19 luglio 2011

19° anniversario della morte di Borsellino e degli uomini che lavoravano con lui.

Il 19 luglio del 1992 in un attentato in via D' Amelio, morirono il Magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina,Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.
Sono passati 19 anni.




Oggi alle 16,58, nello stesso luogo, sarà osservato un minuto di silenzio. Alle ore 20,00 per non dimenticare partirà una fiaccolata.

Dopo 19 anni le indagini sono ancora in corso.

La strage di via D’Amelio, ha commentato il Presidente Napolitano “rappresentò il culmine di una delle fasi più gravi e inquietanti della sanguinosa offensiva della criminalità organizzata contro le istituzioni democratiche. Con l’attentato di via D’Amelio si volle colpire sia un simbolo della causa della legalità che, con rigore e abnegazione, stava svolgendo indagini in grado di piegare le più agguerrite forme di delinquenza sia un uomo che, con il suo esempio di dedizione e la sua dirittura morale, stava mobilitando le migliori energie della società civile dando a esse crescente fiducia nello stato di diritto”.

post correlato: 20 luglio 2010 - Ultima lettera di Paolo Borsellino.

Giornale di Vimercate del 19/07/2011. Articolo di G. Ticozzi. NOSTRO COMMENTO AL CONSIGLIO COMUNALE.

Oggi 19 luglio 2011 il Giornale di Vimercate a pagina 35 pubblica un articolo di G. Ticozzi

Titolo.

"Subiate Nel frattempo il sindaco ha mostrato ai consiglieri (ecluso quelli di PT) i progetti di Andromeda".

"A Cascina Ca’ spuntano i cartelli “No outlet”".

Il breve articolo informa dell’incontro svoltosi settimana scorsa in via Grandi a porte chiuse con i tecnici nominati da “Andromeda”, il privato che ha chiesto di poter realizzare una grande struttura di vendita a Sulbiate, per l’analisi di soluzioni viabilistiche inerenti lo svincolo di Pedemontana ed eventualmente l’insediamento di un outlet.

Teorema aveva già dato l’informazione in questo post. Progetto Territorio non ha partecipato.

Del Pd insieme ai Consiglieri del Si erano presenti solo Crespi e Cereda. Assente il Capogruppo Fassina, con Villa e Leoni.

La dichiarazione rilasciata al giornale del Capogruppo PT, coordinatore PDL locale, sig. Sanità, ha fornito la seguente motivazione:” Per rispetto e coerenza con quanto votato il 10 giugno scorso in C.C., che bocciava qualsiasi ulteriore analisi sul tema. Un fatto grave che sottolineamo, è che la convocazione è avvenuta con due giorni soli di anticipo, dopo che l’esecutivo, non ha deliberato atti di Giunta per quattro settimane e, casualmente, dopo poche ore che avevamo, lunedì scorso, protocollato regolarmente in Comune la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale urgente durante il quale il Sindaco doveva spiegare le sue azioni svolte dalla deliberazione di Consiglio”.

Infine l’articolo informa dell’avvenuta comparsa di cartelli (lenzuola) “No outlet” nei pressi di Cascina Ca’, rimasti esposti per poche ore, probabilmente rimossi dalla Polizia locale perché impedivano la corretta visione della segnaletica.

Nostro Commento:

Il Sindaco ieri sera in C.C. ha dichiarato che proporrà nuovamente l’incontro per la valutazione delle soluzioni proposte dal privato Andromeda invitando ancora a partecipare tutti i consiglieri.

E' stato confermato che in questa fase il primo cittadino non sembrerebbe recedere dalla scelta di non aprire le porte ai cittadini, né meno che mai interessato a conoscere il loro parere.

Il PD non condividendo questa pregiudiziale, ottusa, ed inopportuna chiusura se ha partecipato solo con due consiglieri al primo incontro più per rispetto che si deve all’Istituzione che per reale convinzione, ora alla luce di quanto dichiarato ieri sera in C.C. dal Primo Cittadino, molto probabilmente non parteciperà al prossimo.

Il Sindaco, infatti, insiste nel suo atteggiamento, di sufficienza, supponenza ed autoreferenzialità, in disprezzo a quello che è stato il chiaro indirizzo politico espresso dalla maggioranza del Consiglio Comunale del 10 giugno che dice chiaramente: "a Sulbiate una grande struttura di vendita non è gradita".

