L'autore di questo pezzo è il sig. Saverio Ferrari relatore ieri sera a Sulbiate della serata organizzata in occasione del Giorno della Memoria 2013.
In Europa Populismo, nazionalismo, estremismo di destra e neonazismo, per quanto continuino a rappresentare fenomeni specifici e distinti, tendono sempre più ad accavallarsi e sovrapporsi, mescolandosi
l’uno nell’altro.Lo studioso francese Pierre Milza, docente di storia contemporanea all’Institut d’études politique di Parigi, in un lungo e articolato lavoro di scavo sull’estrema destra di qualche anno fa, ha sostenuto come il «pericolo principale che minaccia le nostre democrazie liberali», sia attualmente
rappresentato dalle destre nazional-populiste. «Numerosi di loro», ha teso a puntualizzare,
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| Saverio Ferrari |
riferendosi in particolare ai leader, «vengono da movimenti neofascisti e neonazionalisti del secondo dopoguerra», e mirano «a far entrare
nella testa delle popolazioni delle idee già veicolate più di un secolo fa», dalla «criminalizzazione dell’immigrato all’arroccamento sull’identità, declinate etnicamente o culturalmente». Un fenomeno politico
- ha concluso - «che per ampiezza sorpassa di gran lunga gli occasionali sfondamenti dell’ultradestra dopo il naufragio della coalizione hitleriana» 1. Il panorama, in questi ultimi anni si è ulteriormente aggravato, con un dato: l’onda è cresciuta trasversalmente da Est a Ovest.