16 novembre 2011

Ecco il Governo Mario Monti.

Ecco il governo presieduto da Mario Monti, che giurerà oggi alle 17, 00 al Quirinale.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti è anche ministro dell'Economia.
Questi gli altri dicasteri:
Esteri: Giulio Terzi di Santagata
Interno: Anna Maria Cancellieri
Difesa: Giampaolo Di Paola
Giustizia: Paola Severino
Sviluppo economico e Infrastrutture: Corrado Passera
Politiche agricole: Mario Catania
Ambiente: Corrado Clini
Lavoro con delega Pari opportunita': Elsa Fornero.
Salute
: Renato Balduzzi
Istruzione, università e ricerca: Francesco Profumo
Beni culturali: Lorenzo Ornaghi

Ecco le deleghe ai ministeri senza portafoglio.
Affari europei: Enzo Moavero Milanesi
Turismo e sport: Piero Gnudi. Coesione territoriale: Fabrizio Barca.
Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda.
Cooperazione internazionale e integrazione: Andrea Riccardi.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e segretario del consiglio dei ministri è Antonio Catricala.



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Il giudizio della presidente dell'Assemblea del PD Rosy Bindi sul nuovo esecutivo "é molto positivo, è un governo autorevole e competente. Lavorerà bene per il Paese - ha detto parlando con i giornalisti alla Camera - si apre una nuova stagione di governo che avrà bisogno del senso di responsabilità della politica e che rilancia il ruolo del Parlamento".

"Difficile immaginare meglio di cosi'': sono le parole con le quali il capogruppo alla Camera del PD, Dario Franceschini, ha comunicato il proprio apprezzamento per la squadra di governo appena presentata.

"Come Sindaco di Torino esprimo l'orgoglio e la soddisfazione della città per la nomina di Elsa Fornero, Corrado Passera e Francesco Profumo, tre personalità eccellenti legate da sempre alla vita di Torino", ha dichiarato Piero Fassino dopo aver appreso la composizione del governo Monti. "Il presidente Monti - ha aggiunto Fassino - ha saputo formare un governo di personalità autorevoli, riconosciute e competenti, in grado di dare all'Italia fiducia e di riconquistare il credito della comunità internazionale".

Positiva anche la nota di Livia Turco, Presidente Forum Immigrazione."E' un governo di alto profilo tecnico, ricco di competenze, che mette con coraggio donne in ruoli chiave. E' apprezzabile la scelta di mantenere il Ministero della Sanità e di affidarlo a persona esperta. Così come importante aver indicato al Lavoro e Politiche Sociali una donna come la professoressa Fornero. Infine un segnale viene dalla delega alla Cooperazione e all'Integrazione affidata al prof. Riccardi, per interpretare e dare voce ai cambiamenti in atto nel nostro Paese, ascoltare l'Italia più profonda e carica di energie".

"Siamo particolarmente orgogliosi per la presenza di tre autorevoli rappresentanti della cultura e del mondo universitario e politico piemontese - ha dichiarato la senatrice del PD Magda Negri - come Renato Balduzzi, Elsa Fornero e Francesco Profumo".

Le più vive congratulazioni alle donne chiamate dal Presidente Monti a far parte della squadra di governo, sono giunte anche dalla senatrice del PD Vittoria Franco. "Elisa Fornero, Paola Severino, Anna Maria Cancelleri, sono donne con una storia importante, scelte per la loro competenza e autorevolezza in ministeri chiave, con portafoglio, e non tradizionali per le donne. Anche per questo comincia un'altra storia. Apprezziamo la sensibilità di affidare a donne ministeri chiave come quelli della Giustizia, degli Interni e del Welfare insieme con le pari opportunità. Decisione intelligente, considerato che il problema dell'occupazione femminile è uno dei più drammatici del nostro Paese, nonostante che tutti gli economisti concordino sul fatto che la crescita del tasso di partecipazione delle donne produca una crescita significativa del PIL".

Palline gialle, rosse e blu. Il gioco del "toto SI". By Virus.

Gli interventi di Virus sono umoristici, satirici ed ironici.
Chiediamo gentilmente di commentarli con ironia, non con rancore e livore.
Ricordiamo che l'incapacità di non saper accettare la satira si manifesta
regolarmente in tutte le società non democratiche.

La Redazione di Teorema.

E se lu’ al va in del poz, te ta ga vet adrè.

E se lui va nel pozzo, tu lo segui


Così mi diceva mia nonna quando da bambino combinavo qualcosa di sbagliato e alla domanda “perché lo hai fatto” rispondevo che lo aveva fatto anche il mio amico!

