Andrea Sparaciari - Business Insider Italia
Una donna sola al comando, ma in evidente conflitto di interesse (politico). È
Patrizia Baffi, la consigliera regionale di Italia Viva eletta ieri – grazie ai voti di Lega e Forza Italia (più il suo) – alla presidenza della commissione chiamata a
far luce sulle tante e macroscopiche falle della gestione dell’emergenza sanitaria da parte del duo Attilio Fontana – Giulio Gallera.
Tra le tante magagne sulle quali si dovrà indagare, c’è sicuramente la famosa
delibera regionale dell’8 marzo 2020 che mise i malati Covid nelle Rsa, causando una vera e propria strage di anziani. Un punto nodale della gestione della crisi pandemica di Fontana, che la Commissione dovrà vivisezionare. Il problema è che
la neo-presidentessa Baffi risulta essere dipendente – in aspettativa – proprio di una Rsa, la Fondazione Opere Pie Riunite di Codogno Onlus.
Il suo curriculum recita infatti: “Fino al 2001 mi sono occupata di materia societaria e riclassificazione bilanci presso uno Studio Professionale di Dottori Commercialisti, in seguito e fino al 2018
ho lavorato presso una Residenza Sanitaria Assistenziale operando in materia amministrativa gestionale”.