28 aprile 2011

Nota del mattino del 28 aprile 2011


1. LIBIA. IL PD IMPEDISCE ALLA LEGA DI GIOCARE DUE PARTI IN COMMEDIA. BOSSI TUONA. BERLUSCONI TEME TREMONTI. CAOS NELLA MAGGIORANZA. SLITTANO CONSIGLIO DEI MINISTRI E RIMPASTO.
«La Lega non può giocare tutte le parti in commedia». Parola di Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, che insieme agli altri dirigenti del partito da giorni martella con dichiarazioni, manifesti, interventi l’elettorato del Nord per impedire che la Lega possa fare nei suoi territori dichiarazioni buone per gli elettori padani, ma senza mettere in discussione ciò che avviene a Roma. «La spada di Alberto da Giussano è dritta a Radio Padania, ma quando arriva a Roma si flette davanti a Berlusconi» ha ripetuto ieri Bersani.
L’offensiva del Pd, in atto da tempo e cominciata già sul tema delle leggi ad personam, ha messo in difficoltà il partito di Bossi. I sondaggi elettorali dicono che la base è inquieta. Le trasmissioni di radio Padania sono piene di elettori imbufaliti. Non è più possibile nascondere la realtà. Per questo le decisioni prese da Berlusconi in splendida solitudine nel confronto con il presidente francese Sarkozy hanno avuto l’effetto del sale sulle ferite.
Il sì ai bombardamenti, il via libera a Lactalis su Parmalat, con tutto ciò che ne seguirà per i produttori di latte italiani, la brutta figura fatta fare a Tremonti: Umberto Bossi in persona ha deciso a questo punto di dare l’altolà. E quando il capogruppo alla Camera Reguzzoni ieri ha tentato di minimizzare, è intervenuto il ministro Roberto Maroni per dire che sulla evoluzione dell’impegno italiano in Libia ci vuole un voto.
Anche le opposizioni si sono orientate a chiedere un voto: il mandato già approvato dal Parlamento era sufficientemente ampio, ma le divisioni all’interno della maggioranza non consentono più di fare passi avanti in un impegno militare senza chiarezza. Il Pd ha cominciato a pensare ad una sua mozione. A questo punto, se la Lega manterrà la sua impostazione, il governo rischia una spaccatura pericolosa per la propria esistenza: Se la Lega accetterà la linea di Berlusconi, Bossi e compagni rischiano di pagare un prezzo pesante perché verrebbero visti dai propri elettori come dei “quaquaraquà”, per usare la parola che ieri ha buttato lì presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro.
Le difficoltà nella maggioranza non sono dunque di poco conto. La Lega mantiene per ora una posizione dura. Berlusconi teme la vendetta di Tremonti (Titolo a tutta pagina oggi su Il Giornale). Il presidente è stato costretto addirittura a far slittare il Consiglio dei ministri e a rinviare, insieme alle decisioni sull’intervento in Libia, l’atteso rimpasto di governo.
Il gruppo dei cosiddetti responsabili è rimasto un’altra volta a bocca asciutta. Dovrà aspettare anche Maria Grazia Siliquini, tornata a sostenere la maggioranza dopo aver lasciato il Pdl: nominata nel Cda delle Poste, ha rinunciato all’incarico perché – ha detto – interessata a completare le riforme (i maligni sostengono per l’esiguità dei compensi). Improvvisamente è stata candidata alla presidenza della Consap, posto ben più remunerato. Ma anche questa possibilità è svanita per l’opposizione della stessa Consap, dove presidente è l’ex ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio.
2. LACTALIS, IL MAGO TREMONTI E’ NUDO. E OGGI DEVE AFFRONTARE LA DISCUSSIONE SULLA MANOVRA ECONOMICA DA 40 MILIARDI. IL PD CONTRAPPONE IN AULA LE SUE PROPOSTE A QUELLE DEL GOVERNO.
L’Offerta pubblica di acquisto lanciata dai francesi di Lactalis nei confronti della Parmalat ha lasciato nudo il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che da settimana veniva rappresentato da molti quotidiani come un salvatore della patria, campione dell’italianità, inventore dei sistemi più sofisticati per bloccare lo straniero alle porte. Ieri Tremonti ha tentato di confondere le acque per coprire la sconfitta, lasciando trapelare che con l’Opa i francesi pagheranno di più. Ma non è vero. Da l’Unità: “Altro che «ora i francesi spendono di più» per acquistare Parmalat, come il ministro ha «confidato» ieri ad alcuni organi di stampa. Sempre «buona» stampa. In verità la famiglia Besnier sta pagando le azioni meno di quanto ha dovuto sborsare ai fondi quando è arrivata al 29 per cento della società”.