Mi immagino la scena: in una cantina buia, anzi in una carbonaia i cospiratori della civica del SI che con il pallottoliere fanno i conti: le palline gialle del SI sono sempre meno delle palline blu di PT e delle palline rosse del PD. E si che di strategie sul pallottoliere se ne sono fatte tante; tutte quelle palline avanti e indietro e avanti ancora su quell’asticella!

Poi al capo venne un’ idea da grande matematico: dobbiamo sommare le palline gialle a quelle blu così quelle rosse sono di meno!

A dire il vero il capo carbonaro aveva già colorato una pallina rossa di giallo ma aveva finito il pennarello; si ricordava ancora come era bello comporre il cubo di rubik staccando gli adesivi dalle facce e incollandole su altre.

Riprendiamo dalla somma delle palline …

- “Tu, tu e tu da domani vi iscrivete al PDL”. Ordinò il capo.

– “ma veramente io ...

– “sei o non sei uno yes man”.

- “...ma quelli di Sulbiate non mi sono simpatici

- “allora prendi la tessera on-line.”

Insomma gli ha ordinato di andare nel pozzo e ci sono andati.


P.S. In allegato un gioco “il toto SI”: metti la croce sulle buste giuste con i nomi dei nuovi tesserati PDL.


Post correlato: Confermate le tre tessere del PDL dei Consiglieri di Stucchi. Mistero sulla loro identità.

Post correlato: Che succede a Sulbiate? Tre uomini della lista del Sindaco hanno chiesto la tessera del PDL.


By Virus


Precedente internto di Virus: Uno spumante che sa di tappo.

Attività in Provincia di Monza Brianza. N° 34/2011.



Settimana dal 7 all' 11 novembre 2011.

A cura del Consigliere Vittorio Arrigoni.




1) Martedì 8 novembre ’11 in Commissione 8 il direttore generale, dott. Giuseppe Mele, ha illustrato l’esigenza di conoscere i carichi di lavoro dei dipendenti della provincia per poter rivedere l’organizzazione della struttura amministrativa.

Per avviare la nuova provincia si è assorbito personale proveniente dalla provincia di Milano spostando le persone disposte alla mobilità; questo ha generato diversi squilibri tra i diversi settori in relazione al numero di risorse disponibili ed alla loro qualificazione. Ora, a provincia avviata, è necessario verificare la funzionalità della struttura e modificarla la dove è necessario.

In particolare si dovranno verificare la situazione di settori strategici, i servizi erogati, le aree critiche, i fabbisogni di personale e le esigenze formative.

Il dott. Mele ha comunicato che tale operazione, inizialmente prevista a cura di consulenti esterni, verrà svolta dalle strutture interne della direzione generale.

Il dibattito è stato serrato e molti consiglieri sono intervenuti sulla opportunità della iniziativa e sugli obiettivi di miglioramento organizzativo per il lavoro dei dipendenti e per i servizi resi ai cittadini.

2) In Commissione 9 Arrigoni, in qualità di presidente della commissione, ha illustrato le procedure ed i termini per l’esame dei prossimi provvedimenti economici-finanziari che la provincia sarà chiamata ad assumere. Il primo provvedimento è l’assestamento di bilancio 2011 che deve essere definito ed approvato entro il 30 novembre p.v.

Il piano triennale delle opere 2012/2014 è stato deliberato dalla giunta provinciale entro il 30 ottobre u.s. e verrà sottoposto all’esame della commissione 4. Nei prossimi mesi dovranno essere definiti gli studi di fattibilità per le opere inferiori a un milione di euro, e la progettazione preliminare per le opere con costi superiori al milione di euro. Studi e progetti dovranno essere definiti prima dell’approvazione dl bilancio di previsione 2012, di cui costituiscono un allegato importante.

Il bilancio di previsione della provincia per il 2012 passerà all’esame del consiglio e della commis sione dopo l’approvazione della GP. Il bilancio di previsione è in corso di preparazione, ma la sua definizione dipenderà anche dalle vicende nazionali che potranno influire ancora sulla finanza locale. La commissione 9 voterà la trasmissione del bilancio all’esame del consiglio provinciale solo dopo il completamento della sua illustrazione nelle varie commissioni a cura degli assessori competenti. Anche il bilancio di previsione 2012 di AFOL dovrà essere presentato per tempo ai consiglieri per la sua approvazione contemporanea a quella del bilancio di previsione provinciale.

