Per Salvini e Di Maio è meglio che gli studenti non sappiano le ragioni che hanno scatenato la Prima guerra mondiale
La nuova psicopolizia politica gialloverde ha diramato istruzioni aggiornate sul modo in cui gli studenti italiani dovranno correttamente avvicinarsi allo studio della Prima Guerra Mondiale.
Secondo le nuove indicazioni promulgate dalla maggioranza parlamentare Lega-Cinque Stelle quel conflitto non fu scatenato dal fallimento della diplomazia e dallo scontro tra nazionalismi, come eravamo abituati a studiare prima della nuova era inaugurata il 4 marzo 2018. Così come d’ora innanzi nessuno potrà tracciare alcuna differenza tra patriottismo e nazionalismo, né osare ricordare che lo sforzo militare italiano nella Grande Guerra fu sostenuto dalla partecipazione di milioni di lavoratrici e lavoratori o tanto meno azzardarsi a tracciare una qualche forma di collegamento tra le conseguenze di quel conflitto e l’ascesa della dittatura fascista.
Queste idee, diffuse in qualunque manuale scolastico e patrimonio condiviso da molti decenni di qualsiasi rappresentazione delle ragioni e delle conseguenze della Grande Guerra, sono state censurate dalla maggioranza di governo che oggi ha orientato il voto della Camera dei Deputati sulle mozioni riguardanti la rievocazione della guerra del 15-18.
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9 ottobre 2018
15 marzo 2016
Basta sprechi alimentari, la legge approda alla Camera
La pdl antispreco sostenuta dalle associazioni passa all’esame
dell’Aula, entro mercoledì il voto. Tra le novità, procedure più semplici per
donare le eccedenze alimentari, incentivi alle attività commerciali e sconti
sulla tassa dei rifiuti. Si recuperano anche i farmaci
Cittadini più consapevoli.
Bisogna lavorare quindi su tutta la filiera (da chi produce a chi raccoglie gli
eccessi e li dona), ma ogni cittadino in prima persona deve fare la sua parte.
I dati ci dicono infatti che se i 57% degli sprechi sono causati dagli attori
economici (dai produttori primari fino alla distribuzione e alla ristorazione),
il 43% dello
spreco avviene a casa del consumatore.
13 febbraio 2015
Roberto Rampi | Notizie dal Parlamento | 7
Il Presidente, le riforme, le difficoltà e le speranze dei cittadini
In questo primo mese dell'anno il Parlamento ha eletto un nuovo Presidente della Repubblica, con quasi due terzi dei suoi voti.
Stiamo affrontando le riforme di sistema: il
bicameralismo (trasformazione del Senato, diverso funzionamento - più
efficace e spedito - della discussione e approvazione delle leggi) e la
riforma elettorale.
Non
ci siamo occupati solo di queste grandi questioni, come invece può
sembrare seguendo gran parte dell'informazione che racconta sempre e
solo una politica di retroscena, polemiche, pettegolezzi e dichiarazioni
(anche grazie al contributo di una discreta parte di chi fa politica).
Ma una buona riforma del Parlamento che lo renda più
efficiente, più capace di decidere e di essere vicino alle persone; una
legge elettorale che permetta di scegliere chi si conosce, valutarlo e
giudicarlo; un Presidente della Repubblica in cui gli italiani si
possano riconoscere con orgoglio e di cui si possano fidare non sono
qualcosa di lontano, ma sono passaggi utili e necessari perché il Paese
funzioni meglio.
Perché oltre a vedere e denunciare i problemi, occorre lavorare davvero per superare le nefandezze.
Se vuoi sapere di più su legge elettorale e riforme puoi scrivermi a rampi_r@camera.it
22 dicembre 2014
Roberto Rampi | Notizie dal Parlamento | 6
Un anno di lavoro per costruire futuro
Cerco di
inviare queste note con una cadenza periodica che da un lato non annoi e
non impegni oltre misura il tempo di chi legge, dall'altro tenga conto
di quanto realmente realizzato e non di sole dichiarazioni o auspici.
Le priorità sono lavoro e scuola:
credito d'imposta per la ricerca, sgravi fiscali, riduzioni
significative del costo del lavoro (che rendono più vantaggiosi i
contratti a tempo indeterminato rispetto agli altri, incentivano le
nuove assunzioni per il 2015 e prevedono sgravi anche per il lavoro non
dipendente).
