29 gennaio 2014

Intervista a Guerini (PD)



Guerini: "II Pd unito. Chi vuole far saltare le riforme lo spieghi al Paese"

Intervista a Lorenzo Guerini di Vladimiro Frulletti - L'Unità


lorenzo guerini  lorenzo_guerini  «Siamo nel punto più buio della notte, vediamo se spunterà l'alba». Il deputato Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd, è in aula alla Camera. Ma il telefono resta quasi costantemente occupato. Guerini fa parte del "consiglio di guerra" di Renzi. Le trattative per condurre in porto l'Italicum continuano. Si sta stringendo, ma l'approdo ancora non si vede.

Onorevole le piace scommettere?

«Non tanto. Scommetto solo quando sono sicuro di vincere».

Oggi certezze non mi pare che ve ne sino molte, quindi faccia un'eccezione. Quanto punterebbe sul successo di questa trattativa veloce, ma anche parecchio ingarbugliata e faticosa?

«Più che sul successo della trattativa scommetterei sul senso di responsabilità. Di fronte a noi abbiamo un accordo importante che non è solo legge elettorale, ma anche superamento del Senato e quindi del bicameralismo perfetto e riforme del Titolo V. Quindi punterei sulla capacità dei protagonisti della politica italiana e del Parlamento a cogliere questa occasione».

Nel Pd, anche se non senza fatica, questo senso di responsabilità è emerso o no?

27 gennaio 2014

Ricordiamo.

La memoria non aspetta

27 gennaio 2014

di Emanuele Fiano
non dimenticare  non_dimenticare
Nessuna memoria, di nessun dolore, di nessun crimine contro l’umanità, di nessuno sterminio può attendere il proprio oblio. Nessuna memoria può essere consegnata alla storia e basta, come monumento di pietra che resiste alle intemperie e guarda indifferente agli eventi che scorrono.

La memoria della Shoah, che oggi celebriamo nel giorno dell’apertura del cancello di Auschwitz, parla alla nostra vita di oggi, deve essere guida per le nostre azioni di oggi, non solo esercizio di ricordo, ma sforzo continuo di rendere viva quella memoria.
Se un monumento va eretto nelle nostre coscienze per onorareoggi la memoria della Shoah, questo sia il monumento contro l’indifferenza.

26 gennaio 2014

Vergogna per questi vili atti.


Sinagoga di Roma  sinagoga

Fiano: “Minacce a ebrei a Roma sono bieco antisemitismo"

"I vergognosi pacchi recapitati all'Ambasciata d'Israele, e ieri alla Sinagoga di Roma, servono a ricordare quanto basso sia il livello di coloro che si ritrovano nell'antisemitismo più bieco. A poche ore dalla Giornata della Memoria nessuno pensi che il razzismo e l'antisemitismo siano diventati ormai solo pagine di storia".

Lo ha affermato il deputato del Pd, Emanuele Fiano, a proposito degli atti vandalici che si sono verificati a Roma, con la consegna di pacchi anonimi contenenti teste di maiale prima alla Sinagoga, poi all'Ambasciata di Israele e al al museo di piazza Sant'Egidio, dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica.

"La società italiana di oggi - ha aggiunto Fiano - ha ancora un fortissimo bisogno della lotta contro ogni forma di discriminazione. Esprimo a nome mio e del Partito democratico la solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma e all'Ambasciata di Israele per i vergognosi episodi di oggi".

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 50 del 25 gennaio 2014

Seedorf e la legge elettorale
Che bastasse un uomo di carisma ed un modulo più spregiudicato a risollevare la disastrata stagione rossonera si è subito dimostrata vana illusione. Penso sia ugualmente illusorio credere che basti un po' di decisionismo ed un ritocco a collegi e premio di maggioranza per dare al nostro nuovo leader la certezza di una migliore governabilità del paese. Intendiamoci: il cambio di passo è necessario ed indispensabile, ma c'è un lavoro ben più profondo di rifondazione che riguarda anzitutto le società retrostanti. Spero che  sia Clarence che Matteo ce la facciano a cambiare le cose, temo che da soli faranno molta fatica.


La parola della settimana: di(s)missioni
Il governo Letta ha avviato ieri le dismissioni di Poste ed Enav.
Periodo di dimissioni anche nel PD, da quelle di Fassina a quelle di Cuperlo, da quelle richieste al ministro Zanonato dalla Serracchiani a quelle (auspicate da molti) dell'impresentabile ministro Di Girolamo.
Ma le dimissioni che più mi importano sono quelle di Pier Luigi Bersani dall'ospedale. Ora è a  casa insieme alla sua famiglia. Il mio augurio è che torni presto a far sentire la sua voce nel Pd.
La settimana in Regione
Il consiglio regionale di questa settimana è stato caratterizzato sopratutto dalla comunicazione del presidente Maroni sulla situazione di Aler Milano. I dati illustrati sono impressionanti ma non del tutto inattesi: l'azienda vanta crediti per canoni scaduti per oltre 240 milioni, il doppio dei ricavi annui. Il fabbisogno stimato per le manutenzioni è di quasi un miliardo.

