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23 settembre 2015

In regione ancora un blitz leghista sugli stranieri!

Nuovo blitz leghista sugli stranieri, ma finisce con un boomerang per la Lega

teaching-661748_1280Ancora una volta provano ad ostacolare gli stranieri, ma finiscono per promuovere uno strumento di integrazione. E’ successo in Consiglio regionale alla Lega Nord con la discussione del progetto di legge regionale su istruzione e formazione e la votazione all’unanimità del dell’emendamento n. 50 . Come era successo per le “sanzioni agli albergatori“, l’emendamento leghista è stato rivisto e limato dalla maggioranza per non spaccarsi sul voto.
Il testo è stato concordato in maggioranza e cambia radicalmente quello presentato ieri dalla Lega: se il Carroccio chiedeva di escludere dai corsi di formazione professionale chi non fosse stato in grado di sostenere un test di italiano, la nuova formulazione recita che “nel caso di verifica di un insufficiente livello di conoscenza della lingua, le istituzioni formative assicurano interventi per facilitare l’apprendimento della lingua italiana…”.
Con questo voto anziché una barriera all’ingresso abbiamo messo un aiuto concreto per chi ha desiderio di lavorare e di integrarsi. Il nuovo emendamento implica infatti che la Regione dovrà mettere in più per i corsi di italiano base per gli stranieri che intendono frequentare corsi di formazione professionale, e questo per noi va benissimo: è giusto e va nel senso dell’integrazione.

18 settembre 2014

Corso di italiano per donne straniere




 Comune di Sulbiate - CTP Arcore
Anno Scolastico 2014/2015





CORSO DI ITALIANO PER DONNE STRANIERE
الإيطالية دورة في اللغة الأجنبية للكبار
ITALIAN LANGUAGE COURSE FOR FOREIGN WOMEN
cours de langue italienne pour les femmes étrangeres
Curso de italiano para mujeres extranjeras

ogni LUNEDI'  e GIOVEDI’ dalle 14 alle 16.00


presso la scuola primaria di Sulbiate
ingresso: piazza del mercato
Inizio Corso:  giovedì 2 ottobre
Per info: Municipio 039.60.20.975 int. 2

iscrizioni presso Municipio giovedì 18 e 25 dalle 14.00 alle 16.00

15 settembre 2014

Situazione alla Stazione Centrale di Milano


Profughi in Stazione Centrale, inaccettabile il comportamento della maggioranza

siriaDallo scorso ottobre ad oggi a Milano sono transitati oltre 22mila cittadini siriani provenienti dalle zone di guerra e diretti nel Nord Europa, oltre a centinaia di eritrei. Milano rappresenta per queste persone semplicemente un luogo di transito o una tappa, ma molti di essi arrivano in Stazione Centrale in condizioni di salute precarie e, nonostante la presenza dei volontari e del servizio per le urgenze, resta la necessità quotidiana di assistenza di base dal momento che in stazione transitano ogni giorno centinaia di persone.
Per questo abbiamo presentato una mozione bocciata dalla maggioranza, che chiedeva di prevedere l’apertura di un ambulatorio medico gestito dall’Asl di Milano per garantire prestazioni sanitarie di primo intervento necessarie ai profughi in transito. Ma la maggioranza ha deciso di bocciare la nostra proposta.
La nostra era una richiesta di collaborazione tra istituzioni, importante non solo per aiutare queste persone ma anche proprio, a tutela della salute pubblica. Riconosciamo il prezioso lavoro svolto sin qui dall’Areu sul gazebo di prima accoglienza, ma era necessario un impegno in più della politica per realizzare un ambulatorio che potesse garantire quella continuità anche oraria che il gazebo non può garantire.

13 settembre 2014

Mondo a colori, Bernareggio

SIDEOUT PROJECT
** Perchè ognuno di noi è un'opera d'arte **

 

IL RITRATTO DELLA
BERNAREGGIO PIU' AUTENTICA
RICCA DI CULTURE, IDENTITA' E TRADIZIONI


L'ESPOSIZIONE SARA' ALLESTITA
DOMENICA 14 SETTEMBRE
per tutto il giorno
lungo Via Prinetti (mappa)
Bernareggio

NON SARA' DIFFICILE TROVARCI...

Alle 18.00
sempre in Via Prinetti,
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

 

18 marzo 2014

Riformare la legge sulla cittadinanza

Chaouki: “Riformare la legge sulla cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia"

'Dobbiamo riformare al più presto la legge sulla cittadinanza per il milione di bambini e ragazzi figli di immigrati nati o cresciuti in Italia. Abbiamo il dovere di dare una risposta a decine di sindaci, centinaia di migliaia di firme raccolte per cambiare la legge sulla cittadinanza e soprattutto dobbiamo una risposta all'Italia oggi più che mai bisognosa di nuove energie'.
Diciamo al ministro dell'Interno e leader del Nuovo Centro Destra, Angelino Alfano, di superare gli slogan e di promuovere insieme una proposta condivisa per dare al nostro Paese una legge finalmente giusta e all'altezza dei cambiamenti già avvenuti nella società'.

20 gennaio 2014

La risposta del ministo Kyenge



Saronno, Kyenge all'attacco della Lega:
"Contro i migranti, poi laurea in Albania"

Saronno, Kyenge all'attacco della Lega: "Contro i migranti, poi laurea in Albania"A Saronno, dove è stato contestato da una trentina di militanti leghisti, il ministro, intervistato da Gad Lerner, si toglie qualche sassolino. E agli italiani: "Un giorno si sfogheranno". Salvini: "E' pagata per insultarci?"
"Piuttosto che focalizzarsi su quello che ha fatto la ministra in questi mesi occorre dare risposte ad altre domande, e cioè alle richieste economiche scomparse negli anni, ai tanti anni in cui si lotta contro l'immigrazione e poi si investe in Tanzania e ci si ritrova a prendere il diploma in Albania". Lo ha detto il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge rispondendo, durante un incontro a Saronno (Varese) a una domanda del giornalista Gad Lerner sugli attacchi ricevuti da parte di partiti politici come la Lega Nord, non ultima l'iniziativa della Padania di pubblicare ogni giorno gli appuntamenti del ministro.


