dei favoritismi
Lo scandalo dell' esame farsa di italiano all'ex calciatore del Barcellona evidenzia come il pesce puzzi dalla testa. Troppi dirigenti pubblici si rivelano degli stuoini con i potenti
di Gad Lerner - Nigrizia
Era inevitabile che nel corso del maledetto anno che ci siamo lasciati alle spalle il tema dell’immigrazione passasse in second’ordine nell’agenda politica e nel dibattito pubblico.
Ma c’è un piccolo dettaglio che non mi va giù e merita quanto meno di essere rilevato, prima di archiviare la vicenda che ha avuto di gran lunga più risalto in materia di regole e diritti dei migranti.
Mi riferisco allo scandalo dell’esame pilotato in favore del calciatore Luis Suárez all’Università per stranieri di Perugia, per consentirgli di ottenere, in fretta e furia, la cittadinanza italiana mentre la Juventus ne stava trattando l’acquisto.
Ormai sappiamo tutti com’è andata. Rettore e docenti di quell’ateneo si sono fatti in quattro, un po’ per soggezione e un po’ nella speranza di trarne vantaggi, per favorire con escamotages truffaldini la richiesta pervenuta da un manager juventino, Fabio Paratici. Una professoressa più zelante e tifosa degli altri, volendo spiegare ai colleghi perché non si poteva dire di no, è giunta ad affermare: «Paratici conta più di Mattarella».
Il messaggio è giunto forte e chiaro a milioni di cittadini stranieri: le regole valgono solo per i poveri, ai ricchi invece è consentito di infischiarsene.
31 dicembre 2020
Auguri di Buon Natale e il bilancio di questo 2020
Scritto da Matteo Raimondi Segretario PD Monza
Care Democratiche, cari Democratici,
l’anno che sta terminando è stato terribile sotto molteplici aspetti.
Già dal suo esordio ci ha colpiti con violenza la tragica scomparsa di un giovane amico e compagno; neanche il tempo di asciugarci le lacrime e il Covid è entrato nelle nostre vite sconvolgendole.
Alla crisi sanitaria che, spesso, ha colpito anche all’interno del nostro Partito, se ne sono aggiunte due, sociale ed economica.
Durante questi mesi, abbiamo imparato a confrontarci con un nemico subdolo, ma abbiamo anche imparato a rivoluzionare il nostro modo di agire.
Così, le riunioni si sono trasferite dai circoli ai salotti di casa, sicuri dietro un monitor; le iniziative sono passate dalle sale - più o meno gremite - alle stanze virtuali dei social.
In questo costante cambiamento, dettato anche dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria, la mia gratitudine va a tutti voi, simpatizzanti ed iscritti del Partito Democratico, per aver sempre contribuito, con il vostro impegno, alla vita del Partito.
In particolare devo ringraziare i segretari e i coordinamenti dei circoli, i consiglieri comunali e la segreteria cittadina, che hanno quotidianamente assicurato il buon funzionamento della nostra attività politica.
Abbiamo cercato tutti di non far mancare mai l’impegno che abbiamo nei confronti di ogni singolo iscritto ed elettore, arricchendo di significato l’espressione “comunità politica” e dedicandoci, nei limiti delle nostre capacità, a chi fra noi è più fragile.
In queste giornate, al ricordo commosso per chi ci ha lasciato, non dimentichiamo la speranza che il 2021 possa iniziare nel migliore dei modi, con la sconfitta del Covid e il ritorno ad una graduale normalità.
Per noi che abbiamo deciso di dedicare parte del nostro tempo alla Politica, sia questo un momento di riflessione e attenzione ancora maggiore nei confronti di Monza e dei monzesi, affinché nessuno sia lasciato indietro.
Consapevoli che il 2021 dovrà essere caratterizzato da una nuova apertura al futuro e dall’impegno per la nostra città, giunga a voi e alle vostre famiglie il più caloroso augurio di un sereno Natale e un felice anno nuovo.
30 dicembre 2020
Del governismo e dei suoi pericoli
Da Repubblica
Parlando con molti elettori, iscritti e dirigenti del partito, emerge chiaramente che tutti si stiano chiedendo se, per tenere lontano il Mostro dalle poltrone del potere, non sia stato necessario trasformarci noi stessi in un altro genere di mostro, che potrebbe però rivelarsi a lungo andare egualmente pericoloso, per il partito in primis.
È un quesito che chiunque governi dovrebbe periodicamente porsi, perché governare richiede realismo, ma il realismo è nemico della coerenza, dei principi e di una identità politica chiara, definita e rappresentativa dell’elettorato a cui ci si è rivolti e a cui ci si vuole continuare a rivolgere.
Ogni tanto insomma ci si dovrebbe guardare allo specchio, soprattutto quando il compagno di Governo rappresenta tutto ciò che si è sempre combattuto, per tirare le somme, capire da dove si arriva, dove si vorrebbe andare e se la strada che si sta tracciando è coerente con gli obbiettivi che ci si è dati.
L’ultima legge di Bilancio apre molti interrogativi sulla natura della nostra azione politica.
