25 gennaio 2016

Taddei: “Il vero nemico dell’Europa è la mancanza di lavoro”


Image licensed by Ingram Image 


«Eviterei una discussione sui toni quando il problema sono il merito delle politiche. L`Italia ha deciso, in autonomia e per convinzione, di investire sulle riforme strutturali. Ha fatto, tra le altre cose, una riforma del mercato del lavoro ad una velocità sorprendente. L`abbiamo fatto perché la velocità di quella riforma era necessaria all`Italia e all`Europa. Non è forse lecito aspettarsi
che anche l`Europa adotti la medesima velocità nel completare le scelte politiche a cui essa stessa si è vincolata?».
«La Commissione Juncker doveva essere una innovazione rispetto a quella che l`aveva preceduta – spiega Taddei -. Si era data la missione di rilanciare gli investimenti, il piano Juncker. È troppo chiedergli di realizzare i propri progetti? È compiere un`operazione di sponda al populismo anti-euro? Forse è vero il contrario. Guardiamo alle elezioni francesi: il populismo prende più voti dove più alta è la disoccupazione, non l`immigrazione. La mancanza di lavoro e investimenti sono il vero nemico dell`Europa».
E rispondendo alle critiche dell’ex premier Monti, per Taddei «le riforme figlie dell`emergenza lasciano sempre il dubbio che i cittadini, passata l`emergenza, le ritirino. Le nostre riforme, partendo da quella del lavoro, sono figlie della politica, si reggono sulla convinzione. La loro forza è completamente diversa».

24 gennaio 2016

La miglior risposta, #svegliaitalia

da LaRepubblica.it 
Unioni civili, l'Italia arcobaleno riempie le piazze
La mobilitazione a favore del ddl Cirinnà: la senatrice pd accolta da un'ovazione a Roma, in piazza del Pantheon. Arcigay: "Un milione di persone in cento città". Solo il ministro Maurizio Martina, del governo, ha partecipato alla manifestazione. Renzi: "Legge non rinviabile". Sit-in anche all'estero, in 200 a Londra davanti all'ambasciata italiana. Giovanardi, ultrà cattolico: "Un clamoroso flop

"UN MILIONE di persone nelle 100 piazze italiane a favore della legge sulle unioni civili". È la stima dell'Arcigay. "Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell'entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell'uguaglianza". Così Gabriele Piazzonì, segretario di Arcigay, commenta il risultato della manifestazione #Svegliatitalia che oggi ha riempito quasi cento piazze.

Il mondo arcobaleno scende in piazza a favore del ddl Cirinnà (e contro il family day che si terrà a Roma il 30 gennaio). In moltissime città hanno sfilato migliaia di persone insieme alle famiglie arcobaleno per 'SvegliatiItalia', la giornata organizzata da Arcigay e altre associazioni lgbt (ArciLesbica, Circolo Mario Mieli, Agedol, Famiglie Arcobaleno e Mit) a favore delle Unioni Civili. Manifestazioni a Roma, in piazza del Pantheon, a Parma, a Genova, a Milano, a Firenze. Anche la "Sicilia arcobaleno" scende in piazza. E Napoli manifesta in piazza Carità, ("È ora di essere civili").

23 gennaio 2016

#svegliaitalia #svegliatitalia è ora di essere civili




Il PD Monza e Brianza aderisce a #svegliatitalia

svegliaitaliaIl Partito Democratico di Monza e Brianza ritiene che i diritti civili e l'allargamento degli stessi sia una priorità per il Paese e un compito fondamentale dell'azione dei nostri parlamentari e del Governo.
Nella fattispecie, riteniamo che l'approvazione, senza ulteriori rimandi, del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption sia un passo fondamentale per estendere i diritti e modernizzare l'Italia.
Sabato 23 gennaio alle ore 14.30 saremo quindi presenti a Milano in piazza della Scala nell'ambito della mobilitazione nazionale per l'uguaglianza "È ora di essere civili! - #SVEGLIATITALIA".
L'Italia non è mai stata così vicina all'approvazione di una legge per il riconoscimento dei diritti civili alle persone omosessuali, pertanto invitiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti a partecipare attivamente alla mobilitazione.
Pietro Virtuani, Segretario PD MB
Alessandro Panigada, Responsabile Diritti Civili PD MB

22 gennaio 2016

Quindicesimo piano - la Newsletter di Laura Barzaghi

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO
Newsletter 83 / Gennaio 2016

Albe e tramonti stupendi interpretano mirabilmente l'overture e la conclusione di queste giornate di gennaio freddissime, probabilmente le più fredde dell'anno. Anche qui in Regione il clima si adegua alla meteorologia esterna. Ne fanno le spese provvedimenti dati per urgenti e necessari, ma che non trovano la quadra all'interno della maggioranza maroniana e vengono rinviati sine die. È il caso del reddito di autonomia, che è stato stoppato nel gruppo di lavoro appositamente convocato per insanabili contrasti tra la Lega e il NCD.
Intanto Maroni ha avviato nella seduta di Consiglio di martedì scorso il dibattito sulla riforma, a suo dire, più significativa dell'anno: quella delle autonomie locali.