Scomponendosi è arrivando finanche a minacciare i dieci consiglieri che hanno votato in favore dell’emendamento Pd di essersi comportati illecitamente, esponendosi così al rischio delle richieste di imprecisati danni che dovrebbero risarcire personalmente se richiesti dalla proprietà. Pensavamo di aver chiarito la questione dell'illiceità con questo post -CLICCA QUI -. A quanto pare non è così!

A chi giova questo atteggiamento?

Come al solito il rispetto formale che il Pd cerca di praticare nei confronti di questo “difficile” Sindaco, non è mai apprezzato e spesso è ripagato con impliciti insulti che in questo caso arrivano anche alla minaccia. Minaccia che pronunciata nella sede del Consiglio Comunale assume accenti di estrema gravità.

La decisione, in ogni modo, sarà presa nel momento opportuno quando e se sarà ricevuto il nuovo invito.

A quel punto il Gruppo Consiliare PD, sentito il parere “consultivo” di tutto il Circolo, deciderà come comportarsi.

post correlato: Dichiarazione di voto del Gruppo del Partito Democratico di Sulbiate - Consiglio Comunale del 18 luglio 2011.


DOMANDE IN ATTESA DI RISPOSTA.

Domande N°7 - 8


7. Perchè ad oggi non c'è stato un chiaro pronunciamento definitivo circa la volontà del Sindaco, della Giunta e dei consiglieri che si sono astenuti o hanno votato contro la mozione con la quale il consiglio ha espresso il parere della Comunità di Sulbiate in merito al possibile insediamento di una grande struttura di vendita? Anche alla luce dei recenti promunciamenti del Presidente della Provincia di Monza e Brianza?

8. Perchè non avverte la necessità di rivedere le modalità di partecipazione al processo decisionale ed della qualità dell'informazione proposta al Consiglio Comunale ed alla Collettività nel suo complesso in modo che non si ripetano situazioni per le quali il Consiglio venga scavalcato nelle sue funzioni e la cittadinanza informata in modo corretto, con particolare attenzione per ciò che riguarda la programmazione territoriale, in considerazione degli ultimi accadimenti occorsi e dell'importanza dell'argomento?

Dichiarazione di voto del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Sulbiate. - C.C. del 18 luglio 2011.

Per ingrandire il documento cliccare sull'immagine.

Breve commento:

Le posizioni tra Lista Civica SI, Gruppo PD e Gruppo Lista Civica PT, sono molto distanti, in particolare sulla valutazione da dare al chiaro indirizzo politico emerso dalla maggioranza del precedente C.C., che si esprimeva circa l'oppotunità di un possibile insediamento di una grande struttura di vendita a Sulbiate.

Inoltre fatto non trascurabile, forse ancora p
iù grave, sono diverse anche le valutazioni circa l'importanza, il senso ed il significato politico da attibuire al valore che deve avere la "centralità del Consiglio Comunale".

Il Sindaco ne da una sua personale interpretazione, molto distante e quindi non condivisa sia da PD che da PT.

Il Sindaco si salva da finire nuovamente in minoranza solo grazie all'astensione dei Consiglieri del Partito Democratico, evitando così l'ennesima gratuita brutta figura.

Il Sindaco non intende rispettare l'emendamento del Consiglio Comunale del 10 giugno e quindi andrà avanti con la sua Giunta, nel processo di acquisizione informazioni fornite da un privato intere
ssato all'insediamento nel territorio di Sulbiate di un outlet.
Questa volontà dell'esecutivo è emersa chiaramente.
Nessuna possibilità è stata offerta a che sia rispettato l'indirizzo politico pronunciato dalla maggioranza dei Consiglieri comunali n
el corso della precedente Assemblea.

A questo punto è sempre più urgente la partecipazione dei cittadini, il loro necessario ed ineludibile coivolg
imento, che in questa fase della discussione il primo cittadino inespicabilmente non vuole concedere.

Se riceveremo le dichiarazioni di voto, o altri documenti pertinenti, anche degli altri due Gruppi Consiliari, per l' informazione e trasparenza saranno da noi certamente pubblicate in questo blog.


La Redazione.