Un ministro così indebolito e con l’immagine in qualche modo sfregiata dallo stesso presidente del Consiglio, secondo il quale l’Opa di Lactalis non è ostile, anzi può servire a creare un grande gruppo franco-italiano, oggi presenta alla Camera il Def e il Piano nazionale per le Riforme. Fino ad ora Tremonti si è rifiutato di rendere esplicito quello che nel Def è evidente: dopo le elezioni l’Italia dovrà preparare una manovra da diverse decine di miliardi di euro da applicare da oggi fino al 2014 per restare nei parametri previsti dall’Unione europea. Oggi non potrà più nascondere questa realtà. Il Pd attaccherà su questo punto, chiedendo di chiarire dove e come il governo intende intervenire. E rilancerà in aula le controproposte sulla crescita contenute nel piano alternativo per le riforme già presentato alle parti sociali e inviato al governo.
3. IL BIOTESTAMENTO USATO COME UN ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA.
Ieri la maggioranza di governo ha rilanciato il tema del biotestamento, sfruttando la richiesta dell’Udc di discuterne subito con una inversione dell’ordine del giorno. Berlusconi è riuscito ad attaccare i giudici anche in questa occasione. Tutti sapevano bene che la discussione in Parlamento non poteva continuare subito perché bisognava affrontare altre questioni all’ordine del giorno (oggi l’economia). Ma serviva per le elezioni piantare una bandiera per fare propaganda. Bersani: «Sono assolutamente contrario a una legge che entra a piedi giunti tra la vita e la morte del cittadino. Chi ci accusa di volere l`eutanasia ci offende sanguinosamente. Noi intendiamo solo che un cittadino non sia costretto a essere attaccato a dei tubi finché lo vuole la maggioranza parlamentare». «Trovo indecoroso che con tutte le urgenze e le priorità che abbiamo, il Parla- mento, ancora una volta, usi la maggioranza per stravolgere l`ordine dei lavori e imbastire strumentalizzazioni elettoralistiche».
4. ELEZIONI. BERSANI SUON DA LA CARICA. I CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA SONO IN CAMPO PER VINCERE. D’ALEMA: UN PASSAGGIO DECISIVO.
Da Il Messaggero: «Il Pd è al servizio di una grande avanzata del centrosinistra, senza gelosie di partito, perché vincano energie vive e nuove. Nelle città e poi nel Paese». Pier Luigi Bersani ha presentato ieri al residence Ripetta i candidati del centrosinistra alle prossime amministrative. La posta politica è molto alta. Sono saliti sul palco Virginio Merola e Piero Fassino, candidati sindaci strafavoritì di Bologna e Torino. E stato molto applaudito il giovane candidato di Catanzaro, il 28enne Salvatore Scalzo. Giuliano Pisapia, sfidante della Moratti a Milano dopo aver vinto le primarie, ha
detto che «il centrosinistra può vincere» e ha anche rassicurato sui suoi propositi «riformisti» e unitari. Nell`ottimismo della convention anche il candidato di Latina, Claudio Moscardelli, si è detto in corsa per la vittoria. Ma il protagonista della giornata è stato Mario Morcone, ex prefetto, Mario Morcone candidato in extremis dal Pd a Napoli dopo il fallimento delle primarie. A lui è toccato l`intervento conclusivo. E su di lui converge ora l’impegno del partito nazionale. «Napoli è una città arrabbiata, delusa - ha detto Morcone - ma comincio a vedere segnali positivi. Dobbiamo parlare conicittadini, se vogliamo recuperare i nostri progetti buoni e superare gli errori del passato». Morcone è stato una scommessa di Bersani. E partito con l`handicap di essere poco conosciuto. E deve affrontare la sfida aggressiva di Luigi De Magistris, sostenuto dall`Idv. Ieri è arrivato al Nazareno il primo sondaggio che pronostica un 50 a 50 in caso di ballottaggio tra Morcone e Gianni Lettieri (candidato Pdl). Pronostico impensabile un mese fa. Il passaggio del turno però non è facile, vista la notorietà di De Magistris, e il Pd confida sul traino della propria lista e di quella di Sel”.
Intervista di Massimo D’Alema a La Repubblica sull’importanza di queste elezioni amministrative.
5. A NAPOLI GOVERNO, REGIONE E PROVINCIA RESTANO LA TRIADE DEL DISASTRO AMBIENTALE. NON SANNO GOVERNARE. I RIFIUTI RESTANO PER LA STRADA. E LORO TENTANO DI GIOCARCI SU LE ELEZIONI.
