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7 ottobre 2014

Serracchiani sul Jobs Act

Serracchiani: "La direzione del partito ha raggiunto un punto di equilibrio che adesso va rispettato"

"Sul Jobs Act siamo arrivati al dunque, alla fine del processo. Sui temi del lavoro abbiamo discusso a lungo, e la direzione del partito ha raggiunto un punto di equilibrio. Che adesso va rispettato". L'intervista al vicesegratrio PD Debora Serracchiani di Umberto Rosso, la Repubblica

  

«Sul Jobs Act siamo arrivati al dunque, alla fine del processo. Sui temi del lavoro abbiamo discusso a lungo, e la direzione del partito ha raggiunto un punto di equilibrio. Che adesso va rispettato». 

Presidente Serracchiani, in aula i parlamentari della minoranza del partito dovranno adeguarsi alla mozione della direzione? 

«È passata con l`80 per cento dei voti. Continueremo a confrontarci fino all'ultimo minuto utile, il ministro Poletti sta lavorando a definire nei dettagli la tipologia dei licenziamenti disciplinari da tutelare nell'articolo 18. Ma alla fine bisogna votare in base alla volontà della stragrande maggioranza del Pd». 

12 settembre 2014

Serracchiani sulla sanità

Sanità, Serracchiani: “Tagli agli sprechi, non ai servizi”

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Il Governo, chiedendo la riduzione del 3 per cento delle spese ministeriali, non intende tagliare i servizi sanitari. Lo conferma Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Pd.

"Non si tratta di tagliare servizi o risorse, ma di riqualificare la spesa, anche per la sanità, perché in questo Paese comunque perdurano gli sprechi", ha spiegato DeboraSerracchiani.

"Quando il Governo ha inteso dire che ogni ministero deve fare la propria parte per ridurre la spesa almeno del 3%, c'è chi lo ha interpretato anche sulla sanità.

27 giugno 2014

Serracchiani sulla legge elettorale

Serracchiani: "L'Italicum è la strada, la loro è rischiosa"

Intervista a Debora Serracchiani di Giovanna Casadio - La Repubblica

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«Finalmente i 5Stelle sono scesi dal tetto, questo è il risultato vero. Da parlamentari eletti, i grillini si presentano al dialogo politico». Debora Serracchiani, vice segretario del Pd, ha appena lasciato la sala del Cavaliere dove si è tenuto il faccia a faccia con i 5Stelle. Racconta la sorpresa della delegazione pentastellata quando hanno visto entrare Renzì. 

Serracchiani, come mai Renzi alla fine ha deciso di venire all`incontro? 

«Al tavolo c`era il Pd e quindi il segretario, perché noi siamo andati a questa trattativa con lo stesso impegno di tutte le altre, quella con Berlusconi e quelle con le forze di maggioranza. I 5Stelle hanno scoperto che, nonostante la stravittoria dem alle europee, sulle regole del gioco davvero teniamo al dialogo». 

Quale è la prospettiva: l`Italicum si può cambiare? 

26 giugno 2014

Legge elettorale

Renzi al M5s: "Felici di poterci confrontare. Le regole si scrivono insieme"

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"Servono idee chiare sul tema" della legge elettorale, dice Matteo Renzi ai rappresentanti del Movimento 5 stelle, durante il confronto svoltosi alla Camera. "Il M5s è disponibile o meno a studiare un correttivo che consenta a chi vince di governare? Noi riteniamo che il democratellum non garantisca questo. Ci sta bene ragionare sul merito, ma non saremo mai d'accordo se non abbiamo la possibilità che chi arriva prima, al primo o secondo turno, vinca".

Ed ancora: "Chiediamo per rispetto ai cittadini mai più inciuci né grandi intese. Se ci si deve mettere insieme bisogna dirlo prima". Altra domanda posta da Renzi ai Cinque stelle: "Siamo dell'idea di rimpicciolire i collegi, ci state?". Inoltre: "Siete d'accordo sulla nostra proposta di affidare alla Corte costituzionale prima il giudizio sulla legge elettorale?". Ed infine: "Siete disponibili a ragionare di riforme costituzionali?".
Questi i cinque punti che il Presidente del Consiglio ha sottoposto alla delegazione del M5s nel corso dell'incontro alla Camera.

 

26 maggio 2014

Grazie, il commento di Debora Serracchiani

Serracchiani: "Sconfitto il populismo, la rabbia non paga"

"Un voto che rafforza il governo e che concede al PD una possibilità in più per proseguire sulla strada delle riforme". L'intervista alla vicesegretaria del Partito Democratico di Mauro Favale, la Repubblica

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"Un voto che rafforza il governo e che concede al Pd una possibilità in più per proseguire sulla strada delle riforme». Debora Serracchiani è soddisfatta: la governatrice del Friuli Venezia Giulia è al Nazareno, in qualità di vicesegretaria del PD e ripassa i primi dati che arrivano nella sede dei Democratici e che raccontano un trionfo oltre le previsioni. 

Alla prima sfida elettorale, il Pd di Matteo Renzi tiene a distanza il Movimento di Beppe Grillo. 

«Se guardiamo al campo europeo, non solo teniamo a distanza i 5 Stelle ma facciamo un bel balzo. In quasi tutte le altre nazioni, tranne forse in Germania e Polonia, i governi in carica crollano di fronte all'euro scetticismo. Noi, invece,teniamo botta rispetto al populismo che avanza». 

Guardando alla specificità italiana, invece? 

27 aprile 2014

La newsletter di Debora Serracchiani

La newsletter di Debora Serracchiani

La direzione giusta

Prendi la direzione opposta all’abitudine e quasi sempre farai bene.
(Jean-Jacques Rousseau)



Carissime e carissimi,
il nuovo ruolo di vicesegretaria del PD, che il segretario Renzi mi ha affidato in direzione nazionale, insieme a Lorenzo Guerini, rappresenta una sfida difficile e appassionante che, in più, confido mi permetterà di assicurare una maggiore attenzione del partito alle realtà locali.
Il periodo complesso che sta attraversando l’Italia ci mette di fronte a un’enorme mole di lavoro, sia perché abbiamo l’urgenza di riformare il nostro Paese, sia perché siamo chiamati a cambiare profondamente il contesto europeo.
Il lavoro che avremo di fronte sarà dunque estremamente impegnativo e delicato, e imporrà decisione e al tempo stesso cautela. Sono però convinta che il Partito Democratico stia andando nella direzione giusta.

24 marzo 2014

#lasvoltabuona, la newsletter di Debora Serracchiani

La newsletter di Debora Serracchiani

#lasvoltabuona

Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta.
La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi.
(Aldo Moro) 

Sono passati pochi giorni dal voto di fiducia con cui è nato il governo Renzi e possiamo presentare i primi risultati della sua azione. #lasvoltabuona, presentata giovedì scorso al termine del Consiglio dei ministri dal premier, non è solo un hashtag o un espediente comunicativo ma è una grande sfida di modernizzazione per il nostro Paese. Interventi mirati, concreti e di impatto sociale costituiscono l’ossatura di un piano di governo in cui il Partito Democratico può riconoscersi pienamente.

25 febbraio 2014

Il coraggio di cambiare

           

La newsletter di Debora Serracchiani

Oggi servono due qualità: l'onestà e il coraggio.
(Sandro Pertini) 


Carissimi amiche e amici, 
mentre vi scrivo il primo governo Renzi sta chiedendo la fiducia al Senato. E’ il compimento di un percorso molto rapido che ha portato all'avvicendamento del governo Letta.
Un passaggio che ha suscitato interrogativi tra gli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico.
Più di tutto hanno fatto discutere le modalità che hanno portato Matteo a Palazzo Chigi.
Conosco Matteo e so che lui per primo avrebbe voluto andare al governo con la legittimazione del voto popolare. La sanzione delle urne gli avrebbe permesso di esprimere tutto il suo potenziale innovatore.
Così sarebbe stato, se avessimo avuto un sistema elettorale che funziona e genera maggioranze parlamentari chiare e stabili.
Invece, oggi ci ritroviamo una legge elettorale puramente proporzionale, che ci avrebbe consegnato un Parlamento con rapporti di forza incerti come quelli delle Camere attuali. Insomma, di nuovo l'ingovernabilità e il Paese abbandonato a se stesso.
Siamo in una situazione che non consente il perpetuarsi di tattiche di basso profilo, ricatti o posizionamenti logoranti.

24 gennaio 2014

La newsletter di Debora Serracchiani

Vogliamo cambiare in meglio l'Italia

Non è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. E’ quella più predisposta ai cambiamenti.
(Charles Darwin)

Carissimi amiche e amici, 
vogliamo cambiare l'Italia, rispettando il voto dei tre milioni di elettori del centro sinistra. Vogliamo fare quelle riforme di cui si parla da più di vent'anni e che la precedente classe politica non ha mai fatto. Facciamo sul serio.
Matteo Renzi l’ha dimostrato non fermandosi nemmeno davanti alle forti critiche suscitate dalla decisione di incontrare e dialogare (anche) con Silvio Berlusconi.
L'incontro ha diviso l'opinione pubblica e in rete prolifera il dibattito con argomentazioni sicuramente legittime e comprensibili.

12 dicembre 2013

Renzi e la nuova segreteria, per un PD che si rinnova

Renzi presenta la nuova segreteria

Sette donne e cinque uomini, ecco la nuova squadra: Luca Lotti, Stefano Bonaccini, Filippo Taddei, Davide Faraone, Francesco Nicodemo, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Federica Mogherini, Debora Serracchiani, Chiara Braga, Alessia Morani, Pina Picierno. Lorenzo Guerini è il nuovo portavoce della segreteria

 
 
Le interviste di oggi ai componenti della Segreteria



"I dati che sono emersi e che parlano di quasi 3 milioni di partecipanti al voto delle primarie, sono dati di grandissimo interesse, straordinari e voglio esprimere gratitudine a chi ha voluto partecipare". Sono queste le prime parole di Matteo Renzi durante la prima conferenza stampa all'indomani della vittoria alle primarie del Pd.

"Presento oggi la segreteria perché avevo preso un impegno e lo mantengo", ha detto Renzi.
"Ho scelto di chiedere una mano a 12 persone per cercare di far funzionare la vita quotidiana del partito. Si tratta di 5 uomini e 7 donne, sulla base del noto principio per cui le pari opportunità non vanno bene, ce ne vuole una in più", ha aggiunto.