Maroni o Formigoni?Molti mi chiedono quali siano le differenze e chi sia meglio dei due. Apparentemente si tratta di Presidenti molto diversi. Arrogante e scostante il "Celeste", più alla mano e cordiale Bobo. Al di lá di questi tratti caratteriali, però, la sostanza non cambia molto. Entrambi assenti dal dibattito in consiglio regionale, più concentrati nella cucina degli affari. Entrambi con ansia da prestazione, sempre pronti ad annunciare fatti ancora molto in là da venire e a dare numeri privi di reale riscontro. Ha detto bene Ambrosoli: quello di Maroni è un formigonismo senza Formigoni.
La settimana in Regione
Martedì è stato approvato il Programma Regionale di Sviluppo. Un elenco di 349 risultati attesi entro la legislatura, senza definizione di priorità, tempi, risorse. Primo obiettivo: Realizzare la macroregione del nord. Cosa sia, quali confini abbia, a cosa serva, non si sa.
Però si è discusso se vada scritta con la maiuscola (proposta dalla lista Maroni) o con la minuscola (soluzione finale). Maroni ha lasciato subito l'aula, indispettito per le nostre critiche. Il Pd ha presentato, con alcuni Odg disponibili sul nostro sito, quello che anche il capogruppo del Pdl ha riconosciuto essere un programma alternativo. In particolare abbiamo fatto approvare la trasformazione dei voucher sociali, da destinare non più al singolo ma alla rete dei servizi. Il Pdl, che pure ha votato a favore, ora torna indietro e cerca di sconfessare quell'esito. Ne vedremo delle belle.
Martedì è stato approvato il Programma Regionale di Sviluppo. Un elenco di 349 risultati attesi entro la legislatura, senza definizione di priorità, tempi, risorse. Primo obiettivo: Realizzare la macroregione del nord. Cosa sia, quali confini abbia, a cosa serva, non si sa.
Però si è discusso se vada scritta con la maiuscola (proposta dalla lista Maroni) o con la minuscola (soluzione finale). Maroni ha lasciato subito l'aula, indispettito per le nostre critiche. Il Pd ha presentato, con alcuni Odg disponibili sul nostro sito, quello che anche il capogruppo del Pdl ha riconosciuto essere un programma alternativo. In particolare abbiamo fatto approvare la trasformazione dei voucher sociali, da destinare non più al singolo ma alla rete dei servizi. Il Pdl, che pure ha votato a favore, ora torna indietro e cerca di sconfessare quell'esito. Ne vedremo delle belle.




