25 novembre 2010

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE.


"Il 25 novembre si celebra la 'giornata internazionale contro la violenza alle donne'. Poco, troppo poco è stato fatto. Il bilancio è davvero triste: sette milioni di donne ogni anno sono vittime di violenza fisica o sessuale, una su cinque". Lo dichiarano le senatrici del Partito democratico Emanuela Baio e Mariapia Garavaglia."Ciò che si colpisce è la dignità della persona umana e ciò che indigna è che ancora vige la consuetudine da parte dei violenti di considerare la donna, fragile e inferiore, quindi soggetta a subire violenza. Una sottomissione ideologica che ancora oggi non si è riusciti a debellare. E' impensabile che nonostante i progressi tecnologici e il miglioramento delle condizioni socio-culturali, nel nostro Paese ancora si registrino queste cifre e ciò che più preoccupa è che questi numeri, secondo le indagini Istat, sono destinati ad aumentare. Le donne più a rischio - continuano Baio e Garavaglia - hanno tra i 25 e i 44 anni vivono prevalentemente in centri metropolitani e hanno un titolo di studio superiore o una laurea. Per non parlare delle due milioni e 77mila donne che subiscono comportamenti persecutori (stalking). Se queste cifre sembrano troppo alte è su un altro dato che dobbiamo interrogarci: solo il 4 per cento delle donne denunciano una violenza. La paura e la vergogna impediscono alle donne di denunciare ma allo stesso tempo sono l'arma potente che il violento impugna contro di loro. E' questo - concludono - il meccanismo che dobbiamo disarmare".

Giornale di Vimercate. Articolo su centro commerciale.

Di seguito l'articolo del sig. Gabriele Ticozzi del Giornale di Vimercate in edicola da martedì 23/11 che riprende l'informazione del nostro post "Centro commerciale a Sulbiate - C.na Cà".
Per leggere meglio cliccare sull'immagine.



precedente post correlato.

Quanto è green il PDL di MB? Sulbiate attende.


Antonino Brambilla del PDL ,Vicepresidente del Consiglio Provinciale nonché Assessore al Territorio di Monza e Brianza sarà certamente, insieme al Presidente della Provincia Allevi, una delle figure istituzioni a cui fare riferimento per la questione CENTRO COMMERCIALE DI SULBIATE.

Il loro pronunciamento, anche se non vincolante e determinante, sarà molto importante per il futuro del territorio della nostra comunità. L'ente che concretamente si esprime e decide su questo argomento, come per Pedemontana, è la Regione e non la Provincia.

I giornali, in questi ultimi mesi raccontano di una Giunta Provinciale di MB iper “ambientalista” , molto sensibile al verde, ed intransigente nel difendere il territorio da ingiustificate cementificazioni.

Sulbiate può stare tranquilla?

Per dovere di cronaca informiamo che Antonino Brambilla, Assessore al territorio di MB, è uno dei candidati al Premio Pettine d’oro 2010. (Provocazione goliardica lanciata dal gruppo democratico in provincia )

Di seguito le motivazioni della candidatura:
"Da un po’ di tempo nelle occasioni pubbliche afferma la necessità di contenere il consumo di suolo perché la provincia di Monza ha raggiunto livelli paurosi: più del 50% è finito in pasto al cemento e la percentuale purtroppo è in crescita. Ti aspetti che i primi atti siano conseguenti e invece dalla Giunta provinciale, di cui è anche vice presidente, arriva un sì a uno dei PGT approvati, quello di Bovisio Masciago, che prevede grandi espansioni anche commerciali. Il PD gli chiede conto, e Brambilla in una risposta fiume molto cavillosa dice che la provincia non poteva fare nulla ma che ha limitato le dimensioni di un grattacielo".