DOMANDE PUBLICATE DA PIU' DI UNA SETTIMANA
IN ATTESA DI RISPOSTA.


In evidenza la N°. 6.
(per leggere tutte le domande cliccare sul logo).

6. Con quale maggioranza con quale programma, con quali obiettivi, con quali priorità, intende proseguire la sua attività amministrativa perchè il Comune non prosegua nell'incertezza, occupato ed orientato a problemi contingenti?

La nota del mattino del 19 luglio 2011.


1. IN UN’EUROPA POLITICAMENTE DEBOLE LA CADUTA DI CREDIBILITA’ DEL GOVERNO ITALIANO METTE L’ITALIA NELLA POSIZIONE PEGGIORE. CADE LA BORSA E CRESCONO I TASSI DI INTERESSE SUI TITOLI PUBBLICI.
In un’Europa divisa, da mesi impegnata in un braccio di ferro sterile tra i diversi paesi forti sul salvataggio della Grecia, la caduta di credibilità del governo Berlusconi ha messo nelle condizioni peggiori per affrontare la bufera e l’attacco della speculazione. Una manovra economica sbagliata e iniqua e un governo incapace hanno portato ieri la speculazione ad un attacco senza precedenti. La Borsa ha perso oltre il tre per cento. I rendimenti dei Btp a dieci anni si sono allontanati dal punto di riferimento del massimo di tranquillità per gli investitori, cioè i rendimenti sui Bund tedeschi.
Stefano Fassina, responsabile economia del Pd. “"Oggi i mercati ci dicono che la
sfiducia nel governo costa all’Italia ogni giorno di più. Berlusconi e i suoi ministri, per le scelte politiche e l’incapacità, sono parte del problema, non della soluzione". "Hanno fatto una manovra di finanza pubblica pesantissima, profondamente ingiusta e sbagliata dopo aver minimizzato i problemi per tre anni e non aver avviato alcuna seria riforma". "Hanno respinto tutti gli emendamenti proposti insieme da Pd, Udc e Idv. Si sono arroccati scaricando sui ceti medi e deboli una valanga di tagli e tasse. Non hanno toccato le rendite, hanno fatto l’ennesimo condono fiscale e perfino rinviato e depotenziato gli interventi sui costi della politica. E ora di cambiare. Il governo deve andare a casa per il bene del Paese".
Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. “"E' evidente, e la Borsa e i mercati oggi ce lo dicono, che è il governo Berlusconi il problema dell'Italia. E quindi è altrettanto evidente che non ci sono azioni che questo governo possa fare per far recuperare al paese la spinta necessaria a riprendersi". "E la credibilità di Berlusconi e dei suoi ministri - aggiunge il presidente dei senatori del Pd - è venuta meno. La credibilità di un governo che dall'inizio della legislatura ha ignorato i problemi che stavano aggredendo l'Italia, incapace di una qualsiasi riforma e che oggi propone una manovra finanziaria ingiusta, fatta di tagli e di tasse, che punisce sempre e solo i più deboli, famiglie e lavoratori, impedendo, al contempo, ogni minima crescita delle imprese italiane". "Questa manovra - aggiunge Finocchiaro - non regge e non rassicura nessuno, tanto meno i mercati. E oggi, nonostante quello che sta avvenendo i ministri leghisti annunciano l'apertura delle sedi dei ministeri a Monza. Che buffonata. Dopo aver ignorato le proposte dell'opposizione questo governo ancora gioca con la propaganda. Questa situazione non è più sostenibile: se Berlusconi ha ancora un minimo di responsabilità - conclude Finocchiaro - si dimetta per il bene del Paese".