Sostegno ai musei!!

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello Balsamo. Questo quanto ho chiesto in un’interrogazione che ho presentato questa settimana insieme a Fabio Pizzul. Il Museo ospita 29 fondi fotografici di più di 600 autori, per un totale di oltre 2 milioni di pezzi, 800 mila dei quali di proprietà della Regione. La loro conservazione richiede ingenti risorse, che fino a oggi sono state stanziate dalla Provincia di Milano, dal Comune di Cinisello e, con donazioni, da privati ma che ora sono decisamente insufficienti alle reali necessità, tanto che la Fondazione che gestisce il museo versa in condizioni economiche davvero critiche. Per questo oltre 700 persone, (gli Amici del museo di fotografia) hanno lanciato un appello al ministero dei Beni culturali, alla Regione e al Comune di Milano per chiedere il riconoscimento di museo nazionale, un adeguato sostegno economico e uno spazio espositivo a Milano.
Le risorse necessarie sono ingenti. Per la sola gestione dei fondi appartenenti a Regione Lombardia si stima siano necessari 150 mila euro l’anno e questo a fronte del fatto che la voce “conservazione dei beni culturali” del bilancio regionale si è ridotta di molto.

25 gennaio 2014

Bernareggio, Mondo a Colori parla della Siria

Intervista a Zanonato

Zanonato: "Liste bloccate inaccettabili. Giusto affrontare il conflitto d'interessi"

Intervista a Flavio Zanonato di Carlo Fusi - Il Messaggero

di Flavio Zanonato,  
Ormai da settimane, apri i giornali o ascolti i notiziari e alla rubrica "rimpasto", nella casella ministri in procinto di essere sostituiti, campeggia un nome, il suo. Flavio Zanonato, titolare dello Sviluppo economico, bersaniano, entra di diritto nel vastissimo club dei precari. Di lusso, of course. «Cosa le devo dire? Non ho alcun problema ad essere sostituito. Facevo il sindaco (di Padova n.d.r.), ora faccio il ministro, so che non è un impiego per sempre. Se Letta decide di avvicendarmi, lo accetto».

Sì, però non deve essere simpatico leggere nello sguardo di chi hai di fronte l`interrogativo: ma questo ci sarà o no la prossima settimana?

«E` vero. Il fatto di essere costantemente indicato -.e per la verità non ci sono solo io in questa situazione - come soggetto di un possibile cambiamento provoca negli interlocutori una sensazione non positiva. Però io sono un tipo tenace, continuo a lavorare tranquillo. Deciderà Letta: prima bisogna definire l`agenda delle cose da fare, poi si aggiornerà la squadra».

Ma una sostituzione lei la prenderebbe o no come una bocciatura?

24 gennaio 2014

Italicum! Ecco spiegata la proposta per la nuova legge elettorale

Italicum, ecco come funziona

Scheda di presentazione della proposta di riforma della legge elettorale

per vedere il filmato clicca qui!!!


Italicum

La newsletter di Debora Serracchiani

Vogliamo cambiare in meglio l'Italia

Non è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. E’ quella più predisposta ai cambiamenti.
(Charles Darwin)

Carissimi amiche e amici, 
vogliamo cambiare l'Italia, rispettando il voto dei tre milioni di elettori del centro sinistra. Vogliamo fare quelle riforme di cui si parla da più di vent'anni e che la precedente classe politica non ha mai fatto. Facciamo sul serio.
Matteo Renzi l’ha dimostrato non fermandosi nemmeno davanti alle forti critiche suscitate dalla decisione di incontrare e dialogare (anche) con Silvio Berlusconi.
L'incontro ha diviso l'opinione pubblica e in rete prolifera il dibattito con argomentazioni sicuramente legittime e comprensibili.

35 anni fa veniva ucciso Guido Rossa

Madia: Guido Rossa, un eroe della Repubblica

35 anni dall'uccisione del sindacalista genovese, operaio dell'Italsider, per mano delle Brigate Rosse

di Marianna Madia, 
“Oggi è il 35esimo anniversario del vile assassinio, per mano delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, operaio e sindacalista. A nome del Partito democratico ricordo l’uomo che sacrificò la sua vita per i diritti dei lavoratori e per combattere il terrorismo. Rossa antepose tutto per questi principi. E’ un eroe della Repubblica democratica fondata sul lavoro e il nostro partito ne vuole onorare la memoria e continuare a farne vivere l’esempio”. Così lo ricorda Marianna Madia, responsabile Lavoro del Pd.

Stefano Bonaccini, responsabile Enti Locali, scrive su twitter "35 anni fa i brigatisti ammazzarono Guido Rossa. Operaio. Eroe operaio".

Oggi la sua città, Genova, lo ricorda con una cerimonia presso l’officina centrale dell'Ilva. La cerimonia, alla quale parteciperanno la sezione Anpi di Genova e una classe della scuola elementare del quartiere di Oregina X Dicembre, si concluderà con la deposizione di una corona di fiori presso il cippo a lui dedicato all’interno dell’officina.