27 dicembre 2020
Macchine più intelligenti dell’uomo?
Il cammino verso la superintellingenza artificiale
Andrea CAROBENE (Aggiornamenti Sociali)
Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) negli ultimi decenni apre lo spazio per una domanda radicale: esiste la possibilità che questa tecnologia possa arrivare a sostituire l’essere Umano non solamente nel lavoro, nelle tecniche di video sorveglianza, nella ricerca scientifica, ma l’essere umano in quanto tale, ossia in quanto essere intelligente?
Il primo a porsi questa questione, da un punto di vista tecnologico, fu il matematico britannico Irving John Good nel 1965. Così scriveva: «Una macchina ultra intelligente può esser definita come una macchina che può superare di gran lunga tutte le attività di ogni uomo di qualunque intelligenza. [...] Una macchina superintelligente potrebbe progettare macchine ancora migliori; ci sarebbe quindi sicuramente un’esplosione di intelligenza, e l’intelligenza dell’uomo verrebbe lasciata molto indietro.
24 dicembre 2020
SettegiorniPD in Regione Lombardia
La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia
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23 dicembre 2020
AGENAS BOCCIA LA RIFORMA MARONI E IPOTECA IL MODELLO LOMBARDO
ANAAO-ASSOMED Lombardia, il più rappresentativo sindacato medico e della dirigenza sanitaria, ha da anni posto l’accento sulle criticità del sistema voluto da Formigoni e “riformato” da Maroni. Nel corso di questi ultimi due anni, e da ultimo nel convegno “Servizio sanitario regionale lombardo: una riforma da riformare?” del 28 ottobre scorso, l’associazione ha più volte dichiarato che il Servizio Sanitario Regionale lombardo non riesce a garantire prestazioni adeguate sul territorio, in termini di presa in carico dei cronici, di appropriatezza delle prestazioni, di coordinamento tra ospedale e distretti, di programmazione e di controlli.
Ora AGENAS, con parole certamente più pacate ma non meno efficaci, certifica un sostanziale fallimento delle buone intenzioni della riforma di Maroni e addirittura affonda la lama su alcuni “mantra” del sistema formigoniano, quali la separazione tra erogatori e programmatori, base per la concorrenza e la libera scelta dei cittadini.
22 dicembre 2020
Vivere in un ambiente sostenibile è un diritto universale, serve un nuovo modello ecologista
Il 12 dicembre 2015 è stato approvato l’Accordo di Parigi, il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sulla crisi climatica, che impegna gli Stati membri della Convenzione Quadro delle nazioni Unite sui cambiamenti climatici a mantenere l’aumento della temperatura globale “ben al di sotto di 2 °C e proseguendo l’azione volta a limitare tale aumento a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali.” (articolo 2.1 dell’Accordo di Parigi).
Negli ultimi 150 anni il clima della Terra è cambiato in modo significativo a causa dei gas serra e della perdita di foreste e zone umide, conseguenze delle attività dell’uomo. 2 gradi è fissato come il confine ultimo e invalicabile per le politiche climatiche. Cifra che secondo il gruppo di scienziati dell’IPCC (Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) porterebbe comunque sulla soglia di irreversibilità l’esistenza di molti equilibri naturali e ecosistemi terrestri. Perché, secondo gli scienziati, a livello naturale il clima è cambiato di massimo un grado centigrado nell’arco di 150 anni.
Ad oggi, secondo Climate Action Tracker, solo il Marocco e il Gambia hanno presentato degli INDC (Contributi Determinati a livello nazionale) in linea con il raggiungimento degli Accordi di Parigi.
21 dicembre 2020
Per l’europarlamentare Ciocca i lombardi valgono più degli altri? Ecco il vero volto della Lega
“Nel distribuire i vaccini anti-Covid si valuti l’economia: se si ammala un cittadino lombardo, vale più di un altro”. Che schifo. Altro che “prima gli italiani”.
Quelle che leggete sono le dichiarazioni oscene dell’europarlamentare leghista Angelo Ciocca. Secondo Ciocca, è giusto privilegiare i cittadini lombardi a scapito di tutti gli altri. Perché? Perché loro “valgono di più” e quindi vengono “prima”.
Prima dei siciliani, calabresi, pugliesi, lucani e campani. Prima dei sardi e delle popolazioni del centro Italia. E addirittura prima dei piemontesi, dei liguri, dei veneti, dei valdostani, dei friulani, dei trentini, degli altoatesini e dei sudtirolesi.
Gratta gratta, la vera Lega viene sempre a galla.
E ancora una volta, quel ridicolo slogan “prima i” piazzato in ogni Regione si dimostra un enorme inganno: proprio perché ci sarà qualcuno, sempre lo stesso, a venir prima, vuol dire che ci sarà qualcuno a venir dopo. “Prima gli italiani”, ma solo quando votano.
Perché non basta travestirsi e cambiar nome. Non basta cancellare una parolina nel simbolo per cancellare anni di disprezzo per il Paese e per la sua popolazione.
È la solita Lega, è la solita vergogna.









