26 gennaio 2014

Vergogna per questi vili atti.


Sinagoga di Roma  sinagoga

Fiano: “Minacce a ebrei a Roma sono bieco antisemitismo"

"I vergognosi pacchi recapitati all'Ambasciata d'Israele, e ieri alla Sinagoga di Roma, servono a ricordare quanto basso sia il livello di coloro che si ritrovano nell'antisemitismo più bieco. A poche ore dalla Giornata della Memoria nessuno pensi che il razzismo e l'antisemitismo siano diventati ormai solo pagine di storia".

Lo ha affermato il deputato del Pd, Emanuele Fiano, a proposito degli atti vandalici che si sono verificati a Roma, con la consegna di pacchi anonimi contenenti teste di maiale prima alla Sinagoga, poi all'Ambasciata di Israele e al al museo di piazza Sant'Egidio, dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica.

"La società italiana di oggi - ha aggiunto Fiano - ha ancora un fortissimo bisogno della lotta contro ogni forma di discriminazione. Esprimo a nome mio e del Partito democratico la solidarietà alla Comunità Ebraica di Roma e all'Ambasciata di Israele per i vergognosi episodi di oggi".

LA NEWSLETTER DI ENRICO BRAMBILLA N. 50 del 25 gennaio 2014

Seedorf e la legge elettorale
Che bastasse un uomo di carisma ed un modulo più spregiudicato a risollevare la disastrata stagione rossonera si è subito dimostrata vana illusione. Penso sia ugualmente illusorio credere che basti un po' di decisionismo ed un ritocco a collegi e premio di maggioranza per dare al nostro nuovo leader la certezza di una migliore governabilità del paese. Intendiamoci: il cambio di passo è necessario ed indispensabile, ma c'è un lavoro ben più profondo di rifondazione che riguarda anzitutto le società retrostanti. Spero che  sia Clarence che Matteo ce la facciano a cambiare le cose, temo che da soli faranno molta fatica.


La parola della settimana: di(s)missioni
Il governo Letta ha avviato ieri le dismissioni di Poste ed Enav.
Periodo di dimissioni anche nel PD, da quelle di Fassina a quelle di Cuperlo, da quelle richieste al ministro Zanonato dalla Serracchiani a quelle (auspicate da molti) dell'impresentabile ministro Di Girolamo.
Ma le dimissioni che più mi importano sono quelle di Pier Luigi Bersani dall'ospedale. Ora è a  casa insieme alla sua famiglia. Il mio augurio è che torni presto a far sentire la sua voce nel Pd.
La settimana in Regione
Il consiglio regionale di questa settimana è stato caratterizzato sopratutto dalla comunicazione del presidente Maroni sulla situazione di Aler Milano. I dati illustrati sono impressionanti ma non del tutto inattesi: l'azienda vanta crediti per canoni scaduti per oltre 240 milioni, il doppio dei ricavi annui. Il fabbisogno stimato per le manutenzioni è di quasi un miliardo.

Sostegno ai musei!!

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello

La Regione sostenga il Museo della fotografia di Cinisello Balsamo. Questo quanto ho chiesto in un’interrogazione che ho presentato questa settimana insieme a Fabio Pizzul. Il Museo ospita 29 fondi fotografici di più di 600 autori, per un totale di oltre 2 milioni di pezzi, 800 mila dei quali di proprietà della Regione. La loro conservazione richiede ingenti risorse, che fino a oggi sono state stanziate dalla Provincia di Milano, dal Comune di Cinisello e, con donazioni, da privati ma che ora sono decisamente insufficienti alle reali necessità, tanto che la Fondazione che gestisce il museo versa in condizioni economiche davvero critiche. Per questo oltre 700 persone, (gli Amici del museo di fotografia) hanno lanciato un appello al ministero dei Beni culturali, alla Regione e al Comune di Milano per chiedere il riconoscimento di museo nazionale, un adeguato sostegno economico e uno spazio espositivo a Milano.
Le risorse necessarie sono ingenti. Per la sola gestione dei fondi appartenenti a Regione Lombardia si stima siano necessari 150 mila euro l’anno e questo a fronte del fatto che la voce “conservazione dei beni culturali” del bilancio regionale si è ridotta di molto.

25 gennaio 2014

Bernareggio, Mondo a Colori parla della Siria

Intervista a Zanonato

Zanonato: "Liste bloccate inaccettabili. Giusto affrontare il conflitto d'interessi"

Intervista a Flavio Zanonato di Carlo Fusi - Il Messaggero

di Flavio Zanonato,  
Ormai da settimane, apri i giornali o ascolti i notiziari e alla rubrica "rimpasto", nella casella ministri in procinto di essere sostituiti, campeggia un nome, il suo. Flavio Zanonato, titolare dello Sviluppo economico, bersaniano, entra di diritto nel vastissimo club dei precari. Di lusso, of course. «Cosa le devo dire? Non ho alcun problema ad essere sostituito. Facevo il sindaco (di Padova n.d.r.), ora faccio il ministro, so che non è un impiego per sempre. Se Letta decide di avvicendarmi, lo accetto».

Sì, però non deve essere simpatico leggere nello sguardo di chi hai di fronte l`interrogativo: ma questo ci sarà o no la prossima settimana?