I consiglieri intervenuti hanno chiesto di poter discutere il bilancio nelle varie commissioni nell’arco di due giorni e di poter disporre della dettagliata allocazione delle risorse.

3) Giovedì 10 novembre ’11, in apertura del consiglio provinciale il consigliere Arrigoni (PD)ha sollecitato l’assessore Monti a rispondere all’interpellanza sulla situazione della Bames/ Sem di Vimercate presentata il 20 ottobre ’11.

L’assessore Monti risponde illustrando lo stato delle decisive iniziative in atto presso la Regione Lombardia, come illustrato sulla precedente newsletter. Mi sono dichiarato parzialmente soddisfatto perché il ritardo della Regione e della Provincia di MB su questa questione è notevole e grave.

L’assessore Giordano ha risposto ad una interrogazione di Domenico Guerriero, capo gruppo PD, in merito alla realizzazione della nuova SP6 Monza-Carate progettata e finanziata dalla provincia di Milano.

La provincia di MB completerà le operazioni di modifica del progetto entro giugno 2012 e appalterà i lavori entro lo stesso anno. La provincia di Milano trasferirà i finanziamenti previsti, 7,8 milioni di euro, alla provincia di MB in funzione degli stati di avanzamento dei lavori.

Il consigliere Ghioni, PD, ha chiesto all’assessore Giordano aggiornamenti circa i tempi di realizzazione della metrotramvia Milano-Desio-Seregno.

Il consigliere La Verde, capo gruppo IdV, ha proposto un odg, firmato solo dal suo gruppo, con cui ha chiesto la Presidente del Consiglio De Biasio (LN) di dimettersi dalla carica di presidente perché raggiunto da un avviso di garanzia per abuso di potere in attività di controllo sulla strada.

Abuso che avrebbe commesso quando era assessore a Biassono. Questa è una posizione che contraddice quella assunta dai capi gruppo la scorsa settimana sulla stessa vicenda e che non salvaguardia elementari valori di garanzia personale. Un indagato non è per forza un colpevole. L’odg verrà discusso prossimamente.

Si è passati poi a discutere dell’odg condiviso da tutti i gruppi consiliari, ma proposto dal gruppo PD, che impegna il Presidente del consiglio De Biasio a convocare un consiglio provinciale congiunto MI e MB per discutere della suddivisione del patrimonio tra le due province.

La legge n° 146/2004, che ha istituito la provincia di MB, prevede che la provincia di MI ceda alla provincia di MB circa il 20% del suo patrimonio di beni mobili ed immobili.

IL dialogo per la suddivisione dl patrimonio tra le due province di MI e MB va avanti con fatica, quindi il consiglio provinciale congiunto può essere utile per cercare di trovare una soluzione al problema. La provincia di MB ha bisogno di risorse per la sua attività che risulta bloccata dal patto di stabilità e da altri balzelli.

L’odg è stato approvato all’unanimità.

Vimercate, 14 novembre 2011

AV

15 novembre 2011

Bersani dopo l'incontro con Monti.

L'On. Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico comunica il positivo esito dell'incontro con il Premier incaricato Mario Monti. "La pratica è ben avviata".


Confermate le tre tessere PDL dei consiglieri di Stucchi. Mistero sulla loro identità.

L'indiscrezione che per primi abbiamo pubblicato in questo post (clicca qui), relativa alla richiesta di tesseramento al PDL avanzata da tre fedelissimi del Primo Cittadino è stata subito ripresa dai giornali locali. Purtroppo ad oggi nessuno ha ancora svelato i nomi di questi tre coraggiosi ed arditi nuovi Berlusconiani Subiatesi.
Evidentemente sono così orgogliosi della scelta fatta che per pudore e sobrietà prefiscono non svelare la loro identità.

Il Sindaco dice di non essere preoccupato mentre la Lista Civica di minoranza che fa riferimento al PDL ed alla destra locale, per voce del suo capogruppo ha dichiarato ai giornali:"Il nostro gruppo ha già pronta la mozione di sfiducia. Questo significa che chiederemo ai tesserati di votarla in Consiglio. A quel punto si formerebbe una nuova maggioranza con 8 esponenti di PT e diventeremmo il Gruppo consiliare che detiene la maggioranza. D'altronde è ovvio che fare una tessera di partito è una cosa seria e se qualcuno lo fa proprio nel momento in cui si sta votando una mozione di sfiducia vuol dire che è pronto a far finire questa esperienza amministrativa".

Il commento lo affidiamo al seguente filmato:



Alla prossima puntata...

Sacrifici non lacrime e sangue.