Napoli è invasa dai rifiuti, nonostante promesse e miracoli annunciati a ripetizione dal presidente Berlusconi. Il governo, la Regione e la Provincia che hanno la responsabilità di questo disastro non stanno facendo nulla. Il sospetto è che stiano giocando la campagna elettorale sui rifiuti e magari si preparino a fare uno sgombero di due o tre giorni per la chiusura della campagna elettorale con Berlusconi e il voto. Stella Bianchi, responsabile Ambiente della segreteria del Pd: “Ogni giorno che passa con i rifiuti nelle strade di Napoli e della provincia dimostra che la destra non è capace di governare. Berlusconi ha annunciato miracoli e l'emergenza è ancora lì. In realtà la destra gioca con l'emergenza a fini elettorali alle spalle della salute dei cittadini e dell'immagine dell'Italia intera”. ”Berlusconi e il suo governo trovino il coraggio di ammettere il proprio fallimento. Di scendere ora a Napoli e nella provincia e vedere che cosa hanno prodotto tre anni di poteri speciali e decreti d'urgenza”. “Non servono - ha concluso Stella Bianchi - né miracoli, né bacchette magiche ma un piano serio, realistico, con azioni certe, programmate nel tempo. Il presidente della provincia Luigi Cesaro e l'assessore all'ambiente della Regione Campania Giovanni Romano esercitino finalmente i compiti istituzionali ai quali sono chiamati o facciano un passo indietro”.
6. NUCLEARE. LA PAROLA PASSA ALLA CAMERA E POI ALLA CASSAZIONE.
Le norme che potrebbero vanificare il referendum ancora devono passare al vaglio della Camera, dopo l’approvazione del Senato. E poi toccherà alla Cassazione decidere. «Se la Cassazione ritenesse che le dichiarazioni irresponsabili del presidente del Consiglio avessero un fondamento giuridico – ha sostenuto ieri Pier Luigi Bersani - non vedo come sarebbe possibile non fare il referendum, perché evidentemente in quelle affermazioni c`è il tradimento completo delle intenzioni dei referendari. Ben prima del Giappone avevamo detto che il piano nucleare del governo non stava in piedi, da qualunque punto di vista lo si guardasse, tanto è irrazionale e sbagliato. E questo piano, allo stesso tempo, ha anche distrutto la politica delle rinnovabili, che ora
boccheggia. Quello in atto sul referendum è un imbroglio, uno scippo e ormai si è capito che chi non vuole il nucleare dovrà anche non volere Berlusconi».
7. LA PRESA DI BERLUSCONI SULLA RAI: MASI NON E’ STATO ABBASTANZA FORTE E DUNQUE VA SOSTITUITO (PROMOSSO ALLA CONSAP).
Il direttore generale della Rai Mauro Masi non gode più della fiducia di Silvio Berlusconi. I conti della Rai e l’inquietante futuro dell’azienda non c’entrano. La verità è che Masi non è riuscito a far star zitti gli oppositori di Berlusconi o i giornalisti che volevano fare il proprio mestiere. Sarà nominato amministratore delegato della Consap (sempre pubblico, sempre molti denari). Al suo posto altri fedeli del presidente del Consiglio.
8. LA GRECIA VACILLA PER IL DEBITO PUBBLICO. L’EUROPA DI FRONTE AL DRAMMA DEI PAESI CON I CONTI IN DISORDINE. E DAGLI USA ARRIVANO SEGNALI DI DEBOLEZZA.
Lunedì il governo greco presenterà un nuovo piano di intervento sull’economia da 3,5 miliardi di euro, somma pesante per un paese come quello ellenico. Ma non è detto che basti a superare la crisi. Sui mercati domina lo scetticismo sul futuro della Grecia. Per poter collocare i propri titoli di Stato la Grecia oggi è costretta a offrire rendimenti oltre il 15 per cento l’anno. E’ un problema che non riguarda solo Atene. Quello dei paesi indebitati è uno dei punti caldi del futuro dell’Unione.
Ieri intanto il presidente della Banca centrale Usa Ben Bernanke ha confermato che manterrà i tassi di interessi al minimo storico (e infatti il dollaro è rimasto debolissimo rispetto all’euro), pur di favorire la ripresa dell’attività economica negli Usa. Ma con giugno la Federal Reserve Usa smetterà di immettere denaro liquido nel sistema economico (lo ha fatto acquisendo in contanti titoli di Stato parcheggiati nei caveau delle banche). L’euro si sta avvicinando al massimo storico.
9. LO SCHENGEN NEGATO DELLE DESTRE E DEI POPULISMI E LO SCHENGEN EFFICIENTE CHE INVECE SERVE ALL’EUROPA.
David Sassoli e Catherine Trautmann, rispetivamente presidenti delle delegazioni del Pd e del Psf al Parlamento europeo, hanno scritto un lungo pubblicato oggi da Europa. Sassoli Trautmann hanno scritto che la lettera inviata da Sarkozy e da Berlusconi alla Commissione europea sui cambiamenti da apportare al trattato di Schengen contiene una visione chiusa, di destra e inefficiente rispetto ai problemi che bisognerà affrontare. Invece proprio il pieno dispiegamento del tratto di Schengen così come è stato pensato può offrire all’Europa la possibilità di gestire la nuova fase geopolitica, se l’Europa riprende a fare politica e ad affrontare con coraggio le nuove sfide.
10. OBAMA CAMBIA IL VERTICE DEI SERVIZI E DELLE FORZE ARMATE USA.
Leon Panetta, attualmente a capo della Cia, subentrerà al segretario alla Difesa Robert Gates le cui dimissioni erano annunciate da tempo. Al posto di Panetta andrà il generale David Petraeus, comandante capo in Afghanistan. Le due nomine segnano un passaggio importante: Barack Obama si libera definitivamente degli elementi di continuità con l`Amministrazione Bush.

