29 settembre 2013

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 35 del 28 settembre 2013

Mentre stavo per spedire questa newsletter è arrivata la notizia delle dimissioni dei ministri PDL. Mi pare inevitabile la rottura definitiva. Per me è una liberazione. Stavolta niente pasticci, abbiamo la ragione dalla nostra parte.
Dalle regole alla PoliticaFinalmente le tanto attese regole (con la minuscola) per il congresso ci sono e, salvo che si vada al voto anticipato, nei circoli si inizierà la selezione dei nuovi quadri dirigenti del Partito Democratico. L'11 ottobre è la data entro la quale vanno presentate le candidature alla Segreteria Nazionale ma anche per le Segreterie Provinciali. Spero che si possa finalmente discutere di Politica (con la maiuscola) evitando un doppio pericolo di elusione. Il PD deve avere Visione lunga, far capire in che direzione vorrebbe accompagnare lo sviluppo della nostra società negli anni a venire: guai a fare un congresso concentrato solo sul leader che ci può far vincere.

E che musica!

Tutta un'altra musica

Stefano Boeri racconta di una lettera scritta al Ministro Bray, che diventa una petizione e attiva "Un Pd bellissimo che in poche settimane sa lanciare e portare a termine una grande battaglia politica" per la musica dal vivo

Un Pd bellissimo

Vorrei parlare bene, anzi benissimo del Partito democratico. Non per il gusto di apparire controcorrente, ma per raccontare un'esperienza in presa diretta: per aver vissuto in queste ultime settimane il Pd che spesso sogniamo e che quasi sempre, ahinoi, non c'è.

Tutto inizia con una lettera al ministro Pd Bray, scritta da un ex assessore Pd che gli chiede di prendersi cura dei problemi della musica dal vivo in Italia. Un settore vitale per la cultura e il lavoro di migliaia di donne e uomini che producono, ospitano, compongono, pubblicizzano, comunicano, ascoltano musica. Un pezzo importante della nostra economia, che è però oberato da un ingorgo di norme e balzelli che hanno generato una inarrestabile moria di locali e gruppi musicali negli ultimi anni.

28 settembre 2013

Il parere di Civati

Civati: "Letta salga al Quirinale da Napolitano, per me è già crisi di governo"

Intervista a Giuseppe Civati di Angela Mauro - Huffington Post

di Giuseppe Civati
"La cosa migliore a questo punto sarebbe questa: Letta salga al Quirinale perché le dimissioni di un intero gruppo parlamentare sono inaccettabili, anche se si trattasse solo di uno scherzo...".

A Pippo Civati non bastano le voci secondo cui da New York oggi stesso il presidente del Consiglio potrebbe annunciare una verifica di governo, alla luce della minaccia di dimissioni da parte dei parlamentari del Pdl in protesta contro la decadenza del condannato Silvio Berlusconi da senatore. Civati, candidato al congresso Pd e da sempre critico verso il governo delle larghe intese, chiede un gesto formale.

Chiedere che Letta salga al Colle significa chiedere che il premier rassegni il mandato nelle mani del capo dello Stato.

"Io lo dico per rispetto del lavoro di Letta. E aggiungo che sono d'accordo con Boccia sulla verifica di governo ma che si faccia rapidamente. Per me questa è già crisi di governo: cosa si aspetta?".

Quindi dimissioni del premier.

La relazione di Epifani

Le regole sono il fondamento della democrazia

Relazione del segretario democratico Gugliemo Epifani alla Direzione nazionale del PD del 27 settembre 2013. (Bozza non corretta)

Epifani  Epi foto   
 
La Direzione di oggi era convocata sostanzialmente per adempimenti relativi al nostro Congresso. Di questo ci occuperemo, anche se il tema centrale finirà per essere un altro: la questione politica e la questione istituzionale aperta di fronte al nostro Paese. Credo che sia più semplice oggi fare una discussione su questo fronte politico istituzionale perché nella giornata di ieri è stato definitivamente concluso da parte della commissione il lavoro sulle regole e sul percorso congressuale.

Ecco il Regolamento per il Congresso


Bandiera 2

Regolamento per il Congresso

Regolamento per l'elezione del Segretario e dell'Assemblea nazionale


REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE

La Direzione del Partito Democratico, riunitasi il 27 settembre 2013, approva, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, dello Statuto, il seguente Regolamento per le procedure di elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale.

Articolo 1
(Convocazione del procedimento elettorale)

1. La Convenzione nazionale del Partito Democratico è convocata per il giorno 24 novembre 2013.
2. Le Convenzioni provinciali si dovranno svolgere entro il 20 novembre 2013.
3. La Convenzione nazionale si svolge sulla base della presentazione delle candidature alla carica di Segretario e del confronto sulle relative linee politico-programmatiche, ai sensi delle disposizioni previste dallo Statuto.
4. La data di svolgimento dell’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale è fissata per il giorno 8 dicembre 2013.

