Matteo Baraggia commenta il suo voto contrario.
La risposta del Sindaco di Aicurzio al nostro post: Aicurzio"Ma che "razza" di comune!
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| Matteo Baraggia - Sindaco di Aicurzio Lega Nord |
Nella
sua discrezionalità, il legislatore italiano, nel 1992, ha stabilito un
criterio preferenziale generale: lo ius sanguinis (per cui la cittadinanza si
acquista per discendenza da cittadini italiani), lasciando ad altri criteri (lo
ius soli, la naturalizzazione, l'acquisto per meriti, ecc.) un ruolo marginale
e limitato a particolari circostanze.
Tale
criterio generale è coerente ad una situazione di Paese con limitati flussi
immigratori e magari con significativi flussi migratori verso l'esterno: ove la
cittadinanza è riconosciuta dunque anche a chi nasce e risiede all'estero, ma
da genitori o avi italiani. Lo scopo di tale criterio tende a garantire una più
stretta connessione tra l'appartenenza al «popolo» (inteso appunto come
l'insieme di coloro che hanno la cittadinanza) e l'appartenenza alla «nazione»
(intesa come insieme di elementi identitari dati dalla comune lingua, dalle
tradizioni comuni, dalla cultura, ecc.): si
preferisce dunque riconoscere come cittadini anche coloro che sono "italiani" pur non vivendo in Italia.
preferisce dunque riconoscere come cittadini anche coloro che sono "italiani" pur non vivendo in Italia.
L'altro
criterio possibile, quello dello ius soli, è invece adottato nei Paesi con più
forti tradizioni di immigrazione (Stati uniti, stati sudamericani, Australia,
ecc.), e fa dipendere l'acquisto della cittadinanza dal fatto di nascere sul
territorio di quello stato, indipendentemente dalle appartenenza identitarie.
Esso mira, evidentemente, ad una maggiore integrazione delle persone immigrate,
ma anche ad un loro pieno coinvolgimento nella vita e nelle attività dello
Stato.








