31 gennaio 2014

Il parere di Matteo Renzi



Renzi: "Hanno perso la testa. Squadristi da codice penale"

Intervista a Matteo Renzi di Federico Geremicca - La Stampa

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Il commento è secco, lapidario, privo di fronzoli e di retorica. Dice Matteo Renzi: «Non servono giri di parole per dire quel che il Movimento Cinque Stelle sta mettendo in scena alla Camera: roba da squadristi, al limite - se non oltre - del codice penale. E quanto all`atto d`accusa contro Napolitano, spero che nessuno si lasci ingannare: non c`entrano niente la voglia di cambiamento, la Costituzione e quelle balle lì. Siamo di fronte ad una strategia lucida ma disperata: tutta studiata a tavolino».

Le voci degli altri passeggeri e il rumore di fondo del treno col quale Matteo Renzi sta tornando a Firenze, non ostacolano la comprensione né del ragionamento del leader democratico né il suo umore. È quasi ora di pranzo e il sindaco-segretario non ha difficoltà a spiegare quel che pensa intorno a ciò che sta accadendo.
Al centro del Suo ragionamento c`è Beppe Grillo. I due, infatti, ormai si considerano reciprocamente il «nemico numero uno»: e non è difficile ipotizzare che è proprio dal- l`esito del loro duello che dipenderanno tante cose...

Fabrizio Barca e il suo libro


Fabrizio Barca. Corso di formazione alla politica

Sabato 1 febbraio ore 9.30 - 13.00 FABRIZIO BARCA
La traversata. Una nuova idea di partito e di governo.

Introduce Salvatore Natoli

Milano, corso Matteotti 14 (MM San Babila) - Sala Verde della Corsia dei Servi

CAPIRE IL MONDO
Questa  globalizzazione ha distrutto le comunità naturali e reso impersonali i legami sociali. Si sono riaccesi i fondamentalismi che vogliono preservare  e imporre comunità impossibili. Tutto ciò viene strumentalizzato da una trama di interessi tutt’altro che trasparenti. Capire il mondo è dunque il problema. Perchè risulti ancora possibile ricostruire i legami sociali, valorizzare le capacità personali, rendere i diritti realmente universali.

Sabato 1 febbraio 2014: le forme della rappresentanza
Fabrizio Barca. La traversata. Una nuova idea di partito e di governo - Feltrinelli.
Introduzione di Salvatore Natoli
Sabato 22 febbraio 2014: politiche sociali e territorio

30 gennaio 2014

I paladini del nuovo...

Pre-Okkupati

Risse, sceneggiate, accuse al Capo dello Stato: strategie di distrazione di massa per nascondere un anno di fallimenti targati M5S

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Risse, sceneggiate, accuse al Capo dello Stato: strategie di distrazione di massa per nascondere un anno di fallimenti targati M5S

Le deputate del PD si difendono

Morani: "Intollerabili gli insulti alle deputate PD"

Renzi: “Il M5S tratta il Parlamento come un ring: non lavora per il bene dell’Italia”.
Presentata querela nei confronti del deputato M5S Massimo de Rosa


Hanno presentato querela contro il pentastellato Massimo Felice De Rosa sette deputate del Pd, a seguito degli insulti rivolti loro dall'onerevole grillino, nella serata del 29 gennaio 2014, nell'aula della Commissione Giustizia della Camera dei deputati. Nel testo si legge l'insulto sessista che l'onorevole-cittadino ha rivolto alle colleghe. A essere state offese sono: Micaela Campana, Alessandra Moretti, Fabrizia Giuliani, Maria Michela Marzano, Assunta Tartaglione, Chiara Gribaudo e Giuditta Pini.

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"Ha offeso la dignità delle donne del Pd e delle donne italiane", sottolinea la responsabile Giustizia dei Democratici Alessia Morani, "Stanno impedendo l'esercizio delle democrazia".

29 gennaio 2014

I congressi regionali del PD

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Con i congressi regionali, previsti in tutta Italia per il 16 febbraio, si chiude il percorso congressuale del Partito democratico. Un cammino iniziato con i congressi di circolo e che l’8 dicembre, con le primarie nazionali, ha visto l’elezione di Matteo Renzi a segretario nazionale.

Il 16 febbraio il Pd eleggerà 16 segretari regionali con primarie aperte a tutti i cittadini, come già avvenuto l'8 dicembre. Le regioni in cui si sceglieranno i segretari sono Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.

Leggi qui tutti i documenti e i moduli per i congressi regionali

Intervista a Guerini (PD)



Guerini: "II Pd unito. Chi vuole far saltare le riforme lo spieghi al Paese"

Intervista a Lorenzo Guerini di Vladimiro Frulletti - L'Unità


lorenzo guerini  lorenzo_guerini  «Siamo nel punto più buio della notte, vediamo se spunterà l'alba». Il deputato Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd, è in aula alla Camera. Ma il telefono resta quasi costantemente occupato. Guerini fa parte del "consiglio di guerra" di Renzi. Le trattative per condurre in porto l'Italicum continuano. Si sta stringendo, ma l'approdo ancora non si vede.

Onorevole le piace scommettere?

«Non tanto. Scommetto solo quando sono sicuro di vincere».

Oggi certezze non mi pare che ve ne sino molte, quindi faccia un'eccezione. Quanto punterebbe sul successo di questa trattativa veloce, ma anche parecchio ingarbugliata e faticosa?