2. COSTI DELLA POLITICA E CRESCITA. DAL PD PROPOSTE VERE E IMMEDIATE. DAL GOVERNO SOLO PROPAGANDA.
Ieri il Pd ha presentato le sue proposte per ridurre subito (e non alle calende greche) i costi della politica. Una differenza profonda dalle proposte che oggi si trovano su tutti i giornali e
da ieri propagandate su tutti i Tg, avanzate dal ministro Roberto Calderoli: una proposta di modifica costituzionale (che ha un iter parlamentare lunghissimo e che ha bisogno di maggioranza qualificate per essere approvata).
Ecco il comunicato con tutte le proposte del Pd. “Di fronte all’emergenza economica il Pd ritiene che la politica debba dare un contributo concreto di sobrietà e di responsabilità, lottando invece contro le concezioni demagogiche che rischiano di confondere tutto e non risolvere nulla.
Per questa ragione, il Pd ha da tempo messo a punto precise proposte e dato vita a concrete iniziative parlamentari sul tema dei costi della politica e delle riforme istituzionali. Al Senato ha anche presentato emendamenti alla manovra del governo insieme a Idv e Udc, misure che il governo e la maggioranza hanno respinto, impedendone l’approvazione, ma che restano validi punti di riferimento per gli interventi da realizzare.
· Riduzione del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.
· Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.
· Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.
· Risparmi e trasparenza su affitti e servizi. Il Pd propone di lavorare concretamente all’interno dei bilanci di Camera e Senato per ridurre la spesa collegata agli immobili (affitti), per dare trasparenza e risparmiare sui servizi offerti.
· Gli emendamenti al Senato. Con gli emendamenti alla manovra proposti anche insieme a Idv e a Udc il Pd punta inoltre ad alcune riforme capaci di dare un contributo importante al contenimento della spesa pubblica. Tra queste proposte vi sono:
1. L’accentramento dei comuni più piccoli.
2. L’accorpamento delle province sotto i 500.000 abitanti (di fatto si arriverebbe ad un dimezzamento delle attuali province).
3. L’accorpamento delle società che fanno capo ai comuni (un comune non potrà avere più di una società: e così verrebbero meno migliaia di aziende, con i relativi consiglieri).
4. La totale incompatibilità dell’incarico dei parlamentari con qualsiasi altro incarico (sindaco, consigliere, presidente di provincia…).
5. Taglio delle auto blu e dei voli blu, limitandone l’uso a chi ne ha davvero bisogno.
6. Reintroduzione del tetto alla retribuzione dei manager pubblici.
Queste proposte costituiscono un punto fermo del Pd, un patrimonio di iniziative sulle quali daremo battaglia e che il Pd si impegna a realizzare.
Anche sul tema della crescita il Pd ha da tempo proposte e soluzioni migliori e più approfondite e credibili di quelle del centrodestra. Sono state presentate nei mesi scorsi in Parlamento, in incontri con Confindustria e sindacati, al Parlamento europeo. Sono racchiuse nel Pnr alternativo (lo si può leggere e scaricare sul sito del Pd).

3. OGGI SI RIUNISCE LA DIREZIONE NAZIONALE DEL PD. SITUAZIONE ECONOMICA, LINEA POLITICA, PROPOSTA DI RIFORMA ELETTORALE.
Si riunisce questa mattina a Roma la direzione nazionale del Pd. Il segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, affronterà nella sua relazione i temi della crisi economica e delle soluzioni da adottare, la linea politica, la proposta di riforma elettorale.
Bersani confermerà il giudizio fortemente negativo del Pd sui contenuti della manovra, confermando altresì la giustezza della scelta adottata sui tempi: di fronte ad un attacco speculativo che metteva l’Italia in difficoltà in modo serissimo e alla prospettiva dell’ennesimo voto di fiducia (comunque il governo avrebbe approvato la manovra), Pd e Idv e Udc hanno deciso di non portare per le lunghe il dibattito parlamentare e hanno presentato proposte comuni di modifica. Gli emendamenti comuni non sono stati accolti dal governo che porta la responsabilità economica e sociale della manovra. Ma questo passaggio ha dimostrato che insieme si può lavorare e che esiste già un’alternativa valida.
L’andamento del mercato conferma che il problema dell’Italia è però, dal punto di vista economico, la mancanza della crescita (come dice il Pd da tempo) e dal punto di vista politico l’incapacità di questo governo. Dunque il governo deve andare a casa.
La scelta maestra è quella del voto. Il resto sono solo subordinate.
La linea del Pd di presentare le proprie proposte al confronto con gli altri partiti dell’opposizione per preparare l’alternativa è oggi confermata.
Sulla riforma elettorale infine la direzione discuterà e voterà su una proposta in linea con gli obiettivi posti dall’assemblea nazionale.