Questa legge di stabilità destina oltre due miliardi di euro, aumentati con lavoro della Camera, sugli ammortizzatori sociali e le politiche attive sul lavoro,
quasi quattro volte in più del passato. Queste ultime due misure danno
una corretta chiave di lettura della delega sul lavoro, il famoso
"Jobs Act" di cui si è sentito parlare molto, senza però approfondirne i
reali contenuti.
Con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione sulle rendite finanziarie, sul gioco d'azzardo e dai tagli alle pensioni d'oro, verranno sostenute nuove misure per la lotta all'evasione e per la prevenzione e cura delle ludopatie.
Si tratta di temi di cui si parla spesso, raccontando inesattezze e
dando informazioni superficiali.
22 ottobre 2014
La newsletter di Roberto Rampi
Nelle ultime settimane alla Camera abbiamo approvato diversi provvedimenti che riguardano la vita quotidiana dei cittadini. In
particolare nuove norme per contrastare la violenza negli stadi, un
significativo aggiornamento del codice della strada, regole nuove per
gli orari di apertura dei negozi, la pubblica amministrazione,
l'assegnazione del cognome ai figli, contro il depistaggio e una
importante salvaguardia per un gran numero di esodati.
Sul sito deputatipd.it è possibile vedere nel dettaglio i principali provvedimenti e seguire i lavori della Camera.
È iniziata in questi giorni la discussione sulla legge di stabilità,
che stabilisce le priorità di spesa per il prossimo anno, mettendo
significativamente tra queste la scuola, investimenti sul lavoro,
sostegno alle politiche sociali, risorse per le piccole imprese, per la
ricerca e l'innovazione e la stabilizzazione del credito fiscale per i
redditi più bassi (i cosiddetti 80 euro che diventano una misura
stabile). Si tratta di una manovra anticiclica per spingere su una
ripresa degli investimenti e dei consumi. Nel contempo si individuano
tagli alla spesa dei ministeri e delle regioni per ridurre gli sprechi e
ridare ordine ai conti dello Stato.
16 settembre 2014
#millegiorni
Per #millegiorni lavoriamo sui provvedimenti concreti
Noi siamo dalla parte dell'Italia che si spezza la schiena. #millegiorni ultima chance per recuperare il tempo perduto.
Informativa urgente di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri sulle linee di attuazione del programma di Governo per i prossimi mille giorni
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Signora Presidente, onorevoli membri della Camera dei deputati, vorrei esprimere la gratitudine mia e del Governo per aver consentito la parlamentarizzazione della discussione sul percorso dei «mille giorni». Qualcuno ha dipinto la scelta dei «mille giorni» che il Governo e la maggioranza ha fatto come un tentativo di dilazionare, di perdere tempo. Mai una lettura come questa può essere considerata grottesca e, per alcuni aspetti, persino ridicola.
Noi siamo assolutamente convinti che i «mille giorni» siano l'ultima chance per recuperare il tempo perduto; sono il cartellone di recupero che si espone alla fine della partita. Dopo aver perso tanto tempo negli anni passati, ora abbiamo l'ultima chance per pareggiare i conti e, se perdiamo, non perde il Governo, perde l'Italia. Ecco perché la gravità e la responsabilità del nostro approccio nasce dalla consapevolezza forte e diffusa che, al termine di questo percorso dei «mille giorni», riusciremo non soltanto a capovolgere la storia di questa legislatura, ma riusciremo soprattutto a rimettere in corsa e in pista l'Italia.
2 maggio 2014
Roberto Rampi | Notizie dal Parlamento
Lavoro, occupazione e sviluppo sono priorità assolute.
La crisi economica da troppo tempo morde le caviglie del Paese.
Pesa in maniera importante, a volte drammatica. Mette in crisi le possibilità per il futuro f
ino a minare la speranza. È nostro preciso dovere mettere tutta l'attenzione e tutto l'impegno per reagire e provare ad uscirne.
Tradotto in pratica per me questo ha voluto dire massima attenzione ad alcune cruciali vicende del nostro territorio: Micron, Alcatel, Carrier, Bames.
Su questo si sono concentrati diversimiei interventi in aula (qui i video) diverse iniziative, incontri con i lavoratori, pressioni e confronti sul Governo con interrogazioni, e con momenti di confronto diretto con il Ministro Guidi e con lo stesso Presidente del Consiglio.
Per tutte queste ragioni mi sembrava importante, nella settimana che si chiude con la Festa dei Lavoratori, fare il punto sui provvedimenti che si stanno mettendo in campo.