«Più che sul successo della trattativa scommetterei sul senso di responsabilità. Di fronte a noi abbiamo un accordo importante che non è solo legge elettorale, ma anche superamento del Senato e quindi del bicameralismo perfetto e riforme del Titolo V. Quindi punterei sulla capacità dei protagonisti della politica italiana e del Parlamento a cogliere questa occasione».

Nel Pd, anche se non senza fatica, questo senso di responsabilità è emerso o no?

27 gennaio 2014

Ricordiamo.

La memoria non aspetta

27 gennaio 2014

di Emanuele Fiano
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Nessuna memoria, di nessun dolore, di nessun crimine contro l’umanità, di nessuno sterminio può attendere il proprio oblio. Nessuna memoria può essere consegnata alla storia e basta, come monumento di pietra che resiste alle intemperie e guarda indifferente agli eventi che scorrono.

La memoria della Shoah, che oggi celebriamo nel giorno dell’apertura del cancello di Auschwitz, parla alla nostra vita di oggi, deve essere guida per le nostre azioni di oggi, non solo esercizio di ricordo, ma sforzo continuo di rendere viva quella memoria.
Se un monumento va eretto nelle nostre coscienze per onorareoggi la memoria della Shoah, questo sia il monumento contro l’indifferenza.

26 gennaio 2014

Vergogna per questi vili atti.


Sinagoga di Roma  sinagoga

Fiano: “Minacce a ebrei a Roma sono bieco antisemitismo"

"I vergognosi pacchi recapitati all'Ambasciata d'Israele, e ieri alla Sinagoga di Roma, servono a ricordare quanto basso sia il livello di coloro che si ritrovano nell'antisemitismo più bieco. A poche ore dalla Giornata della Memoria nessuno pensi che il razzismo e l'antisemitismo siano diventati ormai solo pagine di storia".

Lo ha affermato il deputato del Pd, Emanuele Fiano, a proposito degli atti vandalici che si sono verificati a Roma, con la consegna di pacchi anonimi contenenti teste di maiale prima alla Sinagoga, poi all'Ambasciata di Israele e al al museo di piazza Sant'Egidio, dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica.

"La società italiana di oggi - ha aggiunto Fiano - ha ancora un fortissimo bisogno della lotta contro ogni forma di discriminazione. Esprimo a nome mio e del Partito democratico la solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma e all'Ambasciata di Israele per i vergognosi episodi di oggi".

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 50 del 25 gennaio 2014

Seedorf e la legge elettorale
Che bastasse un uomo di carisma ed un modulo più spregiudicato a risollevare la disastrata stagione rossonera si è subito dimostrata vana illusione. Penso sia ugualmente illusorio credere che basti un po' di decisionismo ed un ritocco a collegi e premio di maggioranza per dare al nostro nuovo leader la certezza di una migliore governabilità del paese. Intendiamoci: il cambio di passo è necessario ed indispensabile, ma c'è un lavoro ben più profondo di rifondazione che riguarda anzitutto le società retrostanti. Spero che  sia Clarence che Matteo ce la facciano a cambiare le cose, temo che da soli faranno molta fatica.


La parola della settimana: di(s)missioni
Il governo Letta ha avviato ieri le dismissioni di Poste ed Enav.
Periodo di dimissioni anche nel PD, da quelle di Fassina a quelle di Cuperlo, da quelle richieste al ministro Zanonato dalla Serracchiani a quelle (auspicate da molti) dell'impresentabile ministro Di Girolamo.
Ma le dimissioni che più mi importano sono quelle di Pier Luigi Bersani dall'ospedale. Ora è a  casa insieme alla sua famiglia. Il mio augurio è che torni presto a far sentire la sua voce nel Pd.
La settimana in Regione
Il consiglio regionale di questa settimana è stato caratterizzato sopratutto dalla comunicazione del presidente Maroni sulla situazione di Aler Milano. I dati illustrati sono impressionanti ma non del tutto inattesi: l'azienda vanta crediti per canoni scaduti per oltre 240 milioni, il doppio dei ricavi annui. Il fabbisogno stimato per le manutenzioni è di quasi un miliardo.

Sostegno ai musei!!

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello Balsamo. Questo quanto ho chiesto in un’interrogazione che ho presentato questa settimana insieme a Fabio Pizzul. Il Museo ospita 29 fondi fotografici di più di 600 autori, per un totale di oltre 2 milioni di pezzi, 800 mila dei quali di proprietà della Regione. La loro conservazione richiede ingenti risorse, che fino a oggi sono state stanziate dalla Provincia di Milano, dal Comune di Cinisello e, con donazioni, da privati ma che ora sono decisamente insufficienti alle reali necessità, tanto che la Fondazione che gestisce il museo versa in condizioni economiche davvero critiche. Per questo oltre 700 persone, (gli Amici del museo di fotografia) hanno lanciato un appello al ministero dei Beni culturali, alla Regione e al Comune di Milano per chiedere il riconoscimento di museo nazionale, un adeguato sostegno economico e uno spazio espositivo a Milano.
Le risorse necessarie sono ingenti. Per la sola gestione dei fondi appartenenti a Regione Lombardia si stima siano necessari 150 mila euro l’anno e questo a fronte del fatto che la voce “conservazione dei beni culturali” del bilancio regionale si è ridotta di molto.