Per dovere di cronaca informiamo che: Antonino Brambilla, Assessore al territorio di MB secondo il Presidente del Parco della Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni (altro candidato al Pettine d’Oro 2010), ha partecipato ad un incontro convocato dal Sindaco di Arcore per valutare la modifica del Parco al fine di soddisfare le richieste dell’Immobliare Idra (famiglia Berlusconi) per la costruzione della cosidetta Milano 4, in qualità di consulente dell’Immobiliare. Antonino Brambilla ha subito smentito dicendo di aver partecipato in qualità di Assessore e non di Consulente. Solo allora Ronzoni ha rettificato dichiarando di essersi sbagliato.

Insomma, prego, fate attenzione:
l’Assessore Brambilla in quel consesso non era consulente di Berlusconi, ma Assessore, e il consulente di Berlusconi non c’era perché l’Assessore non era consulente di Berlusconi ma solo Assessore.
....Chiaro no!!! Qual'è il problema? E' stato solo un equivioco del presidente Ronzoni.

In ogni modo il PD di Sulbiate, attende con molto interesse la conferma dell ”anima Green” della Giunta Provinciale del centrodestra brianzolo, in particolare per quanto riguarda la tutela e conservazione del verde e del nostro territorio.

24 novembre 2010

Bersani sale sul tetto di un università.

Ieri il segretario Pier Luigi Bersani è salito sul tetto della Sapienza di Roma, per manifestare appoggio e solidarietà alle protesto contro la riforma Gelmini. Gli universitari denunciano gli assurdi tagli e la macelleria sociale e culturare decisa da questo ministro e dal governo di B.
La riforma Gelmini è un disastro omeopatico, smantella l'università pezzo a pezzo. – ha detto il segretario del PD - Vogliamo riprendere il contatto con il paese reale, per questo vi chiediamo una mano, perché le riforme senza popolo non si possono fare".



11 DICEMBRE TUTTI A ROMA PER DARE ALL’ITALIA UN NUOVO PROGETTO. (n.d.m.)

11 DICEMBRE TUTTI A ROMA PER DARE ALL’ITALIA UN NUOVO PROGETTO.

Ieri il governo è andato sotto nelle votazioni alla Camera per due volte, segno che la compravendita dei voti non sta andando proprio come dice la propaganda berlusconiana. Che non tutto vada per il verso giusto a Berlusconi lo dimostra anche il timore per l’effetto della manifestazione organizzata dal PD in piazza San Giovanni a Roma per l’11 dicembre. Ieri il cavaliere ha annunciato l’intenzione di organizzare per l’11 e il 12 dicembre manifestazioni con gazebo in tutta Italia a sostegno del governo.

(ANSA) - ROMA, 23 NOV - "A quanto pare Berlusconi intende rispondere alla nostra mobilitazione del porta a porta di queste settimane e alla manifestazione nazionale che il PD ha indetto per l'11 dicembre in piazza San Giovanni, a Roma". Lo afferma in una nota il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, commentando alcune indiscrezioni su un'eventuale raccolta di firme e di gazebo in piazza a favore del governo l'11 e 12 dicembre.
"La sfida - continua Bersani - nelle piazze e nel Parlamento è la stessa: Berlusconi tenta di resistere anche se il governo ha clamorosamente fallito nell'affrontare i problemi del paese".

Un governo fallimentare è un rischio. (n.d.m.)

FLOP FEDERALISMO. I RIFIUTI DEL DISONORE. UNIVERSITA’ IN CRISI. CULTURA ALL’ANGOLO. 5 PER MILLE TAGLIATO. OCCUPAZIONE SBOOM. NEPOTISMO….