Dal decreto legge a sostegno dell'occupazione alla
legge delega sulle norme in materia di lavoro al Documento di Economia e
Finanza, alla "Garanzia Giovani".
Roberto Rampi
LE NORME
Il Governo ha deciso di suddividere i primi interventi sul mercato del lavoro in due tranches: subito un decreto legge, successivamente una legge-delega. Il primo, subito entrato in vigore, è stato approvato la scorsa settimana alla Camera per la conversione in legge; la seconda è stata da poco incardinata al Senato.
Il Governo ha deciso di suddividere i primi interventi sul mercato del lavoro in due tranches: subito un decreto legge, successivamente una legge-delega. Il primo, subito entrato in vigore, è stato approvato la scorsa settimana alla Camera per la conversione in legge; la seconda è stata da poco incardinata al Senato.
IL DECRETO LAVORO
Il decreto n.34, entrato in vigore il 21 marzo scorso,
ha avuto come focus principali la riforma del contratto a tempo
determinato e dell’apprendistato, accompagnando a queste un intervento
sul Documento di Regolarità Contributiva (DURC).
2 febbraio 2014
Gli attacchi di Grillo sempre più violenti
«Cosa fareste soli in auto con Boldrini?»: Grillo scatena gli insulti sessisti, poi lo staff li cancella
Una valanga di insulti sessisti nei confronti della presidente della
Camera Laura Boldrini solleva un nuovo caso che coinvolge il Movimento
cinque stelle. I commenti offensivi sono comparsi sotto un post
pubblicato su Facebook dal leader. Non poco l'imbarazzo tra gli stessi
grillini. In serata lo staff ha provveduto a cancellare gli insulti.
Insulti sessisti. Scrive Grillo: «Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?» ed allega un video di un ragazzo che finge di esser in auto con la Boldrini a cui rinfaccia la gestione dell'Aula. «Belìn, è fantastico!», chiosa Grillo. Ma il suo post è preso d'assalto dagli utenti con insulti pesantissimi nei confronti della Boldrini che arrivano fino alla violenza sessuale.
Insulti sessisti. Scrive Grillo: «Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?» ed allega un video di un ragazzo che finge di esser in auto con la Boldrini a cui rinfaccia la gestione dell'Aula. «Belìn, è fantastico!», chiosa Grillo. Ma il suo post è preso d'assalto dagli utenti con insulti pesantissimi nei confronti della Boldrini che arrivano fino alla violenza sessuale.
30 gennaio 2014
I paladini del nuovo...
Pre-Okkupati
Risse, sceneggiate, accuse al Capo dello Stato: strategie di distrazione di massa per nascondere un anno di fallimenti targati M5S
Le deputate del PD si difendono
Morani: "Intollerabili gli insulti alle deputate PD"
Renzi: “Il M5S tratta il Parlamento come un ring: non lavora per il bene dell’Italia”.
Presentata querela nei confronti del deputato M5S Massimo de Rosa
"Ha offeso la dignità delle donne del Pd e delle donne italiane", sottolinea la responsabile Giustizia dei Democratici Alessia Morani, "Stanno impedendo l'esercizio delle democrazia".
23 gennaio 2014
Legge elettorale in aula
La legge elettorale alla Camera il 29 gennaio
Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che ha previsto anche che le operazioni di voto si svolgeranno il 30 e il 31 di gennaio.
"L'Italicum è, alle condizioni date, il miglior sistema elettorale che siamo riusciti a produrre nell'ambito di un patto", ha affermato intervenendo ad Agorà Debora Serracchiani, membro della segreteria nazionale del Pd.
E, a proposito delle eventuali modifiche, il portavoce della segreteria del Pd Lorenzo Guarini ha chiarito: “Ogni modifica al testo della legge elettorale può essere fatta, basta che non venga messo in discussione quanto concordato con tutti i soggetti politici che hanno stipulato l'accordo". Guerini aggiunge:
3 ottobre 2013
L'intervento di Epifani
Perde chi ha giocato allo sfascio Vince il Paese
di Guglielmo Epifani
Così ha esordito il segretario del Pd Guglielmo Epifani, intervenendo in Aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Letta.
“Quando tutto il Paese chiede che non venga aperta la crisi – ha aggiunto -, vuole dire che tutto un Paese sente il bisogno di stabilità e di cambiamento. Aprire la crisi oggi sarebbe stato un gesto inconsulto di irresponsabilità contro il Paese e contro i cittadini”.
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