Mario Monti ieri sera ha chiuso la prima giornata di incontri con le forze politiche con una conferenza stampa. Ha precisato di non aver mai parlato di lacrime e sangue, di sacrifici sì, ed inoltre di non accettare un Governo con una scadenza a brevissimo termine perchè sarebbe impossibile affrontare l'emergenza. Senza un chiaro appoggio dei partiti politici non si accingerebbe assolutamente a formare questo nuovo Governo.
Oggi terminerà gli incontri con PD e PDL. Entro sera si presume scioglierà la riserva.



Il Partito Democratico è pronto a sostenere gli sforzi che stanno facendo il Presidente Napolitano e il Senatore Monti.

"Sono ore delicatissime. L’Italia è in piena emergenza. Il Partito democratico è pronto a sostenere gli sforzi che stanno facendo il presidente della Repubblica e il senatore Monti. In questo momento serve senso di responsabilità da parte di tutti, senza sotterfugi".
Maurizio Migliavacca

14 novembre 2011

Monti incaricato di formare un nuovo governo. Il PD :"Per noi l'Italia prima di tutto".

Dopo la crisi di governo e le dimissioni di Silvio Berlusconi consegnate il 12 novembre al Quirinale, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito l'incarico a Mario Monti di formare il nuovo governo.

"Il mio convincimento è che sia nell'interesse del Paese sforzarsi per dar vita a un governo che abbia il più largo appoggio in Parlamento". Ha dichiarato il Presidente della Repubblica, affidando la guida del governo al neosenatore a vita. "Viste le scelte urgenti di consolidamento della situazione finanziaria e di miglioramento della crescita ed equità sociale che il Paese dovrà fare...", ha aggiunto.

"Da Napolitano parole forti e chiare. Un appello a cui il Partito democratico risponde con disponibilità e che deve interrogare ogni persona responsabile", ha commentato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani.

La dichiarazione della delegazione del PD dopo la consultazione avuta ieri con il Presidente Napolitano.


Uno spumante che sa di tappo. By Virus.

Ieri sera ho brindato ma lo spumante mi è sembrato meno dolce del solito.
Ho cantato l'alleluia ma la voce era roca.


A mandare via Berlusconi però non è stato il popolo italiano e questo condizionerà il processo di deberluschizzazione dell’Italia per molto forse troppo tempo oppure, il cielo non lo voglia, lo rafforzerà.

E' vero che la manifestazione del 5 novembre ha un po' pesato ma se non interveniva il presidente della repubblica, ahimè per volere dell'europa, dei banchieri e della finanza internazionale, del mondo intero ce lo avremmo ancora tra i marroni.

E' brutto dirlo, ma il mandato di Monti non è un chiaro mandato democratico del popolo italiano ma il mandato di quelle forze che ce lo hanno voluto togliere e che in parte sono anche corresponsabili della crisi.

Cero che ieri sera ho brindato, ma lo spumante mi è sembrato meno dolce del solito. Ho cantato l’alleluia ma la voce era roca. Mentre con una bilancia immaginaria soppesavo se mi sarebbe costato meno veder volatilizzati i miei 4 risparmi o pagare i prossimi nuovi oneri del governo Monti.

Il governo Monti, se potrà lavorare, sarà necessariamente ricattabile dal PDL perché non starebbe in piedi senza l’appoggio del partito di Berlusconi. Che Letta sia dentro o fuori è solo una questione di immagine.

Il ricatto può significare il decisivo condizionamento del governo sulla giustizia, sulle leggi “ad personam”, sulla legge elettorale, sulla patrimoniale (ci sarà per fare contento il PD ma probabilmente solo di facciata), sulla lotta all’evasione, sul fisco, sulle pensioni, sui licenziamenti più facili sulle telecomunicazioni (RAI) …………

Sarà il PD un valido argine oppure il PD ci metterà la faccia per il lavoro sporco (di destra) e migliorata la situazione economica Berlusconi (o chi per lui) si ripresenterà all’elettorato (con la stessa legge elettorale) con il suo “sogno italiano” contro l’incubo dei comunisti?

Ora comunque iniziamo a spalare la montagna di m...acerie lasciateci in eredità.

by Virus.

Post corralto. Precedente intervento di Virus: Attanasio tacchino vanesio.

La nota del mattino del 14 novembre 2011.


1. L’INCARICO C’E’. IL GOVERNO E’ ANCORA DA COSTRUIRE. MA GIA’ SI VEDE LA DIFFERENZA.
Ieri sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato l’incarico di formare un nuovo governo al senatore Mario Monti, che ha accettato con riserva. Oggi Monti vedrà i dirigenti delle diverse forze politiche per discutere di programmi e della composizione del governo. Entro domani si attende (prima è meglio è per la tenuta dell’Italia sui mercati) lo scioglimento della riserva.
Il presidente Napolitano ha indicato ieri con lucidità e chiarezza quali sono le condizioni in cui l’Italia si trova e in cui dovrà operare il governo: da qui ad aprile verranno a scadenza oltre 200 miliardi di euro di titoli di Stato. Se l’Italia vuole avere i denari per vivere (stipendi, pagamenti pubblici, investimenti, bollette…) deve rinnovare questo debito. Un tasso di interesse troppo alto strangolerebbe il paese e lo farebbe scivolare verso un fallimento (memento Argentina) che avrebbe ripercussioni drammatica sulla vita degli italiani. Non è un ribaltone, ha precisato Napolitano, ma un governo di emergenza.
Monti, prendendo la parola, ha chiarito l’orizzonte del proprio impegno: risanamento con equità. Oggi cominciano le consultazioni del presidente incaricato. Finiranno domani pomeriggio.
Ecco, in seguenza, il discorso di Napolitano, il discorso di Monti, l’intervento di Carlo Azeglio Ciampi di cui oggi Il Sole 2w4 ore ha pubblicato un breve articolo.
Giorgio Napolitano. “Ho incontrato oggi i Presidenti del Senato e della Camera e i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari per raccogliere le loro opinioni sul modo di affrontare la crisi di governo apertasi con le dimissioni correttamente rassegnatemi dall`onorevole Berlusconi. A tutti ho esposto - riscontrando un clima riflessivo e pacato - il mio convincimento che sia nell`interesse generale del Paese sforzarsi di formare un governo che possa ottenere il più largo appoggio in Parlamento su scelte urgenti di consolidamento della nostra situazione finanziaria e di miglioramento delle prospettive di crescita economica e di equità sociale per il Paese considerato nella sua unità. L`urgenza di quelle scelte - a partire dalla concretizzazione delle misure già concordate in sede europea deriva dalla gravità della crisi finanziaria e dei pericoli di regressione economica dinanzi a cui si trovano l`Italia e l`Europa.
La particolare fragilità del nostro Paese sta nell`altissimo debito pubblico accumulato nel passato. E un peso che - visto il fortissimo rialzo degli interessi sui nostri Buoni del Tesoro e il ristagnare dell`attività economica rischia di mettere a dura prova l`impegno dello Stato. È perciò indispensabile recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee, operando senza indugio nel senso richiesto. E una responsabilità che avvertiamo verso l`intera comunità internazionale, a tutela della stabilità della moneta comune e della stessa costruzione europea, oltre che delle prospettive di ripresa dell`economia mondiale. Da domani alla fine di aprile verranno a scadenza quasi duecento miliardi di euro dì Buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli collocandoli sul mercato. Tentare in questo momento di evitare un precipitoso ricorso
a elezioni anticipate e quindi un vuoto di governo, è un`esigenza su cui dovrebbero concordare tutte le forze politiche e sociali preoccupate delle sorti del Paese. E in nome di questa esigenza che ho deciso di affidare al senatore professor Mario Monti l`incarico di formare un nuovo governo, aperto al sostegno e alla collaborazione da parte sia dello schieramento uscito vincente dalle elezioni del 2008 sia delle forze collocatesi all`opposizione. Lo schieramento vincente ha visto crescere negli ultimi tempi rotture e tensioni al suo interno e ridursi la sua base di maggioranza in Parlamento: come Capo dello Stato ho seguito con scrupolosa imparzialità questo travaglio, rispettando il ruolo del presidente del Consiglio e del governo, in uno spirito di leale cooperazione istituzionale. Non si tratta ora di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008 né di venir meno all`impegno di rinnovare la nostra democrazia dell`alternanza attraverso una libera competizione elettorale per la guida del governo. Si tratta soltanto a tre anni e mezzo dall`inizio della legislatura - di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario che l`attuale emergenza finanziaria ed economica esige. II confronto a tutto campo tra i diversi schieramenti riprenderà - senza che sia stata oscurata o confusa alcuna identità - appena la parola tornerà ai cittadini per l`elezione di un nuovo Parlamento. Il tentativo che oggi propongo è difficile, lo so, dopo anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale, e di molti inascoltati appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obiettivi di fondo. Ma, rispettando le posizioni di tutti e le decisioni che in definitiva spetteranno al Parlamento, confido che si voglia largamente incoraggiare nell`incarico di formare il nuovo governo il senatore professor Mario Monti, personalità indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica, e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura altamente conosciuta e rispettata in Europa e nei più larghi ambienti internazionali.
È giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. È ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto. Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune, facendo uscire il paese dalla fase più acuta della crisi finanziaria. Questo, credo, è ciò che l`Italia si augura”.
Mario Monti. (AGI) - Roma, 13 nov. - L' Italia ce la fará ad uscire dalla crisi, potrá a tornare ad essere la forza e non la debolezza dell'Europa, puntando sul senso di responsabilitá, con attenzione all'equitá sociale, per uscire dall'emergenza con l'aiuto delle forze politiche e della societá. Mario Monti esce dallo studio alla vetrata del Quirinale, dopo aver ricevuto e accettato con riserva l'incarico di presidente del Consiglio per tentare di formare il nuovo governo e con poche parole tratteggia le linee guida che intende seguire nello sforzo di questi giorni, consapevole della difficoltá in cui si trova il Paese. "Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che ha accordato alla mia persona con l'incarico conferitomi - ha detto Monti in una breve dichiarazione alla stampa - intendo adempiere a questo incarico con senso di responsabilitá e di servizio, in un momento di particolare difficoltá dell'Italia, in un quadro europeo e internazionale turbato". Monti ha affermato che "il Paese deve tornare al riscatto": "bisogna tornare a essere una forza e non una debolezza in Europa, Europa di cui siamo stati i fondatori. I nostri sforzi sono indirizzati a risanare la situazione finanziaria, a rilanciare la crescita con attenzione all'equitá sociale: lo dobbiamo ai nostri figli". Rispondendo implicitamente alle richieste giunte dai partiti di rispetto per l'autonomia legislativa del Parlamento, Monti ha garantito "profondo
rispetto sia al Parlamento che alle forze politiche" perchè l'Italia è in una situazione di "emergenza" ma "può superarla con uno sforzo comune". Per questo giá domani il premier incaricato svolgerá le sue consultazioni. Quanto ai tempi, che al Quirinale sperano celeri tanto da attendersi giá per domani sera o per domani mattina lo scioglimento della riserva, il senatore a vita ha assicurato che saranno svolte "con senso di urgenza ma con grande scrupolo. Tornerò dal presidente della Repubblica quando sarò in grado di sciogliere la riserva". Monti prende comunque in ogni modo le distanze, come ha giá fatto nel pomeriggio il Quirinale, dalla ridda di 'totoministri' circolate in questi giorni. "Per quel poco che ho letto in queste ore, posso assicurare che le voci che sono circolate su tempi e nomi sono di pura fantasia - ha risposto Monti sollecitato dai giornalisti - procederò nei tempi piú brevi possibili, ma con un lavoro buono e solido". (AGI)
Carlo Azeglio Ciampi: “Non ho mai amato le parole estreme. Non danno mai il senso del riscatto, dell`alternativa. Che esiste invece, sempre. Ma l`incarico che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a Mario Monti è un`occasione da non sprecare, un tentativo di salvataggio per un Paese che non merita la condizione di inferiorità e sudditanza in cui è stato portato da una esperienza politica evidentemente fallimentare. Il tempo è poco, l`urgenza enorme. L`andamento dello spread tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi è - come fu ai tempi della mia esperienza di presidente del Consiglio- il segno matematico della distanza da colmare. È evidente, come fu evidente nel `93, che con le riforme chieste dall`Europa l`Italia si gioca una larga parte del proprío futuro di Paese occidentale moderno e sviluppato. Per Mario Monti, dunque, un compito arduo ma non impossibile. L`approdo finale è il recupero della credibilità che il Paese merita, che il popolo italiano ha sempre saputo conquistarsi nel mondo quando la corrispondenza tra governanti e governati è stata inequivoca. Viviamo un passaggio difficile, ma, come sempre, dai passaggi difficili l`Italia saprà uscire più forte e più consapevole del proprio ruolo nella contemporaneità, nell`Europa e nel mondo. Non è, l`Italia, un Paese che possa rapidamente declinare, respinto ai bordi della storia; è troppo rilevante il peso della sua eredità per la cultura, per la stessa formazione del pensiero dell`Occidente, perla straordinaria vitalità della sua economia, più forte di ogni rovescio finanziario seppure globale. Ciò che va fatto è noto. È nei documenti che l`Europa, pressante, ci ha inviato pretendendo risposte rapidamente. Quelle risposte, sono certo, verranno date, con determinazione, con sacrificio. La coesione sociale, se le riforme saranno improntate a vera equità e riguarderanno proporzionalmente tutti i cittadini nei loro diversi ruoli, ancora una volta resterà un valore di questo Paese, un modo per reagire uniti alla difficoltà che ha, esso stesso, un valore importante nel recupero della fiducia e della credibilità di una nazione. Ancora una volta penso all`idea machiavelliana della fortuna che offre l`occasione e della virtù che la sa cogliere; è quello che spero e auspico possa fare Monti. Certo tutti, cittadini compresi, devono abbandonare la deriva nefasta della rincorsa al "particulare" e ritrovare lo spirito di una comunità. L`Italia sa reagire. Lo ha dimostrato ire, diverse occasioni. E parte della sua reazione è anche l`orgoglio e la consapevolezza del valore di nazione e di popolo. Daremo le risposte che il mondo ci chiede a te sta alta in quello che deve tornare un dialogo tra pari”.
2. OGGI LA PRIMA PROVA CON L’ASTA DEI BTP. MA ADESSO COMINCIA UN CAMMINO IN SALITA PER METTERE AL SICURO I CONTI PUBBLICI DOPO IL DISASTRO BERLUSCONIANO E RIPRENDERE IL CAMMINO DELLA CRESCITA. E NON SARA’ FACILE.
Oggi asta dei Btp quinquennali. E’ una prima prova per l’Italia. Se ne uscirà vincenti. Ma sarà solo il primo passo. Il governo del centrodestra ha portato il paese al disastro. E se i mercati hanno attaccato e se le istituzioni europee hanno chiesto chiarezza (39 domande sulla lettera di Berlusconi) è perché nelle misure prese mancano i dettagli per realizzare 20 miliardi di euro l’anno di riduzione del deficit.
Il cammino del governo non sarà dunque facile, non solo per motivi politici. Entro l’anno bisognerà trovare 20 miliardi di euro l’anno per ottenere il risultato promesso all’Europa e non solo: sarà necessario trovare anche risorse per sostenere i primi provvedimenti per la crescita.
Sui quotidiani vengono presentate diverse ipotesi di intervento. E diverse ipotesi di incarichi tecnici. E’ il mestiere della stampa. Ma difficilmente si possono leggere informazioni certe.

3. IL PD DECISIVO PER USCIRE DALLA CRISI.
Il Partito democratico è stato decisivo per arrivare a questa svolta. A mandare a casa Berlusconi è stata la crisi economica, l’incapacità di vederla e di provi rimedio. Come il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, avverte da più di un anno.
Giornali e Tv che hanno magnificato le sorti del governo di centrodestra (da ricordare le paginate di osanna al ministro dell’economia, Giulio Tremonti) ora fanno finta di niente. Nemmeno una riga di autocritica.
Come il Pd con la sua strategia nel paese e in Parlamento (per esempio tenendo unite le opposizioni) è stato decisivo per mandare a casa Berlusconi, così oggi il Pd è decisivo per sostenere la nascita di un governo diverso, in grado di avviare una transizione verso la salvezza. La ricostruzione del paese, ricostruzione democratica, sociale ed economica, potrà cominciare davvero dopo le elezioni. Ma ora ci si può mettere sulla strada, anticipando alcuni interventi ed alcune riforme decisivi.

4. LA DESTRA PRONTA ALL’ASSALTO PER RECUPERARE CREDITO E AFFOSSARE IL GOVERNO CHE POTREBBE RIUSCIRE DOVE BERLUSCONI HA DRAMMATICAMENTE FALLITO.
Il governo della destra ha portato l’Italia a sbattere, ma adesso fa finta che non sia così, che Berlusconi sia caduto per una congiura dei mercati. I mercati hanno solo condannato l’incapacità di vedere la crisi e l’incapacità di affrontare il risanamento e di sostenere la crescita.
Quello di Berlusconi è stato un governo incapace e che, quando ha operato, lo ha fatto facendo crescere l’iniquità nei confronti dei più deboli e dei più poveri. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi tenteranno di farcelo dimenticare, anche con il sostegni di diversi commentatori. Ma non bisogna perdere l’aggancio con la realtà. E la realtà è che il gobverno di centrosinistra di Romano Prodi, con tutti i difetti che pure possono essere richiamati, lasciò un debito pubblico pari al 104 per cento del Pil e un avanzo fortemente positivo al netto degli interessi. Il governo Berlusconi ha scassato tutto appena è arrivato (taglio dell’Ici, scudo per i capitali all’estero, cancellazione delle norme Visco contro l’evasione fiscale, salvataggio Alitalia, sostegno a tutte le manovre anti Europa di Bush…) e, di fronte alla crisi internazionale, non è stato in grado di decidere interventi adeguati.
5. IRAN. VENTI DI GUERRA.
La concentrazione sui problemi interni non deve far dimenticare che cosa accade nel mondo. Lo sviluppo del nucleare in Iran potrà dare luogo a nuove sanzioni. Ma né Israele né la Gran Bretagna, Né la Russia oggi escludono l’opzione militare.
6. VENT’ANNI DI WEB, LA RIVOLUZIONE PER LAVORO, SOCIETA’, VITA.
Nel 1991 mosse i primi passi il www. Oggi, a vent’anni di distanza, possiamo verificare che come ha cominciato a rivoluzionare lavoro, società e vita per tutto il mondo. La rivoluzione è appena cominciata ed ha già cambiato tutto. In molti quotidiani si possono leggere articoli e interviste all’inventore. Per esempio, Riccardo Luna su La Repubblica.

