1 aprile 2014
Renzi va avanti con le riforme per il Paese
Renzi: "La musica deve cambiare, avanti con le Riforme"
Ridare credibilità alle istituzioni e alla politica. Ecco perchè diciamo: via le province, riforma elettorale, basta al Senato che conosciamo adesso. E quindi: riduzione del numero dei parlamentari; semplificazione del processo legislativo; abbassare l'indennità dei consiglieri regionali e mai più 'rimborsopoli'
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"Ho grande rispetto per il Senato, ho grande rispetto per il Presidente del Senato e capisco che lui debba difendere l'istituzione che oggi presiede - ha dichiarato il premier - ma il vero modo per difendere il Senato non è fare una battaglia conservatrice e tesa a mantenere lo status quo. E' prendere atto di paletti che ci siamo dati: mai più voto di fiducia; mai più voto di bilancio; riduzione del numero dei parlamentari e delle indennità. Chi sta in Senato è un rappresentante delle istituzioni che non è pagato per quello. E, cosa più importante: il ruolo del Senato per le leggi costituzionali, per i trattati europei, per l' elezione del Presidente della Repubblica ma - ha ribadito - mai più bicameralismo perfetto".
31 marzo 2014
Civati e i diritti civili, i diritti per tutti
E adesso i conservatori come faranno a parlare di civil partnership?
In Inghilterra i gay si possono sposare.
Per anni, in Italia ci siamo sorbiti la retorica delle Civil partnership. Sì, perché per evitare di parlare di matrimoni egualitari, i nostri conservatori, a destra e a sinistra, amano ricorrere ai giri di parole o alle espressioni perifrastiche o a vere e proprie formule magiche. Mi auguro che ora, dalle Civil partnership si passi a chiamarli come hanno fatto gli inglesi, dando questo titolo alla loro legge: Marriage (Same-Sex Couples) Act.
Il marriage delle Same-Sex Couples sarebbe bello fosse chiamato così anche in Italia. L'espressione corretta è matrimonio tra le coppie dello stesso sesso, ovvero: matrimonio egualitario. Ma, si sa, da noi prevale l'ipocrisia. Per esempio, da noi, traducendo dall'inglese, si sente continuamente ripetere che il modello delle Civil partnership ci consente di superare la questione delle adozioni.
Regione Lombardia, Acqua ed energia.
Acqua ed energia, Regione Lombardia metta maggiori risorse per la qualità dell’acqua
“La tutela e la valorizzazione delle acque deve diventare un obiettivo primario delle politiche di Regione Lombardia”, ha detto in apertura di mattinata Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Villani ha ricordato qualche dato: “La Lombardia è la regione italiana più ricca di laghi, circa 50, sia in termini di superficie, 40% del totale nazionale, sia di volume, 63%. Stesso discorso per i fiumi: 6mila chilometri di corsi d’acqua, 200mila di canali irrigui e bonifica”. E ha sottolineato quanto fatto finora dal Pd, ad esempio, nei confronti dell’Olona, uno dei più inquinati e trascurati della regione : “La risoluzione, un ordine del giorno e un impegno ad approfondire poi le problematiche di Seveso e Lambro”.
30 marzo 2014
Il PD e L'Europa
L'Europa cambia se cambia l'Italia e l'Italia cambia se la cambia il PD
Direzione nazionale del PD - 27 marzo 2014
inShare"Questa
Direzione vuole segnare il punto della situazione del partito per il
governo e le future scadenze. Solo parzialmente affronterà il tema delle
europee. Una nuova riunione sulle liste elettorali, verrà fissata nella
settimana tra il 7 e il 13, magari lunedì 7 o martedì 8 aprile.” Lo ha
annunciato il premier e segretario del PD Matteo Renzi, aprendo i lavori della Direzione del PD.
Il PD come motore di cambiamento. "Il PD a 60 giorni dalle prossime elezioni è il motore del cambiamento, ha la responsabilità di aver messo in moto un cantiere che suscita aspettative e speranza. Gli italiani ci danno fiducia, ce lo dice il clima, e sarebbe letale tradirla. Per questo ci vuole un lavoro pancia a terra nei prossimi giorni.
Vorrei che alcuni Comuni - e cito sempre Prato - tornassero a guida PD. Prato è un simbolo del riscatto per me. Noi abbiamo preso degli impegni, durante le primarie, che ora dobbiamo mantenere: a Palermo un importante appuntamento sull'Europa e sul Mediterraneo, dove inviterò Martin Schulz; un evento a Trieste sulla cultura, legata all'innovazione; un grande evento sulla scuola che propongo di fare a Bari, insieme a Firenze la città più grande che va al voto; a Torino, con Piero Fassino, faremo il vertice europeo sulla disoccupazione giovanile a luglio".
Un saluto al magistrato Gerardo D'Ambrosio
da: larepubblica.it
È morto Gerardo D'Ambrosio: fu procuratore capo a Milano e protagonista di 'Mani pulite'
Il magistrato era stato
senatore del Ds e del Partito Democratico. In passato aveva subito un
trapianto di cuore. Tra le grandi inchieste condotte in passato quella
sulla morte di Pinelli
di MATTEO PUCCIARELLID'Ambrosio, originario della provincia di Caserta, ha vissuto da vicino le principali vicende giudiziarie del Paese. A inizio anni Novanta è stato il capo del pool milanese di "Mani Pulite" - composto da Francesco Saverio Borrelli, Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo - le cui inchieste piegarono i partiti di governo della prima Repubblica. Lambirono e basta il Pci-Pds, e per questo fu accusato dalla stampa di destra, insieme agli altri, di essere un "comunista".
Fu anche il giudice che nel 1975 si pronunciò sull'omicidio dell'anarchico Giuseppe Pinelli: per lui il volo dal quarto piano della Questura di Milano del 15 dicembre 1969 avvenne a causa di un "malore attivo" - né un suicidio né un omicidio quindi - attirandosi le critiche della famiglia del ferroviere e dei movimenti di quegli anni. Ricordando la sentenza venti anni dopo rispose così: "Quando la depositai dicendo che non vi era prova di un coinvolgimento dei poliziotti, scrissero che ero fascista. Quando rinviai a giudizio Franco Freda e Giovanni Ventura per piazza Fontana i difensori addirittura mi ricusarono sostenendo che ero socialista".
Auguri Pietro Ingrao
Pietro Ingrao: 99 anni tra passione e poesia
Oggi il leader storico della sinistra compie 99
anni. "Son quasi cent`anni, questi di Ingrao. Ma non di solitudine.
Perché ha vissuto immerso nella storia e in quel grande magma che è
stato il `900", Walter Veltroni - L'Unità
Ha attraversato un tempo lungo, un secolo drammatico
segnato da due guerre, dalla tragedia della Shoah, dal grande sogno del
comunismo e dalla sua crisi. Ho incontrato Ingrao nella sua casa pochi
mesi fa. Stavo lavorando al film su Berlinguer e volevo raccogliere la
sua testimonianza. Come sempre incontrarlo mi ha molto colpito: ero partito con tante domande in testa e mi sono sentito rivolgere mille domande. Ero andato a cercare memoria, mi son trovato davanti un uomo pieno di curiosità su quello che succede, su quello che succederà. Nel film ci sono le sue poche frasi in cui parla del funerale di Enrico Berlinguer come di un viaggio interminabile nella folla e nel dolore delle persone.
24 marzo 2014
Napolitano alle fosse Ardeatine
Da LaRepubblica.it
Fosse Ardeatine, Napolitano: "La pace è una conquista dell'Unità europea"
Il Capo dello Stato celebra
il 70esimo anniversario dell'eccidio nazista. "Dobbiamo ricordare
quello che abbiamo vissuto. Non si può giocare con queste posizioni che
tendono a screditare il nostro patrimonio di lotta per la libertà"
| Il mausoleo delle Fosse Ardeatine |
Ricordando le vittime, inoltre, Napolitano ha spiegato che "questa giornata assume il significato di un ricordo terribile e incancellabile. Settant'anni sono un importante anniversario. La scorsa settimana a Cassino sono state ricordate altre giornate terribili".
"Dobbiamo ricordare quello che abbiamo vissuto in Italia ed in Europa - ha aggiunto Napolitano - e che non si può giocare con queste posizioni che tendono a screditare il nostro patrimonio di lotta per la libertà". A ricordare i 335 martiri della furia nazista c'erano anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il sindaco di Roma Ignazio Marino, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il suo vice Massimiliano Smeriglio, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori. Alla cerimonia, aperta con la deposizione di una corona d'alloro al sacrario da parte di Napolitano, ha partecipato anche Rosetta Stame, presidente dell'Anfim.
Un impegno per la Brianza
Un serio impegno per la Brianza
Non solo infrastrutture e impresa, ma
anche e soprattutto cultura, istruzione e turismo: è questo il
contenuto della mozione riferita alla provincia di Monza e Brianza,
votata nell’ultima seduta di Consiglio Regionale, nell’ambito degli
impegni presi dall’istituzione durante l’iniziativa “100 tappe in
Lombardia”.
Da quel tour nelle province lombarde il
Consiglio ha raccolto istanze e priorità che intende trasferire,
attraverso le mozioni, direttamente alla Giunta Maroni.
Il secondo filone di intervento riguarda le infrastrutture e il trasporto su ferro che vede la Brianza in ritardo. La realizzazione delle metrotravie Milano Seregno e Milano Limbiate, il prolungamento della M2 da Cologno Monzese a Vimercate, la fermata ferroviaria di Monza Est sono opere indispensabili per risolvere una mobilità difficile, mentre Pedemontana presenta ancora numerose criticità e non può essere attuata con l’approccio messo in atto finora da Regione Lombardia.
Ma gli interventi più interessanti ed auspicati sono quelli che valorizzano le iniziative per il patrimonio culturale e il turismo, inteso come volano di sviluppo.
La Villa Reale, il Parco, l’Autodromo, il Duomo e il suo tesoro, le ville storiche e di delizia sono ambiti che devono diventare oggetto di attenzione, attraverso un circuito strutturato ed integrato per creare valore ed occupazione.
Renzi e l'Europa
Orgogliosamente europei. Orgogliosamente italiani
ll presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Ue
"Noi siamo per l'Europa e nell'essere orgogliosamente europei siamo orgogliosamente italiani". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Ue.
Posizione dell'Italia in Europa. "Noi non siamo in competizione con l'Europa, non abbiamo un atteggiamento di sudditanza o subalternità culturale, siamo parte dell'Europa. A me ha colpito una cosa, noi spendiamo di più per gli interessi sul debito che non per l'educazione e università. Come se una famiglia spendesse più per i debiti che per mandare a scuola i figli e questo ha radici storiche, ma la politica vince se riusciremo ad invertire lo schema. L'Italia non è un Paese che viene in Europa a fare la cicala che scialacqua, noi siamo contribuenti attivi. Diamo più di quel che riceviamo. Abbiamo dato. L'Italia in questi anni ha dato tanto e continuerà a dare. Ma l'Europa deve dare un contributo alla discussione politica".
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