25 settembre 2013

Bartali un "Giusto tra le Nazioni"

Gino Bartali “Giusto tra le Nazioni"

"Bartali è stato riconosciuto per il suo impegno come corriere dei partigiani durante l'occupazione tedesca: il ciclista nascondeva i documenti falsi per gli ebrei nella canna e nel sellino della sua bicicletta"

bartali  bartali
Gino Bartali, campione mondiale di ciclismo, è stato nominato "Giusto tra le nazioni" dallo Yad Vashem, il memoriale della Shoah di Gerusalemme. Bartali è stato riconosciuto per il suo impegno come corriere dei partigiani durante l'occupazione tedesca: il ciclista nascondeva i documenti falsi per gli ebrei nella canna e nel sellino della sua bicicletta.

24 settembre 2013



MERCOLEDI  25 SETTEMBRE  2013  
ORE   21,00
RIUNIONE  CIRCOLO

........e tu perchè non ti tesseri, ti aspettiamo in sede per iscriverti o rinnovare la tessera.
GRAZIE
                         
Portavoce PD Sulbiate
Gianpiera Beretta

Angela Merkel vince ancora


Elezioni in Germania, trionfo Merkel.
Flop dei liberali, verso larghe intese

Elezioni in Germania, trionfo Merkel. Flop dei liberali, verso larghe intese
Angela Merkel (reuters)
La Cdu-Csu ha ottenuto il 41,5% dei voti e 311 seggi, mancando di poco la maggioranza assoluta. I suoi alleati dell'Fpd restano per la prima volta fuori dal Parlamento, come gli anti-euro dell'AfD. Il partito socialdemocratico (Spd) dello sfidante Peer Steinbrueck si ferma al 25,7%. Probabile grosse koalition
BERLINO - Per Angela Merkel è un trionfo. La Cdu-Csu della cancelliera ha ottenuto il 41,5% dei voti, contro il 33,8% del 2009, e ha sfiorato la maggioranza assoluta dei seggi conquistandone 311 contro 316 che le avrebbero consentito di governare da sola. Un risultato che la cancelliera ha definito "formidabile". Si ferma al 25,7% e a 192 seggi il Partito socialdemocratico (Spd) dello sfidante Peer Steinbrueck, che pure ha guadagnato consensi rispetto a quattro anni fa. "Non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, anche se è chiaramente migliore di quello del 2009 - ha detto Steinbrueck - ora la palla è nel campo di Angela Merkel, lei deve trovarsi una maggioranza". Ma la strada sembra segnata: il tracollo dei liberali dell'Fpd, finora alleati di governo della Merkel e oggi condannati dall'elettorato a rimanere fuori dal Parlamento, fa sì che l'unica possibilità sia quella della grosse koalition tra Cdu-Csu e Spd.

23 settembre 2013

Civati sul libro di Barca

Attraversiamo!

turtle
Ho letto con piacere il libro di Fabrizio Barca, La traversata. Una nuova idea di partito e di governo, recentemente pubblicato da Feltrinelli, che riporta in copertina l'immagine del cantiere che riprende la Tecla di due post più sotto.
Con Barca discuto da tempo del partito e del governo, da molto prima che iniziasse il suo viaggio in Italia e nel Pd e che ci offrisse il suo documento e la sua elaborazione.
Ci sono cose che dico e che cerco di fare da tempo, in ciò che Barca scrive. In quel partito che si cimenta nel dialogo, nel confronto e nel conflitto, come cercammo di fare in piazza, a Bologna, tra governo e movimenti, nell'autunno del 2011. In quel partito che discute e che delibera, come proponemmo nei nostri referendum dello scorso anno, che purtroppo i candidati di allora presero in scarsa (per meglio dire, nessuna) considerazione (eppure parlavano di reddito minimo, contrasto della corruzione, consumo di suolo, matrimoni gay). In quel partito che trova una misura con la gestione del potere ed è soprattutto luogo di elaborazione e di proposta, capace di offrire al Paese soluzioni che non ci sono (o non sono ancora state valutate dalla politica che ci rappresenta o ci dovrebbe rappresentare). In quel partito a rete che, al di là delle segreterie e delle gerarchie e delle oligarchie (soprattutto), metterebbe immediatamente in comunicazione il ragazzo di Verbania che vuole approfondire il tema dei rifiuti con l'esperto assessore che conosce la norma, per fare un esempio, perché insieme scoprano qualcosa di nuovo.

Le parole di Epifani

Epifani: "Un percorso chiaro per il cambiamento del Paese"

"Propongo il congresso l'8 dicembre. Abbiamo il dovere di indicare un percorso chiaro per il cambiamento del Paese". Relazione del segretario del PD, Guglielmo Epifani - Assemblea Nazionale 20 settembre 2013

di Guglielmo Epifani
Guglielmo Epifani  epifani_ass
Quando abbiamo convocato questa nostra Assemblea Nazionale le avevamo attribuito il compito di decidere sui tempi e le regole per lo svolgimento del nostro Congresso. E, naturalmente, questo sarà.
Ma prima di affrontare questi problemi non possiamo – vista la situazione politica, economica e sociale che sta vivendo il nostro Paese – non partire da questi punti e da questi problemi.