«E` vero. Il fatto di essere costantemente indicato -.e per la verità non ci sono solo io in questa situazione - come soggetto di un possibile cambiamento provoca negli interlocutori una sensazione non positiva. Però io sono un tipo tenace, continuo a lavorare tranquillo. Deciderà Letta: prima bisogna definire l`agenda delle cose da fare, poi si aggiornerà la squadra».

Ma una sostituzione lei la prenderebbe o no come una bocciatura?

24 gennaio 2014

Italicum! Ecco spiegata la proposta per la nuova legge elettorale

Italicum, ecco come funziona

Scheda di presentazione della proposta di riforma della legge elettorale

per vedere il filmato clicca qui!!!


Italicum

La newsletter di Debora Serracchiani

Vogliamo cambiare in meglio l'Italia

Non è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. E’ quella più predisposta ai cambiamenti.
(Charles Darwin)

Carissimi amiche e amici, 
vogliamo cambiare l'Italia, rispettando il voto dei tre milioni di elettori del centro sinistra. Vogliamo fare quelle riforme di cui si parla da più di vent'anni e che la precedente classe politica non ha mai fatto. Facciamo sul serio.
Matteo Renzi l’ha dimostrato non fermandosi nemmeno davanti alle forti critiche suscitate dalla decisione di incontrare e dialogare (anche) con Silvio Berlusconi.
L'incontro ha diviso l'opinione pubblica e in rete prolifera il dibattito con argomentazioni sicuramente legittime e comprensibili.

35 anni fa veniva ucciso Guido Rossa

Madia: Guido Rossa, un eroe della Repubblica

35 anni dall'uccisione del sindacalista genovese, operaio dell'Italsider, per mano delle Brigate Rosse

di Marianna Madia, 
“Oggi è il 35esimo anniversario del vile assassinio, per mano delle Brigate Rosse, di Guido Rossa, operaio e sindacalista. A nome del Partito democratico ricordo l’uomo che sacrificò la sua vita per i diritti dei lavoratori e per combattere il terrorismo. Rossa antepose tutto per questi principi. E’ un eroe della Repubblica democratica fondata sul lavoro e il nostro partito ne vuole onorare la memoria e continuare a farne vivere l’esempio”. Così lo ricorda Marianna Madia, responsabile Lavoro del Pd.

Stefano Bonaccini, responsabile Enti Locali, scrive su twitter "35 anni fa i brigatisti ammazzarono Guido Rossa. Operaio. Eroe operaio".

Oggi la sua città, Genova, lo ricorda con una cerimonia presso l’officina centrale dell'Ilva. La cerimonia, alla quale parteciperanno la sezione Anpi di Genova e una classe della scuola elementare del quartiere di Oregina X Dicembre, si concluderà con la deposizione di una corona di fiori presso il cippo a lui dedicato all’interno dell’officina.

23 gennaio 2014

Lombardia e fusione di alcuni piccoli comuni

Fusione dei comuni, la maggioranza si spacca sui contributi ai comuni

lombardiaLa maggioranza in Regione si è spaccata sulle incentivazioni economiche alle fusioni dei piccoli comuni. L’ordine del giorno presentato dal Pd (primo firmatario il vicecapogruppo PD Enrico Brambilla), è infatti stato approvato con i voti dell’opposizione e del Nuovo Centro Destra, nonostante l’opposizione dell’assessore leghista al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, della Lista Maroni e di Forza Italia. Fino alla scorsa legislatura la Regione, proprio per sostenere le aggregazioni, dava contributi consistenti sia alle unioni (i comuni restano separati ma gestiscono insieme i servizi e hanno un consiglio comunale “congiunto”) che alle fusioni, mentre nel 2012 le fusioni sono state espunte. Garavaglia stesso, e poi il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, sono intervenuti in Aula per dire no alle incentivazioni. Il voto del Consiglio li ha sconfessati.
Senza colpi di scena, invece, le votazioni sulle singole fusioni, nonostante il tentativo vano della Lega di e della Lista Maroni di compattare la maggioranza contro la fusione di Verderio superiore con Verderio Inferiore. Sono quindi state approvate 9 fusioni di 22 piccoli comuni, mentre sono state bocciate 10 fusioni che coinvolgevano 36 centri minori. I nove comuni esordiranno il 25 maggio con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.

Legge elettorale in aula


urne  urne, elezioni, schede elettorali

La legge elettorale alla Camera il 29 gennaio

  
La legge elettorale approderà in Aula alla Camera, per l’inizio dell’esame da parte del Parlamento, a partire dal 29 gennaio.
Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che ha previsto anche che le operazioni di voto si svolgeranno il 30 e il 31 di gennaio.

"L'Italicum è, alle condizioni date, il miglior sistema elettorale che siamo riusciti a produrre nell'ambito di un patto", ha affermato intervenendo ad Agorà Debora Serracchiani, membro della segreteria nazionale del Pd.

E, a proposito delle eventuali modifiche, il portavoce della segreteria del Pd Lorenzo Guarini ha chiarito: “Ogni modifica al testo della legge elettorale può essere fatta, basta che non venga messo in discussione quanto concordato con tutti i soggetti politici che hanno stipulato l'accordo". Guerini aggiunge: