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7 aprile 2014

La dote scuola in Lombardia


Dote scuola, il Tar dà torto alla Regione

scuolaLo avevamo detto e sollecitato più volte in Commissione Istruzione e in Consiglio regionale, ma la Giunta è sempre rimasta sorda alle nostre richieste. E ora si becca la bocciatura del Tar dopo il ricorso da parte di due famiglie a proposito di dote e buono scuola.
LEGGI ANCHE - Dote e buono scuola: così non funziona
”Il Tar quindi dà torto alla Regione: le scelte fatto sulla dote scuola sono discriminanti e penalizzano gli studenti delle scuole statali–. I dati da noi forniti dopo la pubblicazione del bando parlavano chiaro riguardo le evidenti discriminazioni operate dalla Giunta: in nome della libertà di scelta, che nessuno mette in discussione, si va a penalizzare le famiglie più povere”.
La sentenza annulli proprio “le delibere di Giunta relative alla componente ‘sostegno al reddito’ in nome della disparità di trattamento tra studenti frequentanti scuole statali e scuole paritarie. La magistratura amministrativa ritiene ingiustificato il diverso trattamento tra gli uni e gli altri.

5 marzo 2014

Renzi nelle scuole

“Pronti due miliardi per l'edilizia scolastica”

Stiamo studiando una soluzione per dare una corsia preferenziale in modo da dire che i soldi sulla scuola si spendono con una urgenza maggiore. Questo è il segnale di quali sono le priorità per noi"

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"Abbiamo 2 miliardi di euro pronti sull'edilizia scolastica". Lo dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi a Siracusa parlando ai sindaci della provincia. "C'è bisogno di denari. Ma noi stiamo studiando una soluzione per dare una corsia preferenziale in modo da dire che i soldi sulla scuola si spendono con una urgenza maggiore. Sempre rispettando i patti".

"Questo è il segnale di quali sono le priorità per noi".

Bisogna "dare una corsia preferenziale ai soldi per la scuola, perché si spendano con tempi più serrati di quelli previsti dalle norme vigenti".

18 gennaio 2014

Il pensiero di Teorema ad un ricercatore italiano mancato durante una spedizione in antartide.

Luigi Michaud, morto in Antartide ricercatore italiano durante immersione

Secondo le informazioni fornite lo scienziato, 40 anni, ha avuto un malore mentre era in acqua. Sull'accaduto è in preparazione una relazione che sarà trasmessa al ministro per l’Istruzione, l'Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza

di Redazione Il Fatto Quotidiano
Luigi Michaud

Un ricercatore italiano, Luigi Michaud, 40 anni, del dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’università di Messina, è morto durante un’immersione nel tratto di mare che si trova davanti alla base antartica italiana “Mario Zucchelli”, a Baia Terra Nova in Antartide. A comunicarlo è l’Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile.
Secondo le informazioni fornite Michaud (foto dal profilo Facebook, ndr) ha avuto un malore mentre era in acqua. È la prima volta che un ricercatore italiano muore in Antartide nella storia delle spedizioni italiane. “Stava svolgendo attività scientifica subacquea per il prelievo di campioni marini. –  spiega il capo della spedizione italiana Franco Ricci -. Nonostante le misure di sicurezza e l’immediato intervento della squadra di soccorso, ogni tentativo di mantenerlo in vita è stato vano”. Sull’accaduto, a quanto si apprende, è in preparazione una relazione che sarà trasmessa al ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. Che ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del dottor Michaud e a tutta la comunità universitaria di appartenenza del ricercatore”.

15 gennaio 2014

Renzi e la scuola

La scuola è il valore supremo per chi fa politica

Renzi alla scuola bechi  Renzi alla scuola bechi - Ponte a greve (8)
"La scuola non è un passatempo, la scuola è il valore supremo per chi fa politica e si impegna nella cosa pubblica". Così Matteo Renzi, segretario del PD, parlando con i giornalisti questa mattina al termine della sua visita all'Istituto comprensivo Masaccio, dove ha incontrato i ragazzi delle classi della terza media.
Ai cronisti che gli chiedevano se qualche studente gli avesse fatto una domanda sul suo incontro di ieri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Renzi ha risposto: "No. I ragazzi parlano delle cose concrete della città e della loro scuola. Abbiamo discusso di tante questioni, da Brunelleschi alle buche nelle strade, dai giornali fino a come si è trasformato Palazzo Vecchio nei secoli".