27 aprile 2011

Cittadinanza: chi nasce in italia è italiano.



La legge sulla cittadinanza attuale, nega il diritto ad essere italiani a chi è nato in Italia da genitori immigrati, seppur residenti qui da tanti anni, è per noi ingiusta e non più accettabile.

Occorre al più presto riformare questa legge ormai obsoleta e caso unico in Europa, riconoscendo la cittadinanza italiana immediatamente a chi è nato in Italia da genitori stranieri lungo soggiornanti e prevedere un percorso più rapido e agevolato per chi arriva in Italia a seguito dei genitori in età scolare con la concessione della cittadinanza italiana al termine del ciclo scolastico.

Il Forum Immigrazione del Partito Democratico non intende abbandonare questa battaglia di civiltà, che riguarda ormai i diritti di circa un milione di ragazze e ragazzi italiani di fatto ma non di diritto e, per questo, sarà chiesto durante il sit-in un incontro con i capigruppo di tutti i principali partiti politici rappresentati in Parlamento.

Questa mattina, davanti alla Camera dei Deputati, il Partito Democratico scende in piazza insieme ai tanti giovani figli di immigrati.

Un sit-in per rilanciare a gran voce la battaglia per la riforma del diritto di cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia.

Sondaggio Sole 24 ore: CENTROSINISTRA AVANTI.



Il sondaggio è stato realizzato dal CISE, centro studi elettorali della Luis.
La coalizione PD, IDV, SEL risulta prima nelle scelte degli elettori con il 44,1% dei voti contro il 41,2% di Pdl e Lega. Il Pd raggiunge il 27,8% delle intenzioni di voto.

Dall'indagine del quotidiano emerge che c'è una grande questione nel Paese che è al centro delle preoccupazione degli italiani: è la crescita economica. E soprattutto una crescita che sia in grado di generare occupazione. Se c'era bisogno di una conferma, eccola Al primo posto della classifica dei problemi «più urgenti che un governo deve affrontare oggi in Italia» svetta di gran lunga il «lavoro». Al secondo, poi, lo sviluppo economico precede tutte le altre questioni. Immigrazione compresa, che pure in queste ultime settimane è stata al centro dei riflettori su tutti i media.
È un dato tanto più significativo se si considera lo smarrimento dell'opinione pubblica che emerge in altre parti del sondaggio. Con la ormai consueta indecisione nelle preferenze partitiche e la disillusione verso le forze di governo.

Fonte sito PD nazionale.

LIDIA MENAPACE domani GIOVEDI' 28/04/11 A SULBIATE.

In foto: Lidia Menapace.



