Il referendum sulla prostituzione si salva solo grazie al soccorso grillino, ma la Lega tira dritto e punta ad ottenere anche quello per la Lombardia a statuto speciale. A costo di scardinare un possibile comune contributo lombardo alla partita delle riforme costituzionali.
In politica tutto è possibile, ma chi ricopre ruoli istituzionali non può avere come unico obiettivo la promozione (o la sopravvivenza?) della propria parte. Questo si chiama occupazione delle istituzioni a scopo propagandistico, con buona pace dei cittadini che si attendono risposte e proposte da chi, eletto da una minoranza di loro, è comunque chiamato a rappresentarli tutti.
Non ci pare che questo stia accadendo in Lombardia.
14 aprile 2014
8 aprile 2014
Convocazione del Consiglio Comunale per giovedì 10 aprile
4 aprile 2014
Consiglio Comunale
Ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio Comunale si comunica che il Consiglio Comunale è convocato in prima seduta presso la sede municipale in sessione straordinaria, in seduta pubblica, per il giorno di Giovedì 10 Aprile alle ore 21.00, ed eventualmente in seconda convocazione per il giorno Venerdì 11 Aprile 2014 alle ore 21.00 alle ore 9.30 per la trattazione degli argomenti come da ordine del giorno allegato.
ORDINE DEL GIORNO
1 - PRESA D’ATTO DEL REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE TERRITORIALE PREDISPOSTO DA OFFERTASOCIALE.
2 - P.G.T. – PROROGA VALIDITA’ DOCUMENTO DI PIANO AI SENSI DELL’ART. 8.4 DELLA L.R. 12/2005 E s.m. e i. CONFERMA PGT.
3 - INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SULBIATE DEMOCRATICA E SOLIDALE AVENTE AD OGGETTO: “PTCP - INFORMAZIONE DELLA POPOLAZIONE E STATO DI ATTUAZIONE”.
4 - INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SULBIATE DEMOCRATICA E SOLIDALE AVENTE AD OGGETTO: “SITUAZIONE DI PRESUNTO PERICOLO DEI FABBRICATI SITI IN VIA CICERI E STATO LAVORI IN VIA FILANDA”
7 aprile 2014
La dote scuola in Lombardia
Dote scuola, il Tar dà torto alla Regione
LEGGI ANCHE - Dote e buono scuola: così non funziona
Il Tar quindi dà torto alla Regione: le scelte fatto sulla dote scuola sono discriminanti e penalizzano gli studenti delle scuole statali. I dati da noi forniti dopo la pubblicazione del bando parlavano chiaro riguardo le evidenti discriminazioni operate dalla Giunta: in nome della libertà di scelta, che nessuno mette in discussione, si va a penalizzare le famiglie più povere.
La sentenza annulli proprio le delibere di Giunta relative alla componente sostegno al reddito in nome della disparità di trattamento tra studenti frequentanti scuole statali e scuole paritarie. La magistratura amministrativa ritiene ingiustificato il diverso trattamento tra gli uni e gli altri.
6 aprile 2014
5 anni fa, il terremoto in Abruzzo
Se cinque anni vi sembrano pochi
La riflessione di Stefania Pezzopane nel quinto anniversario del terremoto abruzzese
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Sono già trascorsi cinque anni, un lustro. A qualcuno
sembrano pochi, ma per noi aquilani sono stati gli anni più lunghi e
forse più difficili. Cinque anni di dolore, di lotta, di speranza.
Cinque anni per piangere e lottare, per non rassegnarsi, per non
mollare.
La fiaccolata, che come ogni anno si snoda per le vie della città nella notte tra il 5 e il 6 aprile, è un momento di lutto collettivo. Un ricordo doloroso, doveroso, perché quelle morti non si ripetano più. L’Aquila si stringe attorno ai suoi morti, si raccoglie di nuovo in un momento di sofferenza collettiva, anche per rinvigorire le ragioni e le motivazioni per andare avanti. Jemo ‘nnanzi. Anche il Papa ci incoraggia a non perderci d’animo.
Ad ogni anniversario il dolore per la perdita delle 309
vittime di quella terribile notte torna a farsi più vivo, più
straziante. E’ un dolore che non ci abbandona mai, un dolore, con cui i
parenti di chi non c’è più, fanno conti tutti i giorni.
La fiaccolata, che come ogni anno si snoda per le vie della città nella notte tra il 5 e il 6 aprile, è un momento di lutto collettivo. Un ricordo doloroso, doveroso, perché quelle morti non si ripetano più. L’Aquila si stringe attorno ai suoi morti, si raccoglie di nuovo in un momento di sofferenza collettiva, anche per rinvigorire le ragioni e le motivazioni per andare avanti. Jemo ‘nnanzi. Anche il Papa ci incoraggia a non perderci d’animo.
4 aprile 2014
Voto di scambio
Voto di scambio: ora la lotta alla mafia è più forte
Il gruppo PD difende il lavoro fatto alla Camera, assicurando che le sanzioni e le misure previste rafforzeranno la lotta alle cosche.
Walter Verini, Donatella Ferranti e Davide Mattiello, della commissione Giustizia PD, hanno replicato seccamente al fondatore del M5S, che dopo l'approvazione della riforma del 416ter da parte della Camera, ha attaccato anche il premier Renzi.
"Le affermazioni di Beppe Grillo contro il 416ter sono vergognose. E' vero che Grillo è uomo di spettacolo e ci ha abituato alle sua battaglie politiche populiste, ma usare il tema del 416bis contro il presidente del Consiglio è vergognoso e offende le vittime della mafia e diventa protagonista di una deriva pericolosa ed è stato triste vedere il M5S non votare un provvedimento atteso da 20 anni", ha commentato Walter Verini in una conferenza stampa all'indomani del via libera alla Camera della nuova normativa sul voto di scambio politico mafioso.
2 aprile 2014
Intervista a Pietro Grasso sul Senato
Grasso: "Il Senato resti un'assemblea di eletti"
Intervista al presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso di L. Milella - La Repubblica
Quando gli si dice che un accreditato gossip lo descrive
come il futuro capo dello Stato, con aria visibilmente seccata, replica:
«Non scherziamo. Io penso a fare bene il mio lavoro, e da presidente
parlo della riforma del Senato, nel mio pieno ruolo istituzionale e
super partes».
E come si sente come probabile ultimo presidente di questo Senato?
«Da fuori mi vedono come l`ultimo imperatore, io mi sento l`ultimo dei mohicani...».
Renzi è stato netto, ha detto «se il Senato non va a casa, vado a casa io». Domani esce il suo testo. Se vestisse i suoi panni che farebbe?
«Quello che sta facendo lui, lavorando con tutte le mie forze per superare il bicameralismo perfetto, diminuire il numero dei parlamentari, semplificare l`iter legislativo».
Ma da qui come la vede? Abolire il Senato è davvero necessario e indispensabile?
«Al di là delle semplificazioni mediatiche nessuno parla di abolire il Senato, ma di superare il bicameralismo attuale. L`urgenza è prima istituzionale che economica: dobbiamo accelerare il processo legislativo, senza indebolire la democrazia».
E come si sente come probabile ultimo presidente di questo Senato?
«Da fuori mi vedono come l`ultimo imperatore, io mi sento l`ultimo dei mohicani...».
Renzi è stato netto, ha detto «se il Senato non va a casa, vado a casa io». Domani esce il suo testo. Se vestisse i suoi panni che farebbe?
«Quello che sta facendo lui, lavorando con tutte le mie forze per superare il bicameralismo perfetto, diminuire il numero dei parlamentari, semplificare l`iter legislativo».
Ma da qui come la vede? Abolire il Senato è davvero necessario e indispensabile?
«Al di là delle semplificazioni mediatiche nessuno parla di abolire il Senato, ma di superare il bicameralismo attuale. L`urgenza è prima istituzionale che economica: dobbiamo accelerare il processo legislativo, senza indebolire la democrazia».
1 aprile 2014
Renzi va avanti con le riforme per il Paese
Renzi: "La musica deve cambiare, avanti con le Riforme"
Ridare credibilità alle istituzioni e alla politica. Ecco perchè diciamo: via le province, riforma elettorale, basta al Senato che conosciamo adesso. E quindi: riduzione del numero dei parlamentari; semplificazione del processo legislativo; abbassare l'indennità dei consiglieri regionali e mai più 'rimborsopoli'
"Il governo va avanti - ha detto Renzi - e presenterà un Ddl costituzionale per dire basta al Senato come lo conosciamo adesso, mai più bicameralismo perfetto e Senato non più elettivo, altrimenti sarebbe una presa in giro nei confronti degli italiani. La musica deve cambiare, sulle Riforme il governo non molla". Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Tg2 rispondendo al Presidente del Senato Pietro Grasso che propone di lasciare la Camera Alta eletta dal popolo."Ho grande rispetto per il Senato, ho grande rispetto per il Presidente del Senato e capisco che lui debba difendere l'istituzione che oggi presiede - ha dichiarato il premier - ma il vero modo per difendere il Senato non è fare una battaglia conservatrice e tesa a mantenere lo status quo. E' prendere atto di paletti che ci siamo dati: mai più voto di fiducia; mai più voto di bilancio; riduzione del numero dei parlamentari e delle indennità. Chi sta in Senato è un rappresentante delle istituzioni che non è pagato per quello. E, cosa più importante: il ruolo del Senato per le leggi costituzionali, per i trattati europei, per l' elezione del Presidente della Repubblica ma - ha ribadito - mai più bicameralismo perfetto".
31 marzo 2014
Civati e i diritti civili, i diritti per tutti
E adesso i conservatori come faranno a parlare di civil partnership?
In Inghilterra i gay si possono sposare.
Per anni, in Italia ci siamo sorbiti la retorica delle Civil partnership. Sì, perché per evitare di parlare di matrimoni egualitari, i nostri conservatori, a destra e a sinistra, amano ricorrere ai giri di parole o alle espressioni perifrastiche o a vere e proprie formule magiche. Mi auguro che ora, dalle Civil partnership si passi a chiamarli come hanno fatto gli inglesi, dando questo titolo alla loro legge: Marriage (Same-Sex Couples) Act.
Il marriage delle Same-Sex Couples sarebbe bello fosse chiamato così anche in Italia. L'espressione corretta è matrimonio tra le coppie dello stesso sesso, ovvero: matrimonio egualitario. Ma, si sa, da noi prevale l'ipocrisia. Per esempio, da noi, traducendo dall'inglese, si sente continuamente ripetere che il modello delle Civil partnership ci consente di superare la questione delle adozioni.
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