16 marzo 2015

Il governo boccia la Lombardia sulle moschee

MOSCHEE, IL GOVERNO BOCCIA LA LOMBARDIA
Impugnata la legge regionale che limita la costruzione dei nuovi luoghi di culto. PD: "Più che prevedibile"
Lo avevamo detto e scritto più volte: la legge regionale voluta dalla maggioranza per limitare l'edificazione di nuove moschee è anticostituzionale. Non è stata una sorpresa quindi apprendere che il Governo giovedì pomeriggio ha impugnato il provvedimento smontando pezzo per pezzo gli articoli da noi fortemente contestati. Un atto dovuto per rispetto della Costituzione italiana che con questa norma verrebbe violata nei due principi fondamentali: quello dell'uguaglianza dei cittadini (articolo 3) e delle confessioni religiose (articolo 8). Ma non solo.
Come precisa la nota emanata da Palazzo Chigi, la legge non rispettea l'articolo 19 che sancisce il diritto di professare liberamente la propria fede. Ma anche l'articolo 117 dal momento che la materia di rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose è di competenza esclusiva dello Stato. Ed infine anche l'articolo 118 ''che affida alla sola legge statale il potere di disciplinare forme di coordinamento fra Stato e Regioni nella materia della sicurezza pubblica'' che quindi contrasta l'articolo della legge lombarda che richiede nei nuovi luoghi di culto l'istallazione di telecamere collegate con la Questura.

12 marzo 2015

Le scelte per un ambiente pulito anche in Brianza

POTREMMO DIVENTARE POSSESSORI DI UN INCENERITORE CON LA FUSIONE CEM-BEA (ma io non lo voglio).

Per quale motivo noi cittadini dobbiamo essere virtuosi nella gestione giornaliera dei nostri rifiuti se poi gli inceneritori in Lombardia continuano a funzionare a pieno regime?

Perchè differenziare e riciclare se in ogni caso continueremo a respirare aria con i fumi di Trezzo o Desio senza alcuna ricaduta positiva sulla nostra salute?

Gli inceneritori NON DEVE SPEGERSI, nessuno sembra mettere in discussione questo assioma, infatti
- di rifiuti da bruciare (nostri o forestieri) ne è purtroppo pieno il mondo.
- bruciare rifiuti è un bell'affare.
- gli investimneti devono essere ammortizzati.

Nelle nostre case siamo attenti e meticolosi nel separare per rispetto e per civiltà ma nelle nostre case entreranno comunque i fumi degli inceneritori vicini (Trezzo). Anche se riuscissimo a raggiungere l’obbiettivo dello “zero waste”.

Oltre il danno (la fatica del differenziare) la beffa (stesso inquinamento). Io vorrei differenziare per non bruciare e vivere in un ambiente più pulito! Non mi interessa che qualcuno possa appuntarsi una medaglia!

Per il principio di conservazione della massa: tante sono le tonnellate di rifiuti che entrano nell’inceneritore tante sono le tonnellate che escono in forma di cenere e soprattutto di fumi. Ma le nuove sostanze sono pericolose perché ottenute in condizioni (temperatura) non “da ambiente umano” ma piuttosto vulcanico.

9 marzo 2015

Appunti per l'Europa




Mercoledì 11 marzo alle 21  ci incontriamo per l'evento "Appunti per L'Europa", organizzato da Monza e Brianza Possibile e SEL Vimercate, alla cooperativa AL BASELL in via S. Caterina a Oreno-Vimercate.
Durante la serata tracceremo, grazie agli interventi dei relatori, proposte e idee sull'Europa lasciando ampio spazio alla discussione dei partecipanti.
Paolo Sinigaglia (associazione Monza e Brianza Possibile)

STOP alla riorganizzazione delle poste in Lombardia!

STOP ALLA CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI
Chiesta la convocazione di un tavolo e la revisione del piano
E' passata in consiglio regionale, con voto unanime, la risoluzione che chiede di sospendere il piano di riorganizzazione delle poste in Lombardia. Il Consiglio regionale dice dunque no alla chiusura annunciata da Poste Italiane di tanti sportelli, soprattutto in paesi con poche migliaia di abitanti. Il testo della risoluzione, che era stato approvato congiuntamente dalla Commissione Bilancio e Attività produttive, la settimana scorsa, chiede, in sintesi, alla Giunta Maroni, di intervenire, nei confronti del Governo, al fine di scongiurare la chiusura di 61 uffici e la razionalizzazione di altre 121 sedi regionali. Inoltre chiede, al fine di concertare meglio la riorganizzazione assieme ai territori, di mettere tutti gli interlocutori attorno ad un tavolo.
"La Lombardia ha un territorio diversificato ed eterogeneo.

