13 gennaio 2014

13 gennaio 2012, naufragio della Costa Concordia

Secondo anniversario del naufragio della Costa Concordia. Schettino: "è un dolore indelebile", ma poi accusa



"Profondo cordoglio" e "dolore indelebile" vengono espressi stamani da Francesco Schettino a due anni dal naufragio dell'isola del Giglio. Il comandante della Costa Concordia torna ad accusare gli ufficiali, "non all'altezza" della situazione.
Nel giorno del secondo anniversario del naufragio, che il 13 gennaio 2012 causò 32 vittime, "esprimo il mio più profondo cordoglio e rinnovo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Mi associo al silenzio commemorativo in aula che rinnova un dolore indelebile per tutto noi" dice Francesco Schettino, che non sarà presente all'udienza odierna del processo che lo vede imputato. "Purtroppo - prosegue Schettino - non sarò presente a seguito dell'adesione dei miei legali allo sciopero degli avvocati penalisti italiani in programma da oggi al 15 gennaio".

Governo e gioco d'azzardo

Il governo dia subito risposte ai cittadini sulla tassazione dei giochi d'azzardo

I deputati Pd, Anzaldi e Bobba: "l'annuncio del ministro Graziano Delrio diventi subito realtà: il governo istituisca un tavolo interministeriale sulla tassazione dei giochi d'azzardo legali e dia finalmente risposte ai cittadini"

di Michele Anzaldi,  Luigi Bobba
"L'annuncio del ministro Graziano Delrio diventi subito realtà: il governo istituisca un tavolo interministeriale sulla tassazione dei giochi d'azzardo legali e dia finalmente risposte ai cittadini". E' quanto chiedono i deputati del Partito democratico Michele Anzaldi e Luigi Bobba, componente della commissione Bilancio, promotori di una proposta per uniformare la tassazione sui giochi. "Su questo tema il governo non può' più' andare avanti con annunci e rinvii, ora servono fatti concreti", aggiungono.

Milano più Verde



Rivoluzione verde in centro a Milano:
piazza Castello sarà chiusa al traffico

Rivoluzione verde in centro a Milano: piazza Castello sarà chiusa al trafficoL'annuncio del sindaco Pisapia dopo la riunione di giunta e maggioranza all'Acquario civico: "E' un progetto molto bello che renderà una parte della città ancora più attrattiva per i milanesi e i turisti"
Dalla Torre del Filarete a largo Cairoli, piazza Castello diventerà senz'auto. Un'isola pedonale low cost che dovrà scattare, evocativamente, il 1° maggio, esattamente un anno prima dell'inaugurazione dell'Expo. Lo annuncia il sindaco: "Un intervento molto bello che renderà una parte della città ancora più attrattiva per milanesi e turisti". Ma non ci si fermerà qui. Perché "mobilità e vivibilità sono le priorità per la città", chiarisce Giuliano Pisapia. E "già nelle prossime settimane - aggiunge - ci saranno sempre più piazze pedonali, quando possibile attraversate da piste ciclabili".

12 gennaio 2014

Solidarietà e stima verso il ministro Cécile Kyenge. Assurda e fuori luogo la presenza di assessori lombardi alle contestazioni

Cécile Kyenge: «Non mi faccio intimidire, hanno paura del futuro»

La ministra: «Se alle aperture non seguono atti legislativi concreti, vinceranno populismo e xenofobia» - Intervista di Rachele Gonnelli, L'Unità 

 

di Cécile Kyenge, Non è intimidita ma comincia a essere davvero stufa, la ministra dell'Integrazione Cécile Kyenge, di essere lasciata sola a fare da bersaglio di manifestazioni di intolleranza come quelle di ieri a Brescia, dove ha dovuto accettare di essere scortata fuori dall'auditorium dalle forze dell'ordine.

Questa volta è stato un assedio, è intervenuta la polizia. Si è sentita intimidita?

«Io non ho paura, l'ho detto fin dal primo giorno e non ho cambiato approccio. È chiaro che non sono uscita e neanche mi sono affacciata, perché c'è un protocollo da rispettare in questi casi. Ho sentito solo le urla e ho visto quelle persone quando sono entrata con la macchina. Non ho paura perché sto portando avanti idee che aiutano l'Italia a progredire attraverso politiche di integrazione e accoglienza che porteranno sviluppo e civiltà. La società italiana sta cambiando rapidamente, chi si oppone a ciò che sta avvenendo non aiuta a costruire il futuro ma esprime una debolezza e non fa un bel regalo alle generazioni future. Io mi batto non per qualcuno, per gli stranieri, ma per tutti. Credo però che serva un maggior senso di responsabilità delle forze politiche.

11 gennaio 2014

Enrico Brambilla a la sua mozione per la Metropolitana fino a Vimercate

Prolungamento MM2: subito un Tavolo di lavoro per concordare tempi e modalità di realizzazione

MM2Il Consiglio regionale nella prima seduta del 2014 ha approvato all’unanimità la mozione da me presentata relativa al prolungamento della metropolitana da Cologno Monzese a Vimercate. Si tratta di un’opera che la Brianza aspetta da anni; nonostante sia stato previsto dall’Accordo di programma siglato nel 2007 con il Ministero delle Infrastrutture, il progetto è rimasto al palo per quasi 7 anni. Con la mozione chiediamo alla Giunta di indire tempestivamente un Tavolo di lavoro aperto alle istituzioni e agli enti interessati per concordare congiuntamente con il Ministero delle Infrastrutture i tempi e le modalità di finanziamento necessari per portare a termine il progetto. Non dimentichiamoci che la realizzazione di due importanti opere infrastrutturali quali Pedemontana e Tem doveva procedere di pari passo con quella di opere compensative al fine di smistare il traffico dalla gomma al ferro. Il prolungamento della metro va proprio in questa direzione.