Al secondo appuntamento testimonianza, organizzato dal Circolo PD di Sulbiate in occasione della Festa della Liberazionne dalla dittatura nazifascista 2011, che si terrà presso la sala della bilbioteca giovedì p.v. 28/04/11, con inizio alle ore 21:00, oltre alla presenza dell'Amico Partigiamo Ambrogio Riboldi della 104° Brigata Garibaldi, nostro ospite anche nell'edizione 2010, parteciperà anche la



Sen. LIDIA MENAPACE.




"Donna di profonda cultura e soprattutto Donna per la Pace,di grande apretura e sensibilità. Segni particolari: saggezza; impegno civile; attenta ai diritti dei più deboli e ai diritti delle donne, perchè diritti della Pace.

Femminista per eccellenza e di profonda cultura cristiana, Lidia Menapace preferisce farsi chiamare senza alcun titolo.

Donna dalle profonde doti e di grande rigore morale, sempre presente ad ascoltare e a fare suoi i bisogni di tutti.

Nonostante la sua grande cultura ed autorevolezza, possiede in se doti profonde di umiltà, di servizio, di profonda umanità.

Personalmente e come Donna anch’ io impegnata per la Pace, chiedo alla società civile tutta, agli uomini e alle donne che hanno sete e fame di Giustizia e di Pace, di farsi portavoce e sostenere questa proposta.

E sarà davvero un Sogno, una Speranza di rinascita.

Una Donna-Presidente che si fa voce del suo popolo, oltre che essere per noi di grande esempio e di stimolo, non potrà che non apportare enormi frutti positivi a vantaggio dei diritti del popolo stesso, abbracciando Ella tutti in se come figli di una Madre, in quanto la Madre è l’eterna generatrice della Vita.

La Pace è Donna, la Nonviolenza è Donna, la Vita è Donna, la Madre è Donna, l’Amore è Donna, l’Italia è Donna, la Resistenza è Donna, la Liberazione è Donna, la Politica è Donna, la Musica e l’Arte sono Donna.

Sen. Lidia Menapace: donna non violenta della Resistenza italiana".




Agense Ginocchio - cantautrice per la pace.

Centro Commerciale di Cascina Cà...gli sviluppi secondo la stampa....

La Grigna ed il Resegone, i monti della Brianza, visti dall'area PE19 Sulbiate



a rischio centro commerciale.




Il nuovo intervento del Giornale di Vimercate sulla questione centro commerciale, in edicola ieri 26/04/2011.
Pubblichiamo il testo dell'articolo di Gabriele Ticozzi.



SULBIATE - RICHIESTA UNA SUPERFICIE DOPPIA: 40.000 METRI QUADRI

IL CENTRO COMMERCIALE è UN OUTLET

La discussa struttura che dovrebbe sorgere a Cascina Cà è la stessa che era stata proposta a suo tempo prima ad Arcore, poi a Vimercate
Il futuro outlet potrebbe sorgere nei pressi di Cascina Cà
Sulbiate - Il parco commerciale di Cascina Cà altro non è che l'outlet che doveva finire ad Arcore, al confine con Villasanta. Si chiarisce la vicenda legata al nuovo insediamento per cui è in trattativa l'Amministrazione, in cambio del quale spera di ottenere il passaggio in trincea coperta di autostrada pedemontana e Gronda ferroviaria.
Secondo quanto ha spiegato il sindaco, Maurizio Stucchi , l'operatore, che a questo punto altri non è che la «Rialto», proprietaria anche del centro commerciale «Il gigante», si è fatto avanti per proporre un piano integrato di intervento sul lotto di terreno denominato Pe19, situato nei pressi di Cascina Cà , al confine con la Sp177 e sul quale, dai tempi del Prg, il Piano regolatore, approvato dalla maggioranza targata «Comune aperto» (1999-2004), era previsto un insediamento ricettivo (albergo). La novità è che la proprietà , essendo in possesso anche del Pe20, attiguo, a destinazione industriale, ha chiesto la possibilità di realizzare il parco commerciale anche su quest'ultimo, proponendo dunque una superficie di 20.000 + 20.000 metri quadri.«A giorni approveremo la delibera relativa a questo intervento - si dice sicuro il primo cittadino - Che non vuol dire ancora dire di sì. Diamo un assenso a parlarne, premettendo che se ne può discutere solo se l'accoglimento di tale richiesta ci può fare ottenere il passaggio in trincea coperta di autostrada e ferrovia».Sull'argomento pesa la posizione del Pd locale, che sostiene la maggioranza con un consigliere e due assessori: il portavoce, Maurizio Sarchielli , aveva pubblicato di recente un post sul blog del circolo cittadino, dal titolo «Centro commerciale? No, grazie». Settimana scorsa invece è comparsa un'intervista a Guglielmo Stucchi , presidente del «Coap», il Comitato ambientale Pedemontana, che ha espresso una posizione fortemente contraria all'outlet.«Da questo punto di vista il Pd per me non esiste - ha detto Maurizio Stucchi - Il Pd si permette di dire "no, grazie" senza neanche sapere di cosa si sta parlando. Se hanno posizioni preconcette, è meglio che se ne stiano a casa loro. Per me esistono solo gli assessori e i consiglieri, con i quali stiamo discutendo della questione, perché noi siamo una lista civica. Mi auguro che se ne esca con una posizione condivisa da tutti. Ma ripeto noi stiamo per dare solo l'assenso a discuterne a una precisa condizione». Della questione se ne parlerà anche venerdì, nel corso del prossimo Consiglio comunale, per il quale la lista civica di opposizione «Progetto territorio» ha presentato un'interrogazione proprio sul centro, o parco, commerciale.