In una situazione economica internazionale è un rischio e una palla al piede un governo incapace di affrontare i problemi, come dimostrano tutti i nodi che stanno venendo al pettine in questi mesi.
“Federalismo subito a venti velocità diverse” chiede oggi su Il Corriere della Sera il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, ben sapendo che la riforma ipotizzata dal governo è ben lungi dall’avere qualche possibilità di essere davvero realizzata. E’ solo propaganda. Luca Ricolfi, La Stampa: “In poche parole: i famosi «numeri», che da anni vengono giustamente invocati per parlare seriamente di federalismo fiscale, non ci sono, e non ci saranno per un bel po`”.
Montagne di rifiuti campeggiano per le strade di Napoli. Gli ispettori dell’Unione europea certificano che nulla è cambiato negli ultimi due anni e mettono sotto accusa l’Italia. Nel governo si litiga su chi deve partecipare all’affare dei termovalorizzatori. E solo ieri è stato consegnato a Napolitano il decreto approvato dal Consiglio dei ministri una settimana fa.
Ieri molte facoltà sono state occupate dagli studenti universitari in segno di protesta contro la riforma Gelmini, i tagli alle risorse dell’Università, l’attenzione riservata a iniziative private (il cambiamento di status delle università online favorirà il Cepu) a scapito degli istituti pubblici. A Roma gli studenti sono saliti sui tetti delle facoltà. E insieme a loro c’erano i responsabili PD della scuola e dell’Università. Francesca Puglisi e Marco Meloni.
Dopo i crolli a Pompei, i tagli alla cultura (ieri il presidente Napolitano li ha criticati), il ministro Bondi è finito di nuovo sotto i riflettori per aver aiutato un parente della moglie ad avere una consulenza dal suo ministero.
E ancora. Il governo non si è costituito parte civile nei processi sulle bombe di mafia dei primi anni Novanta. Il governo non ha introdotto le norme anticorruzione varate dalla Ue nel 1999 (intervista di David Sassoli su Il Fatto Quotidiano). Entra in vigore oggi il “collegato” sul lavoro, considerato un ulteriore passo verso il dissolvimento dei diritti.
Insomma, un governo incapace di affrontare i problemi e protervio (ieri, mentre è ancora in discussione alla Camera una mozione di Fli sul pluralismo in Rai, Berlusconi ha fatto l’ennesima telefonata a Ballarò, chiudendo il telefono nel momento in cui i giornalisti cominciavano a fare domande).

L'Irlanda l'Europa e l'Italia. (n.d.m)

L’INVITO ALLA RESPONSABILITA’ DI NAPOLITANO E L’ATTACCO DELLA DESTRA AL PRESIDENTE IN VISTA DELLA CRISI.

La crisi dell’Irlanda e il ritardo con il quale è stata affrontata lasciano spazio alla diffidenza dei mercati, alimentata anche dalle dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel. Dopo aver annunciato nelle settimane passate che dal 2013 secondo la Germania il debito dei paesi con i conti fuori ordine non dovrebbe più essere tenuto al sicuro con il fondo europeo predisposto per fronteggiare le crisi, ieri Angela Merkel ha riconosciuto: “Siamo in una situazione seria per quel che riguarda lo stato dell’euro”. Per l’Irlanda e le sue banche l’Unione europea adesso ha predisposto un ombrello di salvataggio. Ma la speculazione ha già preso di mira il Portogallo.
Francesco Giavazzi, Il Corriere della Sera: “Fra qualche settimana, dopo un po` di fibrillazione, Europa e Fondo monetario salveranno anche il Portogallo. Sarà poi la volta della Spagna? Dopo gli interventi a favore di Grecia, Irlanda e Portogallo le risorse del nuovo Fondo europeo per la stabilità finanziaria saranno esaurite: sarà necessario rifinanziarlo ed è facile prevedere che quel negoziato richiederà una lunga trattativa. Tempi compatibili con la pressione che i mercati potrebbero esercitare su Madrid? A quel punto l`Italia potrebbe trovarsi nel mezzo di una difficile transizione”.
Nonostante le solite smentite del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, l’Italia, che ha un forte debito pubblico, deve stare in allerta.
Claudio Tito, La Repubblica: “Da alcuni giorni Napolitano sta richiamando l`attenzione sulle decisioni che il prossimo 15 dicembre potrebbe adottare il Consiglio europeo. L’ordine del giorno, infatti, prevede la revisione del patto di stabilità. E al suo interno un capitolo che tocca molto da vicino il nostro Paese: il risanamento del debito pubblico”.. ..” L`Italia ha in Europa il debito più alto, con il 118,2 per cento del Pil, dopo la Grecia (124,9%). E se venissero confermate le iniziali richieste della Commissione, si tratterebbe di una correzione dei conti superiore a 25 miliardi di euro. Una stangata che solo un esecutivo solido e non preelettorale si può permettere”… “In caso di crisi, il capo dello Stato si atterrà ovviamente alle prerogative che gli attribuisce la Costituzione, nella convinzione che bisogna affrontare al meglio la tempesta economica che, partendo dall`Irlanda, rischia di investire l`intera Unione europea. «Chi si assume la responsabilità di andare al voto in questo contesto?», è la domanda che stanno ripetendo al Quirinale”.
Proprio in vista di questa scadenza e delle prerogative del Quirinale, oltre che degli interventi del presidente della Repubblica su alcuni temi di fondo, come i tagli alla cultura, i quotidiani vicini al centrodestra
hanno cominciato a fare pressione: “Napolitano, il grillo parlante a spese nostre” scrive oggi nell’editoriale il direttore di Libero.

