Il ddl sul voto di scambio è legge
Oggi si dà ai giudici lo strumento per punire il
politico che si vende in cambio di voti. La norma è applicabile già
dalle elezioni del 25 maggio. PD: “Chi fa campagna elettorale sulla
mafia le fa solo un regalo”
L'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl
sul voto di scambio politico-mafioso con 191 voti favorevoli, 32
contrari e 18 astensioni. Il provvedimento sarà legge dello Stato con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
IL DDL SUL VOTO DI SCAMBIO IN PILLOLE Il
disegno di legge riguarda un punto cruciale e delicato: l'opera di
contrasto delle forme di rapporto tra settori della politica e poteri
criminali.
Ecco le novità introdotte dalla nuova legge:
1.
Accentua la distinzione tra il delitto di scambio elettorale politico
mafioso e la fattispecie di associazione mafiosa di cui all'art.
416-bis, attraverso una differenziazione dell'entità della pena: quella
per scambio elettorale politico-mafioso prevede la reclusione da 4 a 10
anni;
2. Punisce chi promette di procurare voti e chi accetta la
promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma
dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione di denaro;
3. Oltre all’erogazione di denaro punisce anche la promessa di erogazione di denaro;
4.
Prevede infine che, oltre all’erogazione di denaro, sia punita anche la
promessa di altra utilità. In tal modo l'oggetto dello scambio potrà
superare la semplice dotazione di denaro in cambio dei voti e conferire
maggior concretezza alla disposizione in questione.