13 novembre 2011

13/XI - S. Antonino martire. Patrono di Brentana.

Le fonti per lo studio della vita di Antonino sono relativamente tarde: il più antico documento che ci conosca, conservato nell'Archivio della basilica di S. Antonino in Piacenza, è il Gesta Sanctorum Antonini, Victoris, Opilii et Gregorii PP. X, che risale alla fine del IX o agli inizi del X sec., e che narra abbastanza sobriamente la storia della sua vita e delle sue reliquie. Gli studiosi posteriori hanno attinto a questa fonte cercando di accertarne, per quanto possibile, i dati.
E' indubitata l'esistenza del santo, già ricordato da Vittricio di Rouen nel suo De laude Sanctorum della fine del sec. IV, e nel Martirologio Geronimiano. Incerte storicamente sono le circostanze della vita di A.: ignoto il paese di origine e certamente leggendaria la sua appartenenza alla legione tebea. Una tradizione locale pone il martirio di A. nei pressi di Travo (Piacenza), verso il 303. Il ritrovamento delle sue reliquie (sec. IV), ad opera di s. Savino vescovo di Piacenza, è tramandato in un alone di leggenda; ma innumeri privilegi nel corso del Medioevo confermano la esistenza e il culto di esse. Ricognizioni delle reliquie furono compiute dai vescovi Sigifredo (ca. il 1000), Malabaila (1510), Bernardino Scotti (1562), Paolo Burali d'Arezzo (1569), Claudio Rangoni (1615) e, infine, va ricordata que]la accuratissima compiuta nel 1878-79 dal servo di Dio, mons. Giovanni Battista Scalabrini.
Per molto tempo si è attribuita ad A. una relazione di un viaggio in Terra Santa, più volte pubblicata nel corso del Medioevo e del Rinascimento. Tuttavia J. Gildemeister nel 1889 ne ha potuto reperire la redazione originale in due manoscritti del sec. IX. Da questo esordio e dalle indicazioni storiche e archeologiche contenute nella relazione, tutte riferentisi a un periodo attorno al 570, appare chiaro che il viaggio ai Luoghi Santi fu compiuto da un gruppo di cittadini di Piacenza, che si erano posti sotto la protezione del santo della città. La relazione, quindi, è da ascriversi non ad A. ma ad un Anonimo Piacentino, certamente uno-dei pellegrini, che al ritorno volle fissare i suoi ricordi di viaggio.
Il culto antichissimo, attestato già nel secolo che segue la morte del santo, è sempre stato ed è tuttora assai vivo nella città e nella diocesi di Piacenza, che lo ha scelto come patrono assieme a s. Giustina, consacrandogli la prima cattedrale, I'insigne basilica di S. Antonino, sorta nel sec. IV e dedicata a s. Vittore, e in seguito rifatta nei secc. IX e XI. Molte altre chiese della diocesi di Piacenza hanno A. come titolare. Nella liturgia piacentina gli sono consacrate due feste: quella principale il 4 lugl., col rito di prima classe, e quella del 13 novembre, giorno della invenzione delle sue reliquie, con rito di seconda classe. Nel Martirologio Geronimiano A. è festeggiato al 30 settembre, data che sembra riferirsi al suo natale. Da Piacenza il culto si è diffuso in molte diocesi d'Italia e della Gallia. 


S. Antonio è il Patrono delle Parrocchia di Brentana Sulbiate oggi Comunità Pastorale Regina degli Apostoli con Aicurzio, Bernareggio e Villanova.