16 gennaio 2016

Quindicesimo piano - La newsletter di Laura Barzaghi

NEWSLETTER QUINDICESIMO PIANO

Newsletter 82 / Gennaio 2016

Andamento lento. L'anno nuovo non ha portato sostanziali novità al Pirellone che sembra riprendersi faticosamente dalla pausa natalizia. La prima seduta consiliare del 2016 si è tenuta martedì scorso ed era dedicata alle mozioni ed alle interrogazioni, ma per almeno i prossimi tre mesi il calendario dei lavori d'aula appare assai sguarnito.
Sono previste una sola ed ulteriore seduta per gennaio, due per febbraio, quattro per marzo, con all'ordine del giorno argomenti tutt'altro che pregnanti.
Si tratta di un altro, inequivocabile, segnale che questa maggioranza ha tirato i remi in barca e si trascina ormai stancamente, preoccupata, più che altro, dal futuro esito giudiziario del presidente Maroni, atteso per la primavera e di arrivare in qualche modo alla fine della legislatura.
Per il PD è giunto il momento di mettere in atto le strategie che portino ad un deciso ricambio istituzionale: anche in Regione le destre non hanno più nulla da dire.

IN CONSIGLIO


L'emergenza inquinamento dell'aria e dei cambiamenti climatici e il tema delle morosità nelle mense scolastiche hanno tenuto banco nel consiglio dedicato agli atti di indirizzo e sindacato ispettivo.
La prima mozione è stata presentata dal PD con l'intento di promuovere finalmente un impulso all'azione della Regione, spesso latitante sui temi ambientali, che ha penosamente balbettato anche in occasione dell'ultima emergenza.

21 dicembre 2015

La metamorfosi

Anche l’antipolitica può tornare utile quando si tratta di trovare i numeri per sopravvivere.
Lo ha ben capito il presidente della Lombardia Maroni che, al giro di boa di metà legislatura, ha lanciato segnali d’intesa ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, che non hanno certo disdegnato le lusinghe presidenziali.
In questi giorni, come previsto dal regolamento consiliare, è stato fatto il tagliando di metà legislatura alle commissioni attraverso il rinnovo degli uffici di presidenza delle stesse.
Galateo istituzionale vorrebbe che alle minoranze fosse concessa almeno una presidenza, di solito quella della commissione Bilancio, la più importante in termini di ruolo istituzionale e vigilanza sui conti. Non l’ha pensata così la maggioranza lombarda fin dall’inizio di questa decima legislatura, concedendo all’opposizione solo la presidenza dell’innocua (anche se fondamentale) Commissione Speciale Antimafia.
Preso atto di queste concessioni da parte di chi governa, la definizione del rappresentante di minoranza nei diversi uffici di presidenza dovrebbe essere una questione da definire tra i partiti di opposizione, ma così non è stato. La maggioranza non si è infatti limitata ad osservare, è entrata in campo dando una sponda agli appetiti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che non si accontentavano delle cariche concordate con PD e Patto Civico a inizio legislatura. Abbiamo assistito a una vera e propria metamorfosi di chi fino a ieri proclamava il proprio assoluto disinteresse per le poltrone e ora non rifiuta aiutini della maggioranza per conquistarle.

20 dicembre 2015

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 141 del 19 dicembre 2015

Padri, figli e arbitri
La Camera, a larghissima maggioranza, ha respinto la mozione di sfiducia verso la ministra Boschi. Giusto. I contenuti della mozione erano completamente infondati, e gli atti del Governo sul caso delle crisi bancarie puntuali ed ineccepibili (meno quelli degli organi di vigilanza). Risarcimenti graduali e selettivi sono l'unica soluzione realistica. La bufera sulla famiglia Boschi è francamente vergognosa, ed il modo con cui Lega e Cinquestelle (con purtroppo parte della sinistra) hanno affrontato il caso rappresenta uno dei passaggi più bassi e volgari della politica italiana, anche per chi come il sottoscritto spesso non concorda con le posizioni della ministra. Mi rimane però una ragione di disappunto: che anche in questo caso si debba ricorrere a Cantone è pessimo segnale. Come se in Serie A avessimo un unico arbitro.

La Settimana in Regione
Sono stati rinnovati gli Uffici di Presidenza delle commissioni permanenti (otto) e speciali (quattro). La maggioranza ha tenuto per sé tutte le presidenze e vicepresidenze di quelle permanenti, lasciando all'opposizione il ruolo di segretario. Fa eccezione la II commissione, Affari Istituzionali, in cui è stata mantenuta la vicepresidenza di Fabio Pizzul. Nelle commissioni speciali (Antimafia, Carceri, Rapporti con la Svizzera e Riordino delle autonomie) è invece riconosciuta alla minoranza la presidenza dell'antimafia (il PD Girelli). Questa è anche l'unica commissione speciale di cui condividiamo l'esistenza, stante l'assoluta improduttività delle altre, la cui unica ragion d'essere è assicurare poltroncine, sia pure di secondo piano, a qualche consigliere di maggioranza privo di altre cariche.

Lega e 5 Stelle: il flirt prosegue
Che Lega e 5 Stelle si piacciano è cosa osservata da tempo. Sono della stessa pasta demagogo-caciarona. Hanno consumato la prima volta in occasione del referendum per l'autonomia: in quell'occasione i grillini garantirono a Maroni la maggioranza qualificata per far buttare ai lombardi i cinquanta milioni di euro necessari per questa consultazione da operetta. Il rapporto è proseguito con reciproche moine in questi mesi e si è reso palese in settimana in occasione dell'elezione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Bilancio. Il posto di segretario, occupato dal PD Gaffuri, è stato invece affidato al pentastellato Buffagni sul quale sono affluiti i voti della Lega e dei Civici Maroniani. Doppia scorrettezza: dei 5 Stelle, ai quali un attimo prima avevamo garantito i voti per il loro candidato in Commissione Agricoltura, della Lega che col proprio voto condiziona una nomina spettante alle minoranze.