Gabriele Ticozzi




N.d.r: le persone che sostengono l'attuale maggioranza tesserate al Partito Democratico, espressione politica del nostro Circolo PD non sono tre ma cinque.Gli Assessori sono: Maria Grazia Crespi, Luigi Fassina. I Consiglieri sono: Elena Villa Alice, Matteo Leoni, Cereda Luigi.





Teorema: tutti i post correlati.

20/04/2011 SULBIATE GALLERIA PEDEMONTANA. INTERVISTA AL COAP:"Non dobbiamo arrenderci". -"No a soluzioni di compromesso!".




17/04/2011 BUONA DOMENICA DEL 17/04/2011. Consueto commento settimanale in cui si tratta dell'argomento Centro Commerciale.

16/04/2011 Nuovo centro commerciale. Articolo GDV del 12/04.

11/04/2011 PARCO COMMERCIALE: CIRCOLO PD-LETTERA E MAIL AL SINDACO DELL'8 APRILE 2011.

07/03/2011 DOCUMENTO CIRCOLO PD su ENERGIA SOSTENIBILE A SULBIATE. L'ultimo punto del documento esprime la nostra valutazione sulla possibilità di un centro commerciale in ragione degli impegni assunti da Sulbiate a Bruxelles in occasione della firma patto dei Sindaci europeo 20-20-20.

06/11/2011 CENTRO COMMERCIALE A SULBIATE? CIRCOLO PD, NO GRAZIE!

29/11/2010 CENTRO COMMERCIALE, IL SINDACO:IL PD NON HA CAPITO.

19/11/2010 CENTRO COMMERCIALE a SULBIATE. C.na Ca'.

La nota del mattino del 27/04/2011.




26 aprile 2011

FEDERALISMO BUGIE E VERITA'.

Presidente Napolitano: discorso del 25 Aprile 2011. Roma Altare della Patria. -Video-

L'Italia bombarderà la Libia.


Berlusconi che ieri, 25 aprile 2011, non si è visto partecipare a nessuna delle celebrazioni per la Festa di Liberazione dalla dittatura nazifascista in serata si è fatto sentire.

In una nota della Presidenza del Consiglio ha dichiarato di aver parlato per telefono con il Presidente Obama, e di avergli confermato la disponibilità dell'Italia di aumentare la flessibilita’ operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, nell’intento di contribuire a proteggere la popolazione civile libica. Berlusconi aveva giurato che, in questa missione, l'Italia non avrebbe sparato un colpo. Da ieri sera, dopo la telefonata di Obana, ha cambiato idea. Il governo informera’ il Parlamento sulle azioni mirate in Libia, decise oggi, ed i ministri degli Esteri e della Difesa sono pronti a riferire davanti alle Commissioni congiunte Esteri-Difesa.

La reazione della Lega: "Voteremo no ai bombardamenti". Fonte Giornalettismo.

Bersani in corteo con i Partigiani dell'ANPI a Milano. -Video-

Bersani:"A Milano si vince, perchè penso che si sia percepito che da qui, dove è un po' nato il problema può nascere la soluzione".



Da via Rassella a Piazzale Loreto. Speciale 25 Aprile Youdem.