7 gennaio 2014

Il cognome della madre è un diritto

La sentenza sul cognome materno colma un deficit culturale

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"Un importante segno di civiltà. La sentenza della Corte europea dei diritti Umani di Strasburgo, che ha riconosciuto il diritto dei genitori di poter scegliere, dando ai figli il solo cognome della madre, colma finalmente un deficit culturale e legislativo del nostro Paese. L'Italia, da questo momento non può più fare finta di niente, non può restare indietro".
Lo ha dichiarato la deputata Pd Roberta Agostini, vicepresidente della commissione Affari Costituzionali della Camera.

"Questa di oggi – ha aggiunto -, è una vittoria di tutte quelle madri che vogliono poter vedere realizzato il legittimo desiderio di dare il proprio cognome ai figli, una vittoria ottenuta nel nome di quel principio di pari opportunità che nella nostra società va attuato a tutti i livelli. Ora tocca a noi, che siamo in Parlamento, lavorare affinché questo diritto sia riconosciuto con una legge italiana".

Per la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, la decisione della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo, che ha accolto a maggioranza la richiesta di una coppia di Milano contro il rifiuto delle autorità italiane di consentire l'attribuzione alla figlia del nome della madre, "rappresenta davvero una grande innovazione e un passo in avanti per rendere il nostro sempre più un Paese civile".

6 gennaio 2014

Forza Pier Luigi!

Il Partito democratico si stringe a Bersani, forza Pier Luigi

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Pier Luigi Bersani si è svegliato dopo l'operazione a cui è stato sottoposto ieri a seguito di un'emorragia cerebrale. Dopo aver ripreso conoscenza, l'ex segretario del Pd ha brevemente incontrato prima la moglie Daniela Ferrari, poi le figlie Elisa e Margherita, nella Rianimazione del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Maggiore di Parma. L'ultimo bollettino dei sanitari parla di decorso post-operatorio positivo ma la prognosi resta riservata.

Tantissimi i messaggi di solidarietà arrivati all’ex leader del Pd, a partire da Matteo Renzi che su twitter ha scritto: “Un abbraccio fortissimo a Pier Luigi Bersani”.

Anche il Quirinale, a quanto si apprende da ambienti vicini a Bersani, si è informato sulle condizioni di salute dell'ex segretario Pd. Oltre al premier Enrico Letta, in tanti hanno telefonato ai famigliari per dimostrare affetto, come Walter Veltroni e Piero Fassino.

Questo è un esempio di PD che NON ci piace!

Lombardia, consigliere pd con la Lega:
"Semplifichiamo la vendita delle armi"

La mozione del Carroccio in consiglio regionale chiede di ridurre gli obblighi burocratici. Tra le firme quella di Corrado Tomasi, democratico eletto in provincia di Brescia dove si trovano cento aziende del settore
"Meno burocrazia, rendiamo più facile la vendita degli armamenti", è la mozione della Lega Nord in Consiglio Regionale. Firmano tutti i gruppi del centrodestra (da Ncd alla Lista Maroni) e firma pure un consigliere del Pd, Corrado Tomasi. Il provvedimento sarà portato in aula il prossimo 7 gennaio, il primo firmatario è il leghista Fabio Rolfi e - in sostanza - si chiede di sollecitare il governo "al fine di ridurre il gravame burocratico sulle imprese armiere che sta ostacolando l'attività di export". Infatti - si lamentano - in Italia la regolamentazione del settore "è troppo severa", prevedendo "la conoscenza da parte delle autorità italiane dei singoli dati dell'acquirente, anche se straniero, nonché di una approfondita serie d'informazioni e documentazioni". Insomma, meno controlli e più vendita, sarebbe la soluzione.
 

5 gennaio 2014

Un abbraccio forte a Pierluigi

dal sito del corriere.it

Bersani ricoverato in ospedale
Lieve emorragia cerebrale

Un malore in mattinata, l’ex segretario del Pd portato al Pronto soccorso dalla moglie: non ha mai perso conoscenza

Pier Luigi Bersani (Ansa/Lami) 
Pier Luigi Bersani (Ansa/Lami)
L’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, è stato colpito da un grave malore nella mattinata: la tac cui è stato sottoposto presso l’ospedale di Piacenza avrebbe evidenziato una lieve emorragia cerebrale. Bersani è comunque cosciente e si sta sottoponendo a ulteriori accertamenti. Fonti del suo entourage sottolineano che il malore «che non avrebbe causato conseguenze serie dal punto di vista neurologico».

Il viceministo dell'economia si dimette

Fassina: “Lascio il mio incarico, grazie al presidente Letta per la fiducia”

"Le parole del segretario Renzi su di me confermano la valutazione politica che ho proposto in questi giorni: la delegazione del Pd al governo va resa coerente con il risultato congressuale. Non c'è nulla di personale. E' questione politica. E' un dovere lasciare per chi, come me, ha sostenuto un'altra posizione".
Così Stefano Fassina ha spiegato le dimissioni da viceministro dell’Economia.

"E' responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato – ha aggiunto - proporre uomini e donne sulla sua linea".
Di conseguenza "restituisco irrevocabilmente il mio incarico al presidente Letta. Ringrazio il presidente Letta per la fiducia che mi ha concesso. Ringrazio anche il ministro Saccomanni per l'opportunità' che mi ha dato per lavorare con lui. Ringrazio i colleghi, il viceministro Casero e i sottosegretari Giorgetti e Baretta per l'ottima intesa che abbiamo avuto. Continuerò – ha concluso - a dare il mio contributo al governo Letta dai banchi della Camera".