20 settembre 2013

Sulla sanità lombarda...

La riforma della sanità non può ridursi a una partita a risiko

La riforma della sanità non può diventare una partita a risiko, un gioco a ridisegnare le Asl e le aziende ospedaliere. Anche perché ai cittadini interessa una sanità efficiente e più vicina, meno costosa, con ticket più leggeri e equi. Ai pazienti importa ben poco se il direttore dell’Asl sta nella loro provincia o in quella confinante e ancor meno gli interessa conoscere la sua corrente politica. Non si possono che commentare così le indiscrezioni apparse sulla stampa sulle due proposte di riforma della sanità regionale, firmate l’una dal consigliere regionale, e responsabile sanità del Pdl,Stefano Carugo, l’altra dal presidente leghista della commissione Sanità Fabio Rizzi, mentre iniziano a circolare alcune proposte dell’assessorato.

Pedemontana delle nostre zone...

Pedemontana brianzola: rischiamo di avere un’ infrastruttura incompiuta

pedemontanaSulla Pedemontana ad oggi persistono problemi di diversa natura che alimentano dubbi sulla fattibilità del progetto. Al problema di natura ambientale relativo al passaggio del tracciato in zone contaminate da diossina si è data una prima risposta martedì in Aula con l’approvazione unanime della mozione che abbiamo presentato.
Ma il principale quesito attiene all’opera in sé e alla capacità di Regione Lombardia di poterla completare così come prevista dall’Accordo di programma. Ci chiediamo se ci sono ancora le condizioni per far proseguire il progetto. L’assessore Del Tenno non è attualmente in grado di dare un quadro complessivo finanziario e questo potrebbe avere delle implicazioni sul territorio già in sofferenza. L’opera avrà un impatto importante sul territorio.

19 settembre 2013

Anche la Bindi sul videomessaggio

Bindi: "Dopo questi insulti è difficile rimanere alleati"

Intervista a Rosy Bindi di A. Lo. - La Repubblica


«Per quanto mi riguarda con questo discorso Berlusconi ha staccato la spina al governo Letta». Rosy Bindi non è certo stupita dalla performance video del Cavaliere e preferisce prendere sul serio le sue parole: «Troppe volte lo abbiamo sottovalutato. Questo video è l`inizio della campagna elettorale». 

Il sito Pd ironizza: "Gloria Swanson sul viale del tramonto". Lei è d`accordo? 

«Quel viale finora non l`ha mai percorso. Sarei cauta. Si può leggere la performance di Berlusconi in due maniere: esaltando gli aspetti patetici, che pure ci sono, derubricandolo al già visto, al già sentito, prendendolo in giro. Oppure c`è una seconda lettura: prendere sul serio le sue parole. Io preferisco quest` ultimo approccio e dico che il discorso che abbiamo sentito è eversivo, anticostituzionale, un manifesto elettorale, il primo della nuova Forza Italia, fatto nello stile e nel format di 20 anni fa». 

Nessun accenno al governo. 

«No, tranne il passaggio sui suoi ministri. Ha ignorato persino il presidente del consiglio» 

Epifani sul video messaggio

epi  epi







Epifani: “Da Berlusconi parole sconcertanti e irresponsabili”

di Guglielmo Epifani
“Ho trovato le dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi sconcertanti per i toni da guerra fredda usati e offensive verso il centrosinistra”
Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha stigmatizzato le affermazioni di Silvio Berlusconi nel videomessaggio trasmesso oggi.
Toni, ha rimarcato Epifani, “che noi non ci permetteremmo mai verso il centrodestra”.

“Sono state dichiarazioni irresponsabili - ha insistito il segretario democratico - mentre la crisi morde ancora”.
“Da oggi in poi per quello che mi riguarda Berlusconi si assume la responsabilità di quello che potrà avvenire al futuro di questo governo, che sta lavorando per il bene del Paese”.

dai...vieni fuori


Un parere di Civati

Civati a Renzi: "Ogni tanto parli di politica".
E sul partito 'cool' si scatena la satira

Civati a Renzi: "Ogni tanto parli di politica".  E sul partito 'cool' si scatena la satiraSchermaglie in vista del congresso tra i big democratici. Il candidato alla segreteria sul sindaco di Firenze: "Vorrei sentirlo parlare della durata del governo, dell'Ilva o del gruppo Riva". Cuperlo: "Non serve essere divertente, serve un'idea di Paese e di partito"

ROMA - "Ho smesso di commentare gli slogan di Renzi, vorrei ogni tanto sentirlo parlare di politica, di questo Governo, di quanto debba durare, di quello che è successo a Taranto, del gruppo Riva". Così Giuseppe Civati del Pd ha commentato, parlando al programma Omnibus, su La7, le dichiarazioni del sindaco di Firenze che ieri con Walter Veltroni ha detto di volere un partito "che torni a essere cool". E le schermaglie in vista del congresso tra i big democratici iniziano a prendere forma.