24 ottobre 2013

La scuola...in Carrozza

Carrozza: la scuola che vorrei

Sulle proposte avanzate da Tuttoscuola con il dossier ‘Sei idee per rilanciare la scuola’ Carrozza non lesina considerazione e apprezzamento, ma si esprime con cautela sulla loro immediata praticabilità. (Fonte: Tutto Scuola )

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Il numero di ottobre del mensile Tuttoscuola, in distribuzione agli abbonati, si apre con un’ampia intervista al ministro Maria Chiara Carrozza.

Nell’intervista il ministro insiste soprattutto sul ruolo istituzionale della scuola pubblica, che è quello di garantire la fruizione del servizio da parte di tutti gli studenti, a prescindere dalla loro provenienza e condizione economico-sociale. “Per questo chiedo prima di tutto rispetto per la scuola”, afferma con forza. Scuola che comunque “c’è, malgrado le difficoltà, con le sue eccellenze e i suoi problemi”.

Sulle proposte avanzate da Tuttoscuola con il dossier ‘Sei idee per rilanciare la scuola’ Carrozza non lesina considerazione e apprezzamento, ma si esprime con cautela sulla loro immediata praticabilità. “Un ministro non può parlare a ruota libera. Deve parlare misurando i passi, e io non sono abituata a fare promesse che non posso mantenere”.

30 settembre 2013

L'assurdità delle scuole in Lombardia (e non) e il parere di Laura Barzaghi


Pioggia dal tetto, ma con la lavagna digitale in aula. Il paradosso della scuola in Lombardia

scuolaUna notizia clamorosa. A fronte di 15 milioni di euro stanziati per interventi urgenti per l’edilizia scolastica lombarda dal Decreto Del Fare, i progetti arrivati dai comuni sono 500 per un totale di 150 milioni di euro. Una vera e propria emergenza edilizia scolastica. Dov’era in questi anni Regione Lombardia?
Già nel 2012, quando i soldi erano pochi, alle strutture sono stati destinati circa 8 milioni e mezzo di euro, tant’è che sono stati finanziati solo 51 interventi nei comuni colpiti dal terremoto. Invece, a Generazione Web, l’iniziativa di digitalizzazione della didattica, che ha comunque potuto contare su un significativo co-finanziamento statale, ne sono stati dati più di 12. Praticamente, nelle scuole dove pioveva dal tetto è però arrivata la lavagna digitale.
Non solo, facciamo notare che dalla documentazione emerge chiaramente come gli ultimi indirizzi relativi agli adeguamenti degli edifici risalgono al 2006: e nel frattempo? In tutti questi anni cosa ha fatto Regione Lombardia?.

18 settembre 2013

Intervista alla scienziata Fabiola Gianotti

Gianotti: "Il precariato che uccide la ricerca"

Intervista a Fabiola Gianotti di Gabriele Beccaria - La Stampa

La ricerca si fa per « passione, non per la fama o i soldi». Così dice Fabiola Gianotti, la scienziata italiana più famosa al mondo, a capo del team che l`anno scorso ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs, la particella che, dando massa alle altre, fa esistere ciò che conosciamo, compresi noi stessi. A Torino per il «Premio StellaRe 2013», consegnato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, è inevitabile ricordarle la polemica del giorno, lanciata dalla neo-senatrice a vita, Elena Cattaneo, stupita dalla differenza tra i suoi due stipendi: 3300 euro al mese per dirigere il maggiore laboratorio d`Italia di cellule staminali e 12 mila per lo scranno. Risposta: «E` un problema ancora più generale». 

Ci spieghi. 

«Anche glì insegnanti sono pagati poco, dalle elementari all`università. Gli stipendi non sono paragonabili a quelli della Svizzera, dove lavoro. Non sono adeguati al loro ruolo». 

Cosa si deve fare per guarire quella malata cronica che è la ricerca italiana? 

11 settembre 2013

A scuola...In Carrozza

Scuola. Grazie al PD si torna a investire

I provvedimenti sulla scuola e l'università assunti dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Istruzione rappresentano il segnale di una netta inversione di tendenza

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"I provvedimenti sulla scuola e l'università assunti dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Istruzione rappresentano il segnale di una netta inversione di tendenza che finalmente si realizza in un settore lasciato per troppo tempo allo sbando.
Da tempo il Pd chiedeva di tornare ad investire sulla formazione. Oggi il governo ha fatto un primo, importante passo. Merito del ministro Carrozza e dell’impegno del presidente Letta se dopo la stagione dei tagli a ripetizione decisi da Gelmini, Tremonti e Berlusconi si ricomincia a investire sui giovani, sulla formazione, sugli insegnanti di sostegno, se la scuola e l'università ricevono un'attenzione che lascia ben sperare per il futuro". Così il segretario del PD, Guglielmo Epifani dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dei provvedimenti sulla scuola e università.