Non vorremmo dover prendere atto di una nuova sindrome che aleggia dalle
parti di Palazzo Lombardia. Ricordate la storia del pulcino che si
sentiva trascurato e maltrattato da tutti solo perché piccolo e nero e
invocava perennemente l'accanirsi ingiusto contro di lui?
Ebbene, il presidente Maroni potrebbe precipitare proprio nella sindrome
Calimero, visto che, dopo le garbate ma ferme osservazioni del servizio
legislativo del Consiglio regionale, sono arrivate anche le
sollecitazioni dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) in ordine
al progetto di legge che dovrebbe istituire l'Autorità Regionale Anti
Corruzione (ARAC). La missiva ufficiale dell'autorità presieduta da
Raffaele Cantone appare come una vera e propria bocciatura in perfetto
stile "istituzionale": "nell'apprezzare la volontà espressa dalla Giunta
regionale" di dar vita a iniziative volte a combattere la corruzione,
l'ANAC richiama però l'attenzione sulla "coerenza tra alcune previsioni
del progetto di legge e la competenza statale in materia di prevenzione
della corruzione". In pratica si afferma che c'è il rischio di creare un
doppione e, per di più, senza avere le competenze per una decisione di
questo tipo.
14 marzo 2016
13 marzo 2016
RIMOZIONE AMIANTO: ANCORA IN ALTO MARE
L’amianto è
pericoloso, provoca danni alla salute, i dati e la scienza lo hanno ormai
dimostrato. Eppure in Lombardia siamo ancora lontani dall’obiettivo che ci si
era posti nel 2005 con l'approvazione del PRAL (Piano regionale amianto
Lombardia) : rimuovere tutti i manufatti entro il gennaio 2016.
LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA
Olio scivoloso
La questione dell'olio tunisino di cui l'Europa ha ampliato la possibilità di importazione è emblematica della contraddizione che sta lacerando la ricca società occidentale. Si respingono i migranti, proponendo di aiutarli piuttosto a crescere a casa loro ma poi, quando questo avviene, si scopre che le loro produzioni possono sottrarre quote di mercato alle nostre. Certo, in questa vicenda sono poi in gioco i differenti interessi tra i paesi europei, (ciascuno dei quali difende i propri settori tipici) nonchè la tutela della qualità delle produzioni e dei cibi in particolare. L'Italia ha molto più da perdere rispetto ad altri, tuttavia il modo migliore per aiutare quel che resta della primavera araba e la resistenza all'avanzata dell’Isis è l'apertura commerciale, non certo l'invio di soldati. Salvini e Grillo, sempre più simili, speculeranno per qualche voto in più: bene hanno fatto invece gli europarlamentari del PD a far prevalere un ragionamento politico coraggioso.
La questione dell'olio tunisino di cui l'Europa ha ampliato la possibilità di importazione è emblematica della contraddizione che sta lacerando la ricca società occidentale. Si respingono i migranti, proponendo di aiutarli piuttosto a crescere a casa loro ma poi, quando questo avviene, si scopre che le loro produzioni possono sottrarre quote di mercato alle nostre. Certo, in questa vicenda sono poi in gioco i differenti interessi tra i paesi europei, (ciascuno dei quali difende i propri settori tipici) nonchè la tutela della qualità delle produzioni e dei cibi in particolare. L'Italia ha molto più da perdere rispetto ad altri, tuttavia il modo migliore per aiutare quel che resta della primavera araba e la resistenza all'avanzata dell’Isis è l'apertura commerciale, non certo l'invio di soldati. Salvini e Grillo, sempre più simili, speculeranno per qualche voto in più: bene hanno fatto invece gli europarlamentari del PD a far prevalere un ragionamento politico coraggioso.
11 marzo 2016
Donne al voto...
Il 10 Marzo è il 70esimo anniversario dell'introduzione del voto alle donne in Italia,
70 anni che sembrano tanti e che fanno ben percepire il ritardo del nostro Paese nell'affermazione dei diritti basilari che conducono alle pari opportunità delle donne...
9 marzo 2016
8 marzo 2016
6 marzo 2016
Il nodo delle unioni civili
Editoriale
di Giovanni Bianchi
1 marzo 2016
La questione delle unioni civili è
strettamente connessa al cambiamento dei costumi della società occidentale nel
corso degli ultimi quarant’anni, che ha messo in crisi il modello tradizionale
di famiglia basato sul matrimonio, religioso o civile che fosse (tutte le
religioni concepiscono una forma di benedizione del matrimonio, anche se solo
alcune confessioni cristiane, a partire dal cattolicesimo, lo definiscono un
sacramento).
La necessità di una definizione
giuridica del matrimonio era soprattutto necessitata dall’esigenza di regolare
le modalità e le forme della procreazione, intesa come apporto principale che
l’individuo dava alla continuazione della società tramite la generazione di
nuove vite.
4 marzo 2016
Due anni di Governo: vi raccontiamo i risultati
Nel 2015 in Lombardia i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono aumentati di 218.027 unità, mentre il bonus di 80 euro vale complessivamente 2 miliardi di euro, che si aggiungono a un taglio di Imu e Tasi pari a 786 milioni e a un taglio Ires pari a 788 milioni. La Lombardia è la regione che ha avuto maggiori benefici in questi due anni dalle misure varate dal Governo.
Questi dati sono la risposta migliore a Maroni, che parla e fa demagogia con un referendum di cui però ancora non ha nemmeno fissato una data. Parla tanto e conclude poco, noi del PD rispondiamo con i fatti.
3 marzo 2016
1 marzo 2016
La newsletter di Enrico Brambilla
L'uovo e la gallina
Quella sulle unioni civili non è la migliore legge possibile, ma è comunque bene che venga approvata. Costituisce un indiscutibile passo avanti, per quanto lacunosa e nonostante finisca per rimettere alla decisione dei magistrati ciò che la politica non è stata in grado di definire. Quel che genera stupore in questa vicenda è il dilettantismo con cui è stata gestita una questione di tanta delicatezza. Chi siano i nostri alleati di governo è cosa nota, altrettanto lo è lo schema di gioco dei grillini. Rimane l'amarezza di dover sopportare un'altra volta Formigoni in versione goleador: el segna semper lù.
Quella sulle unioni civili non è la migliore legge possibile, ma è comunque bene che venga approvata. Costituisce un indiscutibile passo avanti, per quanto lacunosa e nonostante finisca per rimettere alla decisione dei magistrati ciò che la politica non è stata in grado di definire. Quel che genera stupore in questa vicenda è il dilettantismo con cui è stata gestita una questione di tanta delicatezza. Chi siano i nostri alleati di governo è cosa nota, altrettanto lo è lo schema di gioco dei grillini. Rimane l'amarezza di dover sopportare un'altra volta Formigoni in versione goleador: el segna semper lù.
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