BELLA E IMPOSSIBILE. by Virus

Il ministro Carfagna ci ripensa:

Mara Carfagna quando vestiva i panni della diva sexy prima di indossare quelli di Ministro.
"Io sono Giulietta e sono fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni"
W. Shakepare

Virus nei panni di Virus.
"Io sono Virus: ritiro tutto!... Preferisco il sig.Canobbio"
Virus.

Governo in crisi...di nervi.

Non basta gridare:" Il Re è nudo".
Il nostro Re conosce solo una verità: la sua
.

Ieri sera interviene telefonicamente a Ballarò. Prima di essere mandato in onda accetta le condizioni della Redazioni di intervenire solo per rispondere alle domande di Floris. B., invece si è profuso in un soliloquio al veleno, attaccado il giornalista e la Rai in generale di mistificare la realtà.

Questo il video.
Della serie:" Uomini sull'orlo di una crisi di nervi."





Questa foto documenta la realtà.



Il Pirellone per la vita dei Cristiani perseguitati.

Una grande scritta è apparsa sul Pirellone: “ SALVIAMO LA VITA DEI CRISTIANI IN IRAQ E NEL MONDO”. Ha dichiarato il Presidente Formigoni:”Questa iniziativa vuole abbattere il muro dell’indifferenza per le esecuzioni dei cristiani nel mondo: circa il 75% delle esecuzioni nel mondo sono dirette contro i cristiani. La Regione scende in campo per chiedere iniziative forti al Governo Italiano e all’Unione Europea”.

Qualcuno evidentemente non ha capito e con un fotoritocco ha commentato aggiungendo dell’altro. Questo il foto montaggio:

fotomontaggio scaricato dalla rete

Non è bello criticare una scritta che chiede di salvare qualcuno, però è anche vero che in Irak e nel mondo non sono solo i Cristiani ad essere perseguitati. Buddisti, Ebrei, Indù… Forse preferibile sarebbe stato un appello contro le persecuzioni delle minoranze religiose in generale.

L’incivile persecuzione contro i cristiani, però, è un grave fatto che tutti, indistintamente, dovrebbero denunciare con forza, anche per evitare che diventi esclusivo argomento di ciellini e di clericali abili, specialmente in questo clima pre elettorale, ad usare politicamente tutto ciò che riguarda la religione e le radici cristiane. Non si può mettere in discussione a priori la sincerità della solidarietà espressa dalla Giunta Formigoni, ne accusarla di cinico opportunismo.

E' vero il dubbio resta, ma il senso dell'appello che chiede di salvare persone, si condivide e basta, senza nessun altro commento.