8 marzo 2015

Tutti abbiamo gli stessi diritti

 

L'insostenibile pesantezza della disuguaglianza

Eurostat: in Ue le donne guadagnano in media il 16% in meno degli uominini. In Italia il gap si attesta a 7,3%, piazzando il Paese al quarto posto tra i migliori e al 22esimo tra i peggiori per differenza di retribuzione uomo-donna tra i paesi dell'Unione europea

8 marzo 2015
"Le donne restano discriminate a livello salariale in tutta Europa, prendono meno e hanno posti peggiori e più precari. Infatti, per quel che riguarda il salario, come media nel 2013 nell'Unione europea il differenziale retributivo di genere si attestava al 16,4%, andando da un gruppo con una differenza inferiore al 5% come accade in Slovenia (-3,2% salario femminile rispetto a quello maschile) a più del 20% come accade in Estonia (-29,9%), Austria (-23%), Repubblica Ceca (-22,1%) e - sorpresa - Germania, dove la differenza tra il salario maschile e quello femminile vede quest'ultimo in media inferiore del 21,6%.

1 marzo 2015

Gazzarra nel consiglio regionale lombardo

GAZZARRA IN CONSIGLIO IN SENO AL CENTRODESTRA
Il presidente dell'assemblea espelle il suo vice dopo un alterco
Doveva essere una seduta di Consiglio di routine, con provvedimenti privi di elementi di tensione. Poi la giornata di martedì scorso ha preso una piega inaspettata quando i consiglieri della Lega, due assessori e il vicepresidente del Consiglio Fabrizio Cecchetti compresi, sono entrati in aula facendo sfoggio delle magliette preparate per la gita romana di sabato 28. "Renzi a casa", la fantasiosa scritta, esposta a beneficio di fotografi e telecamere, e le padane terga rivolte verso l'aula e la sua presidenza. Il tutto a seduta in corso. Inevitabile il vibrante richiamo del presidente Raffaele Cattaneo, di NCD. meno prevedibile che il suo vice scattasse fin sotto lo scranno con il dito alzato. Una protesta scomposta, una manata sul microfono e un "ma va a cagare" che molti giurano di aver sentito. Presidente contro vicepresidente, e il primo, Cattaneo, che espelle il secondo e lo esclude dal resto della seduta. Una gazzarra inedita, che segue una sceneggiata furbetta quanto inutile. Ma se gli animi si incendiano così facilmente è perché lo scontro in seno al centrodestra in vista delle regionali, soprattutto quelle venete, si è spinto a livelli critici, nonostante Maroni continui a rassicurare sulla tenuta della coalizione.

28 febbraio 2015

CONSULTAZIONE DEL PD APERTA A TUTTI, DOMENICA 1 MARZO 2015

CONSULTAZIONE APERTA A TUTTI
 
UNIONE DEI COMUNI
REGIONI A STATUTO SPECIALE
CITTA' METROPOLITANA/MACRO PROVINCIA
GESTIONE ASSOCIATA
AUTONOMIE LOCALI
 
IL SEGGIO SARA' APERTO A BERNAREGGIO
DALLE 9,00 ALLE 13,30
ALLA CASA DEL POPOLO IN VIA CAGLIO VIGANO' 10 
 
APERITIVO ALLE ORE 11,00 circa 
 
 
 
vi aspettiamo, 
circolo PD Sulbiate

23 febbraio 2015

Grazie ai grillini per i milioni che spenderemo!

I GRILLINI SI SCHIERANO CON MARONI: VIA LIBERA AL REFERENDUM PER L'AUTONOMIA
 
Si voterà entro diciotto mesi ma si poteva fare molto prima senza spendere trenta milioni
"Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell'unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione?". In autunno o più probabilmente nella prossima primavera i lombardi saranno chiamati alle urne ad esprimersi su questo quesito. I tempi sono ancora incerti perché il primo referendum consultivo della storia della Regione Lombardia dovrebbe tenersi con il voto elettronico, ovvero con il touch-screen nel seggio. Ed è il via libera a questa sperimentazione, insieme alla modifica del quesito (non più la richiesta di Statuto speciale, ma il trasferimento concordato con il governo di maggiori competenze su specifiche materie) ad aver fatto scattare il voto favorevole dei cinquestelle, decisivo per il raggiungimento della maggioranza qualificata necessaria a indire il referendum.

18 febbraio 2015

Cesare Damiano e Roberto Rampi a Besana in Brianza

Venerdì 20 febbraio, ore 21.00
presso l’Auditorium Istituto superiore ‘M. Gandhi’
via Matteotti, Besana in Brianza
 
Il lavoro e i diritti nel mondo che cambia.
Jobs Act fase 2: I decreti attuativi
 
On. Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati
On. Roberto Rampi, Deputato
Pietro Virtuani, Segretario provinciale del PD
 
Introduce
Ambrogio Cazzaniga, Segretario del PD di Besana in Brianza
Modera
Lorenzo Sala, Segretario del PD di Triuggio