4. DOMANI LA CAMERA VOTA SULLA RICHIESTA DI ARRESTO DI PAPA. LA PROSSIMA SETTIMANA IL SENATO VOTA SU TEDESCO. IL PD AL SI’.
Domani l’aula della Camera vota a scrutinio segreto sulla richiesta di arresto per il deputato del Pdl Papa, accusato dalla magistratura di essere un pilastro della cosiddetta P4. Berlusconi considera assai pericoloso l’eventuale arresto di Papa, perché teme una frana come quella che nei primi anni Novanta portò all’avvio della stagione di Mani pulite.

5. NAPOLITANO STOPPA BERLUSCONI: NIENTE RIMPASTI A VANVERA, NIENTE NOMINE TARGATE DALLA POLITICA IN BANKITALIA.
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha tentato ieri di farsi dare il via libera dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sull’ennesimo giro di valzer nel governo
per poter garantire meglio la tenuta della maggioranza e alla nomina di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro e dunque considerato vicino al governo, come successore di Mario Draghi. Napolitano ha gelato le speranze di Berlusconi con uno stop su tutta la linea.

6. PROCESSI BOLLENTI PER BERLUSCONI. SU MILLS E RUBY MILANO VA AVANTI.
Sconfitta su tutta la linea al tribunale di Milano sui due processi in corso nei confronti di Silvio Berlusconi: i magistrati che lavorano sul caso Ruby hanno deciso che nulla cambia nonostante l’avvio del conflitto di attribuzione da parte del Parlamento. Il processo va avanti e resta a Milano. Anche sul caso Mills (corruzione) i magistrati di Milano hanno deciso di andare avanti a passo di carica per evitare la prescrizione.

7. IL CROLLO DELL’IMPERO DI DON VERZE’, UN ALTRO EMBLEMA DEI SOGNI CHE SI TRASFORMANO IN INCUBO DELL’ITALIA BERLUSCONIANA. SI UCCIDE IL VICE DI DON VERZE’.
Un miliardo di euro di buco. L’arcipotente Don Verzè, un altro emblema del ventennio berlusconiano al pari del banchiere Cesare Geronzi, sta tramontando tristemente a causa dei propri guai finanziari. Il suo vice ieri si è suicidato.

18 luglio 2011

I Costi della Politica: le proposte del PD.


Di fronte all’emerg
enza economica il Pd ritiene che la politica debba dare un contributo concreto di sobrietà e di responsabilità, lottando invece contro le concezioni demagogiche che rischiano di confondere tutto e non risolvere nulla.

Per questa ragione, il Pd ha da tempo messo a punto precise proposte e dato vita a concrete iniziative parlamentari sul tema dei costi della politica e delle riforme istituzionali. Al Senato ha anche presentato emendamenti alla manovra del governo insieme a Idv e Udc, misure che il governo e la maggioranza hanno respinto, impedendone l’approvazione, ma che restano validi punti di riferimento per gli interventi da realizzare.

· Riduzione del numero dei parlamentari. Il Pd ha presentato da tempo diverse proposte di legge per ridurre entro la legislatura, il numero dei parlamentari e cambiare le funzioni del Senato. Per esempio, una Camera con 400 deputati e un Senato Federale con 200 senatori. E’ possibile calendarizzare già dal prossimo settembre il provvedimento volto alla riduzione dei parlamentari.

· Retribuzioni dei parlamentari. Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei.

· Vitalizi. Con una decisione interna alla Camera e al Senato (gli organi costituzionali hanno un’autonomia decisionale sul proprio bilancio) il Pd propone di rivedere entro la legislatura i vitalizi dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.

· Risparmi e trasparenza su affitti e servizi. Il Pd propone di lavorare concretamente all’interno dei bilanci di Camera e Senato per ridurre la spesa collegata agli immobili (affitti), per dare trasparenza e risparmiare sui servizi offerti.

· Gli emendamenti al Senato. Con gli emendamenti alla manovra proposti anche insieme a Idv e a Udc il Pd punta inoltre ad alcune riforme capaci di dare un contributo importante al contenimento della spesa pubblica. Tra queste proposte vi sono:

1. L’accentramento dei comuni più piccoli.

2. L’accorpamento delle province sotto i 500.000 abitanti (di fatto si arriverebbe ad un dimezzamento delle attuali province).

3. L’accorpamento delle società che fanno capo ai comuni (un comune non potrà avere più di una società: e così verrebbero meno migliaia di aziende, con i relativi consiglieri).

4. La totale incompatibilità dell’incarico dei parlamentari con qualsiasi altro incarico (sindaco, consigliere, presidente di provincia…).

5. Taglio delle auto blu e dei voli blu, limitandone l’uso a chi ne ha davvero bisogno.

6. Reintroduzione del tetto alla retribuzione dei manager pubblici

Queste proposte costituiscono un punto fermo del Pd, un patrimonio di iniziative sulle quali daremo battaglia e che il Pd si impegna a realizzare.

Intervista di Pier Lugi Bersani di S. Collini de l'Unità. Clicca qui.

"Tasse e niente riforme. Ma l'alternativa ora c'è. Ricostruiremo il Paese".

Roma, 18 luglio 2011

PARTITO DEMOCRATICO
Ufficio Stampa

Questa sera, 18 luglio 2011 - ore 21,00 Consiglio Comunale sessione straordinaria.


Il Consiglio Comunale è convocato presso la sede municipale in
sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno
di lunedì 18 LUGLIO
2011 ore 21.00.
di se
guito l' O.d.G.



Per ingrandire cliccare sul doc.


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Sulbiate. La Residenza Sanitaria Disabili.

Articolo del Giornale di Vimercate del 12 luglio 2011. di G. Ticozzi.
cliccare sull'articolo per ingrandire





Fonte Sito del Comune di Sulbiate.
Rubrica: Ultimissime dal Comune - La parola agli Amministratori.


Intervento del
15 luglio 2011

La Residenza Sanitaria Disabili


La stampa in questi giorni ha diffuso notizie circa le difficoltà di realizzazione del progetto sul terreno di proprietà dei Comuni di Sulbiate-Aicurzio sito in via Madre Laura di fronte alla nostra Piazza Mercato. La Fondazione Le Due Rose che realizzarebbe l'intervento privato sull'area dei Comuni ha comunicato la rinuncia con la lettera che pubblichiamo (visualizza la lettera).

Pur essendo certo e condiviso l'intento dei due Comuni espresso nel 2008 (visualizza i documenti inerenti), le difficoltà tecnico-amministrative sono oggettive. In particolare per il Comune capofila di Aicurzio che deve fare gli adempimenti e le pratiche essendo l'area nel suo territorio di competenza.

Dall'estate del 2008, momento dell'adesione dei due Comuni alla proposta, la Fondazione ha trovato le risorse per l'investimento per circa 3 milioni di euro e le adesioni al progetto di diversi finanziatori privati, fra i quali la Fondazione Cariplo, e pubblici con molti Comuni del Vimercatese aderenti a Offerta Sociale e la Provincia di Monza Brianza nel frattempo costituitasi.

Questa battuta di arresto trova il nostro Comune in difficoltà a causa del coinvolgimento in adempimenti burocratici prolungatisi nel tempo per i quali non possiamo avere diretta competenza.

Assicuriamo i sulbiatesi che faremo di tutto per recuperare gli accordi ed i ritardi e per mantenere gli impegni presi. Con o senza Aicurzio.

In tal senso abbiamo dato ampio mandato ai colleghi di Aicurzio di trovare subito la migliore soluzione tecnico-burocratica che preferiscono, sgombrando il campo da qualunque titubanza, dopodichè cosegneremo alla Fondazione la nostra parte di terreno che vale i due terzi dell'area.

Se vogliamo questo importante servizio di utilità pubblica per tutta la brianzaest, non è più tempo di porre dubbi e tentennamenti ma bisogna fare i concreti atti amministrativi attesi sin dal 2008.

Il Sindaco e la Giunta


Il Comunicato Stampa 16/2011 del Comune di Vimercate del 20 gennaio 2011. clicca qui.

Ticket : si paga! Non siamo in Toscana nè in Emilia. Siamo in Lombardia.

Cliccare sull'immagine per ascoltare l'intervista.


La Lombardia non è intenzionata a seguire l'esempio di altre sette Regioni che come Toscana ed Emilia hanno detto no alla nuova tassa sulla salute.
Sembrerebbe che secondo Regione Lombardia quella dei ticket è una partira persa perchè si correrebbe il rischio di essere citati dalla Corte dei Conti per danno erariale.
Quindi, per ora, in Lomardia si paga. Nonostante la volontà espressa di Formigoni di fare qualcosa per contenere l'effetto dell manovra. Da subito via agli aumenti: 10€ in più su visite specialistiche, diagnostica ed esami di laboratorio. Per risonanza magnetica, TAC, mammografie, colonscopie, ed altri esami complessi il costo sarà di 46€. Secondo le stime regionali sarà colpito un lombardo su tre.

Martina segretario PD Regionale:"Non è vero che i due terzi dei lombardi non pagano, perchè l'esenzione è riservata solo ha chi ha patologie croniche, ai minori di 14 anni, e alle persone anziane con redditi bassi. E' chiaro che il fallimento di questo Governo si sta scaricando sui ceti medio bassi. Formigoni non si nasconda dietro spiegazioni poco plausibili e segua l'esempio di altre Regioni. Non si capisce perchè Lombardia dovrebbe essere da meno".

Intanto si scatena sul web la polemica per l'intervista rilasciata dal Governatore al TG3 in collegamento da Porto Cervo con tanto di sfondo di yacht.

Sviluppi ricorso al Tar per cantiere ex scuola.

Articolo del Giornale di Vimercate del 12 luglio 2011.

cliccare sull'articolo per ingrandire.

Delibera 52. Il Commento di Virus.

Il Commento di Virus:


Forse il mio pensiero non ha la competenza e la preparazione giuridica che si richiederebbero per commentare la deliberazione di Giunta Atto 52 del 12/07/2011 che annulla, revoca, il precedente Atto 39 del 19/04/2011.
Allora, da "cartone animato" vi dico quello che ho capito:

L'Atto 39, come più volte denunciato anche dalle pagine di questo blog, non era una necessità. Nessuna legge obbligava la Giunta ad esprimersi in merito a questo pronunciamento, perchè l'argomento è prerogativa di tutto il Consiglio Comunale. L'Atto 39, è servito semplicemente a spaccare la Giunta e lacerare la maggioranza del Sindaco di Sulbiate. L'Atto 39 è stato un clamoroso errore. Per il nostro esecutivo una brutta figura.

Nella sostanza, alla buon ora, è come se qualcuno (finalmente!) avesse preso coscienza di aver dato poss
ibilità con la DG 39 di pretendere risarcimenti in caso di dinieghi futuri!

Ora fa marcia indietro, dicendo al privato che la deliberazione del Consiglio Comunale del 10 di giungo non può essere intesa come un diniego, riaffermando l'ovvio che nes
suno ha mai negato:
i privati possono presentare alla PA qualsiasi istanza e che la PA è tenuta ad una risposta.


Per cortesia, per il futuro oso proporre due consigli:
  • Maggior prudenza prima di assumere decisioni che impegnano pesanemente la Comunità.
  • Maggior ascolto dei collaboratori che indicano percorsi corretti e meno conflittuali.
... ma per chi non sa ascoltare persone di sua fiducia, saprà prendere in considerazione le parole di un cartone animato?

grazie
by Virus

Ecco quanto già affermato in Teorema dal Coordinatore del Circolo del PD di Sulbiate in un precedente post del 6 giugno 2011:

· Non stiamo contestando solo l’adozione della delibera, MA IL PREVENTIVO ASSENSO POSITIVO che la Giunta non poteva esprimere senza andare ad incidere su prerogative del Consiglio Comunale. Se le decisioni in merito devono essere prese dal Consiglio, gli elementi per valutare li chiede il Consiglio, i paletti per valutare li fissa il Consiglio. Il ruolo di una Giunta che chiede l’acquisizione di elementi utili per la valutazione, in questo caso è curioso e bizzarro, perché del tutto inventato.

· Non esistono delibere ininfluenti. Se il Sindaco ha messo all’Odg un atto inutile, ha sbagliato. Ora che l’atto esiste, non è più sufficiente dire “la delibera non ha nessun valore”. Perché per l’operatore un valore c’è.

clicca sul logo qui sotto per leggere l'intervento integrale:



Osservazioni sollevate in tempi non sospetti che non hanno mai avuto nessun tipo di riscontro.