13 febbraio 2015

Roberto Rampi | Notizie dal Parlamento | 7

testata Rampi

Il Presidente, le riforme, le difficoltà e le speranze dei cittadini


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In questo primo mese dell'anno il Parlamento ha eletto un nuovo Presidente della Repubblica, con quasi due terzi dei suoi voti.
Stiamo affrontando le riforme di sistema: il bicameralismo (trasformazione del Senato, diverso funzionamento - più efficace e spedito - della discussione e approvazione delle leggi) e la riforma elettorale.
Non ci siamo occupati solo di queste grandi questioni, come invece può sembrare seguendo gran parte dell'informazione che racconta sempre e solo una politica di retroscena, polemiche, pettegolezzi e dichiarazioni (anche grazie al contributo di una discreta parte di chi fa politica).
Ma una buona riforma del Parlamento che lo renda più efficiente, più capace di decidere e di essere vicino alle persone; una legge elettorale che permetta di scegliere chi si conosce, valutarlo e giudicarlo; un Presidente della Repubblica in cui gli italiani si possano riconoscere con orgoglio e di cui si possano fidare non sono qualcosa di lontano, ma sono passaggi utili e necessari perché il Paese funzioni meglio.  Perché oltre a vedere e denunciare i problemi, occorre lavorare davvero per superare le nefandezze.
Se vuoi sapere di più su legge elettorale e riforme puoi scrivermi a rampi_r@camera.it

10 febbraio 2015

La giornata del ricordo

Il Giorno del ricordo

10 febbraio 2015

Giorno del ricordo  foibe2015_det
 
Oggi è il «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.

7 febbraio 2015

Lettera di Matteo Renzi agli Iscritti PD

Care democratiche, cari democratici,

nell'aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito Democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del Presidente della Repubblica. Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa.

La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo, il PD si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche.

Conoscete il risultato. In attesa del giuramento del nuovo Presidente – uomo rigoroso e autentico interprete dei valori costituzionali – vorrei che tutto il PD si sentisse fiero e orgoglioso di aver scritto una pagina nuova nella storia del nostro Paese.

Siamo noi il cambiamento che l'Italia sta aspettando da troppi anni. Noi, con i nostri difetti e con le nostre potenzialità. Noi, con i nostri parlamentari e i nostri militanti. Noi, con i nostri sogni e i nostri progetti. Noi siamo l'Italia che cambia. E dobbiamo esserne consapevoli e responsabili.

Il percorso delle riforme è impegnativo: Costituzione, legge elettorale, fisco, giustizia, pubblica amministrazione, terzo settore, diritti civili, ius soli, lavoro, libro bianco della difesa, Rai, cultura fino ad arrivare al grande tema della scuola e dell'educazione che sono per me il punto centrale del PD.

5 febbraio 2015

Buon lavoro Presidente!!!

 

Futuro, speranza, solidarietà


Mattarella: "Un popolo che si senta davvero comunità". Il neoeletto Capo dello Stato ha giurato davanti al Parlamento in seduta comune a norma dell'art 91 della Costituzione ed ha pronunciato il messaggio alla Nazione


Sergio Mattarella ha giurato davanti al Parlamento in seduta comune a norma dell'art 91 della Costituzione. Il neoeletto Capo dello Stato ha pronunciato la formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione". L'emiciclo è decorato da 21 bandiere e drappi rossi. ll giuramento è stato accompagnato, come vuole il protocollo, da 21 spari di cannone dal Gianicolo. Anche le campana di Montecitorio sono tornate a suonare.
 

 


Dopo il giuramento il Capo dello Stato ha pronunciato il suo messaggio alla Nazione.

"Un saluto rispettoso a questa assemblea, ai parlamentari che interpretano la sovranità del nostro popolo e le danno voce e alle regioni qui rappresentate. Un pensiero deferente ai miei predecessori Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano per l'esempio e la dedizione". Parole che hanno suscitato l'applauso dell'Aula di Montecitorio. "A Napolitano che in un momento difficile ha accettato l'onere del secondo mandato, va un ringraziamento intenso" ha aggiunto. In fine ha rivolto un saluto "alle comunità straniere presenti nel nostro Paese".

Costituzione. "La strada maestra di un Paese unito è quella indicata dalla Costituzione. Garantire la Costituzione significa ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l'Italia dal nazifascismo. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste nella sua applicazione, nel viverla giorno per giorno. Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del Capo dello stato nel ruolo di un arbitro, del garante della Costituzione. E' un'immagine efficace. All'arbitro compete la puntuale applicazione delle regole. L'arbitro deve essere, e sarà imparziale, i giocatori lo aiutino con la loro correttezza".

26 gennaio 2015

Giornata della Memoria 2015

Il 27 gennaio di quest'anno ricorrono i 70 anni della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. I comuni di Mezzago, Agrate Brianza, Bellusco, Cavenago, Ornago, propongono un calendario di iniziative per ricordare le vittime della Shoah: lo sterminio del popolo ebraico da parte del regime nazista.

Giornata della Memoria 2015

La newsletter di Lucrezia Ricchiuti

 





 




Commissione 6^ Finanze e Tesoro
Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie


Carissime e carissimi amiche, amici, compagne, compagni, simpatizzanti e cittadini tutti:

la fase politica che stiamo attraversando sta per raggiungere una congiunzione astrale decisiva per le nostre prospettive.

La disoccupazione è alle stelle (quella giovanile di più); i consumi ristagnano; mafie e corruzione prosperano, nonostante l’insostituibile lavoro di procure della Repubblica e Autorità anticorruzione.

In Lombardia abbiamo sempre un problema in più, la Giunta regionale. Come se non bastassero le politiche sbagliate e la persistente opacità gestionale di Maroni, è arrivato pure il convegno omofobo con tanto di sacerdote pedofilo allegato.

Però tutta la politica è concentrata su legge elettorale, riforma costituzionale e nuovo presidente della Repubblica.

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni, anche perché mi sono guadagnata – in parte mio, malgrado – i titoli dei quotidiani con una plateale protesta ieri in Senato, lo riconosco.

20 gennaio 2015

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 97 del 17 gennaio 2015

Sabato 17 Gennaio 2015
Il Presidente
Martedì prossimo il Consiglio Regionale nominerà i propri tre delegati che parteciperanno all'elezione del Presidente della Repubblica. Il PD ha designato il segretario regionale, Alessandro Alfieri, a far parte della terna. Nella maggioranza ci sono forti tensioni sul secondo nome, da affiancare a Maroni: sarà di Forza Italia o del Nuovo Centro Destra ? Nel frattempo ferve anche il vero “toto” nomine: chi sarà il candidato? Sulla base di quali caratteristiche andrà condotta la scelta? Lascerei perdere inopportune metafore calcistiche: come non bastassero le polemiche settimanali sugli arbitri, ci mancherebbe di metterne uno pure al Quirinale. Tanto vale passare direttamente alla moviola. Scherzi a parte, serve una figura autorevole, autonoma,  esperta. Che ricompatti il PD. Che sani la ferita dei 101. Un Prodi, per esempio.
La settimana in Regione
La commemorazione in Consiglio Regionale delle vittime delle stragi parigine è stata particolarmente intensa al momento dell'intervento del console francese. Ha parlato di democrazia e di laicità: valori fondamentali la cui riproposizione in queste occasioni non è mai scontata.