13 gennaio 2014
Milano più Verde
Rivoluzione verde in centro a Milano:
12 gennaio 2014
Solidarietà e stima verso il ministro Cécile Kyenge. Assurda e fuori luogo la presenza di assessori lombardi alle contestazioni
Cécile Kyenge: «Non mi faccio intimidire, hanno paura del futuro»
La ministra: «Se alle aperture non seguono atti legislativi concreti, vinceranno populismo e xenofobia» - Intervista di Rachele Gonnelli, L'Unità
di Cécile Kyenge,
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Questa volta è stato un assedio, è intervenuta la polizia. Si è sentita intimidita?
«Io non ho paura, l'ho detto fin dal primo giorno e non ho cambiato approccio. È chiaro che non sono uscita e neanche mi sono affacciata, perché c'è un protocollo da rispettare in questi casi. Ho sentito solo le urla e ho visto quelle persone quando sono entrata con la macchina. Non ho paura perché sto portando avanti idee che aiutano l'Italia a progredire attraverso politiche di integrazione e accoglienza che porteranno sviluppo e civiltà. La società italiana sta cambiando rapidamente, chi si oppone a ciò che sta avvenendo non aiuta a costruire il futuro ma esprime una debolezza e non fa un bel regalo alle generazioni future. Io mi batto non per qualcuno, per gli stranieri, ma per tutti. Credo però che serva un maggior senso di responsabilità delle forze politiche.
11 gennaio 2014
Enrico Brambilla a la sua mozione per la Metropolitana fino a Vimercate
Prolungamento MM2: subito un Tavolo di lavoro per concordare tempi e modalità di realizzazione
Di Enrico Brambilla
7 gennaio 2014
Il cognome della madre è un diritto
La sentenza sul cognome materno colma un deficit culturale
Lo ha dichiarato la deputata Pd Roberta Agostini, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali della Camera.
"Questa di oggi – ha aggiunto -, è una vittoria di tutte quelle madri che vogliono poter vedere realizzato il legittimo desiderio di dare il proprio cognome ai figli, una vittoria ottenuta nel nome di quel principio di pari opportunità che nella nostra società va attuato a tutti i livelli. Ora tocca a noi, che siamo in Parlamento, lavorare affinché questo diritto sia riconosciuto con una legge italiana".
Per la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, la decisione della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo, che ha accolto a maggioranza la richiesta di una coppia di Milano contro il rifiuto delle autorità italiane di consentire l'attribuzione alla figlia del nome della madre, "rappresenta davvero una grande innovazione e un passo in avanti per rendere il nostro sempre più un Paese civile".
6 gennaio 2014
Forza Pier Luigi!
Il Partito democratico si stringe a Bersani, forza Pier Luigi
Tantissimi i messaggi di solidarietà arrivati all’ex leader del Pd, a partire da Matteo Renzi che su twitter ha scritto: “Un abbraccio fortissimo a Pier Luigi Bersani”.
Anche il Quirinale, a quanto si apprende da ambienti vicini a Bersani, si è informato sulle condizioni di salute dell'ex segretario Pd. Oltre al premier Enrico Letta, in tanti hanno telefonato ai famigliari per dimostrare affetto, come Walter Veltroni e Piero Fassino.
Questo è un esempio di PD che NON ci piace!
Lombardia, consigliere pd con la Lega:
"Semplifichiamo la vendita delle armi"
La mozione del
Carroccio in consiglio regionale chiede di ridurre gli obblighi
burocratici. Tra le firme quella di Corrado Tomasi, democratico eletto
in provincia di Brescia dove si trovano cento aziende del settore
di MATTEO PUCCIARELLI
5 gennaio 2014
Un abbraccio forte a Pierluigi
dal sito del corriere.it
Bersani ricoverato in ospedale
Lieve emorragia cerebrale
Un malore in mattinata, l’ex segretario del Pd portato al Pronto soccorso dalla moglie: non ha mai perso conoscenza
Pier Luigi Bersani (Ansa/Lami)
L’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, è stato
colpito da un grave malore nella mattinata: la tac cui è stato
sottoposto presso l’ospedale di Piacenza avrebbe evidenziato una lieve
emorragia cerebrale. Bersani è comunque cosciente e si sta
sottoponendo a ulteriori accertamenti. Fonti del suo entourage
sottolineano che il malore «che non avrebbe causato conseguenze serie
dal punto di vista neurologico».Il viceministo dell'economia si dimette
Fassina: “Lascio il mio incarico, grazie al presidente Letta per la fiducia”
Così Stefano Fassina ha spiegato le dimissioni da viceministro dell’Economia.
"E' responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato – ha aggiunto - proporre uomini e donne sulla sua linea".
Di conseguenza "restituisco irrevocabilmente il mio incarico al presidente Letta. Ringrazio il presidente Letta per la fiducia che mi ha concesso. Ringrazio anche il ministro Saccomanni per l'opportunità' che mi ha dato per lavorare con lui. Ringrazio i colleghi, il viceministro Casero e i sottosegretari Giorgetti e Baretta per l'ottima intesa che abbiamo avuto. Continuerò – ha concluso - a dare il mio contributo al governo Letta dai banchi della Camera".
4 gennaio 2014
Merate, ultimo saluto a Mario Isella. “Abbiamo pertanto giudicato che il nostro vero servizio alla Patria era ribellarsi al regime. Come dire: fedeli e ribelli"
da ilgiorno.it
Scout italiani in lutto, è morto Mario Isella: l'ultima Aquila randagia è volata in cielo
Mario
Isella, 90 anni di Merate, era uno degli ultimi esponenti del movimento
clandestino dopo che il Duce nel 1928 aveva bandito tutte le libere
associazioni. Era originario di Monza
di Daniele De Salvo
di Daniele De Salvo
Intervista a Ivan Scalfarotto
Scalfarotto: L`Italia è rimasta troppo indietro c`è un`emergenza coppie gay e chi lo nega cerca solo scuse"
Intervista a Ivan Scalfarotto di A. Cus - La Repubblica
«Dire che il tema delle unioni civili non è una
urgenza, è una scusa accampata da chi non le vuole». Ivan Scaffarotto,
deputato pd impegnato per i diritti Lgbt, dall`Inghilterra (dove si
trova per coinvolgere l`Italia nel Festival della Letteratura di Oxford)
replica così a coloro che, come gli alfaniani, chiedono la moratoria
legislativa sui temi etici.
Tra tanti problemi del Paese, perché dal suo punto di vista le unioni civili dovrebbero essere una priorità?
«Con
la scusa che questo argomento non è mai un`urgenza, ora l`Italia è il
fanalino di coda in materia di diritti civili non solo nell`Ue, ma anche
nel mondo. Perfino alcuni Paesi dell`America Latina ci sono davanti.
Ecco perché questo argomento, se anche non lo fosse stato, è diventato,
oggi, un`emergenza».
La sua, si potrebbe dire, è un`opinione come un`altra...
«No.
Il nostro Paese è così in ritardo che la Consulta ne12010 s`è
pronunciata invitando il Parlamento a legiferare. La Cassazione ha
emesso una sentenza che ribadisce pari dignità fra coppie etero e coppie
gay. Senza contare che molte Questure italiane rilasciano oramai da
tempo il permesso di soggiorno al coniuge (dello stesso sesso) sposato
da un italiano all`estero».
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