Sabato 15 Marzo 2014
Il pesciolino rosso
Questa settimana registriamo due fatti politici di rilievo. Il primo è l'approvazione della nuova legge elettorale alla Camera. È una brutta legge. E non solo per la mancanza delle quote rosa. È però probabilmente vero che si tratta del miglior compromesso possibile con questo Parlamento. È peraltro singolare che ora si affidino le speranze di miglioramento del testo a quel Senato che tutti ritengono inutile e che si vuole abolire.
Fortunatamente (e abilmente) il tema elettorale è stato però mediaticamente sostituito con le misure annunciate sul lavoro. Più soldi in busta da maggio sono un'ottima cosa, meno bene sui contratti a termine. Ora si tratta di tradurre i principi in norme puntuali, e spero che in questo lavoro ci sia spazio anche per una discussione aperta nel partito, prima di dover fare i volantini. Il pesciolino rosso ha bisogno di uscire dalla boccia per ossigenarsi in compagnia.
Questa settimana registriamo due fatti politici di rilievo. Il primo è l'approvazione della nuova legge elettorale alla Camera. È una brutta legge. E non solo per la mancanza delle quote rosa. È però probabilmente vero che si tratta del miglior compromesso possibile con questo Parlamento. È peraltro singolare che ora si affidino le speranze di miglioramento del testo a quel Senato che tutti ritengono inutile e che si vuole abolire.
Fortunatamente (e abilmente) il tema elettorale è stato però mediaticamente sostituito con le misure annunciate sul lavoro. Più soldi in busta da maggio sono un'ottima cosa, meno bene sui contratti a termine. Ora si tratta di tradurre i principi in norme puntuali, e spero che in questo lavoro ci sia spazio anche per una discussione aperta nel partito, prima di dover fare i volantini. Il pesciolino rosso ha bisogno di uscire dalla boccia per ossigenarsi in compagnia.
La settimana in Regione ( quant'è lontana Bruxelles...)
Niente consiglio, la settimana uscente, in Lombardia. La maggioranza stenta ad elaborare progetti di legge, ma nemmeno dà spazio a quelli delle opposizioni. Sono proseguiti comunque i lavori nelle commissioni, soprattutto in vista della prossima sessione comunitaria. La Regione è chiamata a dare un parere sul programma di lavoro della Commissione Europea. Così combinato è un inutile esercizio di retorica, destinato a produrre generiche raccomandazioni prive di reale efficacia. Ciò che dovrebbe fare la nostra Regione è dotarsi di un metodo e di una organizzazione capace di intervenire soprattutto nella fase ascendente di formazione delle direttive europee.
Niente consiglio, la settimana uscente, in Lombardia. La maggioranza stenta ad elaborare progetti di legge, ma nemmeno dà spazio a quelli delle opposizioni. Sono proseguiti comunque i lavori nelle commissioni, soprattutto in vista della prossima sessione comunitaria. La Regione è chiamata a dare un parere sul programma di lavoro della Commissione Europea. Così combinato è un inutile esercizio di retorica, destinato a produrre generiche raccomandazioni prive di reale efficacia. Ciò che dovrebbe fare la nostra Regione è dotarsi di un metodo e di una organizzazione capace di intervenire soprattutto nella fase ascendente di formazione delle direttive europee.


