3 maggio 2021
Rivedere il modello dei centri vaccinali e potenziare il servizio nel Vimercatese
Questa la dichiarazione degli esponenti del PD di Monza e Brianza a seguito della lettera che 15 Sindaci del centrosinistra e civici della zona est della Provincia hanno scritto ai vertici di Regione Lombardia chiedendo l'implementazione delle linee vaccinali presso l'ospedale di Vimercate e la creazione di un ulteriore centro.
"I cittadini ci riportano ogni giorno i racconti di disagi causati da ritardi e lunghe code" dichiara Pietro Virtuani, segretario provinciale PD. "La scelta di Regione di non puntare sui centri di prossimità sta mostrando i suoi effetti negativi e a pagarne le conseguenze sono purtroppo i nostri concittadini."
"I Comuni devono poter svolgere un ruolo più attivo - prosegue Virtuani - portando un contributo necessario in termini di risorse umane, capacità di tessere reti di partecipazione e conoscenza del territorio."
2 maggio 2021
La nostra Europa, il nostro futuro
Si svolgerà a Roma lunedì 3 maggio, nella sede del Partito Democratico, l’iniziativa organizzata da PD, PSE e gruppo S&D al Parlamento europeo dal titolo “La nostra Europa, il nostro futuro” in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa, che prenderà l’avvio il 9 maggio.
I lavori si svolgeranno dalle 11,45 alle 14. Gli ospiti saranno in parte in presenza nella sede del Pd e in parte collegati.
Saranno presenti al Nazareno il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, i commissari Paolo Gentiloni, Frans Timmermans, Nicholas Schmit, la capogruppo S&D Iratxe Garcia e il presidente Pse Sergei Stanishev che apriranno i lavori.
Per i progressisti, italiani ed europei, il futuro dell’Europa sta nella transizione ecologica, nel lavoro, nella democrazia e nei diritti.
1 maggio 2021
Primo maggio 2021, festa dei lavoratori e delle lavoratrici
In Italia, l'appuntamento rappresenta come sempre un importante momento di riflessione e solidarietà, e nonostante il Covid-19 impedisca ancora celebrazioni in grande stile, quest'anno si può ad esempio sorridere per il ritorno live del tradizionale "concertone" a Roma, che si terrà presso la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Ma qual è l'origine storica della Festa dei Lavoratori e perché è stata scelta proprio questa data?
Gli scioperi in Illinois
L'episodio da cui prende spunto la Festa dei Lavoratori risale ad oltre un secolo fa. Il primo maggio 1886, negli Stati Uniti, la Federation of Organized Trades and Labour Unions proclamò uno sciopero generale per chiedere condizioni di lavoro più eque nelle fabbriche. La data aveva un forte valore simbolico: il primo maggio 1867, in Illinois era entrata in vigore la prima storica legge che riduceva la giornata lavorativa a 8 ore, una conquista che a distanza di vent'anni veniva rivendicata da tutti gli operai statunitensi.
27 aprile 2021
Piano nidi: più che quanti posti, conta dove
Redazione di VITA
Un servizio omogeneo sul territorio è la precondizione affinché l'asilo nido rivesta una funzione educativa e non solo sociale. Nord/sud e Centri urbani/comuni periferici sono le due principali linee di frattura odierne. Mancano almeno 100mila posti per arrivare al 33% di copertura, obiettivo che il PNRR promette di raggiungere entro il 2026. Ma il tema vero è un altro: «Se l'obiettivo del 33% verrà raggiunto potenziando solamente le aree del paese già più "infrastrutturate" significa che le risorse europee, nonostante il conseguimento del target, non saranno servite per abbattere le distanze esistenti», dice Con I Bambini
Diciotto posti e mezzo: è questa la misura del gap fra nord e sud del Paese, rispetto agli asili nido. A fronte di un Centro-Nord che ha 32 posti ogni 100 bambini con meno di 3 anni e quindi ha quasi centrato l'obiettivo europeo del 33% di copertura, nel Mezzogiorno i posti ogni 100 bambini sono solo 13,5. Concretamente, mentre a Bolzano ci sono quasi 7 posti ogni 10 bambini in età da nido, a Catania e Crotone i posti sono quasi 5 ma non su 10 bensì su 100 bambini. Forte anche la differenza tra comuni polo e comuni periferici e ultraperiferici: 13,8 punti. La prima provincia italiana per posto in asilo nido è Ravenna, con 46,8 posti ogni 100 bambini; ultima è Caltanissetta, con 6,2% posti. Tutti i 10 capoluoghi con meno posti rispetto all'utenza potenziale si trovano nel Mezzogiorno, e in particolare in Sicilia, Campania e Calabria. Tutti i 10 capoluoghi con più posti sono nell’Italia settentrionale, eccezion fatta per Sassari, al quinto posto, con 55,3 posti ogni 100 bambini under3.