Il riferimento è all'investimento milionario di fondi del partito in Tanzania dall'ex tesoriere Francesco Belsito che ha creato un certo imbarazzo nel movimento. E anche allo scandalo che ha coinvolto Renzo Bossi, il figlio del Senatur, sotto inchiesta a Tirana per aver conseguito una laurea senza aver mai seguito le lezioni nelle università private albanesi.

16 gennaio 2014

Questa Lega del rumore. Gli articoli di Teorema

Questa lega "caciarona"

In questi giorni il partito della Lega Nord è presente su ogni giornale. Presente con alcuni suoi cavalli di battaglia, come le contestazioni al ministro Kyenge, e presente per le questioni della regione Piemonte e del governatore Cota.

Qualche giorno fa è esploso il caso della regione Piemonte, dove il TAR ha dichiarato che una lista che appoggiava la Lega Nord alle ultime regionali, la lista Pensionati per Cota, presentava delle irregolarità in quanto ha presentato delle firme false. A seguito di questo avvenimento (purtroppo arrivato 4 anni dopo, tempo inaccettabile) sono scoppiate diverse polemiche. Chi dice che il governatore del Piemonte, Roberto Cota, occupa quella posizione in modo illegittimo, chi vuole tornare alle urne, candidati di destra e sinistra già pronti a partire, la sfidande di Cota, Mercedes Bresso, in quota PD, che sorridendo brinda sull'accaduto.
Personalmente ci sembra che brindare sulla caduta di un governatore di regione dopo 4 anni dalle elezioni e brindare perchè sono avvenuti dei fatti illegali sia un po' fuori luogo ma ognuno la pensa come vuole.

Sicuramente però, per la Lega Nord, è un colpo non indifferente. Una sua lista alleata ha commesso azioni illegali raccogliendo firme false. Caro Cota, scegli bene i compagni di viaggio!!! Sono seguite poi fiaccolate di solidarietà a Cota e altre manifstazioni dove i "big" del carroccio hanno sostenuto il loro governatore e hanno affermato che dovrà mantenere la poltrona legittima perchè il numero di voti presi è quello che conta. Il fatto che una lista sia, in qualche modo, illegittima è ovviamente trascurabile.
Comprendiamo però che perdere il Piemonte non sia cosa da poco conto.
Salta la "MacroRegioneDelNord", salta l'autonomia della Padania, salta il controllo su una delle regioni più grosse del paese.

12 gennaio 2014

Solidarietà e stima verso il ministro Cécile Kyenge. Assurda e fuori luogo la presenza di assessori lombardi alle contestazioni

Cécile Kyenge: «Non mi faccio intimidire, hanno paura del futuro»

La ministra: «Se alle aperture non seguono atti legislativi concreti, vinceranno populismo e xenofobia» - Intervista di Rachele Gonnelli, L'Unità 

 

di Cécile Kyenge, Non è intimidita ma comincia a essere davvero stufa, la ministra dell'Integrazione Cécile Kyenge, di essere lasciata sola a fare da bersaglio di manifestazioni di intolleranza come quelle di ieri a Brescia, dove ha dovuto accettare di essere scortata fuori dall'auditorium dalle forze dell'ordine.

Questa volta è stato un assedio, è intervenuta la polizia. Si è sentita intimidita?

«Io non ho paura, l'ho detto fin dal primo giorno e non ho cambiato approccio. È chiaro che non sono uscita e neanche mi sono affacciata, perché c'è un protocollo da rispettare in questi casi. Ho sentito solo le urla e ho visto quelle persone quando sono entrata con la macchina. Non ho paura perché sto portando avanti idee che aiutano l'Italia a progredire attraverso politiche di integrazione e accoglienza che porteranno sviluppo e civiltà. La società italiana sta cambiando rapidamente, chi si oppone a ciò che sta avvenendo non aiuta a costruire il futuro ma esprime una debolezza e non fa un bel regalo alle generazioni future. Io mi batto non per qualcuno, per gli stranieri, ma per tutti. Credo però che serva un maggior senso di responsabilità delle forze politiche.

22 dicembre 2013

Un giovane deputato PD nel CIE di Lampedusa

Deputato Pd nel centro di Lampedusa
“Qui finché le cose non cambieranno”

Khalid Chaouki si rinchiude nella struttura per migranti: «Uscirò solo quando
i profughi e il ragazzo che ha girato il filmato choc saranno trasferiti dall’isola»
 
Il deputato del Pd Khalid Chaouki

 
«Non mi muoverò da qui fino a quando il ragazzo siriano che ha girato il video e i naufraghi illegittimamente trattenuti da oltre due mesi non saranno trasferiti da Lampedusa». Con quest’obiettivo il deputato del Pd Khalid Chaouki, di origini marocchine, alle 11 di stamattina è entrato al Centro di prima accoglienza dell’isola in qualità di parlamentare per poi annunciare la volontà di “autoimprigionarsi”.

“CONDIZIONI ESTREME”
L’iniziativa del parlamentare fa seguito alle polemiche legate al video choc trasmesso dal Tg2, con i profughi denudati per essere sottoposto a un trattamento anti scabbia. «Il centro d’accoglienza di Lampedusa è un luogo indegno», spiega Chaouki. «Ci sono ancora 7 sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre e 6 migranti in sciopero della sete e della fame da due giorni».