Cambogia: spari su operai in sciopero, tre morti
Operai tessili manifestano per chiedere un aumento salariale
Una
protesta degli operai tessili cambogiani per un raddoppio salariale è
stata repressa nel sangue a Phnom Penh, dove la polizia militare ha
sparato su centinaia di lavoratori causando almeno tre morti e due
feriti. L'escalation della violenza, arrivata dopo due settimane di
scioperi che stanno paralizzando il settore cardine dell'export
nazionale, fa salire la tensione politica in un Paese dove la lotta dei
lavoratori è ormai confluita nel più ampio movimento di opposizione al
governo di Hun Sen, che chiede nuove elezioni dopo quelle viziate da
diffusi brogli lo scorso luglio. Gli scontri di oggi sono avvenuti a
Veng Sreng, un sobborgo industriale a sud della capitale. Dopo
manifestazioni sparse da metà dicembre, nei giorni scorsi c'erano già
stati alcuni tafferugli tra operai e agenti in un'altra zona.I lavoratori hanno difeso le loro barricate armati di sassi, bastoni, fionde e molotov; un portavoce delle forze di sicurezza ha dichiarato che nove agenti sono rimasti feriti negli scontri.