22 aprile 2021
Giornata Mondiale della Terra. Bisogna cambiare strada
Pedemontana ci preoccupa. Non solo come strada. È un modello passato che si ripropone. E per cambiare strada prima di tutto dobbiamo cambiare noi. Perché in una società ossessionata dall’io, servono sempre nuove strade.
A cinque anni dalla firma degli Accordi di Parigi e dall’Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile, il Mondo è molto distante dal compiere un passaggio di rotta e una vera transizione ecologica che guardi anche alla giustizia sociale.
Dal 2015 ad oggi, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha continuato a salire, raggiungendo lo scorso 3 aprile la quota storica di 421,21 di parti per milione all’Osservatorio di Manua Loa alle Havaii. Un secolo e mezzo fa eravamo attorno alle 278 parti per milione. Dati che, nonostante la crisi economica portata dal Covid 19, dal 2019 a oggi sono comunque cresciuti.
Il dubbio è che la crisi climatica sia anche qualche cosa di più profondo, una crisi di modello antropologico, di un modello di sviluppo e di consumo e, in fondo, una crisi di egocentrismo.
Che mette in luce il nodo di fondo di questa economia capitalistica del consumo, globalizzata e forsennata.
21 aprile 2021
19 aprile 2021
SettegiorniPD in Regione Lombardia
La Newsletter del Partito Democratico del Consiglio regionale della Lombardia
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14 aprile 2021
Letta: «Servono nuovi partiti con al centro l’idea di un’Italia europeista»
Corriere della Sera
«Non ho intenzione di candidarmi alle Europee».
È appena tornato e già si tira fuori dalla mischia? «No, al momento sto facendo politica in altro modo – guarda avanti l’ex premier Enrico Letta – Ho creato una scuola di politiche che è già al quarto anno. Tra i 400 ragazzi che si sono formati io vedo la nuova classe dirigente potenziale».
Ma il centrosinistra, come ha detto Prodi, ha bisogno di un leader e di un progetto subito. Davvero lei non ci pensa? «Io oggi non sono dentro una dinamica di questo genere, sto dando il mio contributo in modo diverso. Ho appena scritto un libro, che è anche un instabook, Ho imparato, in cui evito la trappola di dire subito qual è la soluzione. Il centrosinistra è un campo di Agramante, terra bruciata. Bisogna ricostruire, senza ritorni all’indietro. Non si sono ancora fatti i conti con la sconfitta e, se si pensa che sia colpa degli elettori che non ci hanno capito, non si ricostruirà nulla di vincente».
Da dove ripartire, allora? «Conosco decine di persone che hanno votato M5S senza essere populisti o antieuropeisti. Bisogna ripartire da lì e rendere profonda questa autocritica. Davvero pensiamo che il referendum del 4 dicembre 2016 e le Politiche del 4 marzo siano stati due momenti di stupidità collettiva? Pensiamo che ora gli elettori rinsaviranno e ci richiameranno? Non accadrà. Servono schemi nuovi, facce nuove».
L’ex ministro Calenda ha raccolto 120 mila adesioni al suo Fronte Repubblicano. Perché lei lo critica? «Il protagonismo di Calenda è utile e positivo, c’è voglia di unità in giro. Però il vero guaio del nostro Paese è stata la saldatura tra M5S e Lega e una narrazione élite contro il popolo, antipopulisti contro i populisti, rischia di rafforzarli. Io ho voluto mettere in guardia Calenda da questo rischio forte».









