19 maggio 2014
18 maggio 2014
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 66 del 17 maggio 2014
Sabato 17 Maggio 2014
Expo non deve morire
Non solo perché dà lavoro.
Non solo perché attrae importanti investimenti esteri.
Non solo perché faremmo una figuraccia di fronte al mondo intero.
Non solo perché non ci si può rassegnare al fatto che vinca sempre il malaffare.
Certamente perché il tema che affronta (e di cui purtroppo poco ancora si parla), nutrire il pianeta, merita di essere per almeno sei mesi al centro dell'attenzione mondiale.
Non solo perché dà lavoro.
Non solo perché attrae importanti investimenti esteri.
Non solo perché faremmo una figuraccia di fronte al mondo intero.
Non solo perché non ci si può rassegnare al fatto che vinca sempre il malaffare.
Certamente perché il tema che affronta (e di cui purtroppo poco ancora si parla), nutrire il pianeta, merita di essere per almeno sei mesi al centro dell'attenzione mondiale.
#Maronidattiunamossa (La settimana in Regione)
Le attività istituzionali sono rarefatte per via della campagna elettorale, ma Palazzo Lombardia è ancora toccato dalle indagini della Procura. Attendiamo pertanto dal Presidente atti concreti che dimostrino l'effettiva volontà di cambiare verso. PD e Patto Civico gli hanno presentato tre richieste puntuali: revoca dei direttori delle aziende sanitarie coinvolti nelle inchieste, riforma del sistema delle nomine e licenziamento dell'assessore alla Sanità, Mario Mantovani. Maroni risponde a parole riconoscendo la necessità di forte discontinuità col passato ed esautorando nei fatti il suo assessore (“della Sanità ora me ne occupo io”) ma senza trarne, per ora, le decisioni formali conseguenti. Abbiamo quindi pronta una mozione di sfiducia al Governatore.
Le attività istituzionali sono rarefatte per via della campagna elettorale, ma Palazzo Lombardia è ancora toccato dalle indagini della Procura. Attendiamo pertanto dal Presidente atti concreti che dimostrino l'effettiva volontà di cambiare verso. PD e Patto Civico gli hanno presentato tre richieste puntuali: revoca dei direttori delle aziende sanitarie coinvolti nelle inchieste, riforma del sistema delle nomine e licenziamento dell'assessore alla Sanità, Mario Mantovani. Maroni risponde a parole riconoscendo la necessità di forte discontinuità col passato ed esautorando nei fatti il suo assessore (“della Sanità ora me ne occupo io”) ma senza trarne, per ora, le decisioni formali conseguenti. Abbiamo quindi pronta una mozione di sfiducia al Governatore.
Garanzia Giovani: il volto positivo dell'Europa
Il 1° maggio ha avuto avvio nel nostro paese il programma Garanzia Giovani, pensato dall'Unione Europea per offrire a tutti i giovani tra 15 e 29 anni una opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. Alla Lombardia sono stati assegnati 178 milioni di euro per gli anni 2014 e 2015. Nella nostra Regione però i servizi non sono ancora attivi (#Apreadattiunamossa). Lo saranno forse entro la metà di giugno. Intanto però è possibile iscriversi al portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it. Le iscrizioni a ieri erano circa 30.000.
Il 1° maggio ha avuto avvio nel nostro paese il programma Garanzia Giovani, pensato dall'Unione Europea per offrire a tutti i giovani tra 15 e 29 anni una opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. Alla Lombardia sono stati assegnati 178 milioni di euro per gli anni 2014 e 2015. Nella nostra Regione però i servizi non sono ancora attivi (#Apreadattiunamossa). Lo saranno forse entro la metà di giugno. Intanto però è possibile iscriversi al portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it. Le iscrizioni a ieri erano circa 30.000.
15 maggio 2014
13 maggio 2014
12 maggio 2014
L'Europa è parte della soluzione
Renzi: "L'Europa non è il nostro problema ma è una parte della soluzione"
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"Noi le regole Ue le rispettiamo e proprio perché le rispettiamo abbiamo diritto di chiedere che queste regole siano cambiate. L'Italia lo può dire con determinazione e lo farà durante il suo semestre di presidenza europea". È questo il passaggio più diretto dell'intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all'iniziativa fiorentina "The State of the Union", nel corso della quale il premier ha anticipato le linee del semestre italiano. "L'Europa - ha spiegato il premier - è un destino comune dal quale è impossibile sottrarsi e chiunque cerca di far passare il messaggio che l'Europa è l'ordine dei nostri problemi, va messo di fronte alla realtà delle cose, e cioè che l'Europa è la soluzione dei nostri problemi. Un'Europa più forte e coesa è l'unica soluzione per affrontare la sfide del nostro tempo. Occorre liberarsi - ha aggiunto - dall'illusione che esiste una doppia strategia. Uscire dall'Europa per andare dove?"
10 maggio 2014
Nuove nubi sull' EXPO
Indietro di vent’anni. Expo trema e la Regione osserva…
Nuove nubi si addensano su Expo
L’arresto di Primo Greganti, il compagno G di Tangentopoli, e di
Gianstefano Frigerio ci riporta indietro agli anni ’90. La procura di
Milano parla di una cupola che gestiva appalti ed affari e ricostruisce
meccanismi di favore e turbativa d’asta che sembravano ormai dover
appartenere solo al passato. Partita da vicende legate alla criminalità
organizzata, l’indagine ha pesantemente toccato anche Expo, visto che è
finito in manette Angelo Paris, top manager della società Expo 2015.
Raggiunto da un nuovo provvedimento cautelare anche l’ex AD di
Infrastrutture Lombarde Antonio Rognoni.Se a questo aggiungete l’arresto, nell’ambito di altre indagini, dell’ex ministro Claudio Scajola e dell’attuale segretario generale della Provincia di Novara Princiotta (già nei guai per vicende legate alle indagini su Sesto San Giovanni), la giornata è di quelle pesanti.
Ora tutti diranno che Expo va salvaguardata, e ci mancherebbe altro, ma questo obiettivo non deve togliere nulla alla possibilità di andare fino in fondo con le indagini.
E pensare che solo ieri in commissione II abbiamo esaminato la relazione semestrale del “Comitato regionale per la trasparenza degli appalti e la sicurezza dei cantieri” direttamente gestiti da Regione Lombardia o da sue partecipate. La richiesta avanzata dalla Commissione Antimafia e da noi condivisa e sottoscritta è stata quella di poter ampliare le attività del Comitato per poter controllare anche gli appalti di Expo 2015 e opere connesse. Non sapevamo nulla dell’indagine resa nota oggi e degli arresti conseguenti, ma i potenziali rischi connessi alle opere Expo ci erano ben evidenti.
7 maggio 2014
#BringBackOurGirls
Bring Back Our Girls
"Riportiamo a casa le studentesse rapite in Nigeria". Le capolista PD alle elezioni Europee, Simona Bonafè, Caterina Chinnici, Alessandra Moretti, Alessia Mosca e Pina Picierno aderiscono alla campagna #bringbackourgirls
"Aderiamo con convinzione alla campagna internazionale #bringbackourgirls, riportiamo indietro le nostre ragazze, sottoscritta anche dalla giovane e coraggiosa Malala. Un grido rivolto a ciascuno di noi, come cittadini, società civile e istituzioni.
Non potrà esserci sviluppo e nemmeno progresso, in Europa e nel mondo, fin quando continueranno ad esistere sacche di degrado culturale e sociale come quella venuta alla luce con la terribile storia del rapimento delle trecento ragazze in un collegio della Nigeria.
Una storia che fa ancora più orrore perché il rapimento, a quanto pare una pratica a cui non è nuovo il gruppo di estremisti islamici che ha rivendicato il gesto, è avvenuto perché quelle ragazzine avevano scelto, attraverso lo studio, di assicurare un futuro diverso a loro stesse e al loro Paese.
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