18 settembre 2013

Renzi vs Civati

L’alternativa a Renzi è Civati, non Cuperlo. Il sondaggio di Epoké

di Fabrizia Argano
L’alternativa a Renzi è Civati, non Cuperlo. Il sondaggio di Epoké
Si prospetta una sfida under 40 al Congresso del Pd. Con buona pace dei vecchi Pci con il loro rappresentante che per ora si piazza al terzo posto. Ecco tutti i dati
Non c’è dubbio che nel Pd “cool” che vuole costruire Matteo Renzi, al momento il personaggio più “cool” sia proprio lui. Anche il sondaggio di Epoké ricerche per Formiche.net fotografa la supremazia del sindaco rottamatore tra i democratici. Alla domanda su chi voterebbe come prossimo segretario del partito, il 51,1% ha scelto “Matteo”.

Intervista alla scienziata Fabiola Gianotti

Gianotti: "Il precariato che uccide la ricerca"

Intervista a Fabiola Gianotti di Gabriele Beccaria - La Stampa

La ricerca si fa per « passione, non per la fama o i soldi». Così dice Fabiola Gianotti, la scienziata italiana più famosa al mondo, a capo del team che l`anno scorso ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs, la particella che, dando massa alle altre, fa esistere ciò che conosciamo, compresi noi stessi. A Torino per il «Premio StellaRe 2013», consegnato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, è inevitabile ricordarle la polemica del giorno, lanciata dalla neo-senatrice a vita, Elena Cattaneo, stupita dalla differenza tra i suoi due stipendi: 3300 euro al mese per dirigere il maggiore laboratorio d`Italia di cellule staminali e 12 mila per lo scranno. Risposta: «E` un problema ancora più generale». 

Ci spieghi. 

«Anche glì insegnanti sono pagati poco, dalle elementari all`università. Gli stipendi non sono paragonabili a quelli della Svizzera, dove lavoro. Non sono adeguati al loro ruolo». 

Cosa si deve fare per guarire quella malata cronica che è la ricerca italiana? 

“Ma allora a cosa serve fare la tessera?” Il mio contributo per un congresso aperto

“Il primo che passa non può scegliere il mio Segretario!”, oppure “ma allora a cosa serve fare la tessera al Partito?”
Sono due delle domande più ricorrenti che mi trovo a fronteggiare durante le Feste Democratiche della provincia. Tra primarie aperte, ruolo degli iscritti, coincidenza tra segretario e candidato premier, provo a dare il mio contributo al dibattito che anima il nostro Partito alla vigilia dell’assemblea nazionale che dovrà stabilire le regole del prossimo congresso.

Prima di tutto, dobbiamo chiarirci una cosa: nel 2007, quando abbiamo dato vita al PD, ci siamo detti che sarebbe stato un Partito di “iscritti ed elettori” (Statuto Nazionale).
Perché lo abbiamo fatto? La prendo da lontano.

Nel 1977, il Partito Comunista Italiano contava 1 milione e 800 mila iscritti. Una platea vastissima, che rappresentava in maniera piuttosto fedele un elettorato composto da circa 10 milioni di persone. Una classe sociale omogenea, quella operaia, che si riconosceva nel Partito come tutelante dei propri interessi e delle proprie battaglie. Il PCI era un partito di sindacato, che nell’immaginare una società “diversa”, lottava nelle istituzioni per tutelare in primo luogo i bisogni dei propri iscritti. I quali “pesavano” nelle scelte, eccome. Proprio perché rappresentativi di tutti (o quasi) quelli che il Partito lo votavano.

Dirette web del PD lombardo

Dirette web: ripartiamo dai pendolari. Mercoledì 18 settembre alle 13

trenoRipartono le nostre dirette web. Con il nuovo anno, abbiamo deciso di proporvi un nuovo format: un tema specifico, un consigliere, un ospite e ovviamente un intervistatore.
Si parte mercoledì 18 settembre alle ore 13 con Agostino Alloni, consigliere regionale di Cremona. Con lui e con Stefano Begotti, pendolare fra Capergnanica (dove è assessore a Infrastrutture e Mobilità) e Milano, parleremo appunto di mobilità e di pendolari. A intervistarli ci